La chiocciola africana gigante (Lissachatina fulica () è una chiocciola di grandi dimensioni appartenente alla famiglia Achatinidae.
Originaria dell'Africa orientale (soprattutto Kenya e Tanzania) ma in seguito diffusasi in gran parte del mondo. È stata inserita nella lista delle cento specie invasive molto dannose.
Descrizione
Il suo guscio ha una colorazione brunastra con bande più chiare o più scure, è di forma allungata e formato da spire avvolte comunemente in senso antiorario (è molto più rara la sottospecie in cui le spire si avvolgono in senso contrario al normale). Date le dimensioni, fino a 20 cm di lunghezza, è possibile vedere distintamente a occhio nudo l'apparato boccale, formato dalla radula grazie alla quale l'animale può nutrirsi raschiando il cibo. Infatti la radula è una specie di lingua, che presenta nella parte superiore una serie di dentelli calcarei (svariate centinaia) che sono continuamente consumati e rinnovati nella parte posteriore della stessa.Skelley, Dixon, Hodges, Giant African land snail and giant South American snails: field recognition, Florida Department of Agriculture and Consumer Services, Gainesville, Florida, 2011, PDF
Nel caso di rottura del guscio, se non sono lesi gli organi interni, è in grado di rigenerarlo: le ghiandole salivari secerneranno una sostanza collosa ed elastica che verrà nel tempo sostituita da uno strato di guscio vero e proprio.
Biologia Come molte altre chiocciole è ermafrodita.
Distribuzione e habitat La Lissachatina fulica è nativa dell'Africa orientale ed è probabilmente la specie di chiocciola gigante africana più diffusa al mondo.
Tassonomia Sono note le seguenti sottospecie: Lissachatina fulica castanea () Lissachatina fulica coloba () Lissachatina fulica hamillei () Lissachatina fulica rodatzi ()
Specie invasiva Durante la seconda guerra mondiale furono introdotti un certo numero di Achatina fulica a scopo alimentare nel sud delle isole del Pacifico; tuttavia, la dispersione di alcuni esemplari, favorita dalla loro estrema adattabilità, ne causarono la proliferazione incontrollata.
Nel tentativo di contenere biologicamente questa specie, nelle stesse isole è stata successivamente introdotta la specie carnivora Euglandina rosea, meglio conosciuta come lumaca lupo, con conseguenze catastrofiche. La lumaca lupo, infatti, ha predato le specie endemiche appartenenti al genere Partula, portandone molte all'estinzione.
Oggi è presente in numerose regioni tropicali e subtropicali:
In gran parte del Sud e Sud-est asiatico, inclusi India, Sri Lanka, Thailandia, Malaysia, Indonesia, Filippine e parti della Cina. In numerose isole del Pacifico, tra cui Hawaii, Polinesia francese e Nuova Caledonia. In diverse aree dei Caraibi, comprese Cuba, Giamaica e Repubblica Dominicana. In alcuni Paesi dell'America centrale e meridionale, come Brasile, Venezuela e Colombia. Negli Stati Uniti continentali è stata rinvenuta più volte, soprattutto in Florida, dove sono stati avviati costosi programmi di eradicazione.
Salute umana Le chiocciole terrestri che vivono in ambienti urbani ad alte densità possono rappresentare un rischio per la salute umana in quanto vettori di malattie zoonotiche. Il trasporto mediato dall'uomo è una delle principali cause della diffusione delle chiocciole invasive e infestanti, che possono poi sopravvivere in grandi popolazioni a stretto contatto con le persone. Bambini e adulti sono esposti al rischio di zoonosi a causa della maggiore probabilità di entrare in contatto diretto con le chiocciole (ad esempio raccogliendole con le mani) o di ingerire accidentalmente chiocciole o vegetali contaminati dal loro muco. Il contatto diretto con una chiocciola infetta o l'ingestione di alimenti contaminati può provocare sintomi gastrointestinali e urinari, seguiti da manifestazioni neurologiche. Tali sintomi possono comparire sia in seguito all'ingestione della chiocciola infetta sia, in alcuni casi, a causa del consumo di cibo contaminato, e possono includere anche disturbi muscolari e sensoriali.
Angiostrongylus cantonensis Angiostrongylus cantonensis, noto anche come «laringe di ratto», è un nematode responsabile della meningoencefalite eosinofila. Chiocciole infette sono state rinvenute in diversi Paesi del Sud America, tra cui Perù, Ecuador, Venezuela e Brasile. Fino al 2020 non erano stati segnalati casi umani in Florida, mentre casi della malattia sono stati documentati in Louisiana, Texas e soprattutto nelle Hawaii.
Nelle Hawaii sono stati registrati 82 casi tra il 2007 e il 2017. I sintomi più frequentemente riportati comprendevano mal di testa, dolori corporei, dolore o ipersensibilità cutanea e rigidità del collo. Nei bambini di età pari o inferiore a dieci anni sono stati osservati anche febbre, vomito, irritabilità, stanchezza e perdita di appetito.
I casi umani di questa forma di meningite derivano generalmente dal consumo di chiocciole crude o poco cotte. Tuttavia, anche la semplice manipolazione di esemplari vivi raccolti in natura può comportare il rischio di infezione da parte del nematode e causare una malattia potenzialmente letale. Uno degli episodi più noti si verificò a Taiwan e coinvolse la famiglia Chung, proprietaria dell'azienda alimentare Kimlan Foods. Convinti che il consumo di chiocciole crude rafforzasse l'organismo, alcuni membri della famiglia contrassero l'infezione da verme polmonare del ratto; cinque di essi morirono dopo aver consumato chiocciole crude. L'unico sopravvissuto non si trovava a Taiwan al momento dei fatti. Dopo questo episodio, il consumo di chiocciole crude scomparve praticamente dalle abitudini alimentari locali.
Altri parassiti Sono stati identificati in Lissachatina fulica oltre dodici diversi nematodi e altri parassiti:
Aelurostrongylus abstrusus: nematode che infetta i felini. Angiostrongylus costaricensis: nematode responsabile dell'angiostrongiliasi addominale. Fasciola gigantica: trematode rinvenuto nelle feci e nell'intestino della chiocciola. Hymenolepis: genere di cestodi individuati nelle feci della chiocciola. Schistosoma mansoni: platelminta parassita che causa la schistosomiasi intestinale; sporocisti di questa specie sono state rilevate nelle feci della chiocciola. Specie del genere Strongyloides, tra cui Strongyloides stercoralis: nematodi rinvenuti nelle feci e nelle secrezioni mucose della chiocciola. Trichuris: nematode individuato nelle feci della chiocciola.
Nella cultura In Brasile queste chiocciole vengono utilizzate da alcuni praticanti del culto afro-brasiliano del Candomblé come offerta alla divinità Obatala. Esse sostituiscono una specie affine, la chiocciola gigante dell'Africa occidentale (Archachatina marginata), tradizionalmente impiegata in Nigeria. Le due specie sono sufficientemente simili nell'aspetto da essere accettate dalle autorità religiose. Le chiocciole sono commestibili se adeguatamente cotte.
A Taiwan questa specie viene impiegata in un piatto chiamato «chiocciola fritta» (chǎoluóròu, 炒螺肉), considerato una prelibatezza e spesso consumato come accompagnamento alle bevande alcoliche. Lissachatina fulica rappresenta inoltre la principale specie di chiocciola terrestre commercializzata nei mercati cinesi, e specie di dimensioni maggiori sono state considerate potenziali fonti alimentari a basso costo.
In alcuni Paesi queste chiocciole sono diventate sempre più popolari come animali da compagnia e vengono vendute anche a scopo educativo. Tuttavia, uno studio dell'Università di Losanna ha richiamato l'attenzione sui rischi di trasmissione di infezioni all'uomo associati al contatto ravvicinato con questi animali, fenomeno amplificato dalla diffusione di immagini sui social media che mostrano proprietari mentre li manipolano direttamente.
Da questa specie è stato inoltre isolato l'acharan solfato, un composto appartenente alla famiglia degli eparinoidi.
Note
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Categoria:Achatinidae Categoria:Fauna africana Categoria:Taxa classificati da Thomas Edward Bowdich Categoria:Taxa descritti nel 1822