Nella sua carriera si distinse particolarmente nelle gare di durata, ottenendo la vittoria nel 1956 sia alla Mille Miglia che alla 12 Ore di Sebring (nel secondo caso in coppia con Juan Manuel Fangio). Prese parte anche ad alcuni campionati di Formula 1, correndo per Lancia e Ferrari, in cui giunse per due volte al secondo posto in gara e conquistò una pole position.
Pilota aggressivo e veloce, era considerato l'erede di Alberto Ascari. Molto ben voluto dalla stampa italiana e da Enzo Ferrari, morì il 14 marzo 1957 durante una sessione di prove private sull'Aerautodromo di Modena.
Carriera Gli inizi Proveniva da una famiglia di ricchi proprietari terrieri.
Era figlio di un possidente di Lodi e di Angela, giovane cameriera a servizio nella casa della famiglia. Trattandosi di una relazione extraconiugale, fu registrato inizialmente come Eugenio Clerici, poi venne riconosciuto dal padre a 9 anni. Il padre era appassionato di auto da corsa, ma non vedeva di buon occhio l'interesse del figlio per le gare automobilistiche.
La morte del genitore, nel 1950, lo rese erede universale di una notevole ricchezza e consentì dunque a Castellotti di iniziare la propria carriera, comprando una Ferrari 166 MM. Con questa vettura prese parte a vari eventi nei due anni successivi, giungendo anche sesto alla Mille Miglia del 1951. L'anno seguente cominciò a diversificare i suoi impegni prendendo parte anche a gare a ruote scoperte di Formula 2 ed ottenne le sue prime vittorie, tra cui la Coppa d'Oro di Sicilia e il Gran Premio del Portogallo nell'edizione per vetture sport. Lo stesso anno conobbe a Monza, durante il Gran Premio d'Italia, Alberto Ascari che ebbe poi un ruolo fondamentale nel prosieguo della sua carriera e di cui divenne grande amico. Un secondo posto ottenuto alla Mille Miglia, poi, gli permise di ottenere un contratto con la Lancia per disputare la Carrera Panamericana del 1953. Nell'appuntamento sudamericano il pilota italiano si mise in evidenza concludendo al terzo posto, preceduto da Juan Manuel Fangio e Piero Taruffi, suoi compagni di squadra.
Formula 1 e successi con vetture sport Il passaggio alla Lancia e la morte di Ascari
Visti i buoni risultati Ascari riuscì a procurargli un contratto con la Lancia, che lo inserì nel programma per debuttare in Formula 1 nella stagione 1954. La progettazione e la messa a punto della Lancia D50 si rivelò, però, più lunga del previsto e il debutto avvenne solo nel 1955. Ottenne quindi un secondo posto a Monaco, ma la morte di Ascari, avvenuta meno di una settimana dopo, portò la casa torinese alla decisione di ritirarsi dal mondiale. A Castellotti venne concesso da Gianni Lancia di correre il Gran Premio del Belgio con una delle D50 e l'italiano ottenne la sua unica pole position in carriera su un circuito a lui sconosciuto. In gara fu però costretto al ritiro mentre occupava la terza posizione dietro le due Mercedes di Fangio e Moss. Dopo la gara di Spa passò dunque alla Ferrari, con cui disputò gli ultimi appuntamenti della stagione. Dopo un quinto posto in Olanda e un sesto in Gran Bretagna, per la gara di Monza il team di Maranello portò al debutto per la prima volta le D50 donate da Gianni Lancia, ma le monoposto evidenziarono diversi problemi durante le prove. Castellotti, pur di correre con le più potenti vetture torinesi si dichiarò disposto a firmare una dichiarazione di responsabilità, ma Enzo Ferrari glielo negò. Nonostante ciò riuscì a raggiungere al terzo posto, dietro Fangio e Taruffi e chiuse quindi il campionato piloti in terza posizione con dodici punti ottenuti.
Gli anni in Ferrari
Per il 1956 Castellotti ebbe l'occasione di dedicarsi sia a gare con vetture sport, vincendo la Mille Miglia e la 12 Ore di Sebring, che alla Formula 1. La stagione nella massima serie automobilistica, nonostante le buone prestazioni fornite in prova, in gara fu spesso costretto al ritiro. Al Gran Premio di Francia ebbe l'occasione di vincere la gara, ma Eraldo Sculati, direttore tecnico della squadra, gli impose di far passare Peter Collins, meglio piazzato in classifica, costringendolo quindi a concludere al secondo posto.
Nel marzo 1957, mentre si trovava a Firenze, venne richiamato da Enzo Ferrari per effettuare delle prove sull'aerautodromo di Modena e strappare a Jean Behra il record del circuito. Mentre Castellotti si apprestava ad affrontare una curva presso il rettilineo delle Tribunette, perse il controllo della vettura e si schiantò a circa 200 km all'ora. Il pilota morì sul colpo, ma le cause dell'incidente non furono mai completamente chiarite. Varie furono le ipotesi formulate, tra cui la presunta stanchezza di Castellotti, che viaggiava spesso tra Modena e Firenze, dove la fidanzata Delia Scala teneva uno spettacolo teatrale, o un cedimento improvviso dell'albero della trasmissione della sua monoposto, come evidenziato nel film del 2023 Ferrari.
La notizia venne accolta con grande sconforto nel mondo dell'automobilismo e ai suoi funerali, svoltisi il 16 marzo, parteciparono pressoché tutti i suoi colleghi. Castellotti è stato inumato nella tomba di famiglia nel Cimitero maggiore di Lodi.
Risultati Formula 1
Gare extra campionato Anno Vettura 1 2 3 Lancia VAL4 PAU2 OUT7 Lancia BUARit SIRRit NAPRit Lancia BUA5Condivise la vettura con Luigi Musso.Legenda
Sportprototipi Campionato mondiale vetture sport 1953 Scuderia Vettura Eugenio Castellotti Ferrari 340 Mexico Rit Scuderia Lancia Lancia D20Lancia D23Alla Carrera Panamericana. Rit 3 1954 Scuderia Vettura Scuderia Lancia Lancia D24 Rit Rit 3 1955 Scuderia Vettura Ferrari 121 LM Rit Scuderia Ferrari Ferrari 857 SFerrari 860 MonzaAlla Targa Florio. Rit 6 3 1956ScuderiaVettura Scuderia Ferrari Ferrari 410 SFerrari 860 MonzaAlla 12 Ore di Sebring e dai 1000 km del Nürburgring.Ferrari 290 MMAlla Mille Miglia. Rit 1 1 2 Rit 1957 Scuderia Vettura Scuderia Temple Buell Ferrari 290 MM 1
24 Ore di Le Mans Anno Classe N° Gomme Vettura Squadra Co-piloti Giri Pos.Assol. Pos. diClasse 1955 S5.0 20 Ferrari 121 LMFerrari 4.4L I6 Scuderia Ferrari Paolo Marzotto 52 Rit Rit
12 Ore di Sebring Anno Scuderia Costruttore Vettura Numero Categoria Classe Co-Pilota Giri Risultatoassoluto Risultatodi classe 1954 Scuderia Lancia Lancia Lancia D24 36 Sport S 5.0 Juan Manuel Fangio 51 Rit Rit 1956 Scuderia Ferrari Ferrari Ferrari 860 Monza 17 Sport S 5.0 Juan Manuel Fangio 194 1º 1ºLegenda
1000 km del Nürburgring Anno Scuderia Costruttore Vettura Numero Categoria Classe Co-Pilota Giri Risultatoassoluto Risultatodi classe 1953 Scuderia Lancia Lancia Lancia D20 7 Sport S Giovanni Bracco 0 Rit Rit 1956 Scuderia Ferrari Ferrari Ferrari 860 Monza 1 Sport S +2.0 Juan Manuel Fangio 44 2º 2ºLegenda
Mille Miglia Anno Scuderia Costruttore Vettura Numero Categoria Classe Meccanico Risultatoassoluto Risultatodi classe 1951 Scuderia Guastella Ferrari Ferrari 166 MM Barchetta Touring 340 Sport S 2.0 Giuseppe Rota 50º 6º 1952 Ferrari Ferrari 225 S Barchetta Touring 629 Sport S +2.0 Annibale Broglia Rit Rit 1953 Eugenio Castellotti Ferrari Ferrari 340 Mexico Vignale 637 Sport S +2.0 Ivo Regosa Rit Rit 1954 Scuderia Lancia Lancia Lancia D24 540 Sport S +2.0 Rit Rit 1955 Ferrari Ferrari 121 LM 723 Sport S +2.0 Rit Rit 1956 Scuderia Ferrari Ferrari Ferrari 290 MM Scaglietti 548 Sport S +2.0 1º 1ºLegenda
Carrera Panamericana Anno Scuderia Costruttore Vettura Numero Categoria Classe Co-Pilota Giri Risultatoassoluto Risultatodi classe 1953 Scuderia Lancia Lancia Lancia D23 Pinin Farina 38 Sport S +1.6 Carlo Luoni 8 3º 3ºLegenda
Targa Florio Anno Scuderia Costruttore Vettura Numero Categoria Classe Co-Pilota Giri Risultatoassoluto Risultatodi classe 1953 Eugenio Castellotti Ferrari Ferrari 225 S 52 Sport S libera 5 Rit Rit 1954 Scuderia Lancia Lancia Lancia D24 70 Sport S +2.0 4 Rit Rit 1955 Scuderia Ferrari Ferrari Ferrari 860 Monza 116 Sport S +2.0 Robert Manzon 13 3º 3º 1956 Scuderia Ferrari Ferrari Ferrari 860 Monza 112 Sport S +2.0 Peter Collins 2 Rit RitLegenda
Note
Bibliografia
Voci correlate Incidenti mortali di Formula 1
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Piloti della Lancia Castellotti, Eugenio Categoria:Piloti automobilistici morti durante l'attività Categoria:Piloti della Mille Miglia Categoria:Sepolti nel cimitero maggiore di Lodi