Un sacramento, nella teologia cristiana, è un segno sensibile della grazia istituito da Cristo.

L'istituto del sacramento consiste in segni esteriori composti da gesti ed elementi come: acqua, olio, pane e vino; questi sono accompagnati da parole che proclamano la grazia di Dio che raggiunge il credente per confermare e rafforzare la sua fede.

La Chiesa li considera efficaci in se stessi indipendentemente dalla dignità dei ministri ordinati che li celebrano, anche se i loro effetti dipendono comunque dalla condizione spirituale di chi li riceve.Su quest'ultimo aspetto cfr. I sacramenti agirebbero ex opere operato, cioè per il fatto stesso di essere stati celebrati.

Storia Il termine è la traduzione del latino sacramentum corrispondente al greco "μυστήριον" (mysterion) che è tuttora utilizzato nelle Chiese di rito orientale (cattoliche e ortodosse). L'utilizzo del termine sacramentum vuole evidenziare non solo l'idea di rito ma anche quella di iniziazione e consacrazione.. Infatti negli antichi misteri pagani (dai quali con ogni probabilità il termine è mutuato) l'iniziando tramite segni ed azioni sacre entrava in comunione con la divinità, soprattutto con la sua morte e risurrezione.

Quindi nei primi secoli del Cristianesimo con "sacramento" si indicava l'insieme dei segni e dei gesti sacri che avevano lo scopo di porre il fedele in comunione mistica (ossia misterica) con Cristo. Successivamente il significato e il numero dei sacramenti si è andato definendo ed è diverso nelle varie confessioni cristiane.

Tertulliano utilizzò la parola sacramentum per tradurre il greco mysterion, in aggiunta ad altre due accezioni:Angelo Lameri, Roberto Nardin, Sacramentaria fondamentale, Queriniana, Brescia 2020, p. 126 sacramentum militiae: il giuramento di fedeltà che i cristiani esprimevano per Gesù col Battesimo e con l'Eucaristia era analogo a quello che i soldati romani pronunciavano a favore dell'imperatore. Tale giuramento esigeva coerenza fino alla morte per martirio, concependosi la fede come re-ligio (legame con la divinità).De corona 11,7 (CCL 2,1056-1058); Scorpiace 4,5 (CCL 2,1076); Ad martyras 3,1 (CCL 1,5) Nei secoli successivi i sacramenti dell'iniziazione cristiana segnarono l'arruolamento nella militia Christi; causa per sacramentum: le due parti in causa versavano una somma di denaro su uno dei piatti di una bilancia, come prova di buona fede. Chi vinceva la causa introitava la somma versata dall'altra come cauzione. L'analogia coi sacramenti indica che il battesimo è la garanzia-cauzione della libertà dalla schiavitù del peccato e da Satana, mentre l'eucaristia garantisce la conservazione di tale libertà per tutta la vita.

Agostino d'Ippona afferma che la Chiesa vive molti sacramenti e tra questi cita: l'acqua benedetta, le nozze, l'eucaristia e le esequie.

In alcuni casi il termine "sacramento" viene utilizzato in locuzioni astratte per indicare l'unione misteriosa fra l'opera di Dio e l'opera dell'uomo, per esempio: "sacramento di salvezza", "sacramento di unità".

Definizione Secondo il catechismo, i Sacramenti sono segni sensibili della grazia istituiti da Gesù Cristo per la santificazione delle anime.

A seguito della celebrazione del sacramento, discende sul fedele una grazia divina che è detta sacramentale e santificante. Il sacramento è composto di materia e forma (ad esempio l'acqua e la formula trinitaria) che sono entrambi segni visibili della grazia percepibili coi cinque sensi, anche se questa è in sé invisibile.

Cattolicesimo Un sacramento nella tradizione teologica cattolica è un segno sensibile ed efficace della grazia istituito da Cristo ed affidato alla Chiesa cattolica, attraverso il quale viene elargita la vita divina., 1113-1131 Il sacramento è il segno che proclama tangibilmente la grazia di Dio contenuta nell'Evangelo. I sacramenti, per essere tali, devono essere stati istituiti da Gesù Cristo e sono affidati per la loro amministrazione alla Chiesa, che è essa stessa "sacramento di unità".Codice di diritto canonico, 837 Nella Chiesa cattolica i sette sacramenti "sono i segni e gli strumenti mediante i quali lo Spirito Santo diffonde la grazia di Cristo che è il Capo, nella Chiesa, che è il suo corpo".. Attraverso i sacramenti Cristo risorto si fa quindi presente, si manifesta e agisce nella storia degli uomini per conformarli sempre più a sé, in particolare per renderli capaci di riprodurre nella loro vita il suo mistero pasquale di passione, morte e risurrezione.

Come nella Sacra Scrittura è centrale il concetto di ispirazione divina, per i sette sacramenti lo è quello di istituzione divina: Cristo è l'autore, la sorgente e il ministro principale dei sacramenti di cui i sacerdoti sono i ministri secondari. Egli ha voluto consegnare la Sua Parola e i Suoi gesti salvifici alla Chiesa in modo che fossero indisponibili e immodificabili, perché a tutti fosse garantita la possibilità di salvezza e perché essa avesse il compito di custodirli e trasmetterli.Antonio Lameri, Roberto Nardin, Sacramentaria fondamentale, Queriniana, Brescia 2020, 324.

Dopo l'anno mille, con lo sviluppo della Scolastica nella Chiesa latina, si è limitato il significato della parola a quei segni sacri che erano riconosciuti come voluti da Cristo con un'efficacia loro propria. Così i sacramenti, in questa nuova accezione si sono ridotti a sette e il loro numero è stato confermato dal Concilio di Trento.

Gli altri segni (es. segno della croce, benedizione) sono ritenuti liturgicamente meno importanti poiché non istituiti direttamente da Cristo nei Vangeli; per loro si usa il nome di sacramentali.

A partire dal Concilio di Costanza del 1415, la Comunione iniziò a essere amministrata ai laici sotto l'unica specie del Corpo. Ciò si basa sulla dottrina della concomitanza secondo la quale la persona di Cristo è indivisibile e realmente presente in ogni più piccola frazione del pane o del vino. (Parte III, Quaestio 76). Citazione: e tutta la quantità dimensiva di Cristo si trova nell'Eucaristia; ciò però non direttamente, cioè per le parole della consacrazione, che hanno per termine la sola sostanza di Cristo, ma per concomitanza, perché la sostanza di Cristo non si divide dalla sua quantità dimensiva, e nemmeno dagli altri accidenti.

I sacramenti sono:

Battesimo Cresima o Confermazione Eucaristia o Comunione Penitenza, riconciliazione o confessione Unzione degli infermi Ordine sacro Matrimonio

Il loro elenco fu compiutamente enunciato nella teologia sacramentale tomista.Summa contra Gentiles, Libro IV, "Della salvezza". Citazione: "poiché i rimedi spirituali della salvezza (come è stato detto) sono stati dati agli uomini sotto segni sensibili, era opportuno anche distinguere i rimedi forniti per la vita spirituale a somiglianza della vita corporea. [...] Anche nella vita spirituale, la prima cosa è la generazione spirituale: attraverso il battesimo; la seconda è la crescita spirituale che porta alla forza perfetta: attraverso il sacramento della confermazione; la terza è il nutrimento spirituale: attraverso il sacramento dell'Eucaristia. Rimane una quarta cosa, che è la guarigione spirituale; avviene o solo nell'anima attraverso il sacramento della penitenza; o dall'anima fluisce al corpo quando è il momento, attraverso l'estrema unzione. Questi, quindi, riguardano coloro che sono propagati e preservati nella vita spirituale. [...] Il matrimonio, quindi, in quanto consiste nell'unione di marito e moglie con l'intento di generare ed educare la prole per il culto di Dio, è un sacramento della Chiesa; quindi, anche una certa benedizione su coloro che si sposano è data dai ministri della Chiesa."Summa Theologiae, Supplementum, q. 34. Citazione: "Un sacramento non è altro che una santificazione conferita all'uomo con qualche segno esteriore. Pertanto, poiché ricevendo gli ordini una consacrazione è conferita all'uomo mediante segni visibili, è chiaro che l'Ordine è un sacramento."St III, q. 65 (De numero Sacramento rum) Esso appare anche nella professione di fede richiesta da papa Innocenzo III e Valdesi per rientrare in comunione con la Chiesa Cattolica (DH 794), nel Concilio di Lione II (DH 860) e nel Concilio di Firenze (DH 1310).

Nel rito romano, ad eccezione dei diaconi, il sacramento del matrimonio e dell'ordine sacro sono gli unici due che si escludono reciprocamente, infatti per i sacerdoti e i vescovi il Magistero della Chiesa Cattolica prevede l'obbligatorietà del celibato.

Secondo il Magistero, la comunione e qualsiasi altro sacramento dovrebbero essere preceduti dall'assoluzione dei propri peccati e dalla relativa penitenza assegnata dal sacerdote tenuto al segreto confessionale.

Prima di ricevere il dono di un sacramento è infatti necessario che il fedele si trovi già preparato, cioè in "stato di grazia" atto a ricevere la ulteriore grazia sacramentale della cresima, del matrimonio, dell'ordine sacro ovvero dell'unzione degli infermi.

Dal punto di vista della classificazione tomista poi ripresa con modifiche dalla Chiesa cattolica, si parla di:

sacramenti dell'iniziazione cristiana: battesimo, cresima ed eucaristia. Sono detti così perché costituiscono l'iniziazione alla vita di fede e di Chiesa di coloro che credono in Cristo; sacramenti di guarigione: penitenza (guarigione interiore, perdono dei peccati) ed unzione degli infermi (per la guarigione fisica e spirituale); sacramenti dell'edificazione della Chiesa: ordine sacro (guida pastorale della comunità cristiana) e matrimonio (edificazione della "piccola Chiesa domestica" che è la famiglia). Entrambi i sacramenti moltiplicano il numero di figli spirituali (Ordine sacro) o materiali della Chiesa (matrimonio).

Per essere valido il sacramento deve avere la giusta materia (segno materiale), la giusta formula (modalità di amministrazione) e la giusta intenzione (volontà di seguire la Chiesa).ST III, q. 64, a. 7.Ad perfectionem sacramenti è necessario che il ministro abbia la volontà di fare ciò che fa la chiesa, sebbene l'efficacia del Sacramento non dipenda né dalla sua dignità morale (a. 7) né dal fatto che egli abbia la fede (a. 9).DH 1312.Citazione: "Haec omnia sacramenta tribus perficiuntur, videlicet rebus tamquam materia, verbis tamquam forma, et persona ministri conferentis sacramentum cum intentione faciendi quod facit Ecclesia: quorum sit aliquod desit, non perficitur sacramenti."

Il Catechismo della Chiesa cattolica afferma (citando il Concilio Vaticano II nella sua costituzione "Sacrosanctum Concilium" sulla Divina Liturgia) che i sacramenti e l'eucaristia in particolare sono la "fonte e il vertice di tutta la vita cristiana", 1324. Il Concilio di Trento identificò nel Battesimo e nell'Eucaristia i due sacramenta maiora (o principalia) alla luce dei quali si comprendono tutti gli altri, stabilendo l'anatema per coloro che avessero affermato che tutti i sacramenti sono di pari e eguale dignità (DH 1601).Se il Battesimo incorpora a Cristo e alla Sua Chiesa, la Cresima e la Riconciliazione si comprendono alla luce del Battesimo come rafforzamento dell'appartenenza alla Chiesa e ritorno a quest'ultima dopo aver peccato. Se l'Eucaristia è memoriale della Pasqua del Cristo morto e risorto, l'Ordine sacro, nei suoi tre gradi, è in primo luogo finalizzato alla celebrazione dell'Eucaristia, mentre nell'Unzione degli Infermi il sofferente incontra l'amore oblativo di Cristo, espresso nella Passione e nella Croce.

L'effetto della grazia sacramentale è permanente fino alla morte terrena e permane impresso sull'anima anche al cospetto del Giudizio divino, dove sarà motivo di maggiore onore e gaudio nel caso della salvezza eterna, oppure di maggiore sofferenza e tormento nel caso di dannazione. Il sacramento è un dono e un mezzo di aiuto per la salvezza che comporta anche una maggiore responsabilità rispetto a chi ne è privo. Questa permanenza della grazia ricevuta da Dio mediante il sacramento vale per: il Battesimo; la Confermazione;