La nazionale femminile di calcio degli Stati Uniti d'America è la rappresentativa calcistica femminile degli Stati Uniti d'America ed è posta sotto l'egida della locale federazione calcistica (USSF).
Al 16 giugno 2026 la squadra occupa il 2º posto della classifica mondiale femminile della FIFA. La nazionale statunitense è stata la prima ad occupare il primo posto nella classifica mondiale nel 2004 ed è stata in testa quasi ininterrottamente tra il 2008 e il 2023, con una serie record di sei anni e mezzo in testa tra marzo 2008 e novembre 2014. Come membro della CONCACAF, partecipa a vari tornei di calcio internazionali, come il campionato mondiale FIFA, la CONCACAF Women's Championship, la CONCACAF Women's Gold Cup, i Giochi olimpici estivi ed i tornei a invito.
È la nazionale di calcio femminile più titolata, avendo vinto 4 campionati mondiali (1991, 1999, 2015, 2019), 5 tornei olimpici (1996, 2004, 2008, 2012, 2024), 9 CONCACAF Women's Championship (1991, 1993, 1994, 2000, 2002, 2006, 2014, 2018, 2022), l'edizione inaugurale della CONCACAF Women's Gold Cup, 8 SheBelieves Cup e 10 Algarve Cup.
Storia Anni 1980 L'approvazione, nel 1972, del Title IX, che metteva fuori legge la discriminazione di genere nei programmi di istruzione finanziati dalla federazione, stimolò negli Stati Uniti la nascita di squadre femminili di calcio nei college, in un'epoca in cui il calcio femminile aveva già una grande crescita di popolarità a livello internazionale. La federazione calcistica statunitense affidò a Mike Ryan l'incarico di reclutare delle giocatrici, scegliendole tra quelle delle compagini dei college, al fine di allestire una nazionale che potesse partecipare al Mundialito del 1985 organizzato in Italia, il primo torneo calcistico per donne di rilevanza internazionale.. La nazionale statunitense esordì il 18 agosto 1985 contro l', perdendo 1-0, e chiuse il torneo al quarto posto, dopo aver perso anche contro ed .
Nel 1986 la federazione puntò, dunque, su Anson Dorrance, allenatore della squadra della University of North Carolina, diventando il primo commissario tecnico a tempo pieno, con l'obiettivo di ben figurare al Mundialito successivo ed ai futuri tornei internazionali. Nell'edizione 1986 del Mundialito gli USA batterono la , il ed il , ma perdendo la finale contro l'Italia.. Dorrance diede spazio a calciatrici molto giovani, quali Mia Hamm, Julie Foudy e Kristine Lilly, lasciando fuori alcune delle calciatrici dei college volute dalla federazione.. Al torneo ad invito del 1988 in Cina, la squadra statunitense fu eliminata ai quarti di finale dalla , poi vincitrice del torneo.
Anni 1990
Dopo il torneo del 1988, la FIFA annunciò un piano per implementare e regolamentare la prima edizione del campionato mondiale femminile di calcio, in programma nel 1991. Nella prima edizione della CONCACAF Women's Championship, ospitata da Haiti nell'aprile 1991, la nazionale statunitense mostrò una netta superiorità sulle avversarie, battendo per 12-0 e e per 10-0 nel girone, superò poi per 10-0 in semifinale, ed infine trionfare per 5-0 contro il in finale.. In preparazione al primo mondiale, affrontò varie nazionali europee, mentre le giocatrici statunitensi assunsero lo status di professioniste, abbandonando, così, i lavori che conducevano parallelamente all'attività calcistica. Dorrance usò il modulo 4-3-3, che aveva nel tridente Akers-Stahl - Jennings - Heinrichs il punto di forza.
Al mondiale, disputato in Cina, gli Stati Uniti vinsero tutte e tre le partite del girone, contro (3-2), (5-0) e (3-0)., poi eliminò ai quarti di finale , battendolo per 7-0 con cinque gol di Akers-Stahl nei primi 50 minuti di gioco. In semifinale batté la per 5-2 con tripletta nel primo tempo di Jennings. Le larghe vittorie ottenute nella prima fase avevano fatto guadagnare alla nazionale femminile l'attenzione dei media statunitensi, ma la finale non trovò copertura televisiva in patria. L'atto conclusivo oppose le statunitensi alla , che fu sconfitta per 2-1 di fronte ai spettatori dello stadio di Tianhe di Canton: a decidere la partita fu la doppietta di Akers-Stahl, che con 10 reti fu capocannoniere, mentre Carin Jennings fu eletta migliore calciatrice della manifestazione.
Malgrado la vittoria, la nazionale femminile statunitense rimase nell'ombra, tanto che all'aeroporto Internazionale John F. Kennedy di New York al rientro ricevette un'accoglienza tiepida.. La federazione riservò scarse attenzioni alle atlete, essendo impegnata a promuovere la nazionale maschile in vista dell'imminente , ospitato proprio dagli Stati Uniti.. Dopo la vittoria iridata la squadra statunitense giocò solo qualche partita nel 1992, ma tornò l'anno dopo per disputare vari tornei tra Cipro, Canada e Stati Uniti, concludendo al secondo posto il CONCACAF Women's Championship del 1993.
In vista del mondiale del 1995 la squadra si preparò con varie partite. Nel 1994 partecipò all'edizione inaugurale dell'Algarve Cup in Portogallo, dove vinse le due partite del girone, ma perse per 1-0 in finale contro la Norvegia. Vinse poi la Coppa Chiquita, competizione amichevole tenuta lungo la costa orientale degli USA con i padroni di casa, Germania, Cina e Norvegia. Dorrance lasciò l'incarico di CT ai primi di agosto e fu sostituito dal suo vice Tony DiCicco, ex portiere con un passato nell'American Soccer League. Con 36 gol fatti e uno solo subito, gli USA di DiCicco vinsero il CONCACAF Women's Championship del 1994, accedendo così al mondiale del 1995. Nel febbraio 1995, secondo quanto previsto dallo US women's program, fu aperto un centro di allenamento a Sanford, in Florida, e fu inaugurato un piano di partite amichevoli finanziate da Nike. La nazionale statunitense vinse il proprio girone al mondiale malgrado un pari (3-3) nella gara inaugurale contro la Cina e l'espulsione del portiere Brianna Scurry nella seconda. La squadra batté poi per 4-0 il Giappone ai quarti di finale, ma in semifinale perse contro la Norvegia, poi vincitrice. Chiuse, tuttavia, al terzo posto dopo aver battuto la Cina per 2-0 nella finalina.
Nel 1996 gli Stati Uniti furono tra le nazionali che parteciparono per la prima volta al torneo femminile di calcio dei Giochi della XXVI Olimpiade, tenutisi ad Atlanta. Superata la fase a gironi, le statunitensi sconfissero in semifinale la e, successivamente, in finale la , vincendo la medaglia d'oro olimpica. Gli USA vinsero anche il campionato mondiale 1999 disputato in casa, grazie al successo in finale contro la Cina per 5-4 ai tiri di rigore, dopo lo 0-0 dei tempi supplementari. La vittoria ebbe una notevole eco mediatica, tanto che il 10 luglio di quell'anno oltre persone assieparono il Rose Bowl di Pasadena per assistere alla finale. Decisive furono la parata di Briana Scurry sul terzo rigore cinese e la rete realizzata subito dopo da Brandi Chastain; l'esultanza di Chastain, che si inginocchiò e rimase in reggiseno, guadagnò la copertina di Sports Illustrated e le prime pagine di molti giornali statunitensi e del mondo. La vittoria ebbe un impatto decisivo su molte giovani statunitensi, che iniziarono ad appassionarsi al calcio e a praticarloDare to Dream. Ouisie Shapiro. HBO Productions, 19 settembre 2007. Video.
Anni 2000 Nel 2000 gli Stati Uniti parteciparono al torneo femminile di calcio dei Giochi della XXVII Olimpiade, tenutisi a Sydney, in Australia, arrivando nuovamente in finale, ma persero contro le norvegesi dopo i tempi supplementari, vincendo la medaglia d'argento olimpica. Al campionato mondiale 2003 gli USA batterono la Norvegia per 1-0 ai quarti di finale, ma persero per 3-0 la semifinale contro la Germania. La vittoria per 3-1 contro il Canada nel successivo incontro valse il terzo posto. Abby Wambach fu la migliore marcatrice della squadra con tre reti, mentre Joy Fawcett e Shannon Boxx entrarono nella squadra del torneo.
Nel 2004 la squadra vinse, per la seconda volta, il torneo femminile di calcio dei Giochi della XXVIII Olimpiade, tenutisi ad Atene, dopo aver battuto in finale il , grazie ad una rete di Wambach nei minuti finali del secondo tempo supplementare. Al campionato mondiale 2007 la squadra statunitense superò come prima classificata la fase a gironi e poi sconfisse l'Inghilterra per 3-0 nei quarti di finale. In semifinale venne battuta dal Brasile con un netto 4-0, subendo una delle sconfitte più dure della propria storia. Il terzo posto fu ottenuto battendo la Norvegia, con Abby Wambach capocannoniera della squadra con 6 reti e Kristine Lilly inserita nella squadra della manifestazione. Nel 2008 la squadra vinse, per la terza volta, la seconda consecutiva, il torneo femminile di calcio dei Giochi della XXIX Olimpiade, tenutisi a Pechino, dopo aver battuto in finale nuovamente il , grazie ad una rete di Carli Lloyd nei tempi supplementari.
Anni 2010 Al campionato mondiale 2011 le statunitensi, dopo essersi classificate al secondo posto nel gruppo C della fase a gironi, battute dalla sola , ai quarti di finale superarono il Brasile solo ai tiri di rigore; la rete siglata da Abby Wambach al secondo minuto di recupero del secondo tempo supplementare, che permise agli Stati Uniti di portare il risultato sul 2-2 al termine dei tempi supplementari, fu votata come la rete più importante della storia del calcio statunitense e la più importante nella storia del mondiale femminile. Il torneo degli USA proseguì con la vittoria per 3-1 sulla in semifinale, arrivando a disputare la sua terza finale. La finale contro il , al suo primo risultato di rilievo in un mondiale, si svolse alla Commerzbank-Arena di Francoforte sul Meno davanti a spettatori, si concluse in parità sull'1-1 alla fine dei tempi regolamentari e sul 2-2 alla fine dei tempi supplementari. Ai tiri di rigore le statunitensi sbagliarono i primi tre tiri e ne realizzarono solo uno, mentre le giapponesi ne segnarono tre su quattro, vincendo il titolo mondiale per la prima volta nella loro storia. Al termine della manifestazione Hope Solo fu premiata come miglior portiere del torneo, mentre Abby Wambach fu insignita del Pallone d'argento come seconda miglior giocatrice della manifestazione.
Alle Olimpiadi del 2012, a Londra, gli USA vinsero la medaglia d'oro per la quarta volta in cinque tornei olimpici femminili di calcio, grazie al successo in finale contro il Giappone per 2-1 di fronte a spettatori allo stadio di Wembley, record di affluenza per una partita di calcio femminile alle Olimpiadi. In semifinale gli USA avevano battuto il per 4-3 dopo i tempi supplementari. La squadra mise a segno il numero record di gol segnati alle Olimpiadi da una nazionale femminile di calcio (16) e vinse tutte le partite disputate.
Nel 2013 fu inaugurata la National Women's Soccer League, il campionato professionistico per club femminili, che fornì alle giocatrici maggiori opportunità per venire convocate in nazionale Per due anni, corrispondenti a 43 partite consecutive, le statunitensi rimasero imbattute, dalla vittoria per 4-0 nell'Algarve Cup 2012 contro la Svezia alla sconfitta per 1-0 subita sempre contro la Svezia nell'Algarve Cup 2014..