I sacramentali, nella Chiesa cattolica, sono atti di culto simili, per lo più o strettamente connessi, ai Sacramenti. A differenza di questi ultimi, che provengono da un ordine divino, i sacramentali sono istituiti dalla Sede Apostolica al fine di ottenere benefici spirituali. Pertanto i sacramentali, pur non possedendo una diretta efficacia salvifica e di grazia santificante (peculiarità esclusiva dei sacramenti), agiscono sulla vita spirituale della comunità cristiana e del singolo credente ampliandola e completandola.
Storia Pur avendo chiaro il valore e l'efficacia esclusiva dei sacramenti, si è giunti relativamente tardi ad una distinzione netta tra sacramenti e sacramentali, o almeno dei rispettivi termini propriamente tecnici. Infatti in virtù della reciproca analogia nel medioevo venivano chiamati «piccoli sacramenti» o «sacramenti minori» e talvolta inseriti, dagli stessi padri, nell'unico termine «sacramento». Un esempio tra tutti è quello di Rufino di Bologna (m.1190 circa), che nella Summa Decretorum (1157 – 1159) suddivide i sacramenti in quattro tipologie: sacramenti salutaria, ministratoria, veneratoria, præparatoria escludendo tuttavia dai sacramenti propriamente detti quelli del secondo e terzo tipo. Con molta probabilità, il termine tecnico «sacramentale» è stato coniato da Guglielmo d'Auvergne (Aurillac, 1180 circa – Parigi, 1249), che nella sua opera De Sacramentis ne dà una nozione approssimativamente chiara. Cita con questo nome le cerimonie del battesimo, la tonsura, la consacrazione del vescovo, la benedizione degli abati e delle badesse e la consacrazione dei re. Con Tommaso d'Aquino (1225 – 1274) si determina il significato teologico e il valore dei sacramentali separandoli in definitiva dai sacramenti. Nella Summa Theologiae l'Aquinate afferma che nella pratica dei sacramentali non si produce «l'effetto proprio dei sacramenti, cioè non operano la grazia», ma sono solo «realtà che dispongono a ricevere i sacramenti».
Il Catechismo accoglie l'articolata definizione di sacramentale data dalla Sacrosanctum Concilium (n. 60).Citazione: " da Santa Madre Chiesa Inoltre istituito i sacramentali. Questi sono segni sacri con i quali, a imitazione dei sacramenti, sono significati e, per intercessione della Chiesa, ottenuti effetti soprattutto spirituali. Con essi gli uomini vengono disposti a ricevere l'effetto principale dei sacramenti e vengono santificate le varie circostanze della vita. A differenza dei sacramenti che sono stati istituiti da Cristo, I sacramentali sono stati istituiti dalla Chiesa che può modificarne modalità e numero; non causano la grazia sacramentale, non agiscono ex opere operato, ma ex opere operantis dell'intera Chiesa.Angelo Lameri, Roberto Nardin, Sacramentaria fondamentale, Queriniana, Brescia 2020, 401 Ad esempio, mentre l'acqua del battesimo causa il perdono dei peccati all'interno della celebrazione sacramentale, l'acqua benedetta, che pure è memoria del battesimo, non produce alcun effetto di per sé stessa, ma dipende dalla fede di colui che la riceve tracciando il Segno della croce all'ingresso in chiesa.Commissione Teologica Internazionale, la reciprocità tra Fede e sacramenti nell'economia sacramentale, n. 40
Riti Sacramentali della Chiesa Ordinari
Benedizione
Occasionali Benedizione delle candele Candelora: festa della Presentazione del Signore (2 febbraio). Benedizione dei ramoscelli di palma e di ulivo: Domenica delle Palme. Aspersione con l'acqua benedetta. Benedizione degli oli e consacrazione del Sacro Crisma: il giovedì santo mattino nella chiesa cattedrale e a opera esclusiva del vescovo. Imposizione delle ceneri: Mercoledì delle ceneri. Rito delle Esequie. Esorcismi Consacrazione della chiesa: a opera esclusiva del vescovo. Dedicazione dell'altare: a opera esclusiva del vescovo. Benedizione dell'Abate o della Badessa: a opera esclusiva del vescovo. Benedizione delle consacrate o dei consacrati a Dio: a opera esclusiva del vescovo. Benedizione dei Pallii: nella festa di Sant'Agnese (21 gennaio) vengono benedetti due agnelli dalla cui lana si ricaveranno i pallii che verranno benedetti dal papa dopo i primi vespri dei santi Pietro e Paolo (29 giugno).
Note
Bibliografia Catechismo della Chiesa Cattolica; Libreria Editrice Vaticana, 1992. Encyclopédie populaire des connaissances liturgiques, R. Aigrain; ed. Librarie Bloud et Gay - Paris 1947. Enciclopedia Liturgica, R. Aigrain; Opera tradotta da Ed. Paoline, 1957. Manuale di Teologia dogmatica, Bartman; Ed. Paoline, 1957. I santi segni, R. Guardini; Brescia 1937. Assemblea Santa, J. Gelineau; Edizioni Dehoniane Bologna, 1991. Direttorio su pietà popolare e liturgia; Libreria Editrice Vaticana, 2002.
Voci correlate Sacramenti
Altri progetti
Collegamenti esterni Articoli dal 1667 al 1679 del Catechismo della Chiesa Cattolica a definizione dei sacramentali Articolo del Codice di Diritto Canonico in merito ai sacramentali Cosa fare dei vecchi sacramentali? (Da "Aleteia")
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