Non ha mai vinto un torneo del Grande Slam, ma è giunto nel 2010 al quarto posto del ranking mondiale, si è aggiudicato 10 titoli dell'ATP World Tour e 10,4 milioni di dollari in carriera. È noto per essere stato il primo tennista che ha sconfitto Rafael Nadal all'Open di Francia (il secondo è stato Novak Đoković nel 2015 e nel 2021). Il torneo più importante da lui vinto è stato il Paris Masters 2010 di Parigi-Bercy, l'unico Masters 1000 che si è aggiudicato in carriera.
Il suo ultimo incontro da professionista, disputato il 17 luglio 2011, gli ha garantito la vittoria nello Swedish Open 2011 di Båstad. È stato poi costretto a stare lontano dai campi a causa di una gravissima forma di mononucleosi che lo ha colpito quello stesso anno, quando era quinto nella classifica ATP. Dopo aver progettato più volte il rientro, il 23 dicembre 2015 ha annunciato il definitivo ritiro dal tennis professionistico.
Caratteristiche
Il gioco di Söderling è stato definito "brutale". È conosciuto per il suo gioco potente, che esprime imprimendo grande forza ad ogni colpo. La sua arma migliore è il servizio. Sa sfruttare ogni suo aspetto: da destra è capace di servire sia molto piatto, raggiungendo velocità oltre i 225 km/h, che esterno. Con il passare del tempo è riuscito a modificare il servizio e a giocare colpi non solo di potenza, ma anche di piazzamento, diminuendone la velocità e aumentandone lo spin e l'angolo. Possiede inoltre un buon piazzamento alla risposta.
Da fondo Söderling possiede un diritto devastante che, se in giornata, può risultare decisivo, ed è generalmente considerato uno dei colpi più letali del circuito. Lo sventaglio di diritto, giocato a tutto braccio, è il suo miglior colpo da fondo, con il quale riesce a trovare spesso angoli davvero ampi; il rovescio è un colpo solido, ma non decisivo come il diritto. Predilige il lungolinea piuttosto che l'incrociato e, a volte, è capace di giocare un discreto taglio.
A rete, dove inizialmente presentava delle lacune, lo svedese ha compiuto discreti progressi. Se fino alla metà del 2010 Robin appariva restio e timido nell'approccio, ora gioca più spesso all'attacco, concludendo con volée giocate anche su punti di particolare importanza.
Il gioco di Söderling, paradossalmente, si adatta perfettamente sia alla terra, superficie lenta, che al cemento, veloce. Un gioco lento, infatti, gli dà il tempo necessario per caricare i suoi colpi di tutta potenza; la velocità della palla, invece, favorisce la potenza dei suo colpi, che diventano difficilmente recuperabili per gli avversari. Lui stesso, inizialmente convinto di essere maggiormente portato per le superfici più veloci, si è detto convinto di essere diventato completo dopo la vittoria su Nadal al Roland Garros 2009, e di potere esprimersi al massimo su ogni superficie.
Molti hanno elogiato il gioco di Söderling, affermando che poteva davvero rimanere un top ten stabile e un serio contendente ai titoli del Grande Slam. Björn Borg riteneva che fosse molto migliorato e pronto per vincere uno Slam. In carriera aveva dimostrato più volte lacune mentali che avevano indebolito il suo gioco. Il progresso mentale compiuto prima di interrompere la carriera è stato però evidente, grazie soprattutto all'influenza del coach Magnus Norman, che lo ha seguito dal 2008 al 2010. Il rapporto con quest'ultimo sembra essere stato davvero decisivo nella sua carriera. Söderling rivelò che prima della partita con Nadal al Roland Garros 2009, Norman gli disse che il giorno dopo avrebbe visto la propria foto e gli articoli sulla sua vittoria e lo spronò a crederci, affermando che il lato mentale è fondamentale per vincere nel tennis. Lo stesso Norman ha dichiarato che in passato Soderling buttava via partite che avrebbe potuto vincere, facendosi troppo condizionare da fattori esterni, e per questo ha con lui insistito fino alla noia sulla necessità di cambiare atteggiamento mentale.
Söderling è stato spesso criticato per il suo atteggiamento ritenuto scortese e rude, distante e assente negli spogliatoi. Alcuni affermano che ciò sia da imputare alla sua timidezza. A tale riguardo lo stesso giocatore ha precisato di non essere timido e che si comportava in tal modo per essere concentrato esclusivamente sulla partita, aggiungendo che fuori dal campo è molto più rilassato e cerca di non pensare troppo al tennis. Davanti alla telecamere e agli intervistatori Söderling infatti si è sempre dimostrato gentile e disponibile; il suo comportamento è poi migliorato e tanti campioni, come Rafa Nadal, hanno elogiato tale cambiamento.
Per quanto riguarda l'abbigliamento Söderling indossava Lotto e, dopo avere giocato con una racchetta Head YOUTEK Radical Midplus, era poi passato a una Head Youtek Prestige Midplus. Indossava una maglietta Lotto Epic Crew e le scarpe Lotto Raptor Ultra.
Biografia Vita privata Söderling parla correttamente l'inglese, lo svedese e il tedesco. Il padre Bo è avvocato ed ex giocatore di tennistavolo, la madre Britt-Inger una casalinga, mentre la sorella Sandra è insegnante. Soderling ama uscire con gli amici e con la moglie Jenni Moström, che gli ha dato una bimba di nome Oliva. Ama inoltre guardare sport in tv, giocare a golf, pescare, girare in macchina, una BMW, la pizza e l'Italia; i suoi film preferiti sono Scarface e Il gladiatore.
Dopo essere stato costretto a interrompere la carriera nel 2011 si è dedicato alla vita famigliare e ai suoi passatempi preferiti, soprattutto la pesca, restando lontano dal tennis per diciotto mesi. In seguito si è riavvicinato alla disciplina ed è diventato uno degli organizzatori dello Stockholm Open. Ha ripreso la racchetta in mano e ha iniziato ad allenarsi con parsimonia, credendo nel proprio rientro. Ha fatto produrre a livello artigianale una nuova pallina da tennis di sua creazione, la prima di un tennista professionista.
Carriera sportiva Juniores Söderling inizia a giocare a tennis a cinque anni. Nella piccola Tibro pratica diversi sport, tra cui il calcio; solo a 12/13 anni sceglie definitivamente il tennis, principalmente perché sport individuale, e oltretutto perché poteva arrivare agli allenamenti facilmente con la sua bicicletta. A undici anni vince lo Swedish Junior Championship. Nel novembre '98, in Lussemburgo, disputa il suo primo torneo juniores a 14 anni, perdendo al primo turno contro Fred Hemmes, Jr. Nel 2000, primo anno completo a livello juniores, ottiene ben quattro titoli in singolo, e nel 2001 arricchisce il suo palmarès con altre tre vittorie. Grazie a questi risultati lo svedese raggiunge la quarta posizione della classifica junior e disputa a Stoccolma il suo primo torneo professionista, dove batte Ramón Delgado 6-3 6-3, per la sua prima vittoria, prima di perdere contro Thomas Enqvist agli ottavi.
Primi anni nel professionismo 2002
Nel 2002 Söderling cerca di affermarsi nel circuito ATP partecipando a cinque tornei e facendosi notare allo US Open in cui, partendo dalle qualificazioni, raggiunge il secondo turno dove perde contro Marcelo Ríos. Partecipa anche al torneo svedese di Båstad, eliminato al primo turno da Mariano Zabaleta, e a quello di Stoccolma, dove perde ancora al primo turno contro il thailandese Paradorn Srichaphan; gli altri tornei professionistici che disputa sono il Dutch Open di Amersfoort (primo turno, sconfitto da Michael Kohlmann) e l'Open di St. Poelten, in Austria, perdendo sempre al primo turno contro Antony Dupuis. Nel circuito challenger durante la stagione disputa diversi tornei tra Australia, Nuova Zelanda, Gran Bretagna, Finlandia, Turchia, Francia, Svezia, Italia e Repubblica Ceca, con un bilancio di 16 vittorie e 8 sconfitte, ma riuscendo a raggiungere un'unica finale in Finlandia, dove perde contro Igor' Andreev.
2003 Il 2003 coincide con un periodo molto positivo: Söderling inizia l'anno da nº 166, e conclude come nº 66; raggiunge la top 100 per la prima volta in carriera il 25 agosto. Inizia a ottenere buoni risultati nel circuito ATP, perde al terzo turno a Wimbledon contro Tim Henman e in finale a Stoccolma contro Mardy Fish. Esce al primo turno agli US Open e a Tokyo, e al secondo dello Swedish Open.
Prime vittorie e primi infortuni 2004 Grazie alla buona posizione in classifica, nel 2004 lo svedese può partecipare a tutti i principali tornei dell'anno e si fa notare ad alti livelli; inizia l'anno a Doha e viene sconfitto al secondo turno dall'esperto Ivan Ljubičić. Agli Australian Open batte per la prima volta un top ten, rimontando due set di svantaggio al nº 6 del mondo Rainer Schüttler e vincendo al quinto. Al turno successivo cede in tre set a Nicolas Escudé. Nel mese di febbraio fa il suo debutto in Coppa Davis, nell'incontro di primo turno contro l'Australia, perdendo abbastanza nettamente contro Lleyton Hewitt. Nello stesso mese raggiunge la seconda finale in carriera all'Open di Marsiglia senza perdere alcun set, ma viene sconfitto da Dominik Hrbatý. In primavera arrivano le prime partecipazioni ai Masters 1000: tra Indian Wells, Miami e Montecarlo ottiene solo le due vittorie contro Ljubičić e Ferrer.
Fino a giugno viene quindi eliminato sempre al primo turno, ma all'Open di Nottingham giunge in semifinale, dove perde contro Paradorn Srichaphan, futuro vincitore del torneo; non si conferma a Wimbledon, uscendo al primo turno. Raggiunge poi la semifinale al torneo casalingo di Båstad, dove è sconfitto da Gastón Gaudio. Nei quarti e negli ottavi Soderling, nº 48 del Ranking mondiale, aveva battuto Tommy Robredo, nº 19, e Juan Ignacio Chela, nº 16. Al Canadian Open affronta per la prima volta il nº 1 mondiale Roger Federer, che lo batte al secondo turno. Una settimana dopo raggiunge per la prima volta gli ottavi in un Masters 1000 al Torneo di Cincinnati. Agli US Open batte al primo turno il nº 16 del mondo Fernando González ma viene eliminato subito dopo da Nikolaj Davydenko. A ottobre ottiene il primo titolo in singolare all'Open di Lione, imponendosi in finale contro Xavier Malisse, dopo aver sconfitto i due top 20 Tommy Robredo e Joachim Johansson. La vittoria è il preludio a un'altra grande prestazione in Francia, dove raggiunge i suoi primi quarti di un Masters 1000 a Parigi. Chiude così la positiva annata da nº 34 del ranking mondiale.
2005 Il 2005 di Söderling si apre a Sydney, dove Mardy Fish lo sconfigge al primo turno. Subisce la stessa sorte contro Dominik Hrbatý agli Australian Open. La settimana dopo, il 31 gennaio, Söderling trionfa al Torneo indoor di Milano, sconfiggendo Maks Mirny in semifinale e Radek Štěpánek in finale, aggiudicandosi così il secondo titolo in singolare della carriera. Fino all'inizio di maggio Söderling esce sempre al primo turno. Condizionato da problemi fisici alle ginocchia colleziona quattro sconfitte su altrettanti incontri ai tornei di Rotterdam, Dubai, Montecarlo e Roma. Si riprende parzialmente al Masters di Amburgo, dove ottiene una prestigiosa vittoria sul nº 11 David Nalbandian, venendo sconfitto al turno successivo da Juan Ignacio Chela. Torna a vincere due incontri di fila agli US Open e a Metz. Nel resto della stagione soffre di diversi fastidi fisici; perde al primo turno a Wimbledon e al secondo ai Canada Masters, a Båstad, a Cincinnati e al Roland Garros. Chiude la stagione a Metz, sconfitto ai quarti da Ivan Ljubičić. A causa degli scarsi risultati scivola in 77ª posizione e a fine anno si sottopone a un intervento chirurgico.
2006