Black Metal Inner Circle () è il nome con il quale viene identificato un gruppo di persone che si crede abbia formato una organizzazione criminale di matrice anti-cristianaVedasi a proposito la recensione dell'album De Mysteriis Dom. Sathanas dei Mayhem su www.shapelesszine.com nata in Norvegia, di cui facevano parte vari musicisti della scena black metal scandinava. Comunemente viene chiamato Inner Circle; altri nomi dati sono Black Circle e Svarte Sirkel (entrambi significano cerchia nera, rispettivamente in lingue inglese e norvegese), mentre alcune testate giornalistiche usarono il nome Black Metal Mafia per identificare il gruppo. LInner Circle è nota in quanto ritenuta la responsabile di numerosi crimini ai danni di luoghi cristiani, intimidazioni nei confronti di altri gruppi musicali e alcuni omicidi, che sconvolsero la Scandinavia (nella fattispecie, la Norvegia) durante i primi anni novanta. Gli ideali del gruppo si rifacevano a una confusa commistione di idee riferite a satanismo, isolazionismo, paganesimo norreno. La componente satanica, che era l'ideologia predominante (probabilmente perché la più "teatrale" vista dall'esterno), non era certo ispirata a quella razionalista e sostanzialmente vicina all'ateismo di Anton LaVey (che Euronymous, chitarrista e fondatore dei Mayhem apertamente disprezzava), ma era improntata a un "satanismo" di tipo vendicativo.

Storia Le origini

L'origine dell'Inner Circle risalirebbe a quando Euronymous aprì un negozio di dischi chiamato Helvete ("Inferno", in norvegese), nel maggio-giugno 1991 a Oslo. Lo spazio affittato al fine di avviare la sua attività era però largamente sovradimensionato quindi si decise di usare i locali in eccesso per svolgere "feste" sanguinarie e al limite del delirante. I frequentatori di questi raduni, sei ragazzi tutti poco più che adolescenti, si definivano appartenenti ad un "Inner Circle" ("cerchia interna") ed erano colpiti dal carisma di Euronymous, definito da molti un abile oratore, che era venerato come nuovo messia delle forze del male. In poco tempo, il movimento raggiunse un cospicuo numero di frequentatori, molti dei quali suonavano in altri gruppi black metal, come Emperor, Dissection e Darkthrone. Oltre a Euronymous tra i membri più rappresentativi figuravano Bård Faust e Samoth degli Emperor, Jørn degli Hades e Varg Vikernes di Burzum. Quest'ultimo si fece notare subito: il ragazzo ammirava molto Euronymous e la sua incredibile determinazione nel compiere vandalismi lo fece diventare a breve uno dei maggiori responsabili dei crimini commessi dal gruppo (se non il principale).

Ideologia

La scena black metal norvegese si opponeva con veemenza al Cristianesimo e a tutte le religioni organizzate in generale. In alcune interviste dei primi anni novanta, Euronymous e altri membri della scena si presentavano come "militanti misantropi satanisti". il cui scopo era diffondere odio, sofferenza e malvagità. Criticarono aspramente la Chiesa di Satana per essere troppo "umanista".. Il satanismo da loro promulgato era un'inversione totale della cristianità e dei suoi valori.. Euronymous era la figura chiave dietro questa ideologia. Egli professava di essere a favore di ogni forma di totalitarismo e di essere contrario a qualsiasi atto di compassione, amore, pace, felicità e divertimento.Lahdenpera, Esa: Northern Black Metal Legends. In: Kill Yourself, no. 2, agosto 1993. In definitiva, l'ideologia dello Svarte Sirkel esprimeva un misto di fierezza, individualismo, ribellione, oscurità, odio, crudeltà, misteri occulti e l'estrema negazione del "mondo moderno cristianizzato".. Quando gli venne chiesto il motivo delle provocatorie dichiarazioni fatte da Euronymous alla stampa, Ihsahn degli Emperor disse: «Penso lo abbia fatto soprattutto per diffondere il panico tra la gente».. Ihsahn aggiunse che il black metal norvegese è più "una forza oscura in opposizione alla società" che "cerca di concentrarsi maggiormente sul concetto di malvagità piuttosto che su una filosofia satanista coerente".. Vikernes disse che la ragione per la quale si definivano "malvagi" era per provocare e scuotere la società civile. Secondo il libro Lords of Chaos, molti di quelli che conoscevano Euronymous riferirono che "la sua immagine estrema di satanista, era solo una manifestazione esistenziale della noia nei confronti della vita, una proiezione della sua pigrizia".. Tra quelli che la pensavano così c'erano il bassista Necrobutcher,Patterson, Dayal. Black Metal: Evolution of the Cult. Feral House, 2013. pag. 155 Kjetil Manheim, Varg Vikernes e Blackthorn.. Faust disse che con Euronymous, "c'era tanto fumo ma molto poco arrosto". Mortiis, tuttavia, disse che Euronymous "era un tale adoratore del diavolo da non crederci",Christe, Ian: Sound of the Beast: the Complete Headbanging History of Heavy Metal. New York, NY: Harper Collins, 2004. e Metalion (che conobbe Euronymous nel 1985. e si considerava il suo migliore amico) riferì come Euronymous "fosse sempre stato interessato al male assoluto".

Riguardo al termine "black metal", Euronymous stesso disse in un'intervista che si applicava a qualsiasi band heavy metal che avesse dei testi satanici. Tali idee venivano condivise anche da altri membri della scena, come Bård Faust. All'epoca, band con uno stile simile al black metal norvegese, ma senza testi inneggianti a Satana, tendevano ad utilizzare un altro termine per definire la loro musica.Halupczok, Marc. Waldschrate & Met-Trinker. In: Metal Hammer. marzo 2010. pag. 30.Enslaved: Frost. Osmose Productions 1994.Various Artists: Nordic Metal - A Tribute to Euronymous. Necropolis Records 1995.

Alcuni gruppi ed elementi della scena erano molto interessati alla mitologia nordica dell'epoca pre-cristianesimo e alla cultura pagana dei popoli scandinavi, ammantate da una coltre di nazionalismo. Alcuni si dichiaravano apertamente favorevoli al nazismo ed antisemiti, ma in larga parte con il solo intento di provocare.. In una lettera privata scritta nei primi anni novanta, Euronymous dichiarò che "quasi tutti" i gruppi black metal dell'epoca in Norvegia erano "più o meno nazisti".Editorial: Regarding Euronymous’ Claim that “Almost ALL Norwegian Bands are More or Less Nazis”. MetalSucks. 5 gennaio 2017. Lui, invece, nello specifico era molto interessato al comunismo nelle sue forme più totalitarie e disse che gli sarebbe piaciuto vedere la gente "marcire sotto una dittatura comunista".

Il negozio Helvete Il chitarrista dei Mayhem Euronymous era "la figura centrale intorno alla quale ruotò la formazione della scena black metal norvegese", tanto da poter essere quasi definito il "fondatore vero e proprio del movimento".. Durante il maggio-giugno del 1991,. egli aprì un negozio di dischi chiamato Helvete (che significa "Inferno" in lingua norvegese). Il negozio era situato in Schweigaards gate 56, nel quartiere di GamlebyenMichael Moynihan, Didrik Søderlind, Lords of Chaos: La storia insanguinata del metal satanico, Tsunami edizioni, 2015, pag. 83, ISBN 978-88-96131-22-0 a Oslo. I musicisti black metal norvegesi si incontravano spesso nel negozio e, i più intimi e fidati, anche nella cantina dello stesso. Tra questi c'erano membri dei Mayhem e degli Emperor, Varg "Count Grishnackh" Vikernes di Burzum, e Snorre "Blackthorn" Ruch dei Thorns. Inoltre Euronymous fondò anche un'etichetta discografica indipendente chiamata Deathlike Silence Productions, con sede presso lo stesso Helvete, specializzata in metal estremo, che distribuì i primi album di gruppi quali Mayhem, Burzum, Merciless, Abruptum, e di una band giapponese di nome Sigh. Euronymous, Varg, e il chitarrista degli Emperor Samoth vissero tutti all'interno del negozio in periodi diversi. Il batterista degli Emperor Bård "Faust" Eithun lavorò nel negozio e, vi soggiornò anche lui per qualche tempo. Le pareti del negozio erano dipinte di nero e decorate con armi medievali, poster di vari gruppi metal, copertine di dischi in vinile, e picture disc, mentre le finestre, per mantenere sempre un'atmosfera tetra, erano state oscurate e l'idea era quella di ricoprirle con lastre di polistirolo sagomate come fossero lapidi di tombe, ma mancarono i fondi e il tempo. A proposito dellHelvete, lo stesso Euronymous disse in un'intervista del giugno 1992:

Durante il periodo nel quale restò aperto, lHelvete fu il ritrovo principale e il fulcro della scena black metal locale. Jon "Metalion" Kristiansen, della fanzine Slayer, disse che l'apertura dellHelvete fu "la nascita ufficiale del movimento black metal norvegese".. Daniel Ekeroth, autore del saggio Swedish Death Metal, scrisse nel 2008:

Secondo Stian "Occultus" Johannsen, il locale affittato da Euronymous "era troppo grande e l'affitto troppo alto", e fu questa la ragione principale per la quale non si rivelò mai un buon investimento economico. Solo una piccola parte dell'immobile era destinata al negozio.. Varg Vikernes disse che Øystein regalava addirittura i dischi ai clienti, e che spesso veniva beccato a mangiare kebab comprato dai pachistani del negozio accanto prelevando i soldi dalla cassa. Euronymous chiuse lHelvete all'inizio del 1993 quando iniziò ad attirare l'attenzione delle forze di polizia locali e dei mass media a causa dei fatti di cronaca nera connessi con l'Inner Circle.

Molti anni dopo, il negozio, rinominato Neseblod Records, è stato riaperto nel medesimo locale; è sempre specializzato nella vendita di dischi heavy metal, e la sua cantina, dove avvenivano le presunte riunioni del Black Metal Inner Circle, è diventata un'attrazione turistica visitabile su richiesta. Molti degli arredi originali sono ancora in loco, e il negozio è diventato una sorta di "museo del black metal".

I crimini Incendi di chiese

Intorno al 1992, 52 chiese vennero bruciate, furono presi di mira numerosi cimiteri, dove più di 15,000 tombe vennero profanate e imbrattate con simbologie occulte. I proventi di simili atti (arredi sacri e croci ad esempio) venivano a volte portati come trofei per addobbare lHelvete. Autori di tali gesti furono principalmente Vikernes, Faust, Samoth ed alcuni membri di gruppi minori, quali Hades, Einherjer e Ildjarn.

Tra le strutture religiose distrutte una tra le più note fu la medievale stavkirke di Fantoft nei pressi di Bergen, che venne data alle fiamme il 6 giugno del 1992 da Varg Vikernes; una foto di ciò che rimase della struttura (le travi portanti) diventò la copertina di Aske, EP di Burzum. Tale atto, già di per sé grave, nei progetti doveva essere ben peggiore: gli appartenenti all'Inner Circle avrebbero voluto sacrificare qualcuno dentro la chiesa prima di appiccare il fuoco ma poi l'idea venne accantonata, probabilmente per la mancanza di passanti vista la tarda ora; il sangue comunque non mancò: venne scelto come surrogato un coniglio che venne decapitato e lasciato sulla scena del crimine. Un altro rogo famoso fu quello che interessò la cappella di Holmenkollen, ossia, la chiesa dei Reali di Norvegia. Oltre a questi gesti piromani ben presto l'Inner Circle si trovò indirettamente responsabile di una morte: a Sarpsborg, infatti, lo spegnimento di un incendio costò la vita a un pompiere.

Fu segnalato qualche incendio anche nella vicina Svezia, dietro al quale si sospettò esserci la mano di "It" degli Abruptum ma le accuse non vennero mai provate.

Quella che segue è una lista parziale delle chiese bruciate nel periodo 1992-1995:

1992 23 maggio: tentativo di incendio della Storetveit kirke a Bergen. 6 giugno: incendio della Stavkirke di Fantoft a Bergen"A Blaze in the Northern Sky: Black Metal and Crimes Against Culture", p. 60. – Varg Vikernes è fortemente indiziato per il rogo, ma non fu incriminato ufficialmente. 1º agosto: incendio della Revheim kirke a Stavanger 21 agosto: incendio della cappella di Holmenkollen a Oslo – Varg Vikernes e Faust furono condannati per il rogo; partecipò anche Euronymous, ma fu assassinato nell'agosto 1993, e quindi non fu mai sottoposto a giudizio..