Finalista al Roland Garros 2013, la sua miglior posizione nella classifica ATP è il terzo posto, raggiunto dopo aver disputato i quarti di finale al torneo di Wimbledon dello stesso anno. Ha vinto 27 tornei del circuito maggiore ATP in singolare e due in doppio. È considerato uno dei più forti tennisti spagnoli di sempre, nonostante vanti una sola vittoria nei Masters 1000, grazie alla lunga permanenza nella top ten ATP dietro i fuoriclasse del XXI secolo, nonché uno dei migliori giocatori sulla terra rossa insieme al connazionale Rafael Nadal.

Caratteristiche tecniche Specialista della terra battuta, nel corso degli anni ha saputo evolvere il suo gioco diventando competitivo anche sulle superfici veloci, come testimoniano le semifinali raggiunte all'US Open, la finale alla Masters Cup nel 2007 e la semifinale dell'Australian Open 2011 battendo il connazionale Rafael Nadal in tutte e tre le circostanze. In carriera ha vinto sei dei suoi titoli su superfici rapide (quattro sul cemento, due sull'erba).

Non dotato di particolare talento tecnico, grazie a una grande etica lavorativa, alla rapidità nei movimenti, alla grinta, alla determinazione e all'intelligenza tennistica ha ottenuto risultati che a inizio carriera gli sembravano preclusi. La sua grande preparazione atletica e la sua volontà di non mollare mai hanno spesso costretto gli avversari a sudare più del dovuto per aggiudicarsi ogni singolo punto. Il suo colpo migliore era il diritto anomalo, che praticava con particolare successo soprattutto sui campi lenti. Giocava il rovescio a due mani.

Vita privata Nasce a Jávea, cittadina nei pressi di Valencia, dal padre Jaime, contabile, e dalla madre Pilar, insegnante delle elementari. A otto anni inizia a giocare a tennis e a tredici si sposta nella vicina Gandia. Due anni dopo si trasferisce a Barcellona, dove frequenta i corsi della Federazione catalana di tennis. Nel 1999 passa dieci mesi all'Accademia del tennis di Juan Carlos Ferrero a Villena, per poi rientrare a Javea. Il 28 novembre 2015 sposa Marta Tornel e il 4 maggio 2018 nasce Leo, il primo figlio della coppia. I suoi sport preferiti sono il calcio e il basket ed è tifoso del Valencia. Inoltre ama leggere.

Carriera da giocatore 1999-2002: primo trofeo Challenger Ferrer debutta nel circuito professionistico ITF nel 1999, con una sconfitta al primo turno del Futures Spain F7. Nel 2000 vince il suo primo titolo al Futures Poland F1 in Polonia, a cui fanno seguito una finale allo Spain F1 e il suo secondo titolo all'F3 Spain, finendo la stagione al 406º posto della classifica mondiale. Nel maggio del 2001, al suo esordio nel circuito Challenger, viene eliminato al primo turno del torneo di Praga dal nº 103 ATP Sláva Doseděl. In agosto vince il suo primo titolo Challenger al torneo di Sopot battendo in finale Łukasz Kubot. Altri risultati di rilievo durante l'annata sono la semifinale a Manerbio e i quarti raggiunti a Barcellona. I risultati conseguiti gli permettono di raggiungere a fine stagione il 208º posto della classifica mondiale.

2002: primo titolo ATP e top 60 del ranking Gioca per la prima volta nel circuito maggiore ATP nel 2002 e all'esordio perde al primo turno dell'Estoril costringendo al terzo set il nº 7 del mondo Marat Safin. Vince quindi i Challenger di Napoli e di Valencia; in quest'ultimo sconfigge per la prima volta un top 100 della classifica mondiale, il nº 97 Julian Knowle. Dopo il titolo conquistato al Challenger di Sassuolo prende parte al suo secondo torneo ATP a Umago e perde per 2-6, 3-6 in finale contro Carlos Moyá, dopo avere superato al primo turno il nº 14 del mondo David Nalbandian. Entra così per la prima volta tra i top 100, arrivando all'84º posto. In settembre vince il Challenger di Manerbio e si aggiudica il primo titolo ATP il 15 settembre 2002 al Romanian Open, sconfiggendo in finale José Acasuso per 6-3, 6-2. Chiude l'annata al 59º posto del ranking mondiale.

2003, vittoria sul nº 1 ATP Agassi, prima finale ATP in doppio Nel 2003 si concentra quasi esclusivamente sui tornei ATP. Nella prima parte della stagione non riesce mai a superare il secondo turno a eccezione del torneo di Auckland a gennaio, dove perde nei quarti contro Dominik Hrbatý. Perde al primo turno nel suo esordio in un torneo del Grande Slam, l'Australian Open di gennaio, e nei primi Masters 1000 disputati in carriera, a Indian Wells, Miami e Monte-Carlo. Il suo risultato più importante del 2003 è l'eliminazione del nº 1 al mondo Andre Agassi al primo turno degli Internazionali d'Italia, dove esce all'incontro successivo. Perde al secondo turno al suo debutto nel tabellone principale degli Slam del Roland Garros e di Wimbledon, rispettivamente contro il nº 24 ATP Wayne Ferreira e il nº 10 Jiri Novak.

Alla fine di luglio raggiunge i quarti a Umago, dove viene battuto da Moyá, e subito dopo viene sconfitto in finale a Sopot per 5-7, 1-6 dal nº 7 ATP Guillermo Coria. Ai suoi primi US Open perde al primo turno contro Robby Ginepri. Anche nei tornei di fine stagione supera il secondo turno solo una volta, a Metz, eliminato nei quarti da Fernando González. In doppio arriva alla sua prima finale ATP in marzo ad Acapulco in coppia con Fernando Vicente, perdendo in due set contro Mark Knowles e Daniel Nestor. A fine anno è 71º in singolare e 144º in doppio.

2004, tre semifinali ATP Nella prima parte del 2004 raggiunge i quarti a Buenos Aires, a Valencia e all'Hamburg Masters. Perde la semifinale allo Stuttgart Open di Stoccarda contro il nº 11 ATP Gastón Gaudio per 3-6, 7-5, 4-6. Verso fine anno arriva ai quarti a Bucarest e in semifinale sia a Palermo, dove perde contro Tomáš Berdych, che a Lione, dove viene sconfitto da Xavier Malisse dopo avere battuto il nº 13 ATP Juan Carlos Ferrero. Negli Slam arriva al secondo turno in Australia, al Roland Garros e a Wimbledon, mentre esce al primo agli US Open. L'unico risultato di rilievo in doppio è la semifinale raggiunta in luglio a Nottingham. Quello stesso mese diventa il 40º della classifica in singolare e chiude l'annata in 49ª posizione.

2005, top 20 in singolare e due titoli ATP in doppio Nel 2005 arriva in semifinale del prestigioso Masters di Miami sconfiggendo David Nalbandian, Ferrero e Dominik Hrbatý prima di arrendersi a Rafael Nadal in due set. Stessa sorte agli Internazionali d'Italia, dove cede di nuovo a Nadal in semifinale per 6-4, 4-6, 5-7. Perde ai quarti al Roland Garros ancora contro Nadal. Ai nove tornei delle Masters Series a cui partecipa esce al primo turno una sola volta. Altri risultati di rilievo sono la finale a Valencia, dove perde contro Igor' Andreev 3-6, 7-5, 3-6, i quarti a Monte Carlo, dove è sconfitto da Guillermo Coria per 6-3, 4-6, 3-6, il terzo turno agli US Open e i quarti ai Masters di Madrid, sconfitto da Robby Ginepri, e di Parigi-Bercy, dove costringe a una lunga battaglia il nº 3 ATP Andy Roddick prima di cedere 6-2, 3-6, 6(8)–7. Quell'anno vince i suoi unici tornei ATP di doppio in carriera a Viña del Mar e Acapulco. Sempre in doppio i quarti di finale di Cincinnati e Madrid gli valgono la 42ª posizione in classifica mondiale, che rimarrà il suo miglior ranking di sempre. A settembre raggiunge il suo nuovo miglior ranking in singolare al 13º posto e chiude l'anno al 14º.

2006: top 10 e secondo titolo ATP Comincia la stagione perdendo ai quarti di Auckland contro Olivier Rochus. Diventa il nº10 del mondo arrivando al quarto turno degli Australian Open, dove batte Mario Ančić prima di cedere a Fabrice Santoro. A febbraio fa il suo esordio in Coppa Davis nella sfida persa 1-4 contro la Bielorussia, valida per il primo turno del World Group. Perde in tre set il primo singolare contro Vladimir Voltchkov e vince il secondo quando i bielorussi sono già qualificati. In marzo arriva per il secondo anno consecutivo alle semifinali a Miami dopo avere battuto il nº4 Andy Roddick, perdendo poi contro il nº1 Roger Federer che lo supera ai quarti anche a Monte Carlo. Perde ai quarti ad Amburgo contro il nº12 ATP Tommy Robredo, che si aggiudicherà il torneo. Alla World Team Cup di Düsseldorf sconfigge il nº4 del mondo Ivan Ljubičić.

Dopo essere uscito al terzo turno al Roland Garros ottiene il suo miglior risultato a Wimbledon raggiungendo il quarto turno, dove perde in quattro set contro il nº9 ATP Lleyton Hewitt. Vince a Stoccarda il suo secondo titolo ATP International Series battendo Acasuso in cinque set, dopo essere stato in svantaggio di due set a uno e 1-5 nel quarto. Ad agosto perde ai quarti al Cincinnati Masters contro Fernando González, dopo avere battuto il nº10 Marcos Baghdatis. Agli US Open perde al terzo turno da Michail Južnyj e arriva ai quarti a Basilea, perdendo ancora contro Federer. A fine anno ha un bilancio di tre vittorie e cinque sconfitte contro i top 10 e chiude alla 14ª posizione del ranking.

2007: semifinale agli US Open, finale nella Masters Cup e nº5 del ranking

Comincia la stagione vincendo il torneo di Auckland battendo in finale Robredo. Conferma il risultato dell'anno prima agli Australian Open, perdendo al quarto turno contro Mardy Fish in cinque set. Esce ai quarti a Rotterdam, Indian Wells e Monte Carlo, al quarto turno a Miami, in semifinale a Barcellona e di nuovo ai quarti ad Amburgo. Al Roland Garros non va oltre il terzo turno, fermato dal connazionale Fernando Verdasco, mentre a Wimbledon viene eliminato al secondo da Paul-Henri Mathieu.

A luglio vince il suo quarto titolo ATP battendo in finale Nicolás Almagro agli Swedish Open di Båstad. Viene eliminato poi da Nikolaj Davydenko nei quarti a Cincinnati, dopo avere battuto Andy Roddick al terzo turno. Agli US Open, dove è testa di serie nº15, arriva per la prima volta nella semifinale di uno Slam battendo David Nalbandian al terzo turno, il nº2 Rafael Nadal al quarto e Juan Ignacio Chela nei quarti, per poi arrendersi al nº3 Novak Đoković. Questi risultati gli garantiscono il nuovo best ranking mondiale con l'8ª posizione. Vince quindi il terzo titolo stagionale a Tokyo battendo in finale Richard Gasquet. Al Paris Masters perde ai quarti contro Nalbandian.

Si presenta come sesta testa di serie alle finali di Shanghai della Masters Cup e vince il round robin battendo nell'ordine il nº3 Djokovic, il nº2 Nadal e il nº8 Gasquet. Si conferma in semifinale sconfiggendo il nº5 Roddick prima di perdere contro la sua bestia nera, Federer. Chiude la stagione con il suo miglior ranking al 5º posto, dietro a Federer, Nadal, Djokovic e Davydenko.

2008: prima Coppa Davis Apre la stagione perdendo a sorpresa contro Julien Benneteau nei quarti a Auckland, dove si era presentato con la testa di serie nº1. Raggiunge quindi i quarti agli Australian Open superando Ferrero, per poi essere battuto da Djokovic che vincerà il titolo. Il 25 febbraio diventa il nº4 del mondo malgrado la sconfitta al secondo turno a Rotterdam. Ad aprile contribuisce alla vittoria della Spagna sulla Germania nei quarti di Coppa Davis battendo Philipp Kohlschreiber nell'unico incontro disputato. Subito dopo vince il sesto titolo ATP battendo Almagro in finale al Valencia Open, dopo essere stato sotto 5-2 al terzo set e avere salvato tre match point contro Verdasco nei quarti. Al Monte Carlo Masters perde ai quarti contro Nadal, che la settimana dopo lo batte di nuovo in finale a Barcellona, dopo che Ferrer aveva superato Nicolás Lapentti, Robredo e Stan Wawrinka. A distanza di tre anni torna a giocare i quarti al Roland Garros battendo al terzo turno Lleyton Hewitt e al quarto Radek Štěpánek, prima di essere battuto dall'idolo di casa Gaël Monfils in quattro set.