La proposizione relativa è una particolare costruzione della proposizione subordinata. È in generale introdotta da pronomi relativi (il quale, la quale, i quali, le quali, cui, che, chi) o da avverbi (dove).
Hanno la funzione di predicare una certa qualità intorno ad un elemento (detto "antecedente") della proposizione reggente.Serianni, Grammatica italiana, cit., XIV.249.
Relative esplicative e limitative La proposizione relativa ha una funzione simile a quella degli aggettivi: può infatti avere valore di apposizione o di attributo:
Si distingue tra questi due casi, parlando rispettivamente di frase relativa esplicativa (o anche appositiva o aggiuntiva) e frase relativa limitativa (o anche attributiva o restrittiva o determinativa). Le esplicative offrono una predicazione integrativa, non indispensabile per esprimere compiutamente il significato dell'antecedente (in questo caso, Piero), e possono essere omesse senza compromettere semanticamente l'enunciato; le limitative trasmettono una determinazione indispensabile per l'individuazione del significato dell'antecedente (in questo caso, Gianni).
Come si nota, la virgola va posta all'inizio e alla fine delle relative esplicative (Latina, che fu fondata nel 1932, è la seconda città del Lazio), mentre non può interporsi tra la reggente e la relativa limitativa (L'uomo che io amo).Serianni, Grammatica italiana, cit., I.220e.
Relative esplicite e implicite Le relative hanno forma esplicita qualora siano formate con un verbo coniugato:
Il cane che abbaia non morde Giovanni, la cui ragazza ti piace tanto, è felicemente innamorato Hanno ucciso Pablo, il quale era stato minacciato in precedenza
Le proposizioni relative implicite vengono invece formate con l'ausilio del participio (presente o passato) o dell'infinito (introdotto da "a" o "da" oppure da un pronome relativo):
Participio: Invitiamo alla seduta tutti i soci aventi diritto di voto (=che hanno diritto di voto) Possono votare tutti i soci arrivati prima delle sedici (=che sono arrivati prima delle sedici) Infinito: Questa è la maglia da cambiare (= che va cambiata) Sono stato il primo a notare l'accaduto (= che ha notato) Tutti hanno bisogno di qualcuno di cui fidarsi (= del quale possano fidarsi) Sto cercando qualcuno (a) cui affidare il mio gatto durante le mie vacanze (= al quale io possa affidare)
Le forme del participio andranno accordate per genere e numero al nome.
Relative improprie Esistono delle proposizioni relative improprie, dato che indicano un desiderio o una condizione, e che per questo vengono formate con il congiuntivo:
Andrea chiamò degli artisti che dipingessero dei quadri
Relative, consecutive, oggettive La proposizione relativa non va confusa con quella consecutiva e con l'oggettiva, nelle quali che funge da congiunzione e non da pronome relativo:
Era talmente triste che piangeva. So che piangeva.
Note
Bibliografia M. Dardano e P. Trifone, La nuova grammatica della lingua italiana, Bologna, Zanichelli, 2001. Serianni, L., Grammatica italiana; italiano comune e lingua letteraria, Torino, UTET 1989.
Voci correlate Pronome relativo Proposizione subordinata Proposizione relativa latina Incassamento
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