Una bevanda alcolica è qualsiasi bevanda contenente alcol etilico (anche detto etanolo).
Storia Le bevande alcoliche prodotte per fermentazione erano conosciute fin dall'antichità da quasi tutte le civiltà, e usate sia per ragioni mediche (in alcuni luoghi e periodi non era disponibile acqua sicura) o igieniche (in quanto l'alcol ha proprietà antisettiche), sia come integratori alimentari (per il loro apporto di zuccheri), sia per scopi conviviali, per ispirazione artistica o come afrodisiaci.
I distillati alcolici siano stati definiti con le parole aqua vitae ("acqua della vita"), che è lo stesso significato del gaelico uisge beatha, da cui prenderà la denominazione il whisky.
Peraltro processi naturali in grado di produrre alcol da sostanze zuccherine esistono sul nostro pianeta da milioni di anni, ed è stato scoperto nel bagaglio genetico dei primati un gene specializzato per la digestione dell'alcol, più precisamente quello che codifica per l'enzima alcol deidrogenasi da cui è stata proposta la teoria della scimmia ubriacaMerlin Sheldrake, Entangled Life. How Fungi Make Our Worlds, Change Our Minds and Shape Our Futures, 2020, L'ordine nascosto. La vita segreta dei funghi, pag. 270, trad. Anita Taroni e Stefano Travagli, Marsilio, 2020, ISBN 978-8829705665.; questo dettaglio può far pensare che l'uomo, per molto tempo, sia stato a contatto con questa sostanza, tuttavia non si posseggono notizie storiche che confermino questa ipotesi e pare che fino a 10.000 anni fa il consumo di alcol possa essere stato fortuito ed episodico."L'alcol nella storia della civiltà occidentale", di Bert L. Vallee, pubbl. su "Le Scienze (Scientific American)", num. 360, agosto 1998, pagg. 82-87
L'ipotesi che gli esperti formulano sui primi contatti con l'alcol avvenuti forse nel tardo Paleolitico, sembrano indirizzarsi verso un assaggio occasionale di una quantità di miele scaduto, o di un dattero o della linfa di alcune piante, tutte sostanze caratterizzate dalla presenza di un elemento zuccherino che fermenta in modo naturale. Per la scoperta della birra, l'uomo ha dovuto attendere almeno lo sviluppo della cerealicoltura, basate su grandi raccolti di orzo e frumento. Tavolette mesopotamiche antiche 6.000 anni fa, contengono ricette illustrate per la produzione della birra.
Le fonti storiche confermano, in qualunque caso, che già prima del III millennio a.C., Egizi e Mesopotamici conoscessero bevande simili alla birra. Lo sviluppo dell'agricoltura agevolò la nascita di insediamenti sempre più grandi e sollevò quel grande problema che per molti secoli angustiò i popoli, ossia l'approvvigionamento di acqua potabile.
Per quanto riguarda l'Oriente, l'abitudine molto antica di bollire l'acqua per la preparazione del tè, ha consentito un suo utilizzo sicuro come bevanda, e questa è una delle motivazioni per le quali in Oriente non si è diffusa, anticamente, l'abitudine alle bevande alcoliche.
In Occidente, al contrario, le bevande alcoliche sono servite anche per sopperire a carenze alimentari, oltreché come antidoto contro le fatiche della vita, e infine come analgesico.
Nei Paesi Occidentali la produzione, la vendita e il consumo di bevande alcoliche è legale, causa della tradizionale abitudine da parte della popolazione di bere alcool.
Il procedimento della distillazione è invece relativamente più recente; la sua scoperta si fa risalire agli alchimisti islamici dell'VIII secolo d.C., e ai loro epigoni come Raimondo Lullo e Arnaldo da Villanova,Terence McKenna, Il nutrimento degli dei, Apogeo Editore, 2001, pp. 181-184. che aprirono le porte al consumo dei superalcolici, consentendo di superare la barriera del 16 per cento di gradazione alcolica, causata dalla non tollerabilità dei lieviti nei confronti di una concentrazione superiore.
All'alchimia araba medievale si deve pertanto la denominazione odierna di alcool, che propriamente consisteva nello «spirito» vivente, assimilabile a un demone, ottenuto appunto dalla distillazione, cioè dal procedimento alchemico di morte degli elementi materiali e grossolani di una sostanza, per coglierne l'essenza pura e aeriforme, come avveniva ad esempio nel caso della trasmutazione dei metalli vili in oro, o in qualunque trasformazione di un elemento corrotto nella sua Luce divina originaria.
Il consumo di superalcolici si diffuse rapidamente in Europa e impazzò almeno fino al XVII secolo, quando anche nel Vecchio Continente penetrarono bevande come il caffè, il tè e il cacao, analcoliche e sicure, grazie all'acqua bollita.
L'abuso di alcol venne catalogato come malattia, anche da un punto di vista medico-sanitario, solamente nel XX secolo, quando l'uso corrente di acqua potabile, rese non plausibile l'uso della bevanda alcolica per ragioni di salute.
Descrizione Modalità di produzione Una bevanda alcolica si può ottenere mediante:
fermentazione alcolica degli zuccheri contenuti nei frutti o nei cereali (ad esempio il vino dall'uva o la birra dall'orzo); distillazione (per ottenere acquavite) di: bevande fermentate (ad esempio il brandy dal vino); cereali o altri vegetali ricchi di glucidi o amidi (ad esempio la vodka da grano e patate); residui della produzione di bevande fermentate (ad esempio la grappa dalle vinacce). assemblaggio diretto di alcol di origine agricola con olii essenziali ottenuti dalla distillazione di erbe officinali, frutta, scorze di agrumi, ecc., oppure ottenuti dalla macerazione (a freddo), infusione (a caldo) o percolazione dell'alcol o altro solvente con le essenze citate. Questi miscugli vengono successivamente completati con sciroppo di zucchero, acqua (per il raggiungimento della gradazione alcolica desiderata), ed eventualmente coloranti. In tali casi le bevande alcoliche vengono denominate liquori o amari (che sono due prodotti diversi); aromatizzazione del vino (vini aromatizzati) o altri prodotti vinicoli aromatizzati; miscelazione di prodotti alcolici con altre sostanze per ottenere cocktail.
Aspetti commerciali Commercialmente si possono distinguere due grandi categorie di bevande alcoliche, ovvero gli alcolici a bassa gradazione, inferiore ai 21 %vol, come ad esempio la birra o il vino, ed i superalcolici, con gradazione alcolica superiore ai 21 %vol. Nonostante ciò, le bevande possono essere definite analcoliche quando contengono da 0 a 1,3 gradi alcolici, alcoliche quando contengono da 1,4 a 20 gradi alcolici e, superalcoliche quando contengono dai 21 gradi alcolici a salire.
Classificazione in base alla materia prima CerealiBevanda fermentataBevanda distillataLiquoreGranobirra di frumentoVodka, horilka, weizenkornGrano saracenobuckwheat whisky, shōchū (sobajōchū)Maischicha, tesgüinobourbon, moonshineMigliotongba, bozaOrzobirra, barley winegin, Scotch whisky, Irish whiskey, jenever, shōchū (mugijōchū), soju, baijiu Riso brem, cheongju, choujiu, chuak, huangjiu, makgeolli, sakè, sato, sonti, thwon aila, awamori, lao khao, mei kwei lu chew, shōchū (komejōchū) Segaleroggenbier, kvasrye whiskey, korn, vodkaSorgoburukutu, merisa, bilibili, pito maotaikaoliang liquorFruttaBevanda fermentataBevanda distillataLiquoreAlbicoccakajsijevačaAnacardiofeniAnanastepacheBacche di gineproborovičkaBacche di gojigouqi jiugouqi jiu Banana birra di banana CiliegiakirschCoccotoddylambanog Mela apfelwein, sidro applejack, calvados, jabukovača MirtilliborovnicaPerapoirékruškovača, Prugna slivovitz, pálinka, țuică umeshuSansagrappa, marc, tsipouro, tsikoudia, orujo, zivania, bagaço, tescovină Uva vino, vermut, sherry, madera, marsala, porto, vinsanto armagnac, brandy, cognac, pisco, acquavite d'uva, lozovača, singani, törkölypálinka, branntwein Zenzeroginger ale, ginger beer, ginger wineVegetaliBevanda fermentataBevanda distillataLiquore Agave pulque tequila, mescal, raicilla Patatahorilka, vodka, aquavit, poitín, tuzemák Zucchero di canna basi aguardiente, rum, cachaça, desi daru, Sang som, mama juanaAltre materie primeBevanda fermentataBevanda distillataLiquore Anice mastika, ouzo, pastis, arak, sambuca, mistrà Succo di palma vino di palma arrak Sciroppo di miele idromele, tej, sima Latte kumis, kéfir Erbe aromatiche acquavite di genziana Centerba, Amaro Lucano, Certosino, Latte di suocera, Arquebuse, Bénédictine, Chartreuse
Le conseguenze sulla salute
L’alcol è uno dei principali fattori di rischio di malattia, disabilità e mortalità prematura in Italia, in Europa, nel mondo. Rappresenta la prima sostanza induttrice di dipendenza con alto impatto sociale, connotandosi come sostanza tossica, cancerogena, calorica, e spesso associata ad altre dipendenze da sostanze e da comportamenti.
L'etanolo ha molteplici effetti sull'organismo umano, di natura:
energetica, viene convertito in acetil CoA eludendo il ciclo di Krebs; farmacologica, di ampio spettro: ha sia funzione diretta su recettori determinati, sia azione aspecifica, in particolar modo destabilizzando le membrane cellulari; tossica, a livello epatico, pancreatico e cerebrale, ma non solo (ad esempio delirium tremens); di dipendenza, sviluppando diversi disturbi psichici: demenza, psicosi, disturbi dell'umore, d'ansia, disfunzione sessuale, disturbi del sonno.
Nel consumo cronico si tende invece alla sostituzione di maggior parte della dieta con l'alcol: questo porta alla caratteristica deficienza in tiamina tipica dell'etilista, con conseguenti neuropatie del sistema nervoso centraleSull'abuso di alcol - dalla rivista medica The Lancet (24/03/2007). Inoltre è fattore di rischio di numerose patologie come cirrosi epatica, e cancro.
Gli individui cosiddetti “alcolisti” manifestano primariamente alcuni sintomi, quali la sofferenza determinata dall'astinenza da tali bevande, la richiesta di dosi sempre maggiori e infine episodi di perdita di controllo.L'abuso di alcol in gravidanza può causare danni fisici e mentali al feto.
L'etilismo o malattia dell'alcolismo è considerato un problema sociale essendo una causa importante di violenze e di incidenti automobilistici: dal 2002 il livello di alcolemia accettato per i guidatori è sceso da 80 a 50 mg/100ml.
Nella classifica di pericolosità delle varie droghe stilata dalla rivista medica Lancet, gli alcolici occupano il primo posto. L'alcol è una droga dannosa anche per la società. L'abuso di alcol è associato ad un aumentato rischio di commettere reati, guida in stato di ebbrezza e aggressioni. Il comportamento di un alcolizzato può portare a conflitti coniugali o contribuire ai casi di violenza domestica.
Il rapporto con la religione Alle bevande alcoliche sono stati anche attribuiti significati simbolici o religiosi, ad esempio nell'antica Grecia nell'ambito dei riti dionisiaci, nella religione cristiana come elemento simbolico nell'eucaristia, o nella Pasqua ebraica (Pesach). Nonostante questo, complessivamente l'Antico Testamento condanna l'abuso di alcol (cui peraltro soggiacque il Patriarca Noè) e i Padri della Chiesa invitarono alla moderazione nell'assunzione del vino. Un sacerdote deve comunque assumerne una moderata quantità per la celebrazione eucaristica, assieme al pane o all'ostia, per cui in seminario spesso non vengono ammessi aspiranti preti intolleranti al glutine e/o all'alcol. Altre religioni invece (principalmente l'Islam) proibiscono il consumo di bevande alcoliche.
La dottrina islamica ha come scopo primario quello di garantire a coloro che la praticano, una vita sana, priva cioè dell’assunzione di sostanze che la possano danneggiare in qualche modo. Per tale motivo l’alcol fa parte di una di quelle bevande rigorosamente vietate (ma in una parte non esigua della giurisprudenza si discute della liceità del suo consumo a scopo terapeutico) nel caso in cui si vogliano seguire correttamente i principi della dottrina islamica.