La chiesa di Santa Maria Maddalena, o chiesa della Maddalena (in francese: église Sainte-Marie-Madeleine, detta anche La Madeleine), è un luogo di culto cattolico di Parigi situato nell'area degli Champs-Élysées, nell'VIII arrondissement, nella piazza omonima.
La chiesa, monumento storico di Francia dal 1915, è sede dell'omonima parrocchia appartenente all'arcidiocesi di Parigi, all'interno del cui territorio rientra anche il palazzo dell'Eliseo.
La chiesa si trova nei pressi della stazione della metropolitana di Parigi Madeleine (linee , e ), e di quella della RER A Auber.
Storia
L'attuale chiesa della Maddalena sorge ai margini dell'antico agglomerato urbano chiamato Ville l'Évêque, originariamente fuori dalla città di Parigi e ad essa annesso solo nel 1722. Esso comprendeva anche una chiesa dedicata a santa Maria Maddalena, attestata fin dal XII secolo e ricostruita nel 1492, quando per volontà di re Carlo VIII divenne sede della confraternita omonima, legata alla corona di Francia. La chiesa, divenuta sede di parrocchia nel 1639, risultò insufficiente in seguito allo sviluppo del vicino faubourg Saint-Honoré avvenuto agli inizi del XVII secolo; fu deciso di edificarne una più ampia, la cui prima pietra venne posata l'8 luglio 1659 da Anna Maria Luisa d'Orléans, che sorse dove oggi si intersecano boulevard Malesherbes, rue Pasquier e rue de la Ville-l'Évêque..
Nel 1757 venne commissionato a Pierre Contant d'Ivry il progetto di una nuova e più grande chiesa in sostituzione di quella seicentesca, divenuta a sua volta troppo piccola a fronte della crescente popolazione; egli, ispirandosi alla tardobarocca cappella reale dell'Hôtel des Invalides, opera di Jules Hardouin Mansart, ideò una grande edificio a croce latina con alta cupola,in uno stile non lontano da quello del contemporaneo Panthéon di Jacques Germain Soufflot e Jean-Baptiste Rondelet, e della cattedrale di Arras dello stesso Contant d'Ivry; come sito per la costruzione, venne individuata un'area leggermente a sud-est rispetto alla chiesa esistente, nei pressi del monastero benedettino femminile di Notre-Dame-de-Grâce che verrà demolito nel 1790. La prima pietra venne posata il 3 aprile 1764 alla presenza di Luigi XV di Francia e dell'arcivescovo di Parigi Christophe de Beaumont..
Nel 1777, alla morte di Contant d'Ivry, i lavori erano giunti al basamento; Étienne-Louis Boullée propose un grandioso progetto di completamento in stile neoclassico, tuttavia l'incarico venne affidato a Guillaume-Martin Couture, allievo dell'architetto defunto, il quale modificò profondamente i disegni originari ispirandosi alla chiesa di Soufflot e Rondelet, tra le altre cose introducendo un peristilio attorno al piedicroce. La costruzione venne interrotta dallo scoppio della Rivoluzione francese nel 1789,. quando le colonne avevano raggiunto circa due terzi della loro altezza..
Nel periodo rivoluzionario venne avanzata la proposta di riconversione dell'edificio con finalità civili, destinato ad accogliere dapprima l'Assemblea nazionale legislativa, poi a divenire un salone per le feste su progetto di Jean-François Chalgrin. o la sede della biblioteca nazionale su impulso di Alphonse de Gisors.. Nel 1802 François-Antoine Davy de Chavigné propose di completare l'edificio per trasformarlo in "Tempio della Concordia" (in francese: Tempre de la Concorde), ovvero un luogo di culto cattolico che commemorasse la pacificazione europea in seguito al trattato di Amiens del 25 marzo di quello stesso anno, e la rappacificazione con la Chiesa cattolica frutto del Concordato del 1801.. In occasione della venuta a Parigi di papa Pio VII per incoronare Napoleone Bonaparte imperatore dei francesi il 2 dicembre 1804, Pierre-Alexandre Vignon presentò un progetto per mantenere la chiesa tale e dedicarla a san Pio V; Napoleone, però, avrebbe voluto edificare nel medesimo luogo un ampio complesso nel quale riunire la sede centrale della Banca di Francia, la Borsa e il tribunale di commercio affidando i lavori a Pierre-François-Léonard Fontaine, suo architetto di fiducia, il quale però gli suggerì di spostare il polo finanziario in un'area più centrale della città e di realizzare al suo posto un teatro d'opera.. In quegli stessi anni, in seguito alla demolizione della chiesa seicentesca della Maddalena avvenuta nel 1801, la parrocchia si era spostata nella chiesa di Notre Dame de l'Assomption, in rue Saint-Honoré..
Il 2 dicembre 1806, primo anniversario della vittoria di Austerlitz, l'imperatore decretò di convertire l'erigenda chiesa in "Tempio della gloria della Grande Armata" (in francese: Temple de la Gloire de la Grande Armée) e indisse un concorso con giuria presieduta da Jean-François Heurtier che selezionò i progetti di Étienne de Beaumont, Antoine-Laurent-Thomas Vaudoyer e Pierre-Alexandre Vignon; l'imperatore, ritenendo i primi due troppo legati all'architettura ecclesiastica, scelse quello di Vignon che invece meglio rispondeva alla sua idea di tempio. I lavori iniziarono nel 1808 con la demolizione di quanto in precedenza costruito, e procedettero con difficoltà a causa della diretta supervisione dell'imperatore, il quale in più occasioni ipotizzò di spostare il tempio sulla collina di Montmartre, e di problemi finanziari per ovviare ai quali Napoleone propose un'autotassazione ai membri del Corpo legislativo. In seguito alle sconfitte francesi nella guerra d'indipendenza spagnola e nella campagna di Russia, già nel 1813 Napoleone aveva espresso la volontà di riconvertire il tempio in luogo di culto cattolico purché fosse completato e fruito;. il cambiamento di destinazione venne sancito da Luigi XVIII con ordinanza del 14 febbraio 1816. La chiesa sarebbe stata intitolata a santa Maria Maddalena e avrebbe accolto i monumenti espiatori di Luigi XVI, Maria Antonietta, Luigi XVII, Madame Élisabeth e Luigi Antonio di Borbone-Condé.. In seguito all'edificazione della non lontana Chapelle expiatoire tra il 1815 e il 1826, la chiesa della Maddalena perse la sua funzione commemorativa dei Borbone ghigliottinati in Place de la Concorde. Nel 1828 morì Vignon, al quale subentrò il suo collaboratore Jacques-Marie Huvé. L'edificio, portato a termine nel 1842, venne aperto al culto il 24 marzo di quello stesso anno, mentre fu dedicato dall'arcivescovo di Parigi Denis-Auguste Affre il 9 ottobre 1845. Sino alla fine del XIX secolo proseguirono i lavori per la realizzazione della decorazione interna.
La chiesa fu oggetto di un fallito attentato il 15 marzo 1894 da parte dell'anarchico belga Amédeé Pauwels, il quale avrebbe preso di mira la Maddalena in quanto luogo di molti matrimoni borghesi. L'attentatore stesso morì nello scoppio della bomba che recava con sé, mentre tentava di introdurla nell'edificio, e il suo corpo venne ritrovato smembrato nel pronao; gli unici danni registrati alla struttura furono i vetri andati in frantumi per la detonazione..
Fin dalla sua apertura, la chiesa è stata utilizzata per i funerali di importanti personalità. Il 30 ottobre 1849 ebbero luogo quelli imponenti di Fryderyk Chopin, che aveva chiesto per tale occasione l'esecuzione della Messa di Requiem in Re minore K 626 di Wolfgang Amadeus Mozart, per la quale fu necessario introdurre nel coro della chiesa per la prima volta cantanti donne, cosa resa possibile grazie ad una dispensa dell'arcivescovo di Parigi. Fra gli altri funerali figurano quelli di musicisti e artisti quali Camille Saint-Saëns (24 dicembre 1921), Gabriel Fauré (8 novembre 1924), Joséphine Baker (11 aprile 1975), Dalida (8 maggio 1987), Charles Trenet (19 febbraio 2001) e Johnny Hallyday (9 dicembre 2017).
A partire dal 2000 è iniziato un complessivo intervento di restauro dell'intero edificio, resosi necessario per l'avanzato stato di degrado della struttura e delle decorazioni.
Nel 2018, in alcuni locali sottostanti la chiesa è stato aperto da Massimo Bottura il ristorante "Refettorio", con l'intento di offrire a prezzi bassi pasti gourmet per le persone indigenti; gli ambienti sono stati arredati con installazioni degli artisti contemporanei JR e Prune Nourry.
Descrizione Architettura La chiesa della Maddalena è opera di Pierre-Alexandre Vignon (al quale si devono l'esterno e l'impianto generale) e Jacques-Marie Huvé (autore dell'interno). In stile neoclassico, ha la forma di un tempio greco diptero pseudodiptero octastilo ed è ispirato, esternamente, al tempio di Zeus Olimpio di Atene (515 a.C.-129 d.C.) e alla Maison Carrée di Nîmes (19-16 a.C.); a sua volta, la facciata principale del palazzo Borbone, situato dirimpetto alla chiesa al di là del pont de la Concorde lungo l'asse della rue Royale, venne rifatta da Bernard Poyet tra il 1806 e il 1810 en pendant con quella della Maddalena. L'interno della chiesa, invece, riprende l'architettura del frigidarium delle terme di Caracalla e la policromia del Pantheon di Roma; esso è caratterizzato da un ricco apparato decorativo costituito da monumentali elementi architettonici, pregiate varietà di marmi francesi, dorature ed estese superfici dipinte..
Le principali misure della chiesa sono le seguenti:.
Parametro MisuraLunghezza esterna 180 mLunghezza interna 79,30 mLarghezza esterna 43 mLarghezza interna 21,40 mAltezza dello stilobate 4 mAltezza delle colonne del peristilio 20 mAltezza del portale 10,38 mAltezza delle cupole 30,30 mPeso del portale bronzeo kg
Esterno
La chiesa, orientata lungo l'asse nord-sud ed impostata su un alto stilobate, presenta due facciate gemelle precedute da un'ampia scalinata. Mentre il timpano del prospetto posteriore è vuoto, quello della facciata principale, rivolta verso meridione, è ornato da un elaborato frontone scolpito, opera di Philippe Joseph Henri Lemaire, raffigurante il Giudizio universale (1830-1833): al centro vi è Gesù Cristo giudice, ai piedi del quale Maria Maddalena, inginocchiata, intercede per i dannati.. Sotto il pronao, in posizione centrale, si apre il grande portale d'accesso alla chiesa, con battenti bronzei finemente scolpiti da Henri de Triqueti (1834-1838) e raffiguranti varie scene bibliche, ciascuna collegata ad uno dei dieci comandamenti.