Il peschereccio è un tipo di bastimento utilizzato, essenzialmente, per le attività di pesca commerciale, cioè per la cattura di pesci e altra fauna ittica per la vendita.

Descrizione

Sono in genere di dislocamento medio piccolo, per impieghi costieri e la loro stazza parte da qualche tonnellata, mentre sono motopesca d'altura quelli che arrivano oltre le mille tonnellate e anche più con le unità oceaniche, e dotate di abbondanti reti e apparati radar e sonar.

Inizialmente a vela o a remi, sono diventati negli ultimi decenni progressivamente a motore, prima a benzina o a carbone, poi sempre di più Diesel.

Generi di peschereccio Motopesca d'altura Motopesca a strascico

Tipi di pescherecci Batana Bragozzo Paranza Pielego Topo Trabaccolo Vongolara

In Europa L'Unione Europea ha a più riprese incentivato la chiusura delle attività con la demolizione dei pescherecci.Da ultimo nel 2023. Cfr. Fuori dal coro, 17 gennaio 2024. Secondo il programma, l'UE incoraggia le importazioni di pesce a favore delle grandi multinazionali. Inoltre, favorisce il consumo di carne e pesce sintetici, insieme al contestuale incentivo di 1.500 euro per ogni ettaro di terra dismesso dalla coltivazione. Secondo la FAO, fra crisi di settore e incentivi alla rottamazione, dal 2000 al 2023 il numero di pescherecci della flotta europea è diminuito del 28%.

Flotte pescherecce italiane Sono 35 i principali porti pescherecci d'Italia.

Gli ultimi anni hanno visto in Italia una perdita della flotta al 40%. Nel 2023 c'erano 1.600 barche, oggi sono 9.600, 15 Mila occupati e valore di pescato sui 650 milioni. Il 70% delle barche è dedito alla piccola pesca."Bruxelles svuota le reti italiane", di Carlo Cambi; «Panorama» nr. 27 (3128) del 24 giugno 2026, pag.43. Nella tabella sottostante si mettono a confronto i primi dieci porti italiani per tonnellate di stazza lorda; da notare che non sempre un maggior numero di pescherecci corrisponde a una maggiore stazza lorda, in quanto a volte essi sono di piccole dimensioni. Regione Porto Posto nella classifica nazionale per TSL Tonnellate di stazza lorda N° di imbarcazioni Sicilia Porto di Mazara del Vallo1° 16.725 224 Veneto Porto di Chioggia2° 5.545 235 MarchePorto di Ancona 3° 4.566 207 Sicilia Porto di Sciacca4° 4.046 120 Puglia Porto di Manfredonia5° 3.479 240 Sardegna Porto di Cagliari6° 3.141 161 Puglia Porto di Molfetta7° 3.080 60 Abruzzo Porto di Pescara8° 2.987 99 MarchePorto di San Benedetto del Tronto 9° 2.845 123 Sicilia Porto di Porticello 10° 2.524 245 Sicilia Porto di Portopalo di Capo Passero 11° 2.451 82 Campania Porto di Salerno 12° 2.351 149 Emilia-Romagna Porto di Rimini 13° 2.174 104 Marche Porto di Civitanova Marche 14° 2.167 84 Sicilia Porto di Palermo 15° 1.928 69 Sicilia Porto di Catania 16° 1.814 46 Marche Porto di Fano 17° 1.812 90 Sardegna Porto di Sant'Antioco 18° 1.734 227 Sicilia Porto di Trapani 19° 1.630 128 Puglia Porto di Bisceglie 20° 1.612 44

Le flottiglie italiane con oltre 200 motopescherecci iscritti, indipendentemente dalla loro stazza, non sono necessariamente quelle con maggiore stazza lorda; si veda il caso di Ancona, che pur essendo al sesto posto per numero di imbarcazioni, è al terzo porto per TSL (in quanto i suoi pescherecci sono mediamente più grandi), e il caso di Sant'Antioco, che pur essendo al quarto posto per numero di imbarcazioni, per ciò che riguarda la stazza si trova solo al diciottesimo posto (a causa delle ridotte dimensioni delle sue imbarcazioni): 1) Porticello (245 imbarcazioni) 2) Manfredonia (240 imbarcazioni) 2) Chioggia (235 imbarcazioni) 3) Mazara del Vallo (224 imbarcazioni) 4) Sant'Antioco (227 imbarcazioni) 5) Ancona (207 imbarcazioni).

Si fornisce di seguito l'elenco delle prime cinque regioni italiane per TSL. Regione Porti in ordine di TSL Posto nella classifica nazionale per TSL Tonnellate di stazza lorda Sicilia Mazara, Sciacca, Porticello, Portopalo di Capo Passero, Palermo, Catania, Trapani 1° 29.800 Marche Ancona, San Benedetto del Tronto, Civitanova Marche, Fano 2° 11.200 PugliaManfredonia, Molfetta, Bisceglie 3° 8.000 Veneto Chioggia4° 5.500 Sardegna Sant'Antioco5° 4.800 Il 33 per cento della flotta peschereccia italiana è iscritto nei compartimenti della SiciliaFonte: Irepa, Istituto ricerche economiche per la pesca e l'acquacoltura, Statistiche italiane per la pesca.

Pesca oceanica

La pesca oceanica della marineria di San Benedetto L'epopea della pesca oceanica rappresenta uno dei capitoli più significativi della storia socio-economica di San Benedetto del Tronto. Dalla fine degli anni venti e fino alla metà degli anni ottanta del XX secolo, la marineria sambenedettese si impose infatti nel panorama nazionale come una delle principali flotte d'altura d'Italia e dell'intero bacino europeo. Il comparto ricevette un primo impulso strategico nel 1922 con la fondazione della SAPRI (Società Anonima di Pesca e Reti Italiana) per iniziativa della famiglia Merlini; già nel 1926 i primi motopescherecci varcarono lo stretto di Gibilterra per spingersi nelle acque dell'oceano Atlantico e, nel 1938, fino alle coste della Groenlandia. La vera e propria espansione industriale atlantica si avviò nel 1956, anno in cui il motopeschereccio *Nicola Marchegiani* superò le Colonne d'Ercole, seguito nel corso del decennio da numerose unità d'altura commissionate da altri armatori locali. Avendo come base logistica principale lo scalo dell'isola di Las Palmas de Gran Canaria, i marinai sambenedettesi estesero progressivamente le proprie rotte commerciali in direzione dell'oceano Indiano e dell'oceano Pacifico, operando stabilmente anche di fronte al litorale del Perù. L'apice della flotta d'altura si registrò tra il finire degli anni cinquanta e l'inizio degli anni ottanta, periodo durante il quale oltre settanta motopescherecci oceanici batterono regolarmente le rotte internazionali.

Pesca oceanica e d'altura di Mazara del Vallo Sotto il profilo storiografico ed economico, la pesca d'altura e oceanica di Mazara del Vallo costituisce la principale realtà industriale e cantieristica della marineria d'Italia all'interno del bacino del mar Mediterraneo. Il comparto manifatturiero, specializzato storicamente nella cattura in acque profonde e nei processi di congelamento del pescato direttamente a bordo dei motopescherecci, ha consolidato la propria affermazione nei mercati internazionali attorno alla commercializzazione di eccellenze gastronomiche autoctone, tra le quali si distingue il celebre gambero rosso di Mazara del Vallo.

Curiosità Nel 1912, a San Benedetto del Tronto, avviene il varo del primo peschereccio a motore in Italia, il "San Marco".

Note

Bibliografia

Voci correlate Pesca commerciale Peschereccio armato Corpo delle capitanerie di porto - Guardia costiera Aree marine protette d'Italia Fermo biologico Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali Zona economica esclusiva

Tipi di pesca Pesca a strascico Pesca volante Rete da circuizione Rete da posta Palamito

Altri progetti

Collegamenti esterni

INAIL - IPSEMA - ISPESL: Primo rapporto pesca in Italia (luglio 2005) INAIL - IPSEMA - ISPESL: Secondo rapporto pesca in Italia (dicembre 2010) Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, sezione pesca e acquacoltura.

Regione Marche, attività ittiche.

Motopesca