È noto perché, nonostante sia stato eletto pontefice in età molto avanzata, come papa di transizione, grazie al suo spirito illuminatowww.ilmamilio.it, La visione di Clemente XII, papa di transizione moderno ed illuminato riuscì ad imprimere un nuovo corso al governo dello Stato della Chiesa, in cui promosse la costruzione di numerose opere pubbliche, tra cui la Fontana di Trevi, la nuova facciata di San Giovanni in Laterano, l'apertura alla cittadinanza dei Musei Capitolini, primo museo pubblico del mondo, l'ampliamento del porto di Ancona, l'apertura della Strada Clementina; è inoltre conosciuto per aver condannato la Massoneria, emanando la bolla In eminenti apostolatus specula.

Biografia Lorenzo Corsini nacque a Firenze da un ricco mercante, Bartolomeo Corsini, marchese di Sismano e Casigliano, e da Elisabetta Strozzi, quarto di sette figli. Un suo zio, Neri Corsini, era cardinale. Alla famiglia Corsini appartenne anche un santo, Andrea (1301-1374). Clemente XII è stato il quinto ed ultimo, ad oggi, papa nato a Firenze.

Corsini studiò prima a Firenze, poi a Roma (Collegio romano) e infine al Collegio dei Gesuiti di Pisa. Nel 1675 conseguì il dottorato in leggeClaudio Rendina, I papi, storia e segreti, p. 726. Dopo la morte del padre, nel 1685, decise di seguire la sua vocazione religiosa. Entrò nella prelatura sotto papa Innocenzo XI (1676-1689), che lo consacrò sacerdote.

Nel 1695 fu nominato tesoriere della Camera Apostolica. In questa veste, il Corsini manifestò una cauta apertura per quanto concerneva il commercio dei grani, tendendo invece a seguire linee protezionistiche nell'importazione di manufatti, dato che importazioni elevate potevano danneggiare la già carente produzione interna. Clemente XI, come riconoscimento per i suoi ottimi servigi in campo economico, lo nominò cardinale (17 maggio 1706)Clemente XII nell'Enciclopedia Treccani., disponendo altresì che conservasse la carica di tesoriere pontificio. Ebbe come residenza Palazzo Pamphilj in piazza Navona, che grazie a lui divenne un cenacolo di artisti e intellettuali. La sua biblioteca privata, ricca di 80.000 volumi, divenne la più copiosa dell'UrbeGiuseppe de Novaes, Elementi della storia de' sommi pontefici, 1806, vol. XIII, p. 177..

Lorenzo Corsini partecipò a tre conclavi (1721, 1724 e 1730). Corsini fu cardinale per 24 anni prima di essere eletto pontefice. Dal 1725 al 1730 fu vescovo di Frascati, il cui ricordo fu luminoso per la generosità con cui si prodigò a beneficio della città e del clero stesso.

Cronologia degli incarichi 1685: è reggente della Cancelleria (carica vacante, ); successivamente si aggiudica il ruolo di chierico presso la Camera Apostolica (organo finanziario del sistema amministrativo pontificio) ; 13 febbraio 1690: è nominato da Alessandro VIII presidente della “Grascia”; 10 aprile 1690 – 12 luglio 1730: è arcivescovo titolare di Nicomedia (ordinato vescovo il 18 giugno 1690); 1º luglio 1690: è nominato nunzio apostolico a ViennaNon poté entrare in carica. L'imperatore Leopoldo I d'Asburgo non accettò la nomina perché pretese di scegliere egli stesso da una rosa di cardinali. Papa Alessandro VIII resistette; la controversia fu risolta dal successore Innocenzo XII.; 6 dicembre 1695: è Tesoriere generale della Camera Apostolica (la carica comprendeva, all'epoca, anche il Commissariato del Mare e quello di Castel Sant'Angelo)G. de Novaes, op. cit., p. 179.; 17 maggio 1706 – 17 novembre 1725: è cardinale presbitero; 25 giugno 1706 – 16 dicembre 1720: assume il titolo di Santa Susanna; 9 settembre 1709: è nominato legato pontificio a Ferrara; 19 febbraio 1710 – 26 gennaio 1711: è Camerlengo del collegio cardinalizio; 22 novembre 1720 – 12 luglio 1730: è Prefetto della Segnatura; 16 dicembre 1720 – 17 novembre 1725: è cardinale presbitero di San Pietro in Vincoli; 17 novembre 1725: opta per titolo di cardinale vescovo di Frascati; 12 luglio 1730: è eletto romano pontefice.

Conclave del 1730

Clemente XII fu eletto papa il 12 luglio 1730 nel Palazzo Apostolico e fu incoronato dal cardinale Lorenzo Altieri il 16 luglio. Scelse nome pontificale di Clemente XII in onore del papa che l'aveva nominato cardinale, cioè Clemente XI. Al momento dell'elezione aveva già 78 anni. Dopo di lui fino a tutto il XX secolo nessun pontefice fu eletto a un'età così avanzata. Fu l'ultimo pontefice nato prima di uno dei suoi predecessori (Innocenzo XIII, papa dal 1721 al 1724, nacque nel 1655, ovvero era tre anni più giovane del Corsini).

I cardinali si chiusero in conclave il 5 marzo 1730. Alla votazione finale presero parte 55 porporati. La fase iniziale fu molto incerta a causa dell'elevato numero di “papabili”: Tommaso Ruffo, Giuseppe Renato Imperiali, Antonio Felice Zondadari, Antonio Banchieri, Gianantonio Davia e Pier Marcellino Corradini. La primavera fu calda, per cui, in deroga con le regole del conclave, fu concesso ai cardinali di tenere aperte le finestre delle proprie stanze.

Un cardinale morì durante il conclave: Bernardo Maria Conti (il 23 aprile). Cornelio Bentivoglio presentò per conto del re di Spagna Filippo V il veto contro il cardinal Imperiali, che era giunto ad un solo voto dall'elezione. Il 10 giugno Gianantonio Davia ricevette 29 voti; il 16 giugno Corradini ottenne 30 voti, ma il cardinale della corona d'Austria Juan Álvaro Cienfuegos Villazón, dichiarò di non appoggiarlo, facendo così cadere la sua candidatura.

Dopo che, una dopo l'altra, fallirono tutte le candidature, i membri del Sacro collegio considerarono la possibilità di eleggere un cardinale toscano. Tale possibilità conteneva un rischio. Era noto che il granduca, Gian Gastone de' Medici, non aveva avuto prole maschile e quindi il Granducato di Toscana era destinato a passare a un membro di una delle dinastie reali europee. Si temeva che un papa toscano avrebbe potuto interferire sullo scacchiere europeo favorendo, in qualche modo, la causa medicea. La candidatura di Corsini fu quindi ritardata fino all'ultimo ed emerse solo quando gli altri maggiori candidati furono scartati.

Il pontificato

A causa dell'età molto avanzata, Clemente XII divenne quasi cieco negli ultimi otto anni di pontificato; inoltre fu costretto a letto a partire dal 1733 a causa di dolorosi attacchi di gotta (malattia all'epoca difficilmente curabile). Dal letto tenne le udienze e condusse gli affari dello Stato. Seppe comunque circondarsi di funzionari di altissimo livello, che lo aiutarono in molteplici questioni, sia spirituali sia temporali.

Relazioni con le istituzioni della Chiesa Francescani Nel 1731 il pontefice ritirò i privilegi concessi alle confraternite francescane tedesche e belghe.

Passionisti Il 23 febbraio 1731, con un breve che sancì la prima approvazione delle Regole dell'Ordine, Clemente XII accordò ai passionisti il diritto di organizzare delle missioni .

Missioni Con il breve Cum sicut, del 1735, diede facoltà ai missionari cappuccini di praticare la medicina e la chirurgia.Gaetano Moroni, op. cit., 1847, XLV, p. 220. Il 13 maggio 1739 ordinò a tutti i missionari di prestare giuramento di obbedienza.

Decisioni generali ecclesiastiche

Il 5 ottobre 1732 Clemente XII pubblicò la costituzione apostolica Apostolatus officium nella quale definì diritti e doveri dei cardinali nel conclave

Era d'uso frequente da parte dei porporati cambiare titolo cardinalizio. Alcuni cardinali diaconi avevano cambiato tre o quattro volte diaconia. Clemente XII decretò che diventasse decano del Collegio Cardinalizio il cardinale vescovo che risiedeva a Roma da più tempo (10 gennaio 1731, costituzione apostolica Pastorale officium). Esso doveva inoltre risiedere presso Roma assumendo il titolo di vescovo di OstiaGaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da san Pietro sino ai nostri giorni, 1841, p. 15..

Il 1º febbraio 1734 pubblicò la bolla In supremo iustitiae solio in cui dettò disposizioni relativamente agli omicidi (specificamente, la definizione di omicidio premeditato) in relazione all'immunità locale

Il 28 aprile 1738 pubblicò la bolla In eminenti apostolatus specula in cui condannò la massoneria e comminò la scomunica a tutti coloro che vi aderivanoClaudio Rendina, I papi, storia e segreti, p. 729.

Nel 1733 giunse a Roma il principe 'Abd ar-Rahman, nipote del re del Marocco, deciso a convertirsi al cristianesimo. Nella cerimonia di battesimo, il padrino del principe fu lo stesso Clemente XII.

Relazioni con le altre chiese cristiane Clemente XII incontrò il Papa della Chiesa ortodossa copta, con cui discusse la possibilità di un riavvicinamento, e il Patriarca della Chiesa apostolica armena. Persuase quest'ultimo a rimuovere l'anatema contro il Concilio di Calcedonia (451) e papa Leone I.

Relazioni con le comunità di rito orientale Clemente XII fondò a San Benedetto Ullano, centro della Calabria abitato da comunità arbëreshë, il Collegio Italo-Greco, per la formazione di chierici di rito bizantino. Oggi è denominato Pontificio Collegio Corsini degli albanesi di Calabria.

Decisioni in materia liturgica Clemente XII dovette intervenire sull'annosa questione dei riti malabarici poiché gli furono sottoposti alcuni dubbi sull'osservanza del decreto e della bolla del predecessore Benedetto XIIIGaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da san Pietro sino ai nostri giorni, 1841, vol. XIII, p. 166.. Il pontefice nominò una commissione di cardinali. La commissione, che tenne udienze dal 21 gennaio al 6 settembre 1733, confermò le decisioni del legato Carlo Tommaso de Tournon. Il pontefice approvò in data 24 agosto 1734. Inoltre, il pontefice confermò le decisioni dei suoi predecessori sul divieto dei riti cinesi (26 settembre 1735).

Tra le altre decisioni in materia liturgica: la concessione al Patriarca di Lisbona di indossare la tiara; recependo una pratica già in uso nell'Italia meridionale, stabilì l'uso di recitare, ciascun fedele nella propria casa, il salmo De profundis all'una di notteGaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da san Pietro sino ai nostri giorni, 1843, vol. XIX, p. 252. trasferì il giorno della memoria liturgica di San Gioacchino, padre di Maria, dal 26 luglio alla domenica fra l'ottava dell'Assunzione (3 ottobre 1738)Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da san Pietro sino ai nostri giorni, 1841, vol. XXVIII, p. 250.

Governo dello Stato della Chiesa Riforme economiche Le sue prime mosse come papa Clemente XII furono di ripristinare le finanze pontificie: le finanze dello Stato della Chiesa erano in pessime condizioni. Clemente XII seguì la stessa linea adottata quando era tesoriere della Santa Sede, e cioè quella di un forte protezionismo, volto a proteggere la piccola industria manifatturiera dello Stato della Chiesa. Impose forti dazi sull'importazione di prodotti proveniente dall'esterno. Furono colpiti, in una logica mercantilista, i prodotti realizzati in stabilimenti specializzati nella trattura e orsoglio della seta, nella tessitura di pannilana, in quelle di pezzi di piombo e di vetro, e infine di saponifici. Contemporaneamente, però, non furono adottate misure volte ad aumentare la produzione interna. Si ottenne quindi soltanto l'ulteriore ristagnimento dell'industria nazionale.

Il pontefice ripristinò il gioco del lotto togliendo il bando emesso dal predecessore Benedetto XIII (1731). A chi gli rimproverò la scelta, Clemente XII obiettò che gli introiti sarebbero serviti per opere pubbliche e opere di carità.. Inoltre il gioco fu reso legale all'interno dei confini dello Stato, mentre fu proibito al di fuori di esso. Ben presto entrò nelle casse del tesoro una somma annua che ammontava a quasi mezzo milione di scudi; tale gettito contribuì a risanare le finanze pontificie.

Opere pubbliche Porto di Ancona