Sant'Andrea del Pizzone è la frazione più popolosa del comune di Francolise in provincia di Caserta. Forma un unico agglomerato urbano con la frazione Ciamprisco.
Geografia fisica Centro abitato di pianura, Sant'Andrea del Pizzone è bagnata da diversi corsi d'acqua: il Savone, la Cavata, il Rio Lanzi e l’Agnena. Il Savone è il più importante e segue il confine di tutto il comune con Carinola e Teano.
Storia La storia di Sant'Andrea del Pizzone è molto antica. Probabilmente il paese è stato fondato sopra la città romana di Urbana, sorta sull'Appia antica nell'Ager Falernus.
Nei pressi delle campagne che circondano il paese, sono stati ritrovati varie tombe, monete e resti di case. Probabilmente nacque come piccolo villaggio di agricoltori, ma non dovevano mancare anche i ricchi padroni.
Infatti, i ritrovamenti sono stati perlopiù di pietre, anfore e resti di tombe, ma sono stati rinvenuti anche molti resti di intonaci colorati ed alcuni residui di affreschi.
Diversi storici affermano che Urbana sia stata fondata dai Pelasgi, ma Plinio il Vecchio la ritiene di origine romana. Sembra che fosse una città nota anche da Silla che la trasformò in colonia romana; fu anche un punto di scambio per la vicinanza all'agro Falerno, il quale si estendeva alla destra del Savone e fu famoso per la grande produzione del vino Falerno (Falernum), citato perfino da Orazio, Cicerone, Virgilio e Catullo.
Recenti rinvenimenti archeologici hanno permesso di identificare la fondazione della città di Urbana all'età tardo repubblicana; rimase poi indipendente fino all'età Augustea, quando fu assorbita alla più importante Capua.
Nel “Campo Stellato”, territorio posto a destra dell'Appia al di là del fiumicello Savone, si fermò Annibale che guidò l'esercito cartaginese contro quello romano, guidato da Fabio Massimo, detto il Temporeggiatore (cunctator), distruggendo tutte le colonie e le ville. Vi si rifugiarono anche gli schiavi di Spartaco che si ribellarono a Roma i quali, catturati, furono impiccati lungo l’Appia.
Nel 59 a.C., con la Lex Iulia agraria campana, Cesare suddivise l'intero Campo Stellato ai suoi legionari nonostante fosse infertile e paludoso: il suo nome fu dato proprio per il fatto che, negli acquitrini, si specchiavano le stelle.
Dopo la caduta dell'Impero romano, il territorio subì diverse dominazioni: Vandali, Goti, Longobardi, Franchi, Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi.
Monumenti e luoghi d'interesse Chiesa di San Germano Completamente rifatta nel 1970, vanta un'antica tradizione come si desume dalla tassa decimarum antiqua del 1375 dove appare ricordata con il nome di Sancti Germani de Pizzone; la sua demolizione ha cancellato per sempre la possibilità di avere maggiori notizie su questo edificio di culto.
Chiesa di Santa Maria delle Grazie (nuova) Il Granata nel 1776 segnala in S. Andrea solo una chiesa parrocchiale, che per esclusione non può che essere questa.
Chiesa di Santa Maria delle Grazie (vecchia) Tra le chiese è quella che suscita maggiore interesse in ragione dei pregiati affreschi in essa conservati. Sorge tra le vie comunali Chiesa Vecchia e via Benedetto Croce. Costituita da una semplice aula, coperta da un tetto a doppio spiovente, il piano pavimentale è su due livelli quasi a demarcare l'area presbiteriale (rialzata) oltretutto delimitata da un arcone in muratura. Le mura che delimitano lo spazio riservato ai fedeli risultano asimmetriche rispetto al presbiterio, la qual cosa fa ritenere che si è giunti all'attuale assetto architettonico non in modo organico ma attraverso l'ampliamento di un'originaria chiesetta. La parete sinistra presenta tre archi a tutto sesto tompagnati. Il campanile è posto al centro della facciata e poggia su tre piccoli e grezzi arconi.
Eventi, ricorrenze e feste tipiche 2 luglio - Fiera in onore di Maria SS. delle Grazie 8 settembre - Festa patronale in onore di Maria SS. delle Grazie Prima domenica di ottobre - Festa patronale in onore di San Germano
Note
Voci correlate Francolise Ager Falernus
Categoria:Frazioni di Francolise