Timely Comics fu una casa editrice di fumetti statunitense fondata a New York nel 1939 da Martin Goodman. Successivamente cambiò il nome in Atlas Comics e, infine, in Marvel Comics. Dalla sede originale nel McGraw-Hill Building al 330 di West 42nd Street, nel 1942 si trasferì al 14º piano dell'Empire State Building, dove rimase fino al 1951.

Storia I primi passi Alla fine degli anni trenta, Martin Goodman, proprietario della Red Circle, casa editrice che pubblicava le riviste pulp, stava cercando di individuare nuove strade nel mercato del fumetto. Tra le sue pubblicazioni più popolari c'erano: Complete Western Book, Star Detective, Uncanny Stories, Ka-Zar, Mystery Tales, Marvel Science Stories e Astounding Science Fiction. Decisivo fu il suo incontro con la Funnies Incorporated, una agenzia di creativi che ideavano e realizzavano storie a fumetti per le maggiori case editrici. Molti dei componenti della Funnies, Inc. provenivano dalla Centaur Publishing ed erano in cerca di affermazione professionale: Lloyd Jacquet (art director della Centaur), Ray Gill e John Compton (autori), Bill Everett, Carl Burgos, Paul Gustavson e Ben Thompson (disegnatori). Insieme a loro c'erano anche: John Mahon (editore), Jim Fitzsimmons (business manager) e Frank Torpey (venditore).

Goodman commissionò alla Funnies, Inc. la realizzazione di una serie di storie che proponessero ai lettori nuovi eroi e nell'ottobre del 1939 uscì la prima pubblicazione della neonata Timely: Marvel Comics n. 1. I protagonisti delle storie del fascicolo erano destinati ad avere un successo notevole negli anni a seguire: Angelo (creato da Paul Gustavson), la Torcia Umana (creato da Carl Burgos), Sub-Mariner (creato da Bill Everett, originariamente per Motion Picture Funnies Weekly, una rivista distribuita gratuitamente nelle sale cinematografiche), Ka-Zar il grande (ripreso dalle precedenti riviste di Goodman), Jungle Terror (nessun personaggio protagonista) e Masked Raider, creato da Al Anders. La serie ottenne un notevole successo e Goodman decise di proseguire la collana, cambiandone però il titolo in Marvel Mystery Comics. Egli commissionò nuove storie alla Funnies, Inc. e decise anche di assumere stabilmente dei creativi per lavorare su questa collana ma anche su altre iniziative. Il primo ad essere assunto fu Joe Simon, autore, disegnatore e anche editor, proveniente dalla Funnies, Inc., per la quale aveva creato personaggi come Fiery Mask e Blue Bolt.

Quattro personaggi comparvero in tutti i numeri: Torcia Umana, Sub-Mariner, l'Angelo e Ka-Zar il grande. Accanto a questi molti altri comparvero più o meno saltuariamente.

La collana continuò a riscuotere consensi tra i lettori e nel gennaio 1940 fu lanciata una nuova serie: Daring Mystery Comics. Questa collana si segnalò subito per la mancanza di personaggi fissi, anzi alcuni comparvero una volta sola e non furono più ripresi. Per esempio, nel n. 1 furono introdotti Fiery Mask, Monako, John Steele, Doc Doyle, Flash Foster e Bareny Mullen; nel n. 2 the Phantom Bullet, the Laughing Mask, Mr.E, Trojak the Tiger Man, Zephyr Jones, K-4 and his Sky Devils; nel n. 3 the Phantom Reporter, Dale of the FBI, Breeze Barton, Captain Strong, Marvex the Super-Robot e the Purple Mask. Proprio la mancata fidelizzazione dei lettori ai personaggi fu probabilmente una delle cause dello scarso successo registrato da Daring Mystery Comics, tanto che la collana fu cancellata dopo il n. 8.

Nello stesso periodo Goodman lanciò anche un terzo titolo: Mystic Comics. L'opera presentava personaggi per la maggior parte mediocri e scontati, molti dei quali (analogamente a quanto accadeva per Daring Mystery Comics) non furono utilizzati che per un unico numero. Anche lo staff creativo cambiava continuamente e quindi la collana non riuscì a un proprio stile artistico univoco.

Per cercare di ritrovare il favore del pubblico, nell'agosto del 1940 Goodman pubblicò il primo numero di una nuova serie: Red Raven Comics. Quest'opera, per la quale lavorarono anche Joe Simon e Jack Kirby (agli inizi della loro carriera), nonché Louis Cazeneuze e Dick Briefer, si rivelò di qualità spesso scadente. Tra i personaggi meglio riusciti c'erano: Corvo Rosso, Mercury e Comet Pierce. La collana fu un insuccesso e venne cancellata subito dopo il n. 1.

La conquista del mercato A questo punto Goodman aveva davvero bisogno di un espediente che risollevasse le vendite, visto che l'unica collana di successo nell'estate del 1940 era Marvel Mystery Comics. Furono Bill Everett e Carl Burgos a escogitare un'idea assolutamente innovativa per l'epoca: realizzare una storia cross-over che vedesse contrapposti i loro due personaggi di maggior successo, Torcia Umana e Sub-Mariner. Affiancati dagli autori John Compton e Hank Chapman, Everett e Burgos svilupparono la trama in tre numeri (nn. 8-10). Lo scontro si concluse con un pareggio, soluzione che servì a soddisfare, oltre che i due artisti, anche i fan di ciascuno dei due eroi. L'iniziativa ebbe un grandissimo successo di pubblico e le vendite di Marvel Mystery Comics aumentarono notevolmente.

Avendo ormai riunito uno staff di primo piano, intorno a Joe Simon, nell'estate del 1940 Goodman interruppe la collaborazione con la Funnies Inc. e riuscì anche ad acquisire i diritti sui personaggi creati dall'agenzia. Nell'autunno del 1940, Goodman decise di sfruttare la popolarità della Torcia Umana e di pubblicare una nuova collana interamente dedicata a questo personaggio: nacque così Human Torch Comics. Il primo numero a comparire fu il n. 2, in quanto la serie proseguiva la numerazione da Red Raven Comics n. 1. Nel primo numero fu introdotta la figura di Toro, la spalla della Torcia Umana, che fu ben accolto dai lettori. Fra gli altri personaggi ad apparire nella collana, c'erano anche Sub-Mariner, Falcon, Fiery Mask, Mantor the Magician.

Alla fine del 1940 la Timely Comics era comunque ancora lontana dai successi delle sue tre principali concorrenti, Quality Comics, DC Comics, e Fawcett Publishing. Goodman decise quindi di investire nella creazione di nuovi supereroi ed affidò il compito a Joe Simon e Jack Kirby, che avevano già collaborato in Red Raven n. 1. Essendo ormai nomi di primo piano nel settore, i due riuscirono ad ottenere un contratto molto favorevole, che garantiva a Simon il 15% sulle vendite a e Kirby il 10%. In quel periodo l'America era molto colpita dalle notizie provenienti dall'Europa, sulla guerra e sui crimini nazisti, soprattutto contro gli ebrei (la comunità ebraica era molto nutrita negli Stati Uniti). Il dibattito fra coloro che sostenevano la necessità di un intervento delle truppe americane e coloro che invece ritenevano meglio mantenersi neutrali era molto acceso.

Ovunque, sui giornali, alla radio, nei libri e anche nei fumetti si dava spazio a questi temi. Per esempio contro i nazisti si scontrarono Marvel Boy in Daring Mystery Comics n. 6 (settembre 1940) – dove il nome di Hitler venne storpiato in “Hiller” per evitare problemi legali –, e la Torcia Umana e il Sub-Mariner in Marvel Mystery Comics n. 17 (marzo 1941). Il nuovo personaggio di Simon e Kirby nacque proprio da questo clima generale: Capitan America, l'eroe patriottico. Captain America Comics n. 1 uscì alla fine del 1940 (data di copertina marzo 1941) ed ottenne un successo strepitoso, raggiungendo quasi un milione di copie vendute. L'editore MLJ minacciò però di intentare una causa contro la Timely, ravvisando troppe somiglianze tra il personaggio di Capitan America e il suo Shield (per esempio, entrambi avevano uno scudo triangolare). Goodman preferì non arrivare in tribunale e accordarsi con John Goldwater (editore dei fumetti MLJ): lo scudo di Capitan America divenne quindi rotondo.

Per sfruttare il successo ottenuto fra i lettori, la Timely lanciò una nuova collana chiamata USA Comics che proponeva due eroi chiaramente ispirati a Capitan America: Defender (affiancato da Rusty) - che però comparve solo in quattro numeri in quanto le storie, mediocri e prive di inventiva, non riuscirono a catturare il pubblico, e Mr Liberty (rinominato Major Liberty il numero successivo), che era in grado di evocare in proprio aiuto fantasmi degli eroi della Rivoluzione Americana (anche il suo costume richiamava esplicitamente quel contesto). Anche questa collana finì col caratterizzarsi, però, per il moltiplicarsi dei personaggi (per esempio Rockman, creato da Basil Wolverton, e Trottola, creato da Al Avison) e non ottenne riscontri favorevoli dai lettori. Per risollevare le sorti della serie, dal n. 6 fu dato sempre più spazio a Capitan America e Destroyer, i più apprezzati dal pubblico. Fu poi la volta dell'uscita del volume Sub-Mariner Comics n. 1, incentrato sul personaggio di Namor. L'unico altro protagonista a comparire fu l’Angelo (con una storia a lui dedicata, ogni due di Namor). Con il moltiplicarsi delle pubblicazioni, lo staff della Timely andò aumentando: si unì al gruppo, fra gli altri, il nipote di Goodman, Stanley Lieber, a cui fu affidata una storia in Captain America Comics n. 3 e che divenne poi universalmente noto con lo pseudonimo di Stan Lee.

Nell'estate del 1941 le migliori firme della Timely cominciarono a ideare un'ulteriore serie, All-Winners Comics (originariamente il titolo pensato era All-Aces Comics), che doveva riproporre i personaggi più amati della casa editrice. Il n. 1 conteneva storie di Capitan America, Torcia Umana, Sub-Mariner, Destroyer e Trottola, oltre al misconosciuto Black Marvel, a cui fu anche stranamente dedicata la copertina. Per richiamare il pubblico dei teenager (tradotto in italiano: giovani, ragazzi) fu dato maggior spazio ai personaggi più giovani: Simon e Kirby crearono le Sentinelle della Libertà, una squadra di adolescenti guidati da Bucky. L'idea ottenne un enorme successo e di lì a poco uscì la serie Young Allies n. 1, che aveva come protagonisti Bucky, Toro e una gang di ragazzini di New York. La novità che contraddistingueva queste storie da quelle simili delle altre case editrici era che Kirby e Simon non inserirono un supereroe adulto a proteggere il gruppo: i supereroi ne erano anch'essi membri. L'ottima accoglienza riservata a questa collana decretò l'affermazione del genere delle kid gangs. Meno fortunato fu però Tough Kid Squad, creato sempre da Simon e Kirby, che uscì nel marzo del 1942 ma fu cancellato dopo solo un numero.

Questo fu l'ultimo lavoro di Simon e Kirby per la Timely, in quanto non erano soddisfatti economicamente e trovavano ormai difficile gestire la mole di lavoro che veniva loro affidata. La frattura avvenne quando Morris Coyn, contabile della Timely, ma al contempo azionista della MLJ, informò i due che Goodman li stava imbrogliando, dando loro meno di quanto dovuto come percentuale sulle vendite di Capitan America. Kirby e Simon contattarono allora la National Comics, che offrì loro il doppio dello stipendio (500 dollari alla settimana). Inizialmente i due, pur continuando a lavorare alla Timely di giorno, cominciarono a creare fumetti per la National di notte. Furono però scoperti da Stan Lee e licenziati. Per la National diedero vita a personaggi memorabili come Guardian (Jim Harper), Sandman, Newsboy Legion e Boy Commandos. Lee divenne il nuovo art director della Timely.

La Seconda guerra mondiale L'attacco giapponese a Pearl Harbor il 7 dicembre 1941 segnò l'entrata in guerra degli Stati Uniti. All'inizio del 1942, quindi, molti dipendenti della Timely, fra cui Joe Simon, Jack Kirby, Bill Everett, Carl Burgos e Stan Lee, partirono per il fronte e Goodman fu costretto a contare su altri nomi (come Otto Binder, Will Woolfolk, Alex Schomburg, Syd Shores, e Mike Sekowsky). Nelle storie dei supereroi, inoltre, sempre più frequentemente gli acerrimi nemici dei supereroi erano giapponesi, oltre ovviamente ai nazisti (per esempio in Captain America Comics n. 13, il primo numero realizzato dopo Pearl Harbor).