La strada per El Dorado (The Road to El Dorado) è un film d'animazione del 2000 diretto da Bibo Bergeron e Don Paul (e da Will Finn e David Silverman per alcune sequenze), terzo lungometraggio prodotto dalla DreamWorks Animation.

Distribuito dalla DreamWorks Pictures nei cinema statunitensi il 31 marzo 2000 e italiani il 13 ottobre 2000, è il secondo film in animazione tradizionale fatto dalla DreamWorks. Ha ricevuto recensioni contrastanti da parte della critica cinematografica e fu un fiasco al botteghino, incassando $ 76 milioni in tutto il mondo contro un budget di produzione di circa $ 96 milioni. Tuttavia, la colonna sonora del film di Hans Zimmer è stata elogiata e ha vinto il Critics' Choice Movie Award nel 2001 (insieme a Il gladiatore). Nonostante la sua scarsa accoglienza iniziale, il film ha guadagnato una reputazione migliore negli ultimi anni, raggiungendo lo status di film di culto.

La trama del film è basata sulla novella L'uomo che volle essere re di Rudyard Kipling.

Trama Nella Siviglia del 1519, i truffatori Tulio e Miguel vincono grosse somme di denaro scommettendo con dei dadi truccati. Un giorno, giocando e riuscendo a battere un marinaio di nome Zaragoza, Tulio e Miguel entrano in possesso di una mappa che indicherebbe la leggendaria città d'oro del Nuovo Mondo, El Dorado. Ma subito dopo aver ottenuto la mappa, il loro inganno viene scoperto e nella fuga, i due finiscono accidentalmente nel recinto di un toro e poi vengono clandestinamente imbarcati su una nave diretta verso il Messico, il cui capitano, lo spietato e crudele conquistador spagnolo Hernán Cortés, li fa imprigionare. Alcuni giorni dopo, i due amici architettano un piano per poter fuggire. Una notte, mentre Cortés e i suoi uomini dormono, Tulio e Miguel salgono a bordo di una scialuppa di salvataggio assieme ad Altivo, il cavallo di Cortés. Mentre insegue una mela, Altivo finisce fuoribordo cadendo in mare. I due uomini lo salvano e lo accolgono a bordo, perdendo però nell'operazione tutti i viveri.

Dopo una tempesta, il gruppo si ritrova sulle coste del Nuovo Mondo e, seguendo le indicazioni della mappa, riesce a raggiungere El Dorado, dove Tulio e Miguel vengono scambiati per gli dei fondatori della città e quindi benevolmente accolti e venerati. Allo stesso tempo però Tulio e Miguel dovranno provare i loro poteri divini al sanguinario sacerdote Tzekel-Kan, che spera di servirsi del loro arrivo per poter ottenere il totale controllo sulla popolazione locale. Una giovane donna nativa di nome Chel scopre che Tulio e Miguel vogliono truffare la sua gente, ma promette di tenere il segreto e aiutarli se la porteranno con loro quando lasceranno la città.

Tulio e Miguel incaricano il gran capo Tannabok di costruire per loro una barca per lasciare la città con i doni in oro che hanno ricevuto, con la scusa che siano necessari nell'altro mondo. Nel frattempo, Tzekel-Kan decide di dare il via all'era del giaguaro, nella quale tutti sono obbligati a rispettare dure imposizioni e praticare sacrifici umani. Chel si avvicina romanticamente a Tulio mentre Miguel esplora la città, apprezzando la vita pacifica dei cittadini; quando Tzekel-Kan vede Miguel giocare a palla con i bambini, insiste che gli "dei" dimostrino il loro potere contro i migliori giocatori della città. Il sacerdote coinvolge Tulio e Miguel in una partita al gioco della pelota, nella quale stanno per perdere miseramente, ma Chel sostituisce la palla con un armadillo, permettendo loro di vincere. Dopo la partita, Miguel proibisce a Tzekel-Kan di sacrificare la squadra perdente, facendo ristabilire la pace nella città, con la cacciata del sacerdote. Quest'ultimo però si accorge che durante il gioco Miguel si è ferito sul capo, comprendendo la sua natura umana (nella mitologia mesoamericana, gli dei non hanno sangue) e così prepara la propria vendetta.

Intanto, tra Tulio e Chel c'è un amore reciproco e Miguel, che è stato messo da parte, ascolta una conversazione tra i due in cui essi progettano di tenere quasi tutto l'oro per loro. Deluso dal comportamento dell'amico di una vita e sempre più affascinato da El Dorado e dalle sue tradizioni, Miguel decide di restare piuttosto che tornare in Spagna con Tulio.

Nel frattempo però, con una potente magia, Tzekel-Kan scatena per la città un gigantesco giaguaro di pietra per trovare e uccidere i due falsi dei. Confrontati dal sacerdote, Tulio e Miguel mettono temporaneamente da parte i loro attriti e con una breve sceneggiata, riescono a farlo cadere assieme alla sua bestia di pietra nel mulinello ritenuto l'ingresso per Xibalba, il mondo degli spiriti: Tzekel-Kan tuttavia sopravvive e viene ritrovato da Cortés, impegnato a seguire le tracce che Miguel, Tulio e Altivo si erano lasciati alle spalle. Riconoscendo il conquistador spagnolo come il dio delle sue profezie, Tzekel-Kan accetta di condurlo a El Dorado.

Le vedette della città annunciano l'arrivo dell'esercito di Cortés proprio durante la partenza di Tulio, il quale, sapendo che i conquistadores avrebbero facilmente invaso e distrutto la città, suggerisce di schiantare la barca contro i pilastri della grotta sotto la cascata, facendo così collassare l'unico collegamento di El Dorado col mondo esterno, usando una delle imponenti cisterne della città per causare una piena e spingere l'imbarcazione: Tulio tuttavia ha difficoltà a spiegare la vela della barca e rischiano di restare schiacciati, così Miguel e Altivo saltano sulla barca per scioglierla, perdendo la possibilità di rimanere per sempre a El Dorado pur di proteggere i suoi cittadini. Il piano va a buon fine e, sopravvissuti al crollo, i due soci si riappacificano, assistendo poi alla sconfitta di Tzekel-Kan che, venendo ritenuto un bugiardo da Cortés, viene imprigionato e ridotto in schiavitù. Tulio e Miguel, seppur delusi per aver perso il loro tesoro, sanno che El Dorado è al sicuro e così insieme a Chel e Altivo partono per una nuova avventura.

Personaggi Tulio: uno dei due protagonisti del film, è un truffatore spagnolo, amico e socio di Miguel. Membro pratico del duo, è intrigante, autoritario, strategico, logico e assennato, e nei momenti difficili è solitamente quello che escogita un piano intelligente. È anche molto sarcastico e tende a comandare a bacchetta Miguel. Fa del suo meglio per rimanere realista in ogni situazione per stare fuori dai guai, sebbene spesso diventi nevrotico e pensi troppo alle cose, poiché è incline all'ansia quando le cose vanno male. Si sa poco della giovinezza di Tulio, ma si può presumere che conoscesse Miguel da anni. Inizialmente è più interessato alla fama e alla ricchezza che all'avventura (al contrario di Miguel), ma è anche di buon cuore, dimostrandosi disposto a rinunciare al suo oro per proteggere i cittadini di El Dorado dall'esercito di Hernán Cortés e innamorandosi sinceramente di Chel, la ragazza che i due incontrano sulla strada per El Dorado. Miguel: uno dei due protagonisti del film, è un truffatore spagnolo, amico e socio di Tulio. È uno spirito libero, sognatore, ottimista, avventuroso, giocoso e più gentile di Tulio, anche se ingenuo, impulsivo e molto più estroverso del riservato Tulio. È lui, dopo aver vinto la mappa al gioco, a convincere l'amico a intraprendere la ricerca di El Dorado, mentre quest'ultimo avrebbe preferito non rischiare il proprio denaro per una mappa. Seppur inizialmente interessato ad prelevare oro da El Dorado, si appassiona all'esplorazione della città, un tratto caratteriale in netto contrasto con quello di Tulio. Sebbene sia spesso infantile e un po' troppo sicuro di sé, ha un forte senso della giustizia e un'anima empatica, dimostrandosi leale con i suoi amici e il popolo di El Dorado come si vede quando si impone su Tzekel-Kan cacciandolo via dalla città. Chel: la protagonista femminile del film e interesse amoroso di Tulio, è una bellissima ragazza nativa sudamericana, abitante di El Dorado, implicitamente orfana e di classe umile. Infelice della sua vita nella città d'oro, vuole avere una vita migliore e più avventurosa. Vivace, spiritosa, astuta e intelligente, è una truffatrice naturale e uno spirito libero, proprio come Tulio e Miguel, e preferisce fare le cose senza alcun piano in mente. Sebbene sia un po' manipolatrice e provocante, è di buon cuore, sensibile e premurosa e, grazie alla sua conoscenza locale, aiuta Miguel e Tulio nel loro piano di portar via l'oro dalla città, facendo credere al gran sacerdote di essere una servitrice degli dei. Si affeziona ai due truffatori e li apprezza per quello che sono. Nel corso del film, si innamora profondamente di Tulio venendo ricambiata. Altivo: inizialmente il cavallo da guerra di Cortés, golosissimo di mele, e si unisce a Tulio e Miguel dopo essere caduto dalla sua nave. Si dimostra disciplinato, attento, intelligente, fedele e temerario, e a El Dorado riceve i dovuti onori in quanto destriero degli dei. Nonostante la barca su cui si trovava l'oro vada perduta alla fine del film, gli rimangono dei ferri d'oro alle zampe. Considererebbe Tulio, Miguel e persino Chel i suoi migliori amici. Bibo: è un armadillo che incontra il gruppo nella foresta e si unisce a loro, evidentemente perché Miguel lo ha salvato da un serpente durante il loro viaggio senza farci caso; un po' per ripagarli, li aiuta a vincere nel gioco della palla sostituendosi all'oggetto di gioco. Il nome "Bibo" non è mai detto esplicitamente, ma nel videogioco ufficiale del film l'armadillo viene chiamato così da Tulio. È sempre a caccia di farfalle di cui va particolarmente ghiotto. Tzekel-Kan: principale antagonista del film, è il sommo sacerdote di El Dorado. Pur essendo carismatico, autoritario e influente, è un fanatico religioso crudele, misantropico, assetato di potere e follemente sadico che crede fermamente nelle profezie riguardo all'arrivo degli dei che purificheranno la città ed è ossessionato da sacrifici umani e riti magici. Ma dopo aver compreso che Tulio e Miguel sono dei comuni mortali, decide di vendicarsi di loro scatenando un giaguaro di pietra gigante posseduto da lui; finisce però dentro il mulinello d'acqua che conduce a Xibalba. Sopravvissuto al disastro, egli diventa la guida dell'esercito spagnolo, ma dopo averli condotti verso il passaggio, che si rivela privo di accesso, viene fatto prigioniero per ordine di Cortés. Capo Tannabok: è lo scettico ma gentile capo di El Dorado, ed è molto amato dal suo popolo. Cerca di ottenere maggiore visibilità davanti agli "dei" proprio per frenare l'indole sanguinaria del suo rivale, il sacerdote Tzekel-Kan, ma tratta Miguel e Tulio con gentilezza, ospitalità e amicizia, facendo intuire in alcuni momenti del film di sapere che i due non sono davvero dèi. Pur essendo normalmente un pacifista tranquillo, il Capo non perde tempo a mobilitare il suo popolo o a preparare il suo esercito, se necessario. Nonostante la sua grossa mole risulta essere incredibilmente forte. Hernán Cortés: antagonista assoluto del film, è un conquistador spagnolo, capo della spedizione alla ricerca degli imperi del Nuovo Mondo da conquistare, e le sue mire cadono su El Dorado. È un uomo ambizioso, spietato e pratico, che non tollera i clandestini come Miguel e Tulio e, dopo averli catturati, progettava di frustarli e trasformarli in schiavi a vita. È implicito che sia assetato di sangue e disprezzi i popoli tribali. Dopo essere sbarcato in America centrale, inizia a seguire le tracce di Miguel e Tulio per trovare l'oro. Alla fine trova Tzekel-Kan e prima lo utilizzerà come informatore, ma poi, non riuscendo a trovare El Dorado, lo riduce in schiavitù.