Ha vinto 10 tornei ATP in singolare e 9 in doppio. Le sue migliori posizioni nel ranking mondiale sono state l'8ª in singolare nel 2008 e la 38ª in doppio nel 2011.
È stato protagonista in Coppa Davis, manifestazione che ha conquistato nel 2002 e nel 2006. Ha disputato due semifinali agli US Open ed è arrivato ai quarti di finale nelle altre tre prove del Grande Slam. Vanta quattro vittorie su Rafael Nadal, che ha battuto 6-0, 6-1 nella finale del Chennai Open 2008 infliggendogli la più pesante sconfitta in carriera. Dopo il ritiro dall'agonismo ha iniziato l'attività di allenatore e nell'agosto 2019 è diventato il coach di Denis Shapovalov, mantendendo tale ruolo fino al 2021 e riprendendolo brevemente nel 2022.
Caratteristiche tecniche
Giocatore destrimano, i suoi colpi migliori erano la volée e il rovescio, che giocava a una mano. Il suo efficace rovescio in topspin era la sua migliore arma di attacco e lo eseguiva in modo non ortodosso, per imprimere maggiore potenza alla palla in fase di caricamento impugnava la racchetta con entrambe le mani e toglieva la sinistra un attimo prima di colpire la palla. Lo slice di rovescio, che utilizzava spesso sia in fase di difesa che in fase di attacco, era molto spettacolare e considerato uno dei migliori del circuito. I punti deboli erano il servizio e la sua limitata velocità negli spostamenti. Aveva uno stile di gioco elegante ed era imprevedibile. Sopperiva con intelligenza alle proprie lacune in virtù di un ottimo senso tattico e variando spesso il proprio gioco, in particolare quando giocava con avversari più dotati dal punto di vista atletico.
Ha ottenuto buoni risultati su tutte le superfici e in particolare era uno specialista sull'erba. Era considerato un grande combattente per la sua forza mentale che gli consentiva di mantenere la concentrazione nei momenti di difficoltà e di ribaltare incontri i cui esiti sembravano compromessi. A questo proposito sono famosi il suo trionfo nella finale della Coppa Davis 2002, quando era sotto di due set, e l'episodio accaduto durante un incontro al Miami Masters del 2008, nel quale sbaglia una facile palla break per portarsi sul 5-5 del set decisivo e si colpisce la fronte tre volte con la racchetta procurandosi una ferita profonda. Riprende dopo qualche minuto e vince l'incontro. Un altro suo limite è stata la mancanza di continuità, alternando spettacolari vittorie contro grandi giocatori a banali sconfitte.
Biografia
Figlio dell'ufficiale dell'esercito russo Michail e di Ljubov', anche il fratello Andrej è stato tennista professionista. Da bambino il suo giocatore preferito era Stefan Edberg. Inizia a giocare a tennis a sei anni e nell'adolescenza pratica la disciplina nei circoli di tennis dell'esercito. A 13 anni è uno dei raccattapalle nella finale di Mosca della Coppa Davis 1995. Si laurea in filosofia all'Università di Mosca il 15 novembre 2011. Il 22 novembre 2008 sposa Julija, dalla quale ha i figli Maxim nel 2009 e Igor nel 2012. Annuncia il ritiro dall'agonismo dopo aver giocato il St. Petersburg Open 2018, quando era alla posizione nº 110 del ranking ATP. Soprannominato "colonnello", era famoso per il saluto militare al pubblico al termine degli incontri, con una mano sulla fronte e la racchetta appoggiata in testa al posto del cappello.
Carriera da giocatore Juniores Il suo primo allenatore è A. M. Abaškin e nel 1992 passa sotto la guida di Boris Sobkin, che sarà il suo coach per tutta la carriera. Debutta tra gli juniores nell'aprile 1995 al torneo internazionale di Soči perdendo al primo turno contro Andrej Stoljarov. Nel 1997 perde contro Maksim Bel'skij la semifinale della Ozeroc Cup, dopo aver battuto nei quarti Nikolaj Davydenko. Nello stesso torneo perde la finale del doppio, giocando in coppia con Davydenko, contro Bel'skij/Igor' Kunicyn. Nell'agosto 1997 vince il primo torneo da juniores in doppio in coppia con Kunicyn e nel febbraio 1998 vince il primo torneo di categoria in singolare battendo in finale František Babej. Debutta in una prova juniores dello Slam al torneo di Wimbledon 1998 e al primo turno viene eliminato da Andrej Kracman. Quell'anno viene sconfitto da David Nalbandian nel terzo turno degli US Open. All'Australian Open 1999 perde la finale in tre set contro Kristian Pless. Il suo best ranking da juniores è il 20º posto raggiunto nel gennaio 2000.
1998-1999: primi titoli ITF e top 300 Fa il suo esordio nel circuito ITF al torneo Futures Russia F1 del maggio 1998 e la settimana successiva vince il primo incontro da professionista al Russia F2, si spinge fino ai quarti e guadagna i primi 4 punti nel ranking. Al torneo di doppio del Russia F3 disputa in coppia con Igor' Čelyšev la sua prima semifinale ITF. Comincia a giocare stabilmente nel circuito ITF nel 1999 e in agosto vince il primo titolo di categoria battendo per 6-3, 6-4 Michaël Llodra nella finale del torneo Belarus F1. La settimana dopo vince il titolo sia in singolare che in doppio, in coppia con il fratello Andrej, al Russia F2. Subito dopo disputa il suo primo incontro nel circuito Challenger e perde al primo turno del Bulgarian Open dopo aver vinto il primo set. In ottobre vince i due tornei Futures Great Britain F10 e F11 ed entra nella top 400 del ranking. Il mese dopo esordisce nel circuito maggiore con una sconfitta al primo turno del torneo ATP di Mosca. Vince il primo incontro in un Challenger al successivo torneo di Nümbrecht, al primo turno batte in rimonta il nº 55 ATP Jeff Tarango, cogliendo la prima vittoria su un top 100, e si spinge fino ai quarti di finale. Grazie a questi risultati approda alla posizione nº 287 del ranking.
2000: debutto in Coppa Davis e primi titoli Challenger Viene convocato per la prima volta nella squadra russa di Coppa Davis in vista della sfida con il Belgio a Mosca, debutta il 6 febbraio del 2000 a risultato acquisito di 3-0 per la Russia superando Olivier Rochus con il punteggio di 7-6, 6-2. Abbandona definitivamente il circuito ITF e in marzo accede alla sua prima finale Challenger a Cherbourg, nella quale Julien Boutter gli concede un solo gioco. In aprile fa il suo ingresso nella top 200. Il 21 maggio si aggiudica il primo titolo Challenger battendo nella finale di Samarcanda Jan Frode Andersen per 7-6, 2-6, 7-6. Dopo aver fallito la qualificazione al Roland Garros (prima esperienza in una prova dello Slam), in giugno vince il suo primo incontro nel circuito maggiore al torneo sull'erba di 's-Hertogenbosch battendo in tre set Daniel Nestor. In luglio vince il primo Challenger in doppio a Ulma in coppia con Orlin Stanojčev. In ottobre raggiunge per la prima volta i quarti di finale in un torneo ATP a Mosca, dove supera i top 100 Fabrice Santoro e Thomas Johansson per poi arrendersi al tiebreak del set decisivo a Marc Rosset. Nel corso della stagione continua a progredire nel ranking e dopo Mosca raggiunge il 110º posto mondiale.
2001: debutto nei tornei del Grande Slam e top 60 Inizia il 2001 sconfiggendo il nº 14 ATP Franco Squillari al primo turno a Pune e viene eliminato al secondo. Due settimane dopo debutta in una prova del Grande Slam all'Australian Open, supera i primi due turni ed esce al terzo per mano di Andrew Ilie; a fine torneo si trova per la prima volta nella top 100, in 93ª posizione. Prosegue la scalata in classifica arrivando in semifinale nel successivo torneo ATP di Copenaghen, dove viene eliminato in tre set da Andreas Vinciguerra dopo aver battuto nei quarti Magnus Gustafsson. In aprile prende parte alla sfida di Coppa Davis persa 1-4 contro la Svezia e viene sconfitto in tre set in entrambi i singolari contro Magnus Norman e Thomas Johansson, rispettivamente nº 5 e 25 del ranking. Partecipa al suo primo torneo Masters Series in aprile a Montecarlo e nei primi due turni supera in due set il nº 38 ATP Nicolas Kiefer e in tre set il nº 39 Jonas Björkman prima di essere eliminato in due set da Alberto Martín. Alla sua prima apparizione nel main draw del Roland Garros esce al primo turno per mano di Jacobo Díaz in 4 set.
Prepara Wimbledon sull'erba del Queen's, al primo turno sconfigge in due set l'emergente Andy Roddick e al secondo viene sconfitto in tre set da Raemon Sluiter. Esce al secondo turno anche al Nottingham Open. Al suo debutto a Wimbledon batte al primo turno Uładzimir Vałčkoŭ in 4 set, al secondo Antony Dupuis in 3 set e accede al quarto turno per il ritiro di Santoro. Viene estromesso dal torneo dal nº 10 del mondo Patrick Rafter, che vince in quattro set dopo aver perso il primo. In agosto fa il suo esordio all'ultimo Slam che gli mancava, gli US Open, al primo turno supera in 4 set Bohdan Ulihrach e approfitta del ritiro di Jan-Michael Gambill per sfidare al terzo turno il tre volte campione ed ex numero 1 del mondo Pete Sampras, il quale gli infligge un pesante 3-6, 2-6, 2-6. A fine torneo Južnyj ritocca il suo best ranking salendo in 53ª posizione. Non ottiene altri risultati di rilievo nel prosieguo della stagione, che termina al 58º posto mondiale.
2002: primo titolo ATP, trionfo in Coppa Davis e nº 32 del ranking Viene eliminato al primo turno a Doha al suo esordio stagionale, ma nel torneo di doppio raggiunge la semifinale in coppia con Rainer Schüttler. L'unico risultato di rilievo a inizio stagione in singolare è il terzo turno all'Australian Open. In aprile si ferma in semifinale a Casablanca, sconfitto in due set dal padrone di casa Younes El Aynaoui che si aggiudicherà il titolo. Subisce identica sorte in maggio al torneo ATP di Monaco di Baviera, dove però viene battuto al tie-break del set decisivo da El Aynaoui che va a vincere il torneo. A Wimbledon raggiunge gli ottavi di finale dopo aver sconfitto Gastón Gaudio in 5 set e Nicolas Escudé in 4, si arrende quindi al nº 1 del mondo Lleyton Hewitt che lo supera in tre set e finirà per vincere l'unico Slam londinese della sua carriera. Il 21 luglio 2002, Južnyj alza il suo primo titolo ATP vincendo l'International Series di Stoccarda; al primo turno supera in tre set Hicham Arazi, al secondo elimina in due set il nº 21 ATP Nicolás Lapentti, si prende quindi la rivincita su El Aynaoui lasciandogli appena 5 game, in semifinale piega in tre set Lars Burgsmüller e trionfa in finale battendo per 6-3, 3-6, 3-6, 6-4, 6-4 il nº 19 ATP Guillermo Cañas.
Al successivo torneo di Sopot raggiunge i quarti e deve quindi fermarsi 6 settimane per un infortunio alla schiena. Rientra in settembre e in ottobre torna a disputare un ottavo di finale di un Master Series a Madrid; dopo aver disposto con facilità del nº 23 ATP Juan Ignacio Chela e del nº 13 Andy Roddick, viene piegato in due set dal nº 8 Sébastien Grosjean. La settimana dopo arriva in finale a San Pietroburgo, ed è di nuovo Grosjean che gli sbarra la strada imponendosi con il punteggio di 7-5, 6-4. La sequenza di risultati porta Južnyj al 32º posto del mondo, nuovo best ranking.
L'impresa in Coppa Davis A fine novembre si tiene a Parigi l'attesa finale della Coppa Davis 2002 tra la Francia campione uscente e la Russia, che cerca il primo titolo dopo le due finali perse nel 1994 e 1995. Južnyj viene portato a Parigi come riserva di Marat Safin e Evgenij Kafel'nikov, rispettivamente nº 3 e 27 del mondo. Safin vince entrambi i singolari mentre Kafel'nikov non si trova in un gran momento di forma e perde il primo contro Grosjean e in doppio con Safin. Per l'incontro decisivo del 1º dicembre contro Paul-Henri Mathieu, Južnyj viene quindi preferito a Kafel'nikov. Nella prima parte del match subisce il potente gioco del francese che si porta in vantaggio due set a zero, cambia quindi tattica e rompe il ritmo dell'avversario variando il gioco alternando precisi colpi in topspin a efficaci palle smorzate. Cambia così l'inerzia dell'incontro e porta a casa il successo più importante della carriera con il punteggio di 3-6, 2-6, 6-3, 7-5, 6-4, regalando alla Russia il primo titolo.
2003: tre semifinali ATP