Professionista dal 2003 al 2017, Contador, soprannominato El Pistolero, è stato corridore da corse a tappe con caratteristiche di passista-scalatore e cronoman. Considerato tra i migliori ciclisti della sua generazione, si è affermato tra i più titolati nella storia dei grandi Giri essendo uno dei soli otto corridori – con Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Felice Gimondi, Bernard Hinault, Vincenzo Nibali, Chris Froome e Jonas Vingegaard – ad avere vinto le tre maggiori corse a tappe ciclistiche: Tour de France (nel 2007 e 2009), Giro d'Italia (nel 2008 e 2015) e Vuelta a España (nel 2008, 2012 e 2014), oltreché l'unico, assieme a Hinault, ad averle vinte tutte almeno due volte.

Biografia Cresce a Pinto, nella comunità autonoma di Madrid, dove la sua famiglia, proveniente da Barcarrota, si trasferì nel 1978; nato da Francisco Contador e Francisca Velasco, Alberto è il terzo di quattro fratelli: Francisco Javier, Alicia e Raúl. Sposato nella sua città natale con Macarena dal 2011 al 2019, la coppia ha avuto un figlio, Luca, nato nell'aprile 2018; con l'attuale compagna Ariana ha invece una figlia, Martina, nata nell'aprile 2023. È un appassionato di caccia ed è affezionato agli animali, in particolare agli uccelli, tanto da averne di diverse specie nella sua residenza.

Dopo aver praticato altri sport, quali il calcio e l'atletica, Contador inizia a dedicarsi al ciclismo all'età di 14 anni, grazie al fratello maggiore Francisco. L'anno successivo inizia a correre nella formazione amatoriale Real Velo Club Portillo, dimostrando subito grandi qualità, soprattutto in salita, quella che diventerà la sua arma vincente. Nel 2000 arrivano i primi successi in diversi eventi del calendario dilettantistico spagnolo.

Dopo aver abbandonato gli studi della scuola di Bachillerato all'età di 16 anni per dedicarsi interamente agli allenamenti, gareggia con l'Iberdrola-Loinaz, una giovane squadra capitanata da Manolo Saiz, direttore sportivo della ONCE-Eroski. Nel 2002 si aggiudica il campionato spagnolo a cronometro Under-23, dimostrando di avere una particolare predisposizione anche per questo tipo di disciplina.

Carriera 2003-2007: i primi anni di professionismo Gli inizi di carriera Alberto Contador diventa professionista all'inizio del 2003 con il team spagnolo ONCE-Eroski, dopo aver gareggiato da stagista con la medesima formazione negli ultimi mesi del 2002. Ottiene la prima vittoria da pro proprio nel medesimo anno, al Giro di Polonia, aggiudicandosi l'ultima tappa a cronometro della corsa.

Nel 2004 rimane tra le file della squadra di Manolo Saiz, divenuta Liberty Seguros. Quell'anno però, durante una tappa della Vuelta a Asturias, rischia di morire a causa di un aneurisma cerebrale. Rientrato alle corse, nel 2005 vince diverse gare, tra cui la classifica generale della Setmana Catalana, una cronometro al Giro dei Paesi Baschi e una tappa al Giro di Romandia. Si mette in evidenza anche durante il Tour de France, concludendo la manifestazione al 31º posto generale e al terzo della classifica giovani. Nel 2006 si aggiudica un'altra frazione al Giro di Romandia – conclude secondo nella generale – e una al Giro di Svizzera. Intanto, in seguito alle vicende dellOperación Puerto, la sua squadra, la Liberty Seguros, cambia nome diventando prima Würth e poi Astana.

2007: il trionfo al Tour de France

Nel 2007 Contador passa tra le file della Discovery Channel, la squadra di Johan Bruyneel. In avvio di stagione si aggiudica la Parigi-Nizza e la Vuelta a Castilla y León. In luglio vince invece il suo primo Tour de France, facendo sua anche la tappa con arrivo a Plateau de Beille. Autore di un avvincente duello con il danese Michael Rasmussen, a seguito della sospensione di quest'ultimo da parte della sua squadra, la Rabobank, dopo la diciassettesima frazione, conquista la maglia gialla e la porta sino a Parigi, indossando sul podio finale anche la maglia bianca di vincitore della classifica giovani. A fine novembre gli viene assegnato il prestigioso Vélo d'Or.

2008-2010: Astana 2008: i successi al Giro e alla Vuelta

Nella stagione 2008 passa all'Astana, seguendo Bruyneel dopo la chiusura della Discovery Channel. La squadra, in conseguenza del proprio coinvolgimento in numerosi scandali scoppiati l'anno precedente, con corridori quali Matthias Kessler, Aleksandr Vinokurov e Andrej Kašečkin risultati positivi a controlli antidoping, non viene invitata alle corse organizzate dall'ASO, tra cui lo stesso Tour de France; Contador non può quindi difendere il titolo conquistato l'anno precedente, ma continua comunque, nella prima parte di stagione, a mietere successi, con ben sei vittorie tra la fine di marzo e l'inizio di aprile: fra essi le classifiche finali alla Vuelta a Castilla y León e al Giro dei Paesi Baschi.

All'ultimo momento l'Astana decide di farlo partecipare al Giro d'Italia, che inizialmente non era nei programmi della squadra. Il 25 maggio, al termine della 15ª tappa, indossa la sua prima maglia rosa: la porta fino a Milano, dove ad affiancarlo sul podio finale ci sono gli italiani Riccardo Riccò e Marzio Bruseghin; Contador diventa così il secondo spagnolo dopo Miguel Indurain a vincere la Corsa Rosa. Presentatosi alla partenza in condizioni non ottimali, riesce però a difendersi durante la prima settimana di corsa; in seguito cresce fisicamente e nessuno dei suoi avversari riesce più a scalzarlo dalla vetta. Contador vince il Giro pur senza conquistare alcuna tappa, dimostrando una grande regolarità.

Nell'estate dello stesso anno prende parte ai Giochi olimpici di Pechino, dove arriva quarto nella prova a cronometro, a soli 8 secondi dalla medaglia di bronzo. A fine agosto si presenta al via della Vuelta a España: il 13 settembre si aggiudica la tappa dell'Alto de l'Angliru, per poi ripetersi anche il giorno successivo con una nuova vittoria parziale, agguantando così la maglia oro, che porterà fino a Madrid per conquistare la corsa a tappe spagnola. Contador entra così nella storia, riuscendo a vincere tutti e tre i grandi Giri e scrivendo il suo nome accanto a quelli di Eddy Merckx, Felice Gimondi, Jacques Anquetil e Bernard Hinault, gli unici corridori capaci in passato di conquistare la tripla corona (si aggiungeranno Vincenzo Nibali nel 2014 e Chris Froome nel 2018); lo spagnolo, però, riesce nel filotto in soli 14 mesi e in appena 5 anni di professionismo, diventando al contempo il terzo ciclista a vincere nella stessa stagione Giro e Vuelta (doppietta centrata in precedenza solo da Merckx e Giovanni Battaglin). In quest'edizione della Vuelta, oltre alla maglia oro, conquista anche la maglia bianca della classifica combinata. Al termine della stagione riceve, così come l'anno precedente, il Vélo d'Or.

2009: la seconda vittoria al Tour de France

Dopo i trionfi del 2008, apre la stagione 2009 con la vittoria alla Volta ao Algarve in Portogallo e con due successi di tappa alla Parigi-Nizza, che conclude al quarto posto. Si aggiudica poi due frazioni e la classifica finale al Giro dei Paesi Baschi, e il titolo nazionale a cronometro, il primo in carriera tra gli élite (aveva vinto da Under-23 nel 2002).

Alla vigilia del Tour de France è accreditato tra i favoriti, insieme al compagno di squadra e rivale Lance Armstrong, con il quale ben presto si manifesta una mancanza di collaborazione in corsa che sfocia in rivalità. Dopo due settimane senza grandi occasioni, con Contador che comunque sferra un attacco sulla salita finale della tappa di Andorra, la svolta arriva nella quindicesima tappa, quando lo spagnolo conquista la maglia gialla vincendo sull'arrivo in salita di Verbier. Tre giorni dopo domina la cronometro di Annecy, consolidando il primato, e nella penultima tappa, con arrivo previsto al Mont Ventoux, controlla agevolmente i ripetuti attacchi del più diretto avversario in classifica, il lussemburghese Andy Schleck.

Il 26 luglio porta il simbolo del primato a Parigi, ottenendo il quarto successo su cinque partecipazioni ai grandi Giri; il trionfo del Tour lo fa anche salire al primo posto della classifica mondiale stilata dall'Unione Ciclistica Internazionale. dopo il podio, Contador dichiara di non provare alcuna ammirazione per Armstrong; di contro, su Twitter, il texano definisce il rivale un pistolero (chiaro il riferimento al classico gesto d'esultanza dello spagnolo) che dovrebbe imparare a rispettare gli altri. A fine annata, grazie ai risultati conseguiti, si aggiudica la classifica finale del Calendario mondiale UCI e viene insignito, per la terza volta consecutiva, del Vélo d'Or.

2010: il terzo Tour de France e il caso doping

Contador apre la stagione 2010 con numerosi successi: tra febbraio e aprile si aggiudica infatti una tappa e la classifica finale della Volta ao Algarve, una tappa e la graduatoria finale della Parigi-Nizza, una tappa e la classifica finale alla Vuelta a Castilla y León, e si piazza terzo alla Freccia Vallone, battuto in volata da Cadel Evans e Joaquim Rodríguez. In giugno partecipa quindi al Giro del Delfinato: in quella corsa fa sue due frazioni, la cronometro di apertura e la tappa con arrivo all'Alpe d'Huez; veste la maglia di leader per tre giorni dovendosi però accontentare del secondo posto finale alle spalle di Janez Brajkovič.

Dopo la performance dell'anno precedente, e considerati i risultati ottenuti in primavera, Contador si presenta al Tour de France con i favori del pronostico. Durante la corsa lo spagnolo sembra però un po' meno brillante rispetto all'anno precedente, e nella tappa con arrivo a Morzine-Avoriaz viene per la prima volta staccato in salita, seppur di pochissimo, da Andy Schleck. È proprio il lussemburghese l'avversario più ostico: Contador riesce a strappargli la maglia gialla solo al termine della quindicesima tappa, sfruttando un salto di catena del rivale; ciò nonostante il rapporto tra i due rimane all'insegna del fair play e della stima reciproca. Dopo aver preso la leadership Contador consolida l'esiguo vantaggio, di appena 8 secondi, nell'ultima e decisiva cronometro, non senza difficoltà: arriva a Parigi con 39 secondi di vantaggio su Schleck e poco più di 2 minuti su Denis Men'šov, vincendo il quinto grande Giro consecutivo a soli 27 anni. Il suo terzo Tour de France lo vede trionfare pur senza alcuna vittoria di tappa, come già gli era accaduto al Giro d'Italia 2008.

Dopo la fine del Tour, annuncia l'intenzione di lasciare l'Astana al termine della stagione; qualche giorno più tardi, il manager del Team Saxo Bank Bjarne Riis annuncia di averlo messo sotto contratto a partire dal 2011. Sempre a fine luglio Contador rinuncia alla possibilità di partecipare alla Vuelta a España dopo che, in un primo momento, sembrava propenso a disputarla. Il 30 settembre Contador viene a sorpresa sospeso provvisoriamente dall'Unione Ciclistica Internazionale in seguito ad una positività al clenbuterolo riscontrata in un controllo antidoping del 21 luglio precedente, giorno di riposo del Tour de France. Lentourage del ciclista dichiara trattarsi di un caso di "contaminazione alimentare". È l'inizio del cosiddetto "Caso Contador".

2011-2016: Saxo Bank/Tinkoff 2011: la seconda vittoria al Giro