Per neuroborreliosi si intende l'estensione al sistema nervoso centrale della malattia infettiva causata da batteri a forma di spirocheta appartenenti al genere Borrelia, come la Borrelia burgdorferi (agente della Malattia di Lyme), la Borrelia recurrentis (agente della febbre ricorrente e della malattia dei giovani porcari), ed altre specie del genere borrelia.
Il dibattito sul nome Nella storia della medicina, la sifilide è stata definita il grande imitatore per la possibilità di presentarsi con una grande varietà di sintomi e sindromi, che possono essere attribuiti a diverse malattie neurologiche o ad esiti neurologici di malattie sistemiche, (oltre al classico e patognomonico tabe dorsale). Attualmente molti neuroscienziati stanno applicando la definizione alla borreliosi. Tra queste affezioni e sintomi, più o meno frequenti in corso di malattia di lyme e/o neuroborreliosi si segnalano: Cefalea molto intensa, specie durante la prima infezione che riappare attenuata durante le recidive. Confusione mentale, sindromi psicoaffettive e psicosi, depressione. Disturbi dell'attenzione, della memoria, della capacità di elaborazione mentale. Singolo episodio, che guarisce spontaneamente, di paralisi mono-laterale (spesso a frigore) del nervo faciale (per infiammazione), con impossibilità a chiudere la palpebra, perdita di saliva ed incapacità di muovere i muscoli facciali dal lato affetto (paralisi di Bell). Disturbi simili a quelli della sclerosi laterale amiotrofica Disturbi simili a quelli della sclerosi multipla (un'altra malattia neurologica spesso polimorfa) I reperti di ipoperfusione a livello della corteccia cerebrale nei lobi frontale e temporali potrebbero essere la causa di molti casi di demenza frontale. Alcuni ricercatori hanno segnalato la borreliosi nel suo stadio terziario come una delle possibili cause o concause della demenza di Alzheimer. Vasculite del micro-circolo cerebrale, simile a quella causata dal lupus eritematoso sistemico nella sua estensione al circolo cerebrale. Questi sintomi possono associarsi ad una sindrome da fatica cronica ed a sintomi simili a quelli dell'artrite reumatoide (nelle sue varietà più lievi), a fibromialgia, a disturbi della conduzione cardiaca, epatomegalia (con lieve aumento delle transaminasi) ed a splenomegalia.
Diagnosi Il metodo più affidabile per diagnosticare la malattia di Lyme, è l'esame clinico eseguito da un medico o da un neurologo esperto, che prende in considerazione i sintomi, la storia clinica, e la possibile esposizione alle zecche in un'area endemica.
Alcuni studiosi dichiarano che i medici che per la diagnosi si attengono strettamente ai criteri basati sulla definizione del CDC di Atlanta commettono un errore per omissione, dal momento che lo stesso CDC dichiara esplicitamente che questa definizione è intesa soltanto per scopi di sorveglianza sanitaria, e "non significa che debbano essere per forza utilizzati nella diagnosi clinica."
L'arrossamento dermatologico duro o esantema ad occhio di bue noto come eritema migrante, è considerato sufficiente per fare diagnosi di malattia di Lyme (ma non avviene in tutti i casi, dura pochi giorni e può avvenire in zone poco visibili del corpo, oppure può essere del tutto dimenticato in una malattia neurologica che si caratterizza dalla comparsa dopo anni, in aggiunta dalla smemoratezza nei pazienti) e deve indurre il medico ad eseguire una immediata ed intensa terapia antibiotica senza alcun ulteriore test diagnostico.
In effetti a causa dell'indiscusso alto tasso di falsi negativi durante il primo stadio della malattia (prima che una risposta anticorpale sufficiente sia stata elaborata dall'organismo del paziente), si consiglia di non eseguire affatto i test diagnostici sul sangue del paziente che presenta macchie riferibili al cosiddetto eritema migrante del Lyme.
Dal punto di vista didattico e come semplificazione a somiglianza di quello che avviene nella sifilide, la diffusione neurologica era stata collegata al terzo stadio della borreliosi. Osservazioni negli animali, ed alcuni sintomi come la cefalea ed il meningismo, indicano che la diffusione alle meningi ed al liquor può essere precoce, avvenendo addirittura nei primi mesi di malattia. A somiglianza della sifilide, nascondendosi nel sistema nervoso centrale e nel liquido sinoviale, la Borrelia ha la capacità di sfuggire al sistema immunitario ed alla terapia antibiotica, e probabilmente ha la capacità di slatentizzarsi anche dopo decenni di apparente guarigione.
Nello stato tardivo la Lyme disease è spesso difficile da diagnosticare a causa della multiforme presentazione che può mimare i sintomi di molte affezioni o di altre malattie molto più note. Per questa ragione la malattia di Lyme è stata definita da alcuni ricercatori il nuovo "grande imitatore".Pachner AR "Neurologic manifestations of Lyme disease, the new "great imitator". Rev Infect Dis. 1989 Sep-Oct;11 Suppl 6:S1482-6. La malattia di Lyme nelle sue manifestazioni sistemiche (che possono o no accompagnarsi alla neuroborreliosi) può essere misdiagnosticata come sclerosi multipla, artrite reumatoide, fibromialgia, sindrome da fatica cronica), ed altri malattie autoimmunitarie ed a malattie neurodegenerative, che causano confusione, fanno che l'infezione non venga trattata e le consentono di diffondersi ed invadere vari organi e tessuti.
All'inverso alcune di queste condizioni possono essere diagnosticate erroneamente come malattia di Lyme (o neuroborreliosi), a causa dell'ampio spettro di sintomi riscontrabili nelle borreliosi (sintomi che variano anche a causa delle varianti spirochetali in ogni continente), i problemi riguardanti la scarsa sensibilità o la mancanza di specificità dei test sierologici attualmente disponibili, o (grave problema diagnostico) per la leggerezza dei medici nel voler far subito diagnosi di malattia di Lyme, appena vi sia una storia di esposizione al contagio da zecche, in un paziente che cela un'altra malattia nella sua fase iniziale oppure particolarmente difficile da diagnosticare.
Sierologia I test di laboratorio serologici più ampiamente disponibile ed impiegati sono il Western blot e l'ELISA. Nel protocollo a due fasi consigliato dal CDC in accordo alla loro case definition, bisogna eseguire il test ELISA per primo, e se viene trovato un livello di reattività a diluizioni considerate positive o equivoche, si esegue un Western blot per confermare la diagnosi. . Comunque, studi di rilevanza internazionale mostrano che il Western blot (che cerca le IgM) ha una specificità del 94-96% per pazienti con sintomi che suggeriscono la Lyme disease in seguito ad infezione da Borrelia burgdorferi.
Sono stati ampiamente riferiti risultati dei test falsamente negativi, sia nella malattia di Lyme iniziale che in quella tardiva. I falsi negativi possono verificarsi per un vasto numero di ragioni, che includono la "cross reaction" rispetto ad altre infezioni come citomegalovirus e virus dell'herpes simplex (tipo 2).
Reazione a catena della polimerasi (PCR) I test che si avvalgono della reazione a catena della polimerasi (PCR) per la diagnosi della malattia di Lyme possono essere disponibili ai pazienti in alcuni paesi. I test basati sulla PCR cercano di rilevare il materiale genetico (DNA) delle spirochete della malattia di Lyme, mentre i test Western blot ed ELISA cercano la risposta dell'organismo, sotto forma di anticorpi contro il batterio. I test con la PCR sono raramente suscettibili agli errori di falso positivo ma spesso mostrano risultati falsamente negativi. L'affidabilità clinica di massa della PCR è ancora messa in dubbio. Il basso numero di spirochete nei campioni di tessuto nell'organismo e nei fluidi biologici è una delle ragioni per le quali è difficile dimostrare l'infezione attiva da Borrelia burgdorferi tramite la PCR, specialmente nello stadio tardivo della malattia.
Con l'eccezione degli esami PCR, attualmente non vi sono metodologie pratiche per rilevare la presenza del microorganismo, dal momento che gli studi sierologici cercano soltanto gli anticorpi contro la borrelia. Alti titoli anticorpali sia di immunoglobulina G (IgG) o di immunoglobulina M (IgM) contro gli antigeni della Borrelia sono indicativi di infezione in atto, ma titoli bassi possono causare incertitudine. Gli anticorpi IgM possono residuare dopo l'infezione iniziale, e gli anticorpi IgG possono rimanere per anni.N Burdash and J Fernandes "Lyme borreliosis: detecting the great imitator" Journal of the American Osteopathic Association, Vol 91, Issue 6, 573-573. 1991.
I test Western, ELISA e PCR possono essere effettuati sia sul sangue sul sangue venoso oppure sul fluido cerebrospinale (CSF) tramite la puntura lombare. Anche se la puntura lombare può aiutare a fare una diagnosi più definita, la cattura di antigeni nel liquor cerebrospinale e più elusiva, dal momento che lo CSF mostra risultati positivi soltanto nel 10-30% dei pazienti sottoposti a coltura. La diagnosi di infezione neurologica da Borrelia non dovrebbe essere esclusa solamente sulla base di esami CSF di routine o in base alla negatività degli anticorpi nel liquor.Coyle PK, Schutzer SE, Deng Z, Krupp LB, Belman AL, Benach JL, Luft BJ. "Detection of Borrelia burgdorferi-specific antigen in antibody-negative cerebrospinal fluid in neurologic Lyme disease". Neurology. 1995 Nov;45(11):2010-5 Un responso negativo ottenuto con questi metodi non può escludere del tutto la malattia di Lyme. Comunque, un risultato positivo può confermare la diagnosi iniziale di neuroborreliosi oppure il fallimento di un trattamento nell'eradicare la malattia, indipendentemente dai risultati dei test anticorpali.
Altri test Nuovi test sono allo studio per l'impiego clinico commerciale, che si avvalgono del test di trasformazione dei linfociti, (aka LTT-MELISA), e la microscopia a fuoco flottante (FFM), che sembrano più promettenti nella possibilità di fornire dei risultati meno equivoci rispetto ai test standard oggi in commercio.
Anche la Citokina CXCL13 potrebbe essere un marker nel liquor cerebrospinale per scovare la neuroborreliosi.Rupprecht TA, Koedel U, Angele B, Fingerle V, Pfister HW. "Cytokine CXCL13--a possible early CSF marker for neuroborreliosis" Nervenarzt. 2006 Apr;77(4):470-3. German.
La biopsia della pelle, ed il successivo analisi al microscopio ottico dopo specifiche colorazioni, pelle che viene prelevata dalle zone del corpo dove si sviluppa l'eritema emigrante, oppure dove ci sono lesioni a tipo morfea (ma nelle parti esposte de corpo, e spesso si associa a depressione psichica), alla acrodermatite atrofica, oppure in altre simili al girodito, e possono essere utili nel confermare l'infezione da Borrelia, ma di solito si effettuano in centri di ricerca e non sono abitualmente adoperate nella pratica clinica.
Imaging radiologico
L'imaging SPECT viene utilizzato per rilevare un'eventuale ipoperfusione cerebrale, indicativa della encefalite di Lyme nel paziente. La SPECT non è uno strumento diagnostico di per stessa, ma è un metodo utile per determinare la funzione cerebrale.