Biografia Morì la notte successiva al 4 luglio 1327, durante un banchetto in cui svolgeva funzione di coppiere e assaggiatore per Ludovico il Bavaro, ospite della famiglia Visconti e creato Re d'Italia da pochi giorni.
I contemporanei imputarono la morte al tentato avvelenamento del re, che ebbe come conseguenza la carcerazione nel Castello di Monza di tre dei quattro fratelli di Stefano: Galeazzo, Giovanni e Luchino, oltre che del nipote e futuro signore di Milano, Azzone. L'evento segnò la crisi dei rapporti tra il Sacro Romano Impero e i Visconti.
Nella Basilica di Sant'Eustorgio a Milano esiste ancora lo splendido monumento funebre per lui e Valentina Doria Visconti.
Discendenza Stefano Visconti si sposò nel 1318 in seconde nozze con Valentina Doria (figlia di Bernabò Doria di Sassello e d'Eliana Fieschi di Lavagna) dalla quale ebbe tre figli maschi e una figlia: Matteo Galeazzo Bernabò che condivisero il dominio di Milano dopo la sua morte Giovanni Grandiana detta Diana (c. 1318 - ?), sposata intorno al 1333, tra il 1332 e il 1335, con Ramón de Vilaragut (c. 1295 - c. 1359), barone di Tripi e signore della Alcaissia, di Sollana e di Trullars, con discendenza.Francisco J. M. Roca, «Prelados, Abades...», Madrid, 2001Tomàs M. Romero, «Un clàssic entre clàssics…», Barcelona, 1998
Ascendenza
Note
Voci correlate Cappella dei Visconti Monumento funebre di Stefano e Valentina Visconti Olocau Antoni de Vilaragut i Visconti
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