Biografia Avvicinandosi al jazz e al blues, Roberto Ciotti entra nel gruppo di rock progressivo dei Blue Morning, formato da Maurizio Giammarco (sax), Nino De Rose (vibrafono), Franco Tallarita (basso), Alvise Sacchi (Batteria). Nel 1973, dopo l'uscita di De Rose e Tallarita, al quale subentra Sandro Ponzoni, registra l'unico album omonimo, prodotto da Antonello Venditti e pubblicato dalla IT, la casa discografica di Vincenzo Micocci, su etichetta Tomorrow. Con il gruppo partecipa, nello stesso anno, alle registrazioni dell'album Alice non lo sa di Francesco De Gregori.

Dopo l'incisione del disco forma, sempre con Ponzoni e Minotti, il trio Big Fat Mama, che effettua numerosi tour nel biennio 1974-1975, senza però incidere alcun album. Conosce quindi Edoardo Bennato, con cui collabora come chitarrista negli album La torre di Babele e Burattino senza fili (collaborerà nuovamente con il cantautore partenopeo nel 1990); firma quindi un contratto con la Cramps, per cui pubblica i suoi primi due LP da solista, in cui si accosta al blues. Il 27 giugno del 1980, alle ore 16:00 circa, apre allo stadio di San Siro il concerto milanese di Bob Marley. Il terzo album, pubblicato con la RCA Italiana, Rockin' Blues del 1982, viene presentato interamente nel corso di 12 puntate del programma televisivo Mister Fantasy, condotto da Carlo Massarini.

Firma anche la colonna sonora di Provocazione (1988) di Piero Vivarelli. Ha inoltre partecipato alla realizzazione delle colonne sonore dei film di Gabriele Salvatores: Marrakech Express (1989) e Turné (1990). Scrive anche la colonna sonora della commedia noir L'anno prossimo vado a letto alle dieci (1995) di Angelo Orlando, dove compare in una scena, mentre canta e suona la chitarra sotto la pioggia, sotto un ombrello piantato a terra.

Nel 2006 scrive la sua autobiografia, edita da Castelvecchi ed intitolata Unplugged a cui allega un cd acustico con i suoi grandi successi. Il libro viene accolto positivamente dalla critica e permette di conoscere in modo più approfondito la vita del bluesman romano. Nel 2010, il compositore-chitarrista amico Giovanni Tangorra gli dedica Blues my home, nel suo secondo cd.

Muore a Roma nel 2013, all'età di 60 anni, per una malattia al pancreas.Addio a Roberto Ciotti, il chitarrista che scrisse le musiche di «Marrakech Express» Corriere.it Riposa nel cimitero Flaminio.

Discografia Album in studio 1973 – Blue Morning 1978 – Supergasoline Blues 1979 – Bluesman 1982 – Rockin' Blues 1989 – No More Blue 1992 – Road'n'Rail 1994 – King of Nothing 1996 – Changes 1999 – Walking 2002 – Behind the Door 2010 – Troubles & Dreams 2013 – Equilibrio Precario

Album dal vivo 2008 – My Blues

Raccolte 1992 – Marrakech Express - Turné

Apparizioni 1973 – Alice non lo sa di Francesco De Gregori 1976 – La torre di Babele di Edoardo Bennato 1977 – Burattino senza fili di Edoardo Bennato 1990 – Edo rinnegato di Edoardo Bennato

Riconoscimenti Ciak d'oro 1990 – Candidatura alla migliore colonna sonora per Marrakech Express

Omaggi Il cantautore Federico Zampaglione lo ha celebrato nell'album Ho cambiato tante case dei Tiromancino, dedicandogli la canzone Testaccio blues, in cui sottolinea che la decisione di diventare un musicista è nata assistendo, da ragazzo, insieme a suo padre, ad un suo concerto nel locale "Big Mama" a Roma.

Note

Bibliografia pg. 233

Giovanni Tangorra, in Pop, Delta Sound & Classica, Santeramo Musica, 2010

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