Durante la sua carriera in massima serie ha corso per anni in scuderie di bassa classifica, prima di cogliere i suoi risultati più importanti in Williams, squadra in cui gareggiò per quattro stagioni e con cui ottenne cinque successi. Ha preso parte anche ai campionati di Can-Am, DTM e Sport Prototipo, cogliendo diverse vittorie.

Pilota di grande regolarità in pista, soprattutto grazie all'affidabilità delle vetture che si è trovato a guidare, era dotato di una guida molto aggressiva e irrispettosa del mezzo meccanico; inoltre era considerato uno specialista dei circuiti cittadini e si esaltava in condizioni difficili, grazie anche alla sua sensibilità di guida nel controllo della monoposto.

È padre di Nico Rosberg, anch'egli ex pilota e campione del mondo di Formula 1 nel 2016 con la Mercedes.

Biografia Nacque il 6 dicembre 1948 da Lars Rosberg, svedese di Finlandia, e Lea Lautala a Solna, in Svezia, dove suo padre era studente universitario in medicina veterinaria, disciplina non insegnata in Finlandia. Dopo un anno la famiglia si ritrasferì in Finlandia, cambiando diverse volte residenza a seconda delle offerte di lavoro del padre. I genitori erano appassionati di automobilismo e piloti dilettanti così Rosberg si interessò ai motori in tenera età. Ha due sorelle più giovani: Seija e Jatta.

Diplomatosi al liceo nel 1967, si sposò una prima volta nel 1970. Si è unito in seconde nozze con la tedesca Gesine Dengel, da cui ha avuto il figlio Nico nel 1985, anch'egli pilota di Formula 1. Da anni risiede stabilmente nel Principato di Monaco.

Riconosciuto nel circus per essere una persona dal carattere schietto e onesto, era molto legato a Elio De Angelis, la cui morte influì fortemente sulla decisione di abbandonare la Formula 1. È appassionato di economia e negli anni in cui gareggiava si occupava personalmente delle trattative con i propri sponsor.

Nel corso della carriera, anche grazie alla popolarità acquisita, a Keke Rosberg sono state dedicate due canzoni: Keke Rosberg Formula Rock dell'artista finlandese Matti Pellonpää e un omonimo brano del gruppo galiziano Siniestro Total. È apparso inoltre nel film Fuoco, neve e dinamite interpretando sé stesso.

Carriera Gli inizi e le formule minori Nel 1965 fece il proprio esordio nei kart e per diverse volte si laureò campione finlandese e scandinavo. Nel frattempo proseguiva i suoi studi di medicina e lavorava come tecnico informatico, considerando le corse automobilistiche come un semplice hobby.

Nel 1972, però, venne convinto da un collega a prendere parte al campionato di Formula Vee. Acquistò quindi un vecchio telaio della Veemax, ma non avendo abbastanza denaro dovette chiedere un prestito bancario e uno alla famiglia; l'anno seguente riuscì a vincere il campionato e fu contattato dalla March per gareggiare in Formula 3; l'accordo saltò successivamente perché Rosberg non disponeva di alcun finanziatore. Passò quindi alla Super Vee, di cui vinse il campionato tedesco nel 1975.

Visti i successi ottenuti, Rosberg esordì in Formula 2 nel 1976, anno in cui fece il proprio esordio anche in Formula 3. L'anno seguente, pur continuando a gareggiare in Formula 2 (dove vinse la sua prima gara a Pergusa), corse anche in Formula Atlantic e in Formula Pacific, categoria quest'ultima in cui riuscì a imporsi. Nonostante l'esordio in Formula 1 nel 1978, Rosberg continuò a prendere parte ai campionati di Formula 2, in cui vinse la gara di Donington e terminò quinto in campionato, di Formula Pacific (che conquistò nuovamente) e di Formula Atlantic, arrivando a correre 41 gare in 36 fine settimana, divise in tutti i continenti.

Partecipò a due corse di Formula 2 anche nel 1979, gareggiando per Guy Edwards, e conquistò un successo a Hockenheim e la pole position al Nürburgring, rifilando un ampio distacco agli inseguitori. Lo stesso anno, trovatosi senza un volante in Formula 1, si accordò con Carl Haas per disputare il Campionato CanAm. Poche settimane dopo la firma del contratto, però, il costruttore americano ingaggiò Jacky Ickx e lo appiedò. Dopo aver intrapreso una vertenza legale, Rosberg decise di accordarsi con il team di Paul Newman, avendo la necessità di rilanciarsi in fretta come pilota per proseguire la sua carriera. In campionato partì sempre in pole position tranne in un'occasione, ma riuscì a vincere due sole corse a causa di un motore inaffidabile. A fine maggio venne contattato dalla Wolf, alla ricerca di un pilota per sostituire James Hunt; non volendo disonorare l'accordo preso con Newman, il finlandese decise di dividersi tra due categorie, nonostante l'alto stress fisico derivante dal disputare entrambi gli impegni. A Laguna Seca, a seguito di un incidente nelle prove, riportò una commozione cerebrale e la frattura di due costole, ma nonostante ciò decise di correre lo stesso la gara e partendo ultimo riuscì a recuperare fino alla sesta posizione. A fine anno chiuse il campionato al quarto posto.

Formula 1 Scuderie minori (1978-1981) Verso la fine del 1977 Rosberg testò per la prima volta una vettura di Formula 1, provando una Kojima in vista di un'eventuale partecipazione al Gran Premio del Giappone, poi non concretizzatasi. L'esordio nella massima serie avvenne al Gran Premio del Sudafrica 1978, quando aveva quasi 30 anni. La prima vettura che gli venne affidata fu una Theodore, ma la TR1 era una monoposto poco competitiva e lo stesso team decise di abbandonarla dopo il Gran Premio di Spagna, a seguito di quattro mancate qualificazioni del pilota.. Prima di questo, tuttavia, Rosberg si mise in luce vincendo il BRDC International Trophy, gara non valida per il mondiale, disputata sotto una pioggia battente.

Nel resto della stagione si alternò alla guida della ATS, con cui riuscì a issarsi fino al quarto posto nel Gran Premio di Gran Bretagna prima di essere costretto al ritiro, e di vetture della Wolf acquistate dalla Theodore stessa, ma non ottenne risultati di rilievo. Cercò anche di accordarsi con la ATS per il 1979, ma Schmidt interruppe le trattative ritenendo la cifra richiesta dal finlandese come stipendio (circa dollari a gara) troppo alta. Si ritrovò così senza un volante per la stagione successiva.

Dopo il Gran Premio di Monaco 1979 fu contattato da Peter Warr della Wolf in cerca di un pilota per sostituire James Hunt, ritiratosi improvvisamente dalle corse, per il resto della stagione. Pur essendo impegnato nella Can-Am, il finlandese sottoscrisse il contratto alternandosi tra i due campionati. L'arrivo di Rosberg in squadra coincise, però, con l'anno peggiore del costruttore canadese, vista la perdita di interesse di Walter Wolf a competere nella categoria e una vettura deludente. Il suo miglior piazzamento risultò essere un nono posto all'esordio in Francia, nell'unica corsa conclusa. Nelle restanti gare riuscì a emergere solamente al Gran Premio d'Olanda, in cui si installò al quinto posto prima di essere costretto al ritiro per un guasto al propulsore. Chiuse quindi la stagione senza aver conquistato punti e con una mancata qualificazione in Canada.

Perso ormai ogni interesse nel gareggiare in Formula 1, Walter Wolf a fine anno vendette tutto il materiale alla Fittipaldi. Rosberg venne dunque confermato e si trovò a correre, nel 1980, a fianco di Emerson Fittipaldi. Il team disponeva delle tre Wolf WR7 (appositamente rinominate Fittipaldi F7) utilizzate dalla squadra canadese nella stagione precedente, in attesa dell'esordio del nuovo modello. All'esordio comunque Rosberg conquistò il suo primo risultato di prestigio: grazie a una corsa regolare e con una vettura modesta riuscì a salire sul podio in Argentina. Durante il Gran Premio del Brasile cominciarono però le frizioni con Fittipaldi, che non gradì un sorpasso subito dal finlandese nella sua gara di casa. Nel resto della stagione non vi furono altri acuti e nemmeno l'introduzione della nuova F8 migliorò la situazione, con Rosberg che riuscì a cogliere solamente un quinto posto in Italia. I risultati gli valsero comunque la conferma per l'anno successivo e il decimo posto in classifica piloti.

Per il 1981 Fittipaldi si ritirò dalle corse e a Rosberg venne affiancato il brasiliano Chico Serra, con cui strinse amicizia. La squadra affrontava però problemi finanziari, tanto che fu pure costretta a saltare il Gran Premio d'Austria, e la vettura non era competitiva. A fronte di tali problemi il finlandese non colse alcun punto, ottenendo come miglior risultato un nono posto al Gran Premio del Brasile, e mancò la qualificazione in cinque occasioni.

L'arrivo in Williams e il titolo mondiale (1982-1985)

L'annuncio del ritiro di Alan Jones alla fine del 1981 aprì a Rosberg le porte di un team di vertice. Impossibilitata ad assumere altri piloti in grado di garantire una certa esperienza, la Williams decise di puntare sul finlandese. Dopo essersi liberato dal contratto con la Fittipaldi, adducendo mancati pagamenti per dollari, si presentò al Paul Ricard per effettuare alcuni test e realizzò il record del circuito. Frank Williams gli offrì quindi un contratto da dollari e la possibilità di incassare i ricavi delle proprie sponsorizzazioni. A causa della mancanza di un motore turbo non era comunque considerato tra i favoriti per il titolo.

All'inizio della stagione Rosberg, pur non essendo membro della GPDA e non condividendo il metodo utilizzato, partecipò allo sciopero dei piloti contro l'entrata in vigore del nuovo regolamento. Dopo una trattativa condotta da Pironi e Lauda, insieme con i colleghi prese parte al Gran Premio del Sudafrica, che concluse al quinto posto. Le tensioni che attraversavano l'ambiente, però, erano ancora alte e, al termine della gara in Brasile da lui conclusa in seconda posizione, Ferrari e Renault presentarono un reclamo in cui sostenevano che la sua vettura fosse irregolare, in quanto la Williams effettuava un rabbocco di acqua in serbatoi predisposti per il raffreddamento dei freni; per i rivali l'impiego di questi serbatoi era fittizio e il loro riempimento serviva solo a far rientrare le vetture all'interno del peso minimo durante la fase di pesatura che avveniva a vetture ferme e dopo la fine della corsa. Il 20 aprile il Tribunale della FIA accolse il ricorso e Rosberg perse il piazzamento conquistato. Frattanto, proprio al termine dell'appuntamento brasiliano, il suo compagno di squadra Carlos Reutemann annunciò il proprio ritiro e il finlandese divenne la prima guida. Nella prima parte di campionato, pur senza vincere, ottenne diversi piazzamenti a punti, tra cui due secondi posti a Long Beach e in Belgio e il terzo a Zandvoort.