I Borg sono una specie cyborg immaginaria dell'universo fantascientifico di Star Trek. I Borg sono organizzati in una sorta di "mente alveare" collettiva chiamata Collettivo Borg, cui fa capo uno speciale drone Borg, la Regina Borg. I Borg sono comparsi per la prima volta sullo schermo nella serie televisiva Star Trek: The Next Generation e in seguito sono apparsi anche nelle serie Star Trek: Voyager, Star Trek: Enterprise, Star Trek: Lower Decks e Star Trek: Picard, oltre che nel film Primo contatto. Sono considerati i nemici più temuti e letali della Federazione dei Pianeti Uniti.

La rivista TV Guide nel 2013 ha classificato i Borg al quarto posto nella classifica dei 60 personaggi più cattivi di tutti i tempi,., mentre Rolling Stone li ha classificati al nono posto nel 2016 nella lista dei 40 più grandi cattivi di sempre. La rappresentazione del cubo Borg nell'episodio Chi è Q? della seconda stagione della serie Star Trek: The Next Generation ha avuto una nomination ai Premi Emmy..

Caratteristiche I Borg sono esseri umanoidi che includono nella propria anatomia componenti tecnologici che li rendono cibernetici aumentando le loro capacità fisiche e mentali anche se, allo stesso tempo, l'assimilazione allo stato di Borg priva ogni nuovo drone della sua individualità. Essi si servono di queste nuove tecnologie per acquisire le peculiarità biologiche di specie, culture, razze e mondi diversi, in modo tale da perfezionarsi costantemente, allo scopo (utopistico) di diventare la "specie perfetta"; l'atto di acquisire nuovi individui viene chiamato "assimilazione". Sebbene il concetto di individui con impianti cibernetici non sia nuovo nella fantascienza, i Borg si distinguono da tutti i loro predecessori per l'estrema aggressività della loro specie e per il loro comportamento collettivo.

Le menti dei Borg sono collegate tra loro da una struttura collettiva, chiamata alveare, che sembra diretta da una leader, definita la Regina, l'unica Borg in grado di generare pensieri indipendenti. Non è noto quante Regine Borg esistano nell'universo, anche se è assodato che siano più di una. La finalità dei Borg è, per loro stessa ammissione, il miglioramento della specie nella ricerca della perfezione.

I Borg intendono raggiungere questa finalità attraverso l'assimilazione forzata di altre specie intelligenti e tecnologicamente avanzate, meritevoli di poter ricevere un miglioramento, sfruttandone le peculiarità biologiche e tecnologiche e integrandole nella loro società. L'assimilazione di un individuo di altra specie viene ottenuta iniettando, per mezzo della perforazione di due tubolari all'altezza della giugulare, microscopiche macchine chiamate nanosonde. Queste attaccano l'organismo modificandolo a livello cellulare e, in brevissimo tempo, aggrediscono sia il livello fisico che quello mentale, sopprimendo l'individualità della vittima, al fine di vincolarla ed integrarla a svolgere mansioni imposte per il beneficio dell'intera collettività. Non per nulla, con il messaggio «Voi sarete assimilati, la resistenza è inutile», si evince che i Borg sono consapevoli della potenza del processo di assimilazione.

I Borg hanno un'elevatissima capacità di adattamento; quando incontrano un ostacolo biologico o tecnologico, lo analizzano e normalmente sviluppano una contromisura (adattamento) che compensa lo svantaggio annullando così la minaccia. L'esempio più comune lo si evince durante lo scambio di colpi di phaser contro i vascelli Borg i quali, dopo i primi colpi subiti, avendo raccolto sufficienti informazioni per poter adattare i loro scudi alle armi, neutralizzano di fatto la possibilità di riportare danni ai sistemi vitali. L'adattamento non è limitato alle soli navi spaziali, ma anche agli scudi di ogni singolo drone.

I Borg sono dotati di caratteristiche astronavi dalle perfette forme geometriche: le più comuni sono a forma di cubo, ma è anche numerosa la presenza di vascelli tattici da ricognizione di forma sferica, utilizzati principalmente per l'esplorazione dello spazio profondo e, seppur visti molto raramente, esistono con certezza anche mezzi di forma prismatica. Di questi ultimi vascelli si ipotizza l'uso solo nelle vicinanze dei plessi centrali e non si hanno informazioni sul loro effettivo scopo. Solo quando Sette di Nove viene costretta a riunirsi alla collettività e condotta al plesso centrale, si apprende della loro esistenza. Le navi Borg sono in grado di utilizzare la propulsione di transcurvatura, un metodo di spostamento notevolmente più rapido della propulsione a curvatura.

Il Collettivo Borg Tramite innesti neurali applicati sul loro corpo, i Borg sono collegati a una rete, il Collettivo, che sfrutta per il suo funzionamento bande di frequenza del subspazio con modalità per certi versi simili al raggio traente. Il primo a effettuare indagini approfondite sulla tecnologia di interfaccia su cui si regge il Collettivo Borg è stato Data, il quale ne ha determinato parte della natura mediante un'analisi multimodale dei riflessi sul capitano Picard..

Il collettivo, che si comporta come se fosse un unico individuo, pur perseguendo nel suo complesso una ed un'unica missione, è suddiviso in sottounità discrete dette Unimatrici. Le Unimatrici sono identificate, come quasi tutto nella cultura Borg, mediante identificativi numerici. L'Unimatrice 1 pare essere quella di pertinenza della Regina Borg, ossia il capo del Collettivo, di cui costituisce il "cervello". Oltre a questa suddivisione, i droni sono contrassegnati da designazioni numeriche del tipo "Sette di Nove", che presumibilmente si riferiscono a ulteriori sottodivisioni all'interno della stessa matrice. Oltre alla designazione numerica, i singoli droni sono caratterizzati da una descrizione di ruolo/funzione come coprocessore, subprocessore e simili.

Il drone Borg Tipicamente, i Borg non vengono al mondo come esseri cibernetici, ma gli impianti vengono integrati nella fase successiva alla assimilazione. Tuttavia, le modalità riproduttive dei Borg (se ne esistono) non sono mai state del tutto chiarite.

Quando un individuo non ancora adulto viene catturato e ne inizia il processo di assimilazione, viene inserito in una camera di maturazione all'interno della quale lo si sottopone a un'accelerazione del processo di crescita biologica. Vengono applicati i vari impianti cibernetici e si inizia la ristrutturazione sinaptica necessaria alla completa integrazione del nuovo drone nel Collettivo. Al termine di questo processo, il drone, ricevuta la sua designazione, entra a far parte della collettività Borg. Il drone rimarrà al servizio del Collettivo fino a quando cesserà di funzionare. Di particolare interesse, in merito alla cessazione del funzionamento, è il recupero delle componenti cibernetiche, probabilmente destinate al riutilizzo ma anche al fine di evitare, di fatto, che tecnologie sensibili possano cadere in mani altrui. È anche noto che i Borg siano soliti inviare vascelli per il recupero dei resti delle loro astronavi, nonché per il recupero dei droni deceduti. Raramente la Collettività trascura tale aspetto e presumibilmente, quando succede, è perché il recupero esporrebbe l'intera collettività a rischio, soprattutto quando le cause della distruzione o del malfunzionamento dipendono da fattori sconosciuti e quindi potenzialmente pericolosi.

Benché, mentre è collegato al Collettivo Borg, ogni traccia di individualità venga profondamente soppressa, il drone tende a recuperare gradualmente i suoi ricordi nel caso in cui circostanze esterne causino un'interruzione della connessione con la mente collettiva. A causa della pervasività delle modifiche effettuate, anche se un drone viene separato in maniera permanente dal Collettivo, non è possibile, allo stato delle conoscenze mediche della Flotta Stellare, rimuovere tutti gli impianti. Tanto più indietro nel tempo risale l'assimilazione, tanto più gli impianti divengono necessari per la sopravvivenza dell'ex drone.

La Regina Borg

La Regina Borg è un drone particolare, in grado di comandare la collettività e, al tempo stesso, di pensare come un individuo e comprendere le emozioni.

La Regina Borg ha principalmente l'obiettivo di mediare con eventuali soggetti esterni di altre razze. Infatti la Regina è l'unica entità Borg in grado di interagire e di comunicare liberamente, vincolata comunque dallo scopo finale che questo giovi al bene della collettività. Va comunque evidenziato che le particolari caratteristiche della regina, seppur inconsapevolmente, la rendano fallibile e talvolta imprevedibile . L'unicità nel provare emozioni, ad esempio, che, nell'interesse della collettività, è per i comuni droni impossibile, ha portato in alcune occasioni a commettere errori e a prendere decisioni che addirittura hanno nuociuto all'intera collettività. Ciò è evidenziato nel film Primo contatto in cui la Regina decide di accettare autonomamente le condizioni del capitano Picard, per la liberazione del comandante Data, androide non ancora assimilato, in cambio del suo reintegro nella collettività come Locutus di Borg e della conseguente disponibilità ad affiancare la Regina nell'eterna missione dei Borg. La scelta della Regina, però, porta alla distruzione dei pochi Borg presenti sullEnterprise E, oltre alla contingente liberazione di Data, alla conseguente liberazione di Picard e alla sconfitta finale.

Altri esempi sono presenti nella serie televisiva Star Trek Voyager, allorché, nelle ultime stagioni della serie, la collettività risentirà di gravi ripercussioni per l'ossessione della Regina nel voler a ogni costo il ritorno alla collettività di Sette di Nove, strappata ai Borg alla fine di un periodo di temporanea collaborazione.

Sempre nella medesima serie le decisioni autonome della Regina, costretta dagli eventi, infliggeranno gravissimi danni alla collettività, con la distruzione di decine di vascelli e di migliaia di droni.

Infine, nel doppio episodio finale della serie della stessa serie televisiva, la Regina Borg viene presumibilmente uccisa dopo che la Voyager ha inflitto gravissimi danni all'intera collettività Borg. Determinante sarà l'assimilazione dell'ammiraglio Janeway, proveniente dal futuro con la missione di far tornare la Voyager a casa prima del tempo, in collaborazione con la sua giovane alter-ego capitano Janeway: una volta assimilata, avendo dentro di sé un virus (un patogeno neurolitico), porterà "caos nell'ordine" che sarà fatale alla Regina Borg. La presunta morte della Regina ha come conseguenza la distruzione di un complesso sistema vitale per la dislocazione dei vascelli Borg nell'intera Galassia. A oggi è presumibilmente il danno inferto ai Borg più devastante.

Etica e "religione" dei Borg

Il fine ultimo dei Borg è raggiungere la perfezione. Per conseguirlo essi assimilano intere culture e civiltà per acquisire peculiarità biologiche e tecnologiche ritenute desiderabili. Tuttavia, il Collettivo vede se stesso come impegnato in un'opera di redenzione dall'imperfezione delle civiltà che assimila: «Assimilando altri esseri alla nostra collettività, li portiamo più vicini alla perfezione».Regina Borg, Primo contatto (Star Trek: First Contact, 1996).. La tendenza verso la perfezione è l'istinto dominante nella vita del Collettivo Borg, cui sono subordinate anche le vite non solo di singoli droni, ma di navi intere o di interi sistemi stellari.

I Borg e la morte Per i Borg la morte di un singolo componente è irrilevante; anzi, esemplari del Collettivo che malfunzionino possono essere smantellati, qualora ripararli sia una scelta meno efficiente, o possono essere rifiutati dal collettivo quando la loro imperfezione risulti una potenziale minaccia per le aspirazioni della mente alveare.

Altre osservazioni sul rapporto tra Borg e morte: Per i Borg, la morte è tecnicamente reversibile entro settantadue ore dal decesso di un individuo, grazie a una tecnica derivata da una specie assimilata;.