Il plazer (pl. plazers, dal lat. placḗre, lett. ‘piacere’) è uno stilema letterario provenzale del Medioevo; prevede componimenti in cui si elencano una serie di situazioni piacevoli nell'ambito laico e mondano, cose desiderate in quanto gradevoli che ci si augurava di vivere. L'elenco era inquadrato nell'ambito di un calendario giornaliero o mensile riflettendo le gioie della vita cortese.

Al plazer si contrappone l'enueg, cioè l'elencazione di cose noiose per l'esistenza umana.

Un esempio di Plazer è Esparviers et austors ("Sparvieri e astori") di Guiraut de Salainhac; anche Dante Alighieri ha scritto un sonetto che è un plazer: Guido, i’ vorrei che tu e Lapo ed io. Il poeta stilnovista Guido Guinizzelli segue il modello del plazer nel sonetto Io voglio del ver la mia donna laudare.

Esempio Traduzione delle prime due coblas del plazer di Guiraut de Salainhac Testo in occitano Traduzione in Italiano Esparviers et austors E guirfals prendedors E falcos voladors E ‘smirles montadors Voill eu, e pro de renda Am que met’e despenda, Qu’enaissi m’er honors; Que a totz los meillors Voill far don et esmenda

Bos levrers volvedors, Liamers fresadors Voill e los venadors E chins de sers odors, E qu’eu lo glat entenda! Be·m platz aitals fazenda; E voill bos chantador E bos violadors, Car solaz si remenda.Sparvieri e falchi E i girfalchi che si aggrappano E falchi volanti E falchi pigmei in ascesa Desidero, e un reddito abbondante Adoro il fatto di potermi candidare e spendere Poiché sarà un onore per me; Perché a tutti i migliori Farò doni e remunerazione.

Bravi, veloci levrieri, Cani guida veloci Desidero e gli aiuti per la caccia E cani con l'odore del cervo, E che io possa sentire l'abbaiare! Sono molto contento di una simile occupazione; E desidero buoni cantanti E buoni violinisti Perché la gioia rinasce.

Note

Categoria:Generi letterari occitani Categoria:Forme poetiche