Formatosi come astrologo autodidatta e come studioso di discipline orientali, in una seconda fase della sua evoluzione approderà a una forma originale di esoterismo cristiano, l'Archeosofia, fondando nel 1968 a Roma l'"Associazione Archeosofica".
Biografia
Infanzia e adolescenza (1916-1931)
Nato a Pisa nel 1915 dall'ufficiale superiore dell'esercito Carlo Palamidessi (1878-1946), e dalla scrittrice e poetessa siciliana Luigia Tagliata (1886-1971), Tommaso Palamidessi si trasferisce in Sicilia nel 1920, dove trascorre la sua infanzia e la sua adolescenza. Fin da bambino mostra una particolare propensione per il misticismo, che si manifesta con alcune esperienze avvenute a Pozzallo, nel grande monastero bianco dell'amata zia monaca, chiamata la “Za Zudda”.
Verso i 9 anni inizia a interessarsi alla botanica e in particolar modo alle piante medicinali, ma è attratto anche dall'astronomia e dall'astrologia. La sua vivace curiosità lo porta a ricerche e sperimentazioni pratiche come la costruzione dei suoi primi cannocchiali a tredici anni.
Nel 1928, durante la sua adolescenza, soggiorna per un periodo in Tunisia e in Libia a Tripoli, dove entra in contatto con delle confraternite sufi.
Trasferimento a Torino (1932 - 1939) Nel 1932, all'età di 17 anni, Palamidessi si trasferisce insieme alla famiglia a Torino, in via San Francesco da Paola. L'ambiente culturale di fermento che trova a Torino, gli consente di alimentare e sviluppare i suoi molteplici interessi nel campo dell'esoterismo e dell'occultismo. In questi anni coltiva l'astrologia, si interessa di alchimia spirituale e inizia i suoi studi di yoga. All'interesse per lo studio dell'astrologia, affianca un'attività di insegnamento, divulgazione e pratica che dal 1938 svolgerà per tutta la vita, ricevendo i clienti in casa e intrattenendo una fitta corrispondenza sia privatamente sia sulle rubriche specialistiche di alcune riviste dell'epoca.
Prime pubblicazioni (1940 - 1953) Nel 1940, ha come allievo di astrologia Federico Capone (1921 - 2001)Capone, F. Nel deserto astrologico italiano. Un secolo di storia. Articolo inedito (archivi di Chiara Capone, Torino), futuro fondatore del C.I.D.A (Centro Italiano di Discipline Astrologiche), di cui Palamidessi, membro onorario, terrà nel 1975 la conferenza inaugurale dal titolo Astrologia e metodi di ascesi spirituale. A Torino Palamidessi comincia a pubblicare i suoi numerosi studi di astrologia e astrologia medica: Il corso degli astri e le malattie dell'uomo e La medicina e gli influssi siderali.
Nel 1940, in piena seconda guerra mondiale, un noto personaggio di cui lo stesso Palamidessi non specifica il nome nei suoi scritti, lo invita a Castelfranco Veneto (Treviso) per collaborare con un'équipe di medici su alcuni progetti che riunivano astrologia e medicina e, in quell'occasione, conosce il fitoterapista tedesco William Lademann, con il quale ha proficui scambi che gli permettono di portare avanti i suoi studi di fitoterapia e di astrologia applicata. Sempre negli stessi anni a Udine, Palamidessi incontra anche il dottor Giuseppe Calligaris (1876-1944) con il quale stringe una forte amicizia.
Ritornato a Torino, comincia l'attività di editore, fondando, nel 1941, le "Edizioni Palamidessi", in cui pubblica opere di astrologia.
In questo stesso periodo, inizia a praticare attivamente lo spiritismo, interessandosi di fenomeni di materializzazione e smaterializzazione e partecipa a varie sedute insieme all'attrice fiorentina Germana Paolieri. In una di queste sedute si verifica l'apporto di una rosa. La pratica della medianità, specialmente quella con "trance a incorporazione" si concluderà definitivamente nella seconda metà degli anni 1940.
Il 1943 è per Palamidessi, l'anno dell'egittologia, quando ha occasione di entrare in stretto contatto con il professor Ernesto Scamuzzi (1899-1974), direttore del Museo Egizio di Torino, dal quale riceve anche lezioni di scrittura geroglifica. Ormai divenuto noto sul panorama internazionale astrologico, verso la fine degli anni quaranta, è poi in contatto con il gruppo astrologico di Amburgo (la Scuola di Amburgo, fondata da Alfred Witte), nonché con astrologi francesi quali Alexandre Volguine.
Pubblica nel 1947 due articoli incentrati sull'alchimia spirituale nella rivista Atanòr, fondata tempo prima da Arturo Reghini (1878-1946). In questo stesso periodo aderisce alla massoneria, nell'obbedienza della Gran Loggia d'Italia (con la sua sede storica in Piazza del Gesù) e al martinismo ed è vicino a personaggi influenti di questo mondo e del martinismo, come Gino Testi e Umberto Gorel Porciatti, al quale dedicherà il quattordicesimo quaderno della collana Archeosofica La via dei simboli e la trasmutazione spirituale. Contemporaneamente entra a far parte del gruppo teosofico italiano.
Il 15 settembre 1947 sposa Rosa Francesca Bordino (1916-1999) e l'anno seguente nasce la figlia Silvestra Palamidessi (1948-1996).
Nel 1948 Palamidessi fonda la seconda casa editrice "Edizioni Grande Opera". In questo periodo pubblica vari volumi: I poteri occulti dell'uomo e lo yoga tantrico indo-tibetano, La tecnica sessuale dello yoga tantrico indo-tibetano, Lo Yoga per non morire, La potenza erotica di Kundalini Yoga.
Quello dello yoga è un filone di studi e sperimentazioni che occupa Palamidessi per tutta la fine degli anni 1940, permettendogli di diventare un pioniere dello yoga nel panorama Italiano. Tra la fine del 1948 e l'inizio del 1949 Palamidessi fonda una Scuola Yoga, la prima in Italia, che prevede anche corsi per corrispondenza con una partecipazione di circa 3 000 persone. Tra i suoi discepoli si annovera Carlo Patrian (1930-2008), per il quale scrive la prefazione del libro Ipnotismo e magnetismo indù.
Nel 1948 fonda la Scuola italiana di Iniziazione Hermetica e pubblica L'Alchimia come via allo Spirito nel quale si fondono teoria e pratica alchemica.
Trasferimento a Roma: (1953 - 1968) Palamidessi si trasferisce a Roma, in via Amendola, con la sua famiglia nel 1953, iniziando a collaborare con il Radiocorriere e con la rivista La Tribuna Illustrata, la cui collaborazione continuerà fino alla chiusura del giornale che avverrà nel 1969. Su questa rivista Palamidessi si occupa della rubrica di astrologia, Il corriere del destino, di una rubrica sull'interpretazione dei sogni e grafologica, Il segreto dei sogni, e un Dizionario tascabile di scienze occulte che riscontreranno molto successo tra il pubblico.
Nel 1952 Palamidessi intensifica gli studi sul Cristianesimo dei primi Padri della Chiesa in particolare di Panteno, Origene e Clemente d'Alessandria. Nello stesso periodo ritira dal mercato alcune sue precedenti pubblicazioni legate allo yoga, pur riconoscendone il valore delle tecniche, come afferma in una successiva pubblicazione degli anni '60:
Nel 1957 Palamidessi si reca presso i monasteri di Monte Athos ed a Kalambaka, dove studia da vicino la teologia del monachesimo orientale greco-ortodosso e apprende direttamente le tecniche di meditazione degli esicasti, compresa la preghiera del cuore o Cardiognosi, e sui centri psichici o centri di forza.
Nel 1958 Palamidessi decide di spostarsi nella campagna romana, a Morlupo dove rimane fino ai primi anni '70. Nel 1960 a La Verna entra a far parte dell'Ordine francescano secolare diventando terziario francescano.
Questo è il periodo dei viaggi che rivestono carattere particolarmente importante per l'arricchimento spirituale e la ricerca di fonti e documenti che saranno rielaborati da Palamidessi nei periodi successivi. Fra questi figurano quelli in Francia(1961), Polonia, Stati Uniti d'America, Hawaii, Canada ed Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (1962-1963), Circolo polare artico e Tibet (1964), Palestina, Giordania, Israele, Libano, Siria, Etiopia ed Egitto (1966), Alessandria d'Egitto (1966).
Gli anni cinquanta: divulgazione esoterica e svolta cristiana Nel 1949 sospende le sue pubblicazioni di yoga per dedicarsi pienamente al lavoro di astrologo. Nel 1953, trasferitosi con la famiglia da Torino a Roma, collabora attivamente a varie testate giornalistiche. Tra tali collaborazioni, va ricordata quelle con la Tribuna illustrata, il più antico settimanale italiano, in cui cura una rubrica di esoterismo e di astrologia. Palamidessi proseguirà quest'attività fino al 1969, anno della scomparsa del giornale.
Nel 1957 visita i monasteri di Kalambaka, in Tessaglia, e di Monte Athos, dove studia la "preghiera del cuore" della tradizione ortodossa. Nel 1960, entra a fare parte dell'Ordine Francescano Secolare. La riscoperta della tradizione mistica occidentale è il sintomo di un mutamento profondo nell'orientamento esoterico di Palamidessi che, attraverso l'immersione nella letteratura patristica dei primi secoli abbandona le dottrine orientali e si dedica d'ora in poi a un programma di "ricostruzione" di una forma di esoterismo cristiano.
Viaggi e ricerche La vita di Tommaso Palamidessi è costellata da innumerevoli viaggi, generalmente accompagnato dalla moglie Rosa e dalla figlia Silvestra. Attraverso i suoi molteplici viaggi, Palamidessi raccoglie informazioni, prende contatti con gente del luogo, raccoglie manoscritti antichi, libri di esoterismo, di astrologia e sulla storia delle religioni. Da questi importanti viaggi, Palamidessi utilizza le conoscenze acquisite per alcuni dei suoi testi.
Nel 1962, visita gli Stati Uniti, il Canada, le Hawaii, la Bulgaria, la Polonia, la Jugoslavia e l'Unione Sovietica. In una nota biografica scritta dalla moglie, Rosa racconta del viaggio a Mosca dove Palamidessi «poté inginocchiarsi davanti alla tomba di Soloviev nel Monastero delle Vergini a Mosca, e camminare sul suolo calpestato da Pavel Florenskij, lungo il lago Baikal, in marcia nel doloroso viaggio verso la deportazione in Siberia» (in realtà come rivelato dagli archivi di Mosca dopo la fine del comunismo, Florenskij non raggiunse mai la Siberia, morendovi nel 1943 come si credeva: fu deportato alle isole Soloveckie, e dopo alcuni anni riportato nei pressi di Leningrado e fucilato dall'NKVD nel 1937).
Nel 1964, Palamidessi naviga nei mari del Nord spingendosi fino al Circolo Polare Artico e visitando lo Svalbard, la Groenlandia e la Norvegia. In questi viaggi perfeziona i suoi studi sull’Astrologia Iniziatica, grazie alle osservazioni astrogeofisiche sull’azione della Galassia nelle regioni del polo boreale.
Nel 1966 si reca in Giordania, Libano, Siria, Etiopia e Israele, dove accede a importanti manoscritti astrologici ed esoterici esseni del profeta Daniele.
Negli anni '70, Palamidessi visita gran parte del mondo: Giappone, Hong Kong e Thailandia (1972), Romania e Cecoslovacchia (1974), Germania, Austria, India e Nepal (1975), Perù, Ecuador, Paraguay, Brasile (1976), Cina (1977), Tibet (1978), Francia e India (1979).
Durante la permanenza in Brasile, Tommaso Palamidessi visita un terreiro di Rio de Janeiro, dove ha l'occasione di osservare e assistere ai riti indigeni dell'Umbanda. Dalla Cina, apprende tecniche pratiche sull'agopuntura e sull'elettro-agopuntura, acquista apparecchiature di agopuntura a Pechino che confluiranno nello scritto Punti Standardizzati dei meridiani di agopuntura.
Dalla visita ai monasteri di Darjeeling e Gangtok, in Tibet, Palamidessi entra in contatto con astrologi locali ed entra in possesso di “mulini di preghiera” e “mandala astrologici” con annessi rituali.
Dall'India apprende la teoria e la pratica dell'astrologia siderale, perfeziona alcune tecniche di yoga, frequentando alcune scuole locali, non tralasciando la visita ad alcune chiese cristiane, tra cui quella di San Tommaso a Madras.
La fondazione dell'Associazione Archeosofica (1968)