Biografia A Budapest, frequenta l'Istituto di Belle Arti e l'Università, pratica arti marziali e inizia a seguire corsi di teatro. Nel 1980 si trasferisce a Parigi per seguire i corsi di Marcel Marceau ed Étienne Decroux: qui scopre la danza e i coreografi Mark Tompkins, Catherine Diverres e François Vérret. Nel 1986 fonda la sua compagnia (Théâtre Jel; Jel significa segno in ungherese), che debutta l'anno seguente con Canard Pékinois, successive le opere 7 Peaux de Rhinocéros (1988), La Mort de l'Empereur (1989), Comedia tempio (1990), Les Echelles d'Orphée (1992), Woyzeck (1994) dedicato al lavoro teatrale Woyzeck dello scrittore tedesco Georg Büchner, l'Anatomie du Fauve (1994), Le Cri du Caméléon (1995), i Commentaires d'Habacuc (1996), Le vent dans le sac (1997) e Petit psaume du matin (1999), quest'ultimo per Dominique Mercy, nell'ambito del Vif du sujet al Festival di Avignone. Diventato nel frattempo direttore del Centre Chorégraphique National d'Orléans nel 1999 crea al Théâtre de la Ville di Parigi Les veilleurs, tratto dall'opera di Franz Kafka, e Le temps du repli, trio per due danzatori e un percussionista allestito alla Scène Nationale d'Orléans.
Tra le opere più recenti di Nadj si contano Les philosophes (2001), omaggio a Bruno Schulz presentato al Festival di danza di Cannes, Journal d'un inconnu (2002), alla Biennale di Venezia, Il n'y a plus de firmament (2003), dedicato ad Antonin Artaud, autore molto amato da Nadj, e conseguito dall'incontro col pittore Balthus, Poussière de soleils (2004), ispirata all'opera di Raymond Russel, Last Landscape (2005), in collaborazione con il percussionista Vladimir Tarasov, Paso Doble (2006) in collaborazione con l'artista Miquel Barceló ed Asobu (2006) omaggio al poeta Henri Michaux selezionato per aprire l'edizione 2006 del sessantesimo Festival di Avignone, nel quale è anche condirettore.
Coreografie 1987: Canard pékinois (in italiano: Anatra pechinese) 1988: 7 peaux de rhinocéros (in italiano: 7 pelli di rinoceronte) 1990: Comedia tempio (in italiano: Tempio della commedia) 1989: La Mort de l'empereur (in italiano: La morte dell'imperatore) 1992: Les Échelles d'Orphée (in italiano: Le riportate in scala di Orfeo) 1994: Woyzeck e L'Anatomie du fauve (in italiano: Woyzeck e L'anatomia del cervo) 1995: Le Cri du caméléon (in italiano: Il grido del camaleonte) 1996: Les Commentaires d'Habacuc (in italiano: I commenti di Habacuc) 1997: Le vent dans le sac (in italiano: Il vento nella borsa) 1999: Les Veilleurs e Le Temps du repli (in italiano: I veglianti e Il tempo della piega) 2001: Petit psaume du matin e Les Philosophes (in italiano: Piccolo salmo della mattina e I filosofi) 2002: Journal d'un inconnu (in italiano: Giornale di uno sconosciuto) 2003: Il n'y a plus de firmament (in italiano: Non c'è più firmamento) 2004: Poussière de soleils (in italiano:Polvere di sole) 2005: Last Landscape e Paysage après l'orage (in italiano: Ultimo Paesaggio e Paesaggio dopo la tempesta) 2006: Asobu e Paso Doble 2009 : Entracte in collaborazione musicale con Akosh Szelevényi 2010 : Sho-Bo-Gen-Zo in collaborazione musicale di Joëlle Léandre, Akosh Szelevényi, Cécile Loyer 2011 : Cherry-Brandy sulla musica originale di Alain Mahé 2013 : ATEM, le souffle sulla musica originale di Alain Mahé 2014 : Ozoon e Paysage inconnu (in italiano : Paesaggio sconosciuto )
Film Dernier paysage (Francia, 2006, video, col, 52', in francese) di Josef Nadj, filmato in occasione dell'edizione 2005 del Festival di Avignone. Paso doble (Francia, 2006, video, col, 41', senza dialoghi) di Josef Nadj e Miquel Barceló, registrazione della straordinaria performance eseguita dal coreografo e dall'artista al Festival di Avignone (2006) Journal d’un inconnu de Szaboles Tolnai (Francia, 2006) di Josef Nadj, film documentario presentato in anteprima al X Premio Europa per il teatro, Teatro Gobetti, Torino
Poetica teatrale Josef Nadj mescola teatro fisico e danza creando un universo scenico grottesco e surreale. Il suo linguaggio tragicomico trae spesso spunto dalle azioni quotidiane e grazie ad un abile utilizzo degli elementi scenografici riesce a dare vita ad effetti sorprendenti: un tavolo, una sedia, una giacca possono suggerire un mondo reale e magico allo stesso tempo. Nell'ambito del Premio Europa, Josef Nadj risponde ad alcune domande di un giornalista, una fra queste:
In Italia In Italia la compagnia di Josef Nadj si è esibita per la prima volta presso i Teatri di vita di Bologna, nel 1995 con lo spettacolo Woyzeck. In seguito ha partecipato ad alcune fra le più importanti rassegne di danza contemporanea catturando l'attenzione del pubblico e della critica per le sue particolari caratteristiche. Ha vinto nel 1997 a Bolzano Danza il premio come migliore compagnia straniera passata in Italia durante l'intera stagione, mentre nell'ambito del X Premio Europa per il Teatro (2006), a Torino, gli è stato assegnato l'VIII Premio Europa Realtà Teatrali.
Premio Europa per il Teatro Nel 2006 viene insignito del Premio Europa Realtà Teatrali, con la seguente motivazione:
In quell'occasione, al Teatro Gobetti di Torino, presentò in anteprima il film documentario Journal d’un inconnu de Szaboles Tolnai, e mise in scena Duo (estratto da Canard Pékinois), interpretato da Peter Gemza e Cynthia Phung Ngoc.
Note
Bibliografia Myriam Bloedé, Les tombeaux de Josef Nadj, edizione L'Œil d'or, 2006.
Voci correlate Teatrodanza Danza contemporanea
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