I Reparti Mobili della Polizia di Stato (spesso erroneamente definiti, in quanto identificati, con i Reparti Celeri) sono reparti della Polizia di Stato italiana utilizzati come risorsa di pronto impiego per la tutela dell'ordine pubblico e per l'intervento nelle zone colpite da calamità naturali.
Storia
I Reparti Mobili sono gli eredi dei Reparti Celeri, a loro volta debitori della Compagnia Celere, voluta dal ministro dell'Interno Giuseppe Romita il 21 maggio 1946 AA. VV. Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca, Centro Alti Studi per la Difesa, Roma 2007, p. 228. per la gestione dell'ordine pubblico della Capitale, la difesa di Palazzo Viminale e di altre sedi istituzionali in vista del referendum del 2 e 3 giugno 1946. Come in altre città e altri servizi con compiti diversi (es: la Squadra volante a Milano, impiantata nel maggio 1945), la Compagnia celere accoglieva i "consigli" delle autorità alleate che, nei rispettivi paesi, avevano adottato da tempo organi di polizia più efficaci per le inedite attuali condizioni dell'ordine pubblico nelle città italiane, da poco liberate dai nazifascisti.
Paesi liberali dove le occasioni di manifestazioni pubbliche di dissenso organizzato (e non) di certo non mancavano (vietate dal Fascismo per oltre 20 anni). Romita a ridosso del referendum per la scelta fra monarchia e repubblica (e delle contemporanee elezioni amministrative, le prime dopo 20 anni) implementava la compagnia in Reparto, istituito anche in altre città, le più "calde", prevalentemente operaie. Con la riforma e la smilitarizzazione avvenuta ad opera della legge 1º aprile 1981 n. 121, la loro regolamentazione venne disciplinata dal decreto del Ministro dell'Interno dell'11 febbraio 1986 ("Regolamento dei Reparti Mobili della Polizia di Stato") tuttora in vigore, con il quale i reparti sono stati riorganizzati.
1948-1960: Reparti Mobili e Reparti Celeri Tra il 1948 e il 1960 erano presenti 20 Reparti Mobili e tre Reparti Celeri.
All'interno di questi reparti erano presenti dei reparti di soccorso pubblico in caso di calamità naturali. Una simile organizzazione fu studiata anche dalle polizie di stati stranieri.
I Reparto Mobile: Torino; II Reparto Mobile: Busto Arsizio; III Reparto Mobile: Piacenza; IV Reparto Mobile: Genova; V Reparto Mobile: Vicenza; VI Reparto Mobile: Bologna; VII Reparto Mobile: Senigallia; VIII Reparto Mobile: Firenze; IX Reparto Mobile: Napoli; X Reparto Mobile: Foggia; XI Reparto Mobile: Bari: XII Reparto Mobile: Catania; XIII Reparto Mobile: Palermo; XIV Reparto Mobile: Alessandria; XV Reparto Mobile: Peschiera del Garda; XVI Reparto Mobile: Parma; XVII Reparto Mobile: Foggia; XVIII Reparto Mobile: Vibo Valentia; XIX Reparto Mobile: Novara; XX Reparto Mobile: Cesena;
I Reparti Celeri avevano la stessa organizzazione dei Reparti Mobili, ma se ne distinguevano per il maggior numero di personale appiedato e una maggiore mobilità in quanto dotati quasi esclusivamente di mezzi per il trasporto degli operatori sui luoghi di intervento. Nel 1947 erano in forza tre Reparti Celeri:
I Reparto Celere: Roma; II Reparto Celere: Padova; III Reparto Celere: Milano.
Dagli anni '50 l'impiego dei Reparti Mobili fu teso ad evitare lo scontro fisico con i manifestanti, malgrado i reparti fossero dotati di mezzi specializzati antisommossa, come idranti e autoblindo.
Nell'estate del 1953 alcuni Reparti Mobili vennero schierati al confine con la Jugoslavia, in supporto ai reparti dell' Esercito, al culmine della crisi politica su Trieste; l'anno successivo un distaccamento del 2º Reparto Celere (situato a Padova) fu il primo reparto di polizia italiano ad entrare nella città.
Con una nota del 18 luglio 2012, il Ministero dell'Interno ha deciso di formulare una bozza di decreto ministeriale concernente l'organizzazione e le dotazioni di personale dei Reparti Mobili, nella quale, fra l'altro, all'articolo 1 è prevista l'abrogazione del decreto del Ministero dell'Interno dell'11 febbraio 1986. La bozza prevede anche un aumento del personale in organico (da 4.700 a 6.000 unità) e una rimodulazione del numero di nuclei presenti nelle 15 sedi dei reparti attualmente in funzione a livello nazionale. Dopo gli scontri di piazza avvenuti nel novembre del 2012, l'operato dei Reparti Mobili è stato nuovamente messo sotto accusa per presunte violenze inflitte su manifestanti inermi, tanto da riportare alle cronache la questione riguardante l'identificazione degli agenti impegnati nell'ordine pubblico.
I Reparti Mobili hanno prestato la loro opera anche in alcuni degli eventi più drammatici della storia recente del paese, come l'alluvione di Firenze del 1966, la frana che in Campania travolse i paesi di Sarno, Siano, Quindici e Bracigliano nel 1998 e durante il terremoto a L'Aquila del 2009. In tutti questi casi sono stati impiegati per il soccorso e nell'importante opera di antisciacallaggio per impedire ulteriori danni alle persone coinvolte nei tragici eventi.
Inquadramento e struttura I Reparti Mobili dipendono dal Dipartimento della pubblica sicurezza e in particolare dalla Direzione centrale per la polizia stradale, ferroviaria, delle comunicazioni e per i reparti speciali della Polizia di Stato, servizio per i reparti speciali, Prima divisione.
Ciascun Reparto Mobile è suddiviso in nuclei e squadre, e può operare sull'intero territorio nazionale, senza alcuna limitazione. I Reparti Mobili sono attualmente 15 e vi prestano servizio 5.588 operatori (come risulta dal Decreto del Capo della polizia - direttore generale della pubblica sicurezza del 28 giugno 2022). Ogni nucleo è costituito da 10 squadre, ciascuna composta da 10 operatori.
I Reparti, secondo il Decreto del Capo della polizia - direttore generale della pubblica sicurezza del 28 giugno 2022 Lamberto Giannini, sono così disposti sul territorio nazionale:
I Reparto Mobile di Roma (7 nuclei, per un totale di 684 poliziotti, più 21 della carriera dei medici e di attività tecnico-scientifica). Il reparto è diretto da un funzionario della Polizia di Stato della qualifica di Dirigente superiore II Reparto Mobile di Padova (4 nuclei, per un totale di 412 poliziotti, più 14 della carriera dei medici e di attività tecnico-scientifica). Il reparto è diretto da un funzionario della Polizia di Stato della qualifica di Primo dirigente III Reparto Mobile di Milano (5 nuclei, per un totale di 524 poliziotti, più 17 della carriera dei medici e di attività tecnico-scientifica). Il reparto è diretto da un funzionario della Polizia di Stato della qualifica di Dirigente superiore IV Reparto Mobile di Napoli (5 nuclei, per un totale di 524 poliziotti, più 16 della carriera dei medici e di attività tecnico-scientifica). Il reparto è diretto da un funzionario della Polizia di Stato della qualifica di Dirigente superiore V Reparto Mobile di Torino (Caserma Mario Cesale, Casermette: 4 nuclei, per un totale di 412 poliziotti, più 13 della carriera dei medici e di attività tecnico-scientifica). Il reparto è diretto da un funzionario della Polizia di Stato della qualifica di Primo dirigente VI Reparto Mobile di Genova (4 nuclei, per un totale di 412 poliziotti, più 11 della carriera dei medici e di attività tecnico-scientifica). Il reparto è diretto da un funzionario della Polizia di Stato della qualifica di Primo dirigente VII Reparto Mobile di Bologna (4 nuclei, per un totale di 412 poliziotti, più 11 della carriera dei medici e di attività tecnico-scientifica). Il reparto è diretto da un funzionario della Polizia di Stato della qualifica di Primo dirigente VIII Reparto Mobile di Firenze (4 nuclei, per un totale di 412 poliziotti, più 11 della carriera dei medici e di attività tecnico-scientifica). Il reparto è diretto da un funzionario della Polizia di Stato della qualifica di Primo dirigente IX Reparto Mobile di Bari (3 nuclei, per un totale di 295 poliziotti, più 10 della carriera dei medici e di attività tecnico-scientifica). Il reparto è diretto da un funzionario della Polizia di Stato della qualifica di Primo dirigente X Reparto Mobile di Catania (3 nuclei, per un totale di 295 poliziotti, più 12 della carriera dei medici e di attività tecnico-scientifica). Il reparto è diretto da un funzionario della Polizia di Stato della qualifica di Primo dirigente XI Reparto Mobile di Palermo (3 nuclei, per un totale di 295 poliziotti, più 15 della carriera dei medici e di attività tecnico-scientifica). Il reparto è diretto da un funzionario della Polizia di Stato della qualifica di Primo dirigente XII Reparto Mobile di Reggio Calabria (3 nuclei, per un totale di 295 poliziotti, più 11 della carriera dei medici e di attività tecnico-scientifica). Il reparto è diretto da un funzionario della Polizia di Stato della qualifica di Primo dirigente XIII Reparto Mobile di Cagliari (2 nuclei, per un totale di 206 poliziotti, più 9 della carriera dei medici e di attività tecnico-scientifica). Il reparto è diretto da un funzionario della Polizia di Stato della qualifica di Primo dirigente XIV Reparto Mobile di Senigallia (2 nuclei, per un totale di 205 poliziotti, più 10 della carriera dei medici e di attività tecnico-scientifica). Il reparto è diretto da un funzionario della Polizia di Stato della qualifica di Vicequestore o Vicequestore aggiunto XV Reparto Mobile di Taranto (2 nuclei, per un totale di 205 poliziotti, più 11 della carriera dei medici e di attività tecnico-scientifica). Il reparto è diretto da un funzionario della Polizia di Stato della qualifica di Vicequestore o Vicequestore aggiunto
Organizzazione Il Reparto Mobile è articolato in:
Direzione Ufficio amministrazione Nucleo amministrazione Nucleo operativo Nucleo antisabotaggio (presso il XII reparto mobile di Reggio Calabria)
La direzione è affidata: Per i Reparti di Roma, Milano e Napoli ad un Dirigente superiore della Polizia di Stato;
Per i Reparti di Padova, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Catania, Palermo, Reggio Calabria, Cagliari ad un Primo dirigente della Polizia di Stato;
Per i Reparti di Senigallia e Taranto ad un Vicequestore o ad un Vicequestore aggiunto della Polizia di Stato.
Presso ogni Reparto Mobile un'aliquota del personale deve essere costituita da specialisti di difesa NBCR nonché, in passato, anche da un sufficiente numero di agenti trombettieri, oramai scomparsi dato che oggi la carica del reparto viene preceduta e accompagnata dal suono delle sirene.
La "Forza Operativa" dei Reparti Mobili è suddivisa in Nuclei.
I Nuclei sono articolati in squadre, che costituiscono le unità operative di base dei Reparti Mobili. Ciascuna squadra è composta da 10 unità, compreso il responsabile appartenente al ruolo dei Sovrintendente della Polizia di Stato.
Per esigenze operative o di organico, alla squadra può essere preposto, quale Responsabile, un appartenente al ruolo degli Ispettori della Polizia di Stato.
Il contingente costituisce un'unità operativa complessa, composta, sulla base della rilevanza delle concrete esigenze operative di impiego, da due o più squadre e diretta da una capo contingente, appartenente, a seconda della consistenza numerica del contingente medesimo, al ruolo degli Ispettori della Polizia di Stato.
Il I Reparto Mobile di Roma e il II Reparto Mobile di Padova forniscono il supporto logistico al Gruppo Sportivo Fiamme Oro e provvedono alla gestione amministrativa in favore del personale ivi in servizio.
Uniforme del reparto