Tribuno della plebe del 99 a.C., Titio cercò di ripercorrere le gesta di Lucio Appuleio Saturnino e Gaio Servilio Glaucia, che erano morti nell'anno precedente, ma venne ostacolato con successo dal console Marco Antonio Oratore; alla fine venne condannato perché teneva in casa una statua di Saturnino.

Marco Tullio Cicerone afferma che Titio era un oratore fluente e alquanto acuto, ma gesticolava in maniera così strana che una danza ricevette il suo nome.

Bibliografia Smith, William, "Titius 3", Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology, v. 3, pp. 1157-1158.

Categoria:Titii Titio, Sesto