Biografia Originario dell'Hispania Baetica, Cilone fu comandante della Legio XVI Flavia Firma (180-184), proconsole della Gallia Narbonensis nel 185, prefetto nel 187-189, legato in Galazia tra il 189 e il 192.

Fu console suffectus nel 193. In questo ruolo, provvide alla tumulazione del corpo di Commodo nel Mausoleo di Adriano, per ordine di PertinaceHistoria Augusta, "Commodus", xvii 4. L'anno successivo, durante il regno di Settimio Severo, che era suo amico intimo, Cilone combatté contro l'usurpatore Pescennio Nigro nei pressi di Perinthus.

Nominato praefectus urbi per l'anno 203, salvò la vita al procuratore Macrino (il futuro imperatore), quando il suo patrono Plauziano cadde in disgrazia.Cassio Dione, Storia Romana, lxxix L'anno successivo fu nominato console per la seconda volta.

Cilone servì anche sotto Caracalla. Quando il nuovo imperatore decise di uccidere il fratello e co-imperatore Geta e Papiniano, Cilone, che aveva consigliato l'armonia tra i fratelli, fu preso dagli urbaniciani, che furono fermati da Caracalla solo dopo che gli avevano strappato gli abiti e tolto gli stivali.

Secondo Cassio Dione:

Sposò Cilonia Fabia.

Una domus sull'Aventino gli fu data come dono da Settimio Severo. Questa domus, che è rappresentata anche nella Forma Urbis Romae, si trova sotto il monastero e la basilica di Santa Balbina, nei pressi degli Horti Ciloniae Fabiae.

Note

Bibliografia Samuel Ball Platner (completato e rivisto da): "Horti dell'Antica Roma" (da Lacus Curtius). "Houses in the City of Rome", in A Topographical Dictionary of Ancient Rome, Oxford University Press, London, 1929 (da Lacus Curtius). Prosopographia Imperii Romani F 27

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