Biografia Dopo un'infanzia piuttosto movimentata, durante la quale ebbe già problemi di alcolismo, droga e fumo, si diplomò nel 1941 e studiò filosofia e lingue germaniche a Zurigo e a Berna. Dopo la seconda guerra mondiale, ispirato dalla lettura di Lessing, Kafka e Brecht, iniziò a scrivere racconti brevi e pezzi teatrali. Le sue prime opere sono ricche di elementi macabri e oscuri, trattano di omicidi, torture e morte.

Il suo esordio in teatro con Es steht geschrieben (Sta scritto) provocò uno scandalo che gli procurò notorietà anche oltre i confini svizzeri. Nel 1947 sposò l'attrice Lotti Geissler. Nei primi anni cinquanta si mantenne scrivendo romanzi come Il giudice e il suo boia (Der Richter und sein Henker) e Il sospetto (Der Verdacht), che vennero pubblicati a puntate nei giornali. Nel 1956 ottenne fama internazionale con il dramma La visita della vecchia signora (Der Besuch der alten Dame). Il dramma venne rappresentato a New York, Roma, Londra e Parigi e vinse numerosi riconoscimenti. Altri drammi di successo furono I fisici (Die Physiker) e La meteora (Der Meteor) rispettivamente degli anni 1963 e 1966.

Negli anni settanta e ottanta divenne attivo politicamente, mettendosi in luce come critico della società contemporanea con saggi, conferenze e discorsi celebrativi come: "Sätze aus Amerika" (Frasi dall'America), l'articolo "Ich stelle mich hinter Israel" (Io sto con Israele), il discorso pubblico in occasione del centesimo anniversario della nascita di Albert Einstein e, poco prima di morire, due discorsi con il titolo "Kants Hoffnung" (La speranza di Kant), uno dei quali, in onore di Václav Havel, aveva come titolo: "Die Schweiz - ein Gefängnis" (La Svizzera - una prigione). Visitò gli Stati Uniti, Israele, la Polonia e il campo di concentramento di Auschwitz. Anche per questi motivi, Dürrenmatt è stato spiato dalla "Bundespolizei", la polizia federale elvetica, assieme ad altri cittadini di simpatie progressiste. Lo scrittore lo sospettava da tempo, tanto che, nel 1966, disse che "la Svizzera sta diventando uno Stato poliziesco con una facciata democratica". Nel 1983 muore sua moglie e nel 1984 si sposa con l'attrice e produttrice Charlotte Kerr. Muore il 14 dicembre 1990 in seguito alle conseguenze di un infarto; solamente un anno prima aveva pubblicato la sua ultima opera: La valle del Caos. A Neuchâtel, la città della Svizzera dove l'autore ha vissuto l'ultimo periodo della sua vita, nel 2000 è stato creato il Centre Dürrenmatt Neuchâtel, un centro interdisciplinare sorto intorno alla casa dello scrittore, che raccoglie anche gran parte dei suoi dipinti.

I temi e il pensiero Insieme al connazionale Max Frisch, Dürrenmatt è stato protagonista del rinnovamento del teatro di lingua tedesca, trattando in chiave grottesca i problemi della società contemporanea e smascherando le meschinità nascoste dalla facciata perbenista della società svizzera.

Il suo spirito verso le istituzioni ben traspare da una delle sue citazioni più note (da Romolo il grande): "Patria, si fa chiamare lo Stato ogniqualvolta si accinge a uccidere."

Anche la produzione letteraria di Dürrenmatt è sempre stata caratterizzata da una pungente satira e spirito critico nei confronti della società. Oltre a numerosi racconti, fra cui spiccano La morte della Pizia, L'eclissi di luna, La panne, Il Minotauro, Natale, sono di grande interesse i già citati romanzi Il sospetto, La promessa, Il giudice e il suo boia, nei quali, attraverso il sapiente utilizzo di trame investigative, intende dimostrare una tesi ben precisa: il caos governa i destini umani. Lui stesso dichiara la mimesi "gialla" dei suoi intenti: "Io non scrivo polizieschi, io scrivo filosofia". Per Dürrenmatt l'accurata costruzione di una rete chiusa di eventi fittizi nella trama di un romanzo, a maggior ragione romanzo poliziesco, dimostra di non essere un valido specchio del reale e di essere una costruzione intellettuale debole.

Tema centrale nella produzione dell'autore è anche il concetto di giustizia. Per Dürrenmatt il complesso poliziesco-giudiziario, nei suoi meccanismi di indagine e di giudizio, è incapace di cogliere il senso più autentico della verità umana. Ciò che spesso sfugge alla giustizia dei tribunali può essere eticamente condannabile, o viceversa. Il racconto La panne. Una storia ancora possibile è un mirabile esempio di un rovesciamento di situazione del protagonista nei confronti del concetto di giustizia, presente anche in altre opere dell'autore.

Piero Raffa riferisce del parallelo tra Frank V di Dürrenmatt e L'opera da tre soldi di Brecht, stabilito dalla critica a partire da Hans Mayer. «Comune è il linguaggio parodistico-cabarettistico e il tema, incentrato sulla metafora banchieri-gangsters, che Brecht ha usato anche in altre occasioni. [...] Il "folklore" dell'epoca individualistica del crimine è fuori moda; il capitalista può permettersi il lusso di essere un borghese "buono" e còlto, continuando tuttavia a fare (...) ciò che faceva prima. Le somiglianze di significato col crimine "collettivo" de La visita della vecchia signora sono evidenti».

La pittura Dürrenmatt è stato anche pittore, seguendo una passione mantenuta per tutta la vita, parallelamente all'attività di scrittore e drammaturgo.

I suoi dipinti si rifanno soprattutto a motivi mitologici o religiosi, come ad esempio il Minotauro o la Crocifissione, o la Torre di Babele. La sua pittura risente dell'influsso degli espressionisti, ma anche di artisti come Giovanni Battista Piranesi o Francisco Goya.

In molte opere, specie nelle caricature e nei ritratti, è presente un humour nero, spesso offensivo nei confronti della "vittima" e una tagliente critica alle ipocrisie della società.

Opere Romanzi Il giudice e il suo boia (Der Richter und sein Henker, 1952), trad. di Enrico Filippini, Milano, Feltrinelli, maggio 1960; trad. di Donata Berra, Milano, Adelphi, 2015. Il sospetto (Der Verdacht, 1951-1952), trad. di Enrico Filippini, Milano, Feltrinelli, maggio 1960. Greco cerca greca (Grieche sucht Griechin. Eine Prosakomödie, 1955), traduzione di Mario Spagnol, Milano, Feltrinelli, settembre 1963; Collana Nuovi Coralli, Torino, Einaudi, 1975; trad. di Margherita Belardetti, Collana Fabula n.410, Milano, Adelphi, 2024, ISBN 978-88-459-3933-4. La promessa. Un requiem per il romanzo giallo (Das Versprechen. Requiem auf den Kriminalroman, 1957), trad. di Silvano Daniele, Milano, Feltrinelli, ottobre 1959; Torino, Einaudi, Torino, 1975. [il testo fu sviluppato nel 1985 sulla Neue Zürcher Zeitung] Giustizia (Justiz, 1985), trad. di Giovanna Agabio, Milano, Garzanti, 1986; Milano, Marcos y Marcos, 2005; Milano, Adelphi, 2011. La valle del caos (Durcheinandertal 1989), trad. di Giovanna Agabio, Torino, Einaudi, 1990. Il pensionato. Frammento di romanzo poliziesco (Der Pensionierte, 1995), trad. di Cristina Pietra e Anna Ruchat, Bellinzona, Casagrande, 2000. [pubblicato postumo, incompiuto]

Racconti e novelle 1942 - Natale (Die Weihnacht), trad. di Umberto Gandini, in Racconti, Milano, Feltrinelli, 1988. 1943 - Il torturatore (Del Folterknecht), trad. di Umberto Gandini, in Racconti, Milano, Feltrinelli, 1988. 1943 - La salsiccia (Die Wurst), trad. di Umberto Gandini, in Racconti, Milano, Feltrinelli, 1988. 1943 - Il figlio (Der Sohn), trad. di Umberto Gandini, in Racconti, Milano, Feltrinelli, 1988. 1945 - Il vecchio (Der Alte), trad. di Umberto Gandini, in Racconti, Milano, Feltrinelli, 1988. 1945 - Il ritratto di Sisifo (Das Bild des Sisyphos), trad. di Umberto Gandini, in Racconti, Milano, Feltrinelli, 1988; Il quadro di Sisifo, in: Romanzi e racconti, Torino, Einaudi-Gallimard, 1996. 1945 - Il direttore del teatro (Der Theaterdirektor), trad. di Umberto Gandini, in Racconti, Milano, Feltrinelli, 1988. 1946 - La trappola (Die Falle), trad. di Umberto Gandini, in Racconti, Milano, Feltrinelli, 1988. 1946 - Pilato (Pilatus), trad. di Umberto Gandini, in Racconti, Milano, Feltrinelli, 1988. 1947 - La città (Die Stadt), trad. di Umberto Gandini, in Racconti, Milano, Feltrinelli, 1988. 1947 - Il cieco (Der Blinde), trad. di Rolando Zorzi, Milano, Garzanti, 1991, ISBN 978-88-116-4001-1. 1949 - Notizie sullo stato dell'informazione nell'età della pietra (Nachrichten Über den Stand des Zeitungswesens in der Steinzeit), trad. di Umberto Gandini, in Racconti, Milano, Feltrinelli, 1988. 1951 - Il cane. Un racconto (Der Hund), trad. di Umberto Gandini, in Racconti, Milano, Feltrinelli, 1988. 1952 - Die Stadt. Prosa I–IV, Arche, Zürich. [contiene 9 racconti scritti fra il 1942 e il 1946, incluso Der Tunnel] 1952 - Dalle annotazioni d'un guardiano (Aus den Papieren Eines Wärtens), trad. di Umberto Gandini, in Racconti, Milano, Feltrinelli, 1988. 1952 - Il tunnel. Un racconto (Der Tunnel), trad. di Umberto Gandini, in Racconti, Milano, Feltrinelli, 1988. 1953 - Soggiorno in una piccola città. Frammento (Aufenthalt in Einer Kleinen Stadt), trad. di Umberto Gandini, in Racconti, Milano, Feltrinelli, 1988. 1953 - La vacanza di Mister X. Frammento (Mister X macht Ferien. Fragment, Diogenes, Zürich, ma pubblicato nel 1978), trad. di Umberto Gandini, in Racconti, Milano, Feltrinelli, 1988. 1954 - Ercole e le scuderie di Augia (Herkules und der Stall des Augias) [mai tradotto in italiano] 1956 - La panne (Die Panne. Eine noch mögliche Geschichte), trad. di Umberto Gandini, in Racconti, Milano, Feltrinelli, settembre 1963, 1988; col titolo La panne. Una storia ancora possibile, trad. di Eugenio Bernardi, Torino, Einaudi, 1972; Milano, Adelphi, 2014. 1961-1976 - Smithy (Smythy), trad. di Umberto Gandini, in Racconti, Milano, Feltrinelli, 1988. 1963 - Die Heimat im Plakat. Ein Buch für Schweizer Kinder, Diogenes, Zürich. 1970 - Sätze aus Amerika [mai tradotto in italiano] 1971 - La caduta (Der Sturz), trad. di Italo Alighiero Chiusano, Collana I Coralli n.284, Torino, Einaudi, 1973; Collana Nuovi Coralli n.288, Einaudi, gennaio 1981, ISBN 978-88-065-1250-7; Collana Narrativa Club, Trezzano sul Naviglio, Euroclub, 1982; Collana ET Scrittori, Einaudi, 2025, ISBN 978-88-062-6980-7. 1974-1978 - Abu Chanifa e Anan Ben David (Abu Chanifa und Anan Ben David), trad. di Umberto Gandini, in Racconti, Milano, Feltrinelli, 1988. 1975-1981 - La guerra invernale del Tibet (Der Winterkrieg in Tibet), trad. di Umberto Gandini, in Racconti, Milano, Feltrinelli, 1988; La guerra invernale nel Tibet, trad. di Donata Berra, Milano, Adelphi, 2017. 1975-1981 - Eclisse di Luna (Mondfinsternis), trad. di Umberto Gandini, in Racconti, Milano, Feltrinelli, 1988; Eclissi di Luna, in: Romanzi e racconti, Torino, Einaudi-Gallimard, 1996. 1975-1981 - Il ribelle (Der Rebell), trad. di Umberto Gandini, in Racconti, Milano, Feltrinelli, 1988. 1976 - La morte della Pizia (Das Sterben der Pythia, in: Der Mitmacher. Ein Komplex, Text der Komödie, Dramaturgie, Erfahrungen, Berichte, Erzählungen), trad. di Umberto Gandini, in Racconti, Milano, Feltrinelli, 1988; trad. di Renata Colorni, Milano, Adelphi, 1988. 1976 - Zusammenhänge. Ein Essay über Israel. Eine Konzeption, Arche, Zürich. 1978 - Friedrich Dürrenmatt Lesebuch. Arche, Zürich. 1981 - Stoffe; nuova ed. riveduta, in Labyrinth. Stoffe I–III, 1990. 1985 - Minotauro. Una ballata (Minotaurus. Eine Ballade), trad. di Umberto Gandini, in Racconti, Milano, Feltrinelli, 1988; Milano, Marcos y Marcos, 1997. 1986 - L'incarico ovvero Sull'osservare di chi osserva gli osservatori. Novella in ventiquattro frasi (Der Auftrag oder Vom Beobachten des Beobachters der Beabachter. Novelle in vierundzwanzig Sätzen, 1986), trad. di Giovanna Agabio, Milano, Garzanti, 1987; Milano, Marcos y Marcos, 2004; trad. di Giovanna Agabio e Roberto Cazzola, Milano, Adelphi, 2012. 1990 - Turmbau. Stoffe IV–IX, Diogenes, Zürich.

Raccolte complessive italiane

- Collana UEF, Feltrinelli, maggio 1996 - XV ed., marzo 2017. [scritti fra il 1942 e il 1985]

Opere teatrali