Il cane delle Fiandre (A Dog of Flanders) è un romanzo per ragazzi pubblicato nel 1872 della scrittrice inglese Marie Louise Ramée conosciuta con lo pseudonimo Ouida. La storia narra dell'orfano Nello e del suo vecchio cane Patrasche a cui è molto affezionato. L'opera ha ottenuto una grande popolarità in Giappone e in altri paesi dell'Asia orientale, dove è considerata un classico della letteratura per bambini, ed è stata adattata in diversi film e anime.
Trama
Le vicende si svolgono nella regione delle Fiandre, nei pressi di Anversa. Nello è un bambino orfano dei genitori e vive con il nonno, Jehan Daas, con il quale si guadagna da vivere vendendo latte. Un giorno trova lungo la strada un cane ferito e bisognoso di cure, che chiamerà Patrasche. Il cane si dimostrerà sempre fedele e riconoscente con Nello e da quel momento lo aiuterà nel trasporto del latte dalla casetta del nonno alla città. Nello stringe anche una forte amicizia con la giovane Alois, ostacolata però dal padre della ragazzina, Baas Cogez, l'uomo più ricco del villaggio.
Nello possiede un grande talento per il disegno, ammira i quadri di Rubens e desidererebbe tanto vedere le opere del grande pittore esposte nella cattedrale della città: l'Innalzamento della Croce e la Deposizione, osservabili però solo a pagamento.
Successivamente, il ragazzo viene ingiustamente accusato di aver appiccato un incendio al mulino del villaggio e perde il lavoro, mentre il nonno muore in seguito a una malattia. Ripone le sue speranze di una vita migliore in una gara di disegno ad Anversa, la giuria sceglie però un altro vincitore, meno meritevole di lui, ma figlio di un personaggio in vista della città.
La sera della vigilia di Natale, Patrasche trova nella neve una borsa di denaro appartenente a Cogez. Nello consegna la borsa ad Alois e a sua madre e affida loro Patrasche. Disperato e senza più una casa, Nello si rifugia nella cattedrale di Anversa per scampare al terribile rigore dell'inverno. Lì finalmente viene esaudito il suo grande desiderio: dopo tanto tempo riesce a vedere come in un sogno le famose opere di Rubens esposte nella cattedrale. Poco dopo il ragazzo viene raggiunto da Patrasche, che nel frattempo era scappato dalla casa dei Cogez e si era messo sulle sue tracce. Il mattino seguente Nello e Patrasche vengono trovati entrambi morti di freddo, con Nello abbracciato al suo fedele cane. Alois piange la morte dell'amico, e persino suo padre piange, sopraffatto dal rimorso. Più tardi, arriva un pittore di fama mondiale che aveva notato il disegno di Nello per il concorso, con l'intenzione di prenderlo come allievo e sostenerlo, ma è troppo tardi. Affranti dal dolore e vergognandosi del loro comportamento, gli abitanti del villaggio decidono di seppellire Nello e Patrasche insieme in un'unica tomba.
Storia editoriale L'opera fu pubblicata per la prima volta nel dicembre 1871 sulla rivista americana Lippincot's Magazine, con il titolo A Dog of Flanders: A Story of Nöel. L'anno seguente apparve nella raccolta di racconti A Leaf in the Storm, and Other Stories, illustrata da E. B. Bensell nell’edizione americana e da Enrico Mazzanti in quella britannica. Fu pubblicata da tre diversi editori: da Lippincott a Philadelphia il 25 gennaio, da Chapman & Hall a Londra il 27 luglio e (sempre in inglese) da Tauchnitz a Lipsia nel dicembre 1872. Originariamente non scritto per bambini, in seguito il racconto è stato ristampato numerose volte singolarmente, ed è perciò generalmente considerato un romanzo per ragazzi, benché la sua brevità — appena 14.102 parole — lo avvicini più a un racconto lungo.
In Italia, il romanzo fu pubblicato per la prima volta in 5 puntate in appendice alla rivista femminile milanese La Novità, dal 23 settembre al 21 ottobre 1875, con il titolo Un cane di Fiandra e con una traduzione anonima. Successivamente è stato pubblicato altre volte in volume con lo stesso titolo o come Nello e Patrasche e Il cane delle Fiandre.
Adattamenti Nel corso degli anni sono stati fatti numerosi adattamenti dell'opera, sia per il cinema sia per la televisione. Nessuna delle versioni occidentali, contrariamente a quelle giapponesi, segue interamente la trama originaria, preferendo optare per un finale più ottimistico, in cui il bambino e il cane non muoiono.
A Dog of Flanders (USA, 1914), regia di Howell Hansel. Secondo un'accettata convenzione teatrale del tempo, in questa prima versione muta il ruolo di Nello fu affidato ad un'attrice. A Boy of Flanders (USA, 1924), regia di Victor Schertzinger. Per la prima volta il ruolo del ragazzo è affidato ad un attore bambino, Jackie Coogan, allora all'apice del successo, come è evidente anche dal cambio del titolo. A Dog of Flanders (USA, 1935), regia di Edward Sloman. Prima versione sonora. Sangue fiammingo (A Dog of Flanders) (USA, 1959), regia di James B. Clark. Il fedele Patrash (Furandāsu no inu, Giappone, 1975), anime prodotto dalla Nippon Animation. La voce di Nello, originariamente affidata ad una doppiatrice, è stata doppiata negli anni ottanta in italiano da Corrado Conforti. Il cane delle Fiandre, episodio 10 dell'anime Le più belle favole del mondo (Manga sekai mukashi banashi, 1976-1979), prodotto dalla Dax International e Madhouse. La voce del protagonista è doppiata dalla stessa narratrice come tutti gli altri personaggi. Furandāsu no inu (1990), episodio 33 della serie anime Funky Fables. Nello e Patrasche (Furandasu no inu bokuno patorasshu, Giappone, 1992), anime prodotto dalla Tokyo Movie Shinsha. La voce di Nello è affidata originariamente ad una doppiatrice. È ancora di una doppiatrice (Antonella Baldini) la voce nella prima versione italiana del 1994, mentre in quella del 2006 è affidata ad un doppiatore (Alessio De Filippis). Furandāsu no inu (Giappone, 1997), regia di Yoshio Kuroda. Remake cinematografico de Il fedele Patrash, sempre prodotto dalla Nippon Animation. Anche in questo caso la voce del ragazzo è affidata ad una doppiatrice. A Dog of Flanders (USA, 1999), regia di Kevin Brodie. Per meglio sottolineare lo sviluppo cronologico della storia e la crescita del protagonista si usano due attori bambini. Patrasche: A Dog of Flanders, Made in Japan (Belgium, 2007), documentario, regia di An van Dienderen e Didier Volckaert.
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