Carriera Gli inizi e i primi successi Dopo una carriera di successo nei kart, vincendo 50 delle sue 75 gare in otto anni, Andretti è passato alle auto da corsa. Ha ottenuto la licenza statunitense nel 1980, partecipando al campionato di Formula Ford della divisione nord-est della SCCA nel 1981, dove vince il campionato con sei gare vinte. Ha anche partecipato a numerose gare di Formula Vee in eventi SCCA regionali. Nel 1982 vince sei gare su undici di Super Vee, diventando campione. Ha anche vinto la gara di apertura della stagione Super Vee 1983 prima di passare alla Formula Atlantic, e vince il suo secondo titolo vincendo la FIA Formula Mondial North American Cup la stagione successiva. Anche se ha fatto il suo debutto nell'automobilismo internazionale alla 24 Ore di Le Mans del 1982, gli fu negata l'opportunità di correre, poiché la Mirage M12, la macchina con la quale doveva correre insieme a suo padre, fu squalificata 80 minuti prima dell'inizio della gara. La partnership padre e figlio si ripropose l'anno successivo, insieme a Philippe Alliot con una Porsche 956, piazzandosi al terzo posto. Andretti ha anche corso al fianco di suo padre nella 6 Ore di Riverside, insieme a A.J. Foyt e Preston Henn, con una Porsche 935 senza concludere la gara. Padre e figlio parteciparono anche alla 24 Ore di Daytona del 1984, con una Porsche 962, che fece il suo debutto in gara. Ottennero la pole position, ma non conclusero la gara a causa della rottura del motore.
CART Dopo questi risultati nel 1983 passa al campionato CART, in cui vince il premio come miglior esordiente. Nel 1986 vince la sua prima gara e conclude secondo in campionato, così come nel 1987. Andretti dovrà aspettare fino al 1991 per vincere il titolo, con ben 8 vittorie su 17 gare. Nel 1992 conclude invece secondo.
Ha fatto il suo debutto nel campionato CART nel 1983, correndo per la Kraco Enterprises nel finale di stagione. Ha firmato di nuovo per Kraco per il 1984, in cui ha ottenuto cinque terzi posti e ha concluso la sua stagione da rookie al settimo posto. Nella 500 Miglia di Indianapolis è arrivato quinto e ha condiviso il premio Rookie of the Year con Roberto Guerrero. Vince la sua prima gara in IndyCar nel 1986 nel Gran Premio di Long Beach. La stagione sarà caratterizzata dalla battaglia a due per il titolo di campione, tra Michael e Bobby Rahal. Andretti andò in testa in classifica con la sua vittoria al Milwaukee Mile. Una settimana dopo, nel giorno della festa del papà negli Stati Uniti, Michael era in testa all'ultimo giro a Portland, quando la sua March-Cosworth 86C ha esaurito il carburante, permettendo a suo padre, Mario, di batterlo di soli 0,07 secondi. È stato uno dei finali più scioccanti nella storia della IndyCar e il minor distacco fino al 1997. Con Rahal che continua a vincere gare, le prestazioni costanti di Andretti permettono a Rahal di avere solo nove punti di vantaggio in classifica con due gare rimanenti. Andretti ha ottenuto una vittoria chiave a Phoenix. Prima dell'ultima gara al Tamiami Park, Andretti era a soli tre punti da Rahal, ma nessuno dei due piloti è stato protagonista in gara, con Andretti che si è ritirato per la rottura di semiasse.
In una gara unica con l'Alfa Corse, ha preso parte alla gara inaugurale del World Touring Car Championship, nella 500 km di Monza. In coppia con Alessandro Nannini hanno concluso al 16º posto. Tornato nella CART, ha continuato con Kraco nel 1987 e, come nel 1986, il campionato si contendeva tra Andretti e Rahal. Michael vince la 500 Miglia del Michigan, colmando il distacco in classifica da Rahal. Con una vittoria dominante al Nazareth Speedway, le sue speranze in campionato sono rimaste vive, ma Rahal conquista il campionato alla gara successiva. Andretti vince nell'ultima gara al Tamiami Park. Finisce secondo per la seconda stagione consecutiva. Nel giugno 1987, Michael si unì alla Hendrick Motorsport con una Chevrolet Corvette GTP nella 500 km di Mid-Ohio, questa volta affiancato da suo cugino, John Andretti, dove concludono all'11º posto.
La Porsche, dopo la sconfitta alla 24 Ore di Daytona del 1988, ha sviluppato la 962C per la 24 Ore di Le Mans per Mario, Michael e John. Sono stati tremendamente competitivi nella prima metà della gara, fino a quando l'auto della famiglia Andretti ha avuto bisogno di piccole riparazioni prima di passare a cinque cilindri, finendo al sesto posto. Michael e Mario si uniscono alla Busby Racing per la 24 Ore di Daytona del 1989, sempre con la Porsche 962, ma si ritirano per problemi ai freni.
La stagione CART del 1988 fu un anno magro per Michael. Rimase con Kraco, vincendo una sola gara, la Marlboro Challenge, per la quale non venivano assegnati punti validi per il campionato.
Il 1989 vide un cambio di squadra, con Michael che passò alla Newman/Haas, andando ad affiancare il padre. Vince due gare durante la stagione chiudendo al terzo posto in classifica. La stagione 1990 vide Al Unser Jr. diventare campione, ma Michael giocò il ruolo di diretto concorrente per tutta la stagione, vincendo cinque gare e ottenendo quattro pole. Nella penultima gara della stagione a Nazareth, Unser è costretto al ritiro, dando ad Andretti un'enorme opportunità di colmare il divario. Andretti ha ottenuto solo un sesto posto e non ha potuto colmare il divario. Unser ha lasciato Nazareth con 27 punti di vantaggio, sufficienti per aggiudicarsi il campionato. Andretti conclude ancora una volta secondo.
Per la 24 Ore di Daytona del 1991, Michael partecipa assieme al padre e al fratello Jeff Andretti, al volante di una Porsche 962 del team Jochen Dauer Racing. Si classificarono quinti, nonostante non avessero terminato la gara.
Andretti ha vinto il titolo CART del 1991, correndo sempre per Newman/Haas Racing. Ha vinto otto delle 17 gare, ha ottenuto otto pole position e ha condotto più della metà dei giri durante la stagione, ma Rahal ha comunque portato la battaglia per il campionato fino all'ultima gara. La stagione di Andretti è iniziata lentamente, registrando ritiri nei due eventi di apertura, poi lo straziante secondo posto alla 500 Miglia di Indianapolis. Si è ripreso da tutto ciò, vincendo quattro delle ultime cinque gare della stagione e, con il ritiro di Rahal nell'ultima gara a Laguna Seca, ha ottenuto il titolo. Il giorno prima aveva vinto per la seconda volta la Marlboro Challenge, non valida per il campionato.
Rimanendo con Newman/Haas per il 1992, la stagione di Michael è iniziata lentamente, ma poi vince tre gare su quattro a metà stagione. Nonostante abbia ottenuto altre due vittorie nel corso dell'anno, incluso il finale di stagione a Laguna Seca, Rahal lo ha battuto di nuovo per il titolo per soli quattro punti. Lascia la CART per andare in Formula 1 alla fine dell'anno, con il suo posto che viene preso dal campione del mondo di Formula 1 in carica, Nigel Mansell, che vincerà il titolo CART 1993 nella sua stagione di debutto.
Per quattro stagioni tra il 1989 e il 1992, Michael ha avuto suo padre come compagno di squadra alla Newman/Haas. Insieme hanno stabilito una serie di primati, tra cui la prima volta di una prima fila padre-figlio a Phoenix nel 1986 e il primo di 15 podi padre-figlio a Laguna Seca nel 1984, di cui l'ultimo arrivò quasi un decennio dopo a Surfers Paradise nel 1992.
La sfortuna a Indianapolis Una strana curiosità legata a Michael Andretti è la sfortuna alla 500 Miglia di Indianapolis. Ha condiviso il titolo di Rookie of the Year con Guerrero nel 1984, quando è arrivato quinto. Tuttavia, nel 1991, era in testa a 12 giri dalla fine, ma è arrivato secondo, dietro a Rick Mears. I due negli ultimi giri hanno offerto memorabili sorpassi per il primo posto all'esterno alla prima curva. L'anno successivo, 1992, ha dominato la gara, rimanendo in testa per quattro quinti dei giri, ma, a 11 giri dalla fine e dopo aver avuto un vantaggio anche di due giri, la sua pompa del carburante si è guastata e la sua auto si è fermata. È stato classificato al 13º posto. Si è ritirato quando era al comando anche nel 1989, nel 1995 e nel 2003. Andretti detiene il record per il maggior numero di giri al comando nella 500 Miglia di Indianapolis senza aver ottenuto una vittoria.
Durante la stagione di F1, Andretti ha guardato la 500 Miglia di Indianapolis del 1993 in televisione. Durante la gara, la sua ex squadra, con Nigel Mansell alla guida, è stata superata da Emerson Fittipaldi alla ripartenza a meno di 10 giri dalla fine, con il brasiliano che vinse la corsa. Anche se non era in gara, Andretti ha considerato l'edizione del 1993 una vittoria mancata dichiarando: "Voglio dire una cosa, lui [Mansell] ha fatto bene a essere in testa, ma in nessun modo Emerson e Luyendyk mi avrebbero superato in quella ripartenza, te lo posso garantire".
Formula 1
I primi contatti di Michael con il mondo della Formula 1 avvennero nel 1991, quando effettuò due brevi test con la McLaren. A seguito di tali test, Ron Dennis offrì un contratto di collaudatore ad Andretti, in modo da mantenere sul pilota statunitense una sorta di opzione. La trattativa riprese nella seconda metà del 1992, quando la McLaren aveva perso i motori Honda per il 1993, e non era sicuro che Senna sarebbe rimasto. Nel settembre del 1992, Michael Andretti firmò un contratto per correre con la McLaren nel 1993, con un'opzione per ulteriori due stagioni. La FIA in seguito limitò le possibilità di effettuare test nel corso della stagione, cosa che avrebbe limitato la possibilità di Michael di conoscere le piste europee. Inoltre, la McLaren ottenne dalla Ford solo una fornitura "clienti" di motori V8, quindi un livello di sviluppo precedente a quello usato, ad esempio, dalla Benetton.
Il suo compagno di squadra fu Senna, che inizialmente non doveva partecipare, ma decise poi di prendere parte al mondiale, firmando inizialmente accordi per le singole gare, poi per il resto della stagione. I test iniziali con la nuova vettura manifestarono qualche problema di elettronica, e Michael decise di rientrare negli Stati Uniti, dove avrebbe mantenuto la sua residenza, viaggiando di volta in volta nei paesi dove si sarebbero disputate le gare.
In Sudafrica una qualifica non brillante venne seguita da problemi in partenza e da un ritiro dopo pochi giri. In Brasile venne coinvolto in un incidente con Berger alla partenza, volando in aria all'esterno della prima curva, ed anche a Donington non superò il primo giro, uscendo di pista sul bagnato. A Imola ebbe un incidente in qualifica, imitato dal compagno di squadra pochi minuti dopo, ed in gara lottò con Wendlinger, per poi uscire di pista per problemi al bilanciamento dei freni.
In Spagna ottenne finalmente i primi punti, con un quinto posto. Tuttavia, la sua prestazione fu criticata dall'ex campione del mondo James Hunt, in quanto Andretti fu doppiato dal suo compagno di squadra Senna. A Monaco una pessima partenza lo fece finire nelle retrovie. Costretto ad una sosta per la sostituzione del musetto e doppiato, finì poco fuori dai punti. A questo punto della stagione c'erano molti dubbi sul suo rendimento, soprattutto perché il confronto veniva fatto con Senna, vincitore di tre Gran Premi. In Canada problemi di elettronica in qualifica ed in gara impedirono un risultato positivo, ma in Francia ottenne un altro punto con un sesto posto.
A Silverstone finì nuovamente fuori alla prima curva, ed anche in Germania dopo pochi giri un contatto con Berger lo costrinse al ritiro. In Ungheria Michael pareva finalmente in grado di ottenere un buon risultato, ma un guasto al controllo elettronico dell'acceleratore lo mise di nuovo fuori gara.