Procne (AFI: ) o Progne (AFI: ; ) è un personaggio della mitologia greca, figlia di Pandione, l'ottavo mitologico re di Atene e di ZeusippePseudo-Apollodoro, Biblioteca, libro III, 14, 8. (In inglese).

Mitologia La sua leggenda è legata a quella di sua sorella Filomela, violentata dal cognato Tereo, re della Tracia, marito di Procne. Filomela, sebbene Tereo l'avesse privata della lingua affinché nessuno conoscesse il suo gesto, riuscì a comunicare l'accaduto alla sorella tessendone le immagini su di una tela. Così Procne fece a pezzi suo figlio Iti e lo diede in pasto a Tereo che, compresa la natura del pasto, minacciò di morte le due sorelle. Secondo il mito Filomela fu tramutata in un usignolo, Procne in una rondine e Tereo in un'upupaOvidio, Le metamorfosi, libro VI, linee 424–674 circa..

Nella letteratura italiana Nel Purgatorio dantesco Procne è citata nel canto diciassettesimo e nel nono.

Procne e Filomela compaiono anche nel sonetto Zefiro torna e nei "Trionfi" (ai versi 131 e 132 del quarto paragrafo di "Triumphus Cupidinis") di Francesco Petrarca.

Astronomia A Procne è intitolato l'asteroide 194 Prokne.

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