È considerata una delle cantanti liriche più amate di tutti i tempi, acclamata in particolare come interprete di Verdi e Puccini.

Biografia Gli esordi e l'affermazione Pronipote del soprano Edwige Tebaldi, Renata Ersilia Clotilde Tebaldi nacque a Pesaro dal pesarese Teobaldo e da Giuseppina Barbieri (1889-1957), originaria di Langhirano, nel parmenseTeobaldo, militare, e Giuseppina si conobbero a Langhirano, dove c'era un distaccamento del Secondo Reggimento dei Granatieri e dove il padre era stato mandato in convalescenza per una ferita a una gamba. Renata Tebaldi soggiornò spesso a Langhirano in una casa in piazza Garibaldi.. All'età di tre anni fu colpita da poliomielite, dalla quale guarì completamente.

Studiò al Conservatorio di Parma con Italo Brancucci ed Ettore Campogalliani e poi al "Liceo Musicale Gioachino Rossini" di Pesaro con il celebre soprano Carmen Melis. Nel 1944 debuttò a Rovigo nel ruolo di Elena in Mefistofele. Nel 1946 debuttò alla Scala nel concerto di riapertura dopo la ricostruzione sotto la direzione di Arturo Toscanini (evento del quale esiste una registrazione). Fu in questa occasione che il maestro le attribuì l'appellativo, diventato famoso, di "voce d'angelo".

Nella prima parte della carriera affrontò con eccellenti risultati opere di Wagner in lingua italiana (celebratissima la sua Elsa in Lohengrin, oltre a Elisabeth in Tannhäuser) e storiche riprese di lavori di Haendel (Giulio Cesare), Spontini (Olimpia, Fernando Cortez), Rossini (L'assedio di Corinto) e del primo Verdi (Giovanna D'Arco). Iniziò presto ad affrontare anche il grande repertorio italiano: Tosca, Desdemona, Violetta (Teatro La Fenice di Venezia 1947-48), Maddalena (Teatro Regio di Parma 1949), Aida (Teatro Comunale di Firenze 1951).

Particolarmente legato alla carriera italiana fu il Teatro San Carlo di Napoli, il cui pubblico ebbe per lei una costante predilezione, anche quando, a metà degli anni cinquanta, il Teatro alla Scala sembrò preferirle Maria Callas. Nel 1951 vi cantò La traviata, riscuotendo un tale successo da dover interpretare nove repliche fuori programma che registrarono il tutto esaurito e da indurre la direzione del teatro a donarle una medaglia d'oro.

Dopo il precoce esordio "toscaniniano" a inizio carriera, apparve regolarmente alla Scala: Faust nel 1948, Andrea Chenier nel 1948 e 49, Otello, Aida e la Messa di Requiem verdiana (ancora con la direzione di Toscanini) nel 1950, La traviata, Falstaff e Mefistofele nel 1952, Tosca e La Wally nel 1953, Otello ed Eugenio Onieghin nel 1954, La forza del destino nel 1955. Successivamente le presenze sul palcoscenico scaligero si interruppero per oltre quattro anni. Quando nel 1959 ritornò riscosse quaranta minuti di applausi per l'interpretazione di Tosca.

Il successo internazionale Il debutto americano avvenne nel 1950 alla War Memorial Opera House di San Francisco interpretando Aida, seguita dal debutto ne Le nozze di Figaro (Contessa). Nei primi anni cinquanta fece inoltre tournée in Sudamerica.

Il 31 gennaio 1955 si presentò al Metropolitan di New York, trionfando in Otello a fianco di Mario Del Monaco. Le apparizioni al Metropolitan, diventato la sede principale della sua attività a seguito della temporanea rottura con il Teatro alla Scala, si susseguirono con grande regolarità per diciotto anni, dal '55 al '73 (circa duecentosettanta rappresentazioni: fu chiamata "la regina del Met"), in opere come La Bohème, Andrea Chénier, Tosca, Aida, Madama Butterfly, La forza del destino, La traviata, Manon Lescaut, Simon Boccanegra, Adriana Lecouvreur, La Gioconda, La fanciulla del West, Falstaff, Il pipistrello.Segond, p. 77 Dal 1955 al 1965 cantò in quaranta rappresentazioni alla Lyric Opera di Chicago. Le venne attribuito negli USA l'appellativo di "Miss Sold Out" ("Miss Tutto Esaurito"), grazie alla vastissima partecipazione alle produzioni di cui era protagonista.

Nel 1955 si esibì in Tosca alla Royal Opera House di Londra. Alla Wiener Staatsoper apparve in Tosca e Otello nel 1958, in Aida nel 1959 e in Andrea Chénier nel 1960. Partecipò complessivamente a diciotto rappresentazioni nel teatro viennese. Toccò inoltre tutti gli altri principali teatri del mondo: Parigi, Barcellona, Berlino, Messico, Brasile, Argentina, Giappone. Nel 1959 vinse, prima donna italiana, il Grammy Award per la categoria Best Classical Solo Vocal Album.

Seconda parte della carriera

All'inizio degli anni sessanta la voce, anche a seguito del pesante repertorio, cominciò ad accusare segni di stanchezza, perdendo in parte la duttilità nel registro acuto caratteristica degli esordi.

Nel 1963 prese un periodo di riposo, anche a causa di un momento difficile dovuto alla sfortunata relazione con il direttore d'orchestra Arturo Basile; riprese a cantare nel 1964, dopo un anno di silenzio, interpretando La bohème a Filadelfia. Da quel momento iniziò una specie di seconda carriera, sempre più indirizzata al repertorio drammatico, con l'adozione dell'emissione di petto, a costo di accentuare l'indurimento del registro acuto. Nel 1966, sulle scene del Metropolitan appena ricostruito, debuttò con enorme successo nel ruolo di Gioconda, affrontato anche l’anno successivo al Teatro San Carlo di Napoli per il suo ritorno in Italia. Altrettanto successo le fu tributato nel 1970, sempre al Metropolitan, quando vestì per la prima volta i panni di Minnie ne La fanciulla del west (già eseguita in disco nel 1958). Cantò l'ultima opera nel 1973 interpretando Desdemona in Otello, ancora sulle scene del massimo teatro newyorkese.

Successivamente l'attività si limitò ai concerti, dove privilegiò progressivamente pagine cameristiche con accompagnamento del pianoforte e, abbandonando ogni forzatura nel registro grave a favore di un'emissione più fluida, simile a quella degli esordi, dette ancora prova di elevata classe interpretativa. Fra le esibizioni all'estero si annoverano quelle nella stagione 1975-1976 in Unione Sovietica.

Si ritirò dalle scene nel 1976 dopo un trionfale concerto di beneficenza alla Scala a sostegno dei terremotati del Friuli. Il 28 febbraio 2002 fu organizzata al Teatro alla Scala una serata per festeggiare il suo ottantesimo compleanno.

Pur non essendosi mai dedicata al cinema, nel 1947 partecipò alla colonna sonora di Lohengrin e nel 1953 diede voce a Sophia Loren per il film-opera Aida; la si può ascoltare anche in Casa Ricordi, dove interpreta la morte di Mimì. Famosissima è rimasta la rivalità con Maria Callas, alimentata, ancor più che dalle dive, dai loro fan più accesi. Comunque fosse, il 16 settembre 1968 la Callas si recò dietro le quinte del Metropolitan a congratularsi dopo un'esibizione in Adriana Lecouvreur, segnando la definitiva riconciliazione tra le due cantanti.Papi, p. 177

Scomparve all'età di 82 anni; è sepolta a Mattaleto di Langhirano. Renata Tebaldi è una delle 14 personalità italiane ad avere una stella nella celebre Hollywood Walk of Fame. È iscritta fra i celebri "milanesi d'adozione" al famedio del Cimitero monumentale di Milano.

Caratteristiche vocali e interpretative Renata Tebaldi possedeva una voce dal timbro cristallino, opulenta, morbida, vellutata (è stata coniata l'espressione "velluto della Tebaldi") e nel contempo penetrante, da autentico soprano lirico spinto. Era in possesso altresì di una somma tecnica di emissione, che le consentiva perfetta omogeneità fra i registri, fluidità di legato e spettacolari messe di voce, capaci di passare da aerei pianissimi ad aurei torrenti di suono. Non particolarmente versata nel canto di agilità, il temperamento era portato più all'abbandono sentimentale che all'espressione tragica, raggiungendo però compiutezza interpretativa grazie alla nobiltà del fraseggio e alla sensibilità musicale e stilistica. Possedeva anche singolare bellezza di lineamenti e figura scenica imponente.

Soprattutto nel repertorio del secondo Verdi (Aida, La forza del destino, Otello) e in Puccini (in particolare La bohème, Tosca e Madama Butterfly), ma anche in titoli della giovane scuola, come Adriana Lecouvreur, La Wally, Andrea Chénier, espresse una linea di purezza vocale aliena dalla predominante platealità dei soprani veristi e improntata a un gusto classico. Per quanto il canto di forza non le sia stato sempre congeniale (gli estremi acuti, nell'ultima parte della carriera, costituirono il suo tallone d'Achille), diede eccellente prova anche in ruoli drammatici, come le già citate Tosca, Aida e Leonora de La forza del destino, a cui vanno aggiunte Gioconda e Minnie. Interpretazioni solo discografiche furono i tre ruoli principali del Trittico, Cavalleria rusticana, Il trovatore, Turandot (Liù), Don Carlo e Un ballo in maschera, ultima incisione nel 1970.

Museo

Il museo Renata Tebaldi ha sede a Busseto nel palazzo delle Scuderie di Villa Pallavicino, inserito nell'itinerario dei luoghi verdiani.

Media Renata Tebaldi è la prima cantante d'opera ad avere un'applicazione per iPad dedicata: immagini, incisioni ufficiali e inedite, video e rassegna stampa dell'epoca. L'applicazione è stata pubblicata nel 2012.

Repertorio RepertorioRuolo TitoloAutore ElenaMargherita Mefistofele BoitoSalammbô Salammbô CasavolaWally La Wally Catalani Tatiana Eugenio Onegin ČajkovskijAdriana Lecouvreur Adriana Lecouvreur CileaMaddalena di Coigny Andrea Chénier GiordanoFedora Fedora GiordanoMargherita Faust GounodCleopatra Giulio Cesare in Egitto HändelSantuzza Cavalleria rusticana MascagniSuzel L'amico Fritz MascagniLa Contessa d'Almaviva Le nozze di Figaro MozartDonna Elvira Don Giovanni MozartLa Gioconda La Gioconda PonchielliManon Lescaut Manon Lescaut PucciniMimì La bohème PucciniFloria Tosca Tosca PucciniCio-Cio-San Madama Butterfly PucciniMinnie La fanciulla del West PucciniGiorgetta Il tabarro PucciniSuor Angelica Suor Angelica PucciniLauretta Gianni Schicchi PucciniLiù Turandot PucciniCecilia Cecilia ReficePamira L'assedio di Corinto RossiniMatilde Guglielmo Tell RossiniAmazily Fernando Cortez SpontiniOlimpia Olimpia SpontiniGiovanna d'Arco Giovanna d'Arco VerdiLeonora Il trovatore VerdiVioletta Valery La traviata VerdiAmelia Grimaldi Simon Boccanegra VerdiAmelia Un ballo in maschera VerdiElisabetta di Valois Don Carlo VerdiLeonora La forza del destino VerdiAida Aida VerdiDesdemona Otello VerdiMrs Alice Ford Falstaff VerdiElisabetta Tannhäuser WagnerElsa di Brabante Lohengrin WagnerEva I maestri cantori di Norimberga Wagner

Discografia

Incisioni in studio