Vincitore delle elezioni presidenziali in Francia del 2007 con un margine dal 53,1% al 46,9% contro Ségolène Royal, la candidata del Partito Socialista (PS); durante il suo mandato, ha affrontato la crisi finanziaria del 2007-2008 (e anche la recessione e la crisi del debito sovrano europeo), la guerra russo-georgiana (per la quale ha negoziato un cessate il fuoco) e la primavera araba (soprattutto in Tunisia, Libia e Siria). Ha avviato la riforma delle università francesi (2007) e la riforma delle pensioni (2010). Ha sposato la cantautrice italo-francese Carla Bruni nel 2008 all'Eliseo di Parigi.
Nelle elezioni presidenziali in Francia del 2012, Sarkozy è stato sconfitto dal candidato del PS François Hollande, con un margine del 3,2%. Dopo aver lasciato l'ufficio presidenziale, Sarkozy ha promesso di ritirarsi dalla vita pubblica prima di tornare nel 2014, venendo successivamente rieletto leader dell'UMP (ribattezzato I Repubblicani nel 2015). Sconfitto alle primarie presidenziali repubblicane nel 2016, si è ritirato dalla vita pubblica. È stato accusato di corruzione dai pubblici ministeri francesi in due casi in particolare per quanto riguarda la presunta ingerenza libica nelle elezioni francesi del 2007, per il quale è stato condannato a 5 anni di carcere nel 2025. Nel 2021 Sarkozy è stato condannato per corruzione in due distinti processi. La sua prima condanna lo ha portato a ricevere una pena a tre anni, due dei quali sospesi e uno al carcere; ha impugnato la sentenza. Per la sua seconda condanna, ha ricevuto una pena di un anno, in cui gli è stato permesso di scontare la reclusione domiciliare.
Prima di diventare il ventitreesimo presidente della Repubblica francese, dal 16 maggio 2007 al 15 maggio 2012, è stato ministro delle finanze durante il 2004 e due volte ministro dell'interno, tra il 2002 e il 2004 e poi dal 2005 al 2007.
In quanto capo di Stato francese, è stato anche, d'ufficio, uno dei due coprincipi di Andorra, gran maestro della Legion d'onore e protocanonico d'onore della Basilica di San Giovanni in Laterano.
È stato il primo presidente francese nato da genitori di origine straniera, nonché il primo a essere nato dopo la fine della seconda guerra mondiale.
Biografia Famiglia e studi È figlio di Paul Sarkozy (nato Pál István Ernő Sárközy de Nagy-Bócsa, 1928-2023), un aristocratico ungherese naturalizzato francese, e di Andrée Mallah (Andrée Jeanne "Dadu" Mallah, 1925-2017), figlia di un medico ebreo sefardita greco di Salonicco convertito al cristianesimo, Aron Benico «Bénédict» Mallah (1890-1972), e di un'infermiera cattolica francese, Adèle Jeanne Bouvier (1891-1956). Dopo la separazione dei genitori è stato cresciuto dalla madre, mentre il padre si è poi risposato ed è andato a vivere negli Stati Uniti d'America.Sárközy Paul si è sposato in seconde nozze con Christine de Ganay, di origini aristocratiche, da cui ha avuto due figli, Pierre-Olivier e Caroline. Nel 1977, Paul Sarkozy si è separato dalla seconda moglie, che alcuni anni dopo ha sposato Frank Wisner Jr.
Si laurea in legge con una specializzazione in diritto privato e in scienze politiche all'Università di Paris X - Nanterre. Continua i suoi studi allInstitut d'études politiques de Paris, ma non riesce a raggiungere il diploma di perfezionamento anche a causa dei cattivi risultati ottenuti in lingua ingleseCatherine Nay, Un pouvoir nommé désir Grasset & Fasquelle Editore, ISBN 2-246-68001-8. Avvocato dal 1981, socio fondatore dello studio legale associato Leibovici-Claude-Sarkozy creato nel 1987, poi socio fino al maggio 2007 dello studio Arnaud Claude - Nicolas Sarkozy dal maggio 2002.
Nel 1982 si sposa con Marie-Dominique Culioli. Hanno due figli: Pierre (1985), produttore di rap, e Jean (1986), politico. Jean ha un figlio nel 2010, rendendo Nicolas Sarkozy nonno.
Nel 1984 incontra Cécilia Ciganer-Albéniz, che sposa nel 1996: da questa unione nasce Louis (1997).
Nel 2008 si sposa in terze nozze con la modella, cantautrice e attrice italiana naturalizzata francese Carla Bruni. Hanno una figlia, Giulia, nata il 19 ottobre 2011, la quarta per il presidenteL'annuncio di Sarkozy su Le FigaroRingraziamenti pubblici sul sito personale di Carla Bruni.
Esordi in politica Entra in politica nel 1974, partecipando alla campagna elettorale del candidato gollista alla presidenza della Repubblica Jacques Chaban-Delmas. Nel 1976 aderisce al Raggruppamento per la Repubblica (RPR), il partito neo-gollista fondato da Jacques Chirac. Nel 1977, a 22 anni, diviene consigliere comunale a Neuilly-sur-Seine e nel 1983 ne viene eletto sindaco.
Deputato all'Assemblea nazionale È eletto deputato all'Assemblée Nationale nel 1988, e rieletto nel 1993, 1997 e 2002. Resta sindaco di Neuilly-sur-Seine fino al 2002, è presidente del consiglio generale dell'Hauts-de-Seine nel 2002 e dal 2004 al 2007.
Incarichi governativi È ministro del bilancio nel governo di Édouard Balladur (1993-1995). È anche portavoce del governo e per qualche mese ministro ad interim delle comunicazioni. Alle elezioni presidenziali del 1995 appoggia la candidatura di Balladur, entrato in competizione con il candidato ufficiale del RPR Jacques Chirac. Dal gennaio all'aprile 1995 Sarkozy cumulerà le funzioni ministeriali con l'incarico di portavoce del candidato Balladur. Questi non riesce ad arrivare al ballottaggio e al secondo turno è eletto Chirac. Sarkozy, in disgrazia con il nuovo presidente della Repubblica, non ottiene alcun incarico nel nuovo governo di Alain Juppé.
Alle presidenziali del 2002 sostiene la candidatura di Jacques Chirac. All'indomani della rielezione di Chirac, il suo nome circola con insistenza come nuovo primo ministro, ma il presidente della Repubblica gli preferisce Jean-Pierre Raffarin.
È ministro dell'Interno (maggio 2002 - marzo 2004) e dell'Economia, delle finanze e dell'industria, con il rango di ministro di Stato (marzo - novembre 2004) nei governi Raffarin. Dal giugno 2005 è ministro dell'Interno e dell'organizzazione del territorio, con il rango di ministro di Stato, nel governo di Dominique de Villepin. Si dimette il 26 marzo 2007 per impegnarsi a tempo pieno nella campagna presidenziale ed è sostituito da François Baroin.
Presidente dell'Unione per un Movimento Popolare
Dal novembre 2004 è presidente del partito neo-gollista Unione per un Movimento Popolare (UMP), nato dopo le elezioni presidenziali del 2002 dalla fusione del RPR (Raggruppamento per la Repubblica) con una parte dell'UDF (Unione per la Democrazia Francese) (presidenza che ha abbandonato nel maggio 2007 dopo l'elezione alla presidenza della Repubblica). Sarkozy ha avuto in passato ruoli di primo piano all'interno del RPR, divenendone per breve tempo anche segretario generale (1998) e poi presidente ad interim nel 1999.
Candidato alle elezioni presidenziali del 2007 Il 14 gennaio 2007 alla Porte de Versailles a Parigi ottiene, con una votazione plebiscitaria (98,1% dei 233.779 votanti con un tasso di partecipazione del 69,06%), l'investitura del suo partito alla candidatura alle elezioni presidenziali del 2007. Al primo turno raccoglie 11.448.663 voti (31,18%). Accede quindi al ballottaggio del 6 maggio con la candidata socialista Ségolène Royal, che ha 9.500.112 voti (25,87%).
Il 6 maggio 2007 è eletto presidente con 53,06% dei voti. È il 23º Presidente della Repubblica Francese.
2007-2012: presidenza della Repubblica Sin dai primi giorni del suo mandato, Sarkozy ha dimostrato un'inedita originalità politica. Ha aperto il governo ad alte personalità dell'area socialista affidando loro ministeri o missioni internazionali. Per esempio ha proposto la candidatura di Dominique Strauss-Kahn alla presidenza del Fondo Monetario Internazionale. Nei primi due mesi di presidenza è apparso ben tre volte in televisione per lunghe interviste. Ha annunciato che finché sarà Presidente non ci saranno amnistie o grazie collettive né per i detenuti né per gli automobilisti multati, come era solito succedere in occasione dell'elezione di un nuovo Presidente e del 14 luglio, festa nazionale. Per la sua iperattività è stato soprannominato da amici e avversari "Supersarko".
La rupture sarkozysta ha preso subito piede all'Eliseo. Ad esempio, il primo ministro da lui nominato il 17 maggio 2007, François Fillon, ha formato un governo inizialmente di quindici ministri, di cui sette di sesso femminile e quattro segretari di Stato. In vista delle elezioni legislative del giugno successivo, Sarkozy ha annunciato che si sarebbe proceduto alla sostituzione di tutti quei ministri che, se candidati, non fossero riusciti a farsi eleggere all'Assemblée Nationale, e alla nomina di ulteriori segretari di Stato, alcuni dei quali di estrazione socialista. Ambedue le cose si sono verificate puntualmente.
Fin dall'inizio, modifica strutturalmente la politica estera del governo nei confronti degli Stati Uniti, che era giunta al limite dei ferri corti sotto la presidenza Chirac, tanto che il nuovo presidente viene spesso chiamato "lo statunitense" per le sue posizioni filo-statunitensi piuttosto inconsuete in Francia.Corrado Maria Daclon, Con Sarkozy la Francia si riavvicina agli Stati Uniti d'America?, Analisi Difesa, n. 76, 2007
Il 25 giugno 2007 indice una riunione di lavoro che porta alla definizione di una strategia immediata e concreta, per affrontare la catastrofica emergenza umanitaria che investe la regione sudanese del Darfour (nei colloqui tenutisi il 20 luglio 2007, con il nuovo primo ministro britannico Gordon Brown, ha ribadito la sua ferma e determinata volontà di porre un freno a questa disastrosa situazione, ragionando con lo stesso primo ministro, per un piano comune da presentarsi in sede di Organizzazione delle Nazioni Unite).
Il 9 luglio 2007, rompendo ogni protocollo, si autoinvita alla riunione Ecofin (riunione dei ministri dell'economia dell'eurogruppo) per negoziare personalmente un rientro meno immediato della Francia, negli stringenti parametri di Maastricht, da ritardarsi, causa l'ambizioso piano di rilancio fiscale, che il presidente intende approvare nei suoi primi cento giorni di mandato.
Il 18 luglio 2007 ha insediato un'altra creatura della sua presidenza di rupture: un comitato di saggi presieduto dall'ex primo ministro Édouard Balladur, con l'incarico di formulare una proposta di riforma costituzionale. Tra i componenti del comitato, alcuni esponenti del Partito Socialista come Jack Lang, Guy Carcassonne, Olivier Duhamel e Olivier Schrameck. La riforma sarà approvata dal CongressoIl parlamento in seduta comune. nel luglio 2008, con soli due voti di maggioranza, fra cui quello dello stesso Jack Lang.
Il 24 luglio 2007 un aereo di Stato ha ricondotto a Sofia cinque infermiere bulgare e un medico palestinese, rinchiusi per anni nelle prigioni libiche con l'accusa di aver contagiato 400 bambini. Sotto la regia della delegazione europea e con lo sprint finale impresso da Sarkozy e dalla moglie Cécilia, la condanna alla pena capitale è stata convertita nel ritorno in Bulgaria e in una pena da scontare in istituti di reclusione bulgari. Il governo bulgaro, una volta rientrati i propri connazionali, s'è affrettato a graziarli.
Nel novembre dello stesso anno la riforma delle pensioni proposta da Sarkozy, che puntava a innalzare da 37,5 a 40 anni l'anzianità necessaria per circa 500.000 lavoratori, fra i quali i dipendenti: della SNCF (ferrovie), della Régie autonome des transports parisiens, di Électricité de France e di Gaz de France, provocò il più grande sciopero generale dal 1995.
Il 20 dicembre 2007, dopo un vertice a tre, con il presidente del consiglio italiano Romano Prodi e il primo ministro di Spagna José Luis Rodríguez Zapatero, svoltosi nella sala Adriana a Roma, prende ufficialmente corpo l'ambizioso progetto dell'Unione per il Mediterraneo, punto di forza dell'azione propositiva di Sarkozy, sin dal suo insediamento all'Eliseo.