Per la Regio VI UmbriaPlinio: Naturalis Historia #112 le zecche note sono solo tre:

Ariminium Iguvium Tuder

Si tratta in gran parte di monete arcaiche, con una forte presenza di monetazione fusa.

Ariminum

Secondo StraboneStrabone, V, I, II Ariminum (Rimini) fu una città degli Umbri, in seguito conquistata dai Galli. Ad Ariminum fu dedotta una colonia Romana verso il 268 a.C.Liv. XV 8 (epitome); Vell. Pat., I, 14; Strabone V.

Di questa città sono note una serie di aes grave e una monetazione al martello rappresentata da un'unica moneta.

Serie fusa La serie fusa è molto grezza ed è caratterizzata dal tipo che vede al dritto una testa di guerriero gallico, con capelli lunghi che cadono sul collo, grandi baffi e dal torques, la tipica collana dei guerrieri gallici.

LenormantFrançois Lenormant: La Monnaie dans l'Antiquité, 1863, p. 113 assegnava l'aes grave di Ariminum al periodo in cui i Galli Senoni controllavano la città e in cui un'alleanza stretta tra Galli, Etruschi, Sanniti ed Umbri fu battuta dai Romani nella battaglia di Sentino (295 a.C.). MommsenT. Mommsen: Histoire de la monnaie romaine. invece, in base alle caratteristiche stilistiche riteneva che le monete fuse appartenessero ad un periodo successivo, quando la città era già entrata nell'orbita di Roma, ma prima della deduzione della colonia.

Secondo le opinioni di autori recentiN. K. Rutter et al.: Historia Nummorum - Italy le monete appartengono al periodo successivo alla deduzione della colonia da parte di Roma e quindi nel periodo tra il 268 ed il 225 a.C.

La serie è costruita intorno ad un asse di ca. 387 g ed è così costituita: quincunxTesta di Gallo dxscudo ••••• quadruncia „spada e fodero ••••teruncia „tridente ••• biuncia „delfino ••oncia „rostro •semioncia „conchiglia

HeadHead: Historia Nummorum cita anche un asse con la testa di Gallo al dritto ed una testa equina al rovescio ma l'esemplare non è noto.

Moneta battuta

La moneta battuta è un bronzo, il cui peso varia dai 3,6 ai 7,25 grammi e il diametro è di 17–19 mm. Il testo della legenda in caratteri latini fa collocare questa moneta nel periodo successivo alla deduzione della colonia romana.

Testa di Vulcano ARIMN Guerriero Gallo armato con scudo ovale e lancia. Esemplari della moneta sono diffusamente presenti in molte collezioni; ad esempio: B. M. C., Italy, SNG Morcom: 51,SNG France (Italie) etc.

Iguvium

Iguvium (Gubbio) era un centro fortificato sul versante occidentale degli Appennini, che rimase indipendente fino alla guerra sociale.

La monetazione fusa di questa città è sullo stesso standard della monetazione di Tuder ed è considerata anteriore al 268 a.C. L'iscrizione è in caratteri umbri e secondo ConwayConway, Ital. dial., p. 435 deve essere interpretata come Ikuvins o Ikufins. In genere è posta sul rovescio.

RutterRutter et al.:cit. riporta tre serie. Prima serie, basata su un asse di 196 g: Triassesoleluna |||Assesoleluna e stelle|Semisse „ „)Trienteruotaruota••••Quadranteruotaruota•••Sestanteramo di palmacornucopiæ••Onciagrappolo d'uva su discodisco con segno di valore•

Seconda serie, basata su un asse di 180 g: Asseelmo corinziocornucopiæ|Semisse „ „)Trientetenagliecornucopiæ••••Quadrante „ „•••Sestanteramo di palma „••Onciagrappolo d'uva „•

Terza serie, basata su un asse di 187 g; comprende solo una moneta:

Semissechicco di grano (o scudo) e due stelleluna ed astragalo)

Esistono altre varianti

Di Iguvium non sono note monete battute.

Tuder

Tuder (Todi) era certamente una città importante, sulla riva sinistra del Tevere, al confini con l'Etruria.

Sulle monete l'etnico è in alfabeto umbro, †V†EDE (Tutere), per lo più retrogrado, cioè .

RutterRutter et al.: cit. riporta tre serie di Aes grave e una di monete battute.

Prima serie basata su un asse di 204 g circa: Onciarospotartaruga; † V•

Seconda serie, basata su un asse di 248 g circa:

Asseaquila; †V†EDEcornucopiæ con grappolo d'uva e spiga di grano|Semissecane dormente; †V†EDElira)Trientedue clave; in mezzo †V†EDEmano destra che indossa un caestus••••Quadranteancorarospo; †V•••Sestantecicalatridente; †V•••Onciakantharospunta di lancia; †V•

Terza serie, basata su un asse di 82,5 g circa:

Semissecane dormentelira)Trientedue clave; in mezzo †V†EDEmano destra che indossa un caestus••••Quadranteancorarospo•••Sestantetridentecicala•••Onciapunta di lanciavaso•

Le monete battute sono:

Testa giovanile con pileo/Scrofa e maialini; sopra †V†EDE (Tutere). (B. M. C., Italy, p. 397) ca. 22 mm Testa di Sileno, corona di uva/Aquila, ali aperte, †V†EDE (Berl. Cat., III. i. Pl. I. 11). (Ib., p. 39). ca. 18 mm Testa di Pan / cornucopiæ con grappolo d'uva e spiga di grano; †V†EDE ca. 13 mm

Note

Bibliografia Generale Alberto Campana: CNAI (Corpus Nummorum Antiquæ Italiæ) pubblicato in varie riprese sulla rivista Panorama Numismatico Robert Seymour Conway (1864-1933), The Italic Dialects - 2 vol., 1897, ristampa 1967

Italo Vecchi, Italian Cast Coinage, A descriptive catalogue of the cast coinage of Rome and Italy, London 2013. ISBN 978-0-9575784-0-1

Ariminum Stefano Balbi De Caro: Aes grave italico con testa di Gallo - Ariminum III secolo a.C., Roma, Medagliere del Museo Nazionale Romano, in I Galli e l'Italia. Roma, 1978, pp. 259-260Francesco Panvini Rosati: La monetazione di Ariminum, Studi Romagnoli, XIII, 1962, pp. 159–173 Iguvium Alberto Campana: CNAI - Umbria - Iguvium, in Panorama Numismatico, 1993 Tuder Fiorenzo Catalli: La monetazione di Todi in un manoscritto del XVIII secolo, Bollettino di Numismatica, suppl. 4, 1987Alberto Campana: CNAI - Umbria - Tuder, in Panorama Numismatico, 1993

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