LExpo 2015 (ufficialmente Esposizione Universale Milano 2015, Italia; in inglese World Exposition Milan 2015, Italy) è stata l'esposizione universale svoltasi a Milano dal 1º maggio al 31 ottobre 2015. La tematica selezionata per l'Expo 2015 fu Nutrire il pianeta, energia per la vita e ha inteso includere tutto ciò che riguarda l'alimentazione, dall'educazione alimentare alla grave mancanza di cibo che affligge molte zone del mondo, alle tematiche legate agli OGM.

Milano fu già sede dell'Esposizione Internazionale del 1906, detta anche Esposizione internazionale del Sempione, con tema “i trasporti”.

Storia Assegnazione della città organizzatrice

Per l'assegnazione della città organizzatrice dell'Expo 2015 si seguì il seguente processo: 4 maggio 2006: la Turchia consegnò al BIE il proprio dossier di candidatura per la città di Smirne. Da questo momento tutti gli altri Paesi membri ebbero sei mesi di tempo per presentare candidature alternative; 30 ottobre 2006: il governo italiano, con a capo Romano Prodi sottopose al BIE la lettera di candidatura di Milano; 3 novembre 2006: scadenza per la presentazione delle candidature per la Expo 2015. Italia e Turchia rimasero le sole due candidate; 19 dicembre 2006: prima presentazione dei progetti di candidatura per le due città presso la sede parigina del BIE. Altre città che si ipotizzava avrebbero fatto richiesta per ospitare l'Expo 2015, ma che non consegnarono la documentazione necessaria presso il BIE in tempo utile (entro il 4 novembre 2006) erano tre città statunitensi: Atlanta, Las Vegas e New York ed una russa: Mosca.

La candidatura di Milano ad ospitare l'evento prese consistenza nel 2007, anno in cui Letizia Moratti, sindaco di Milano, viene nominata Commissario delegato per la predisposizione degli interventi necessari alla migliore presentazione della candidatura della città di Milano quale sede di Expo 2015 con una ordinanza del presidente del Consiglio dei Ministri del 18 ottobre 2007 n. 3623.

Il 31 marzo 2008, durante l'Assemblea Generale presso la propria sede al Palais des congrès di Parigi, il BIE assegnò l'organizzazione della manifestazione alla città di Milano, dopo un votazione che la vide vincente contro la candidatura concorrente di Smirne con 86 voti contro 61.

La votazione e proclamazione finale avvenne il 31 marzo 2008. Dopo una prima votazione, annullata per il mancato funzionamento di alcuni dei dispositivi che permettono di esprimere il voto ai delegati dell'Ufficio Internazionale delle Esposizioni (BIE), la città di Milano si aggiudicò l'organizzazione dell'Expo 2015 per 86 voti a 65. Oltre alla città di Milano si candidava ad ospitare la manifestazione anche la città turca di Smirne con il tema "New routes to a better world/Health for all" ("Nuovi itinerari verso un mondo migliore/Salute per tutti").

Il dossier di registrazione dell'Esposizione fu consegnato ufficialmente il 22 aprile 2010 dal delegato italiano presso il BIE, Maurizio Serra. Il dossier di candidatura fu approvato il 20 ottobre 2010 dal comitato direttivo del Bureau International des Expositions, che raccomandò la registrazione della Expo all'Assemblea Generale.

il 23 novembre 2010 durante l'Assemblea Generale del BIE arrivò l'ultimo e decisivo assenso per l'Expo a Milano. con la registrazione ufficiale dell'evento.

Organizzazione

Per superare gli ostacoli burocratici e procedurali, al sindaco Moratti, furono assegnati poteri speciali «per assicurare, nei tempi richiesti dal Bureau International des Expositions, la disponibilità delle aree che ospiteranno l'evento».Expo, superpoteri alla Moratti . Nel 2008 il comune di Milano, in previsione dell'Expo si dotò di un Piano di marketing territoriale 2008 per valorizzare il territorio di Milano, per sfruttarlo come occasione per "acceleratore e integratore di interventi e azioni per la Milano del prossimo decennio”, e venne finalizzato un Protocollo d’Intesa tra Provincia di Milano, Comune e associazioni di categoria di agenzie di viaggio e tour operator per lo sviluppo turistico.

Il 14 giugno 2011 Moratti, non più sindaco della città ospitante, rassegnò le dimissioni dall'incarico di Commissario per rispetto verso il nuovo sindaco Pisapia e la sua maggioranza. Come tradizione, anche durante questa edizione è stato reso disponibile ai visitatori un "passaporto" sul quale apporre i timbri di ogni padiglione.

Tema

Il tema scelto per l'Esposizione Universale di Milano 2015 è stato "Nutrire il pianeta, energia per la vita".

Sono state chiamate in causa le tecnologie, l'innovazione, la cultura, le tradizioni e la creatività legati al settore dell'alimentazione e del cibo. L'asse principale è stato il diritto inalienabile ad una alimentazione sana, sicura e sufficiente per tutti gli abitanti della Terra. La preoccupazione per la qualità del cibo in un mondo sempre più popolato (si calcola che nel 2050 gli abitanti della Terra saranno 9 miliardi) si accompagna a scenari di un aumento dei rischi per la quantità globale dei cibi disponibili in virtù dello sfruttamento intensivo e non sostenibile delle risorse naturali del pianeta.

Alcuni dei temi principali che ruotano attorno alla Expo sono stati: rafforzare la qualità e la sicurezza dell’alimentazione, cioè la sicurezza di avere cibo a sufficienza per vivere e la certezza di consumare cibo sano e acqua potabile; assicurare un'alimentazione sana e di qualità a tutti gli esseri umani per eliminare fame, sete, mortalità infantile e malnutrizione; prevenire le nuove grandi malattie sociali della nostra epoca, dall'obesità alle patologie cardiovascolari, dai tumori alle epidemie più diffuse, valorizzando le pratiche che permettono la soluzione di queste malattie; innovare con la ricerca, la tecnologia e l'impresa l'intera filiera alimentare, per migliorare le caratteristiche nutritive dei prodotti, la loro conservazione e distribuzione; educare a una corretta alimentazione per favorire nuovi stili di vita, in particolare per i bambini, gli adolescenti, i diversamente abili e gli anziani; valorizzare la conoscenza delle "tradizioni alimentari" come elementi culturali ed etnici; preservare la bio-diversità, rispettare l'ambiente in quanto eco-sistema dell'agricoltura, tutelare la qualità e la sicurezza del cibo, educare alla nutrizione per la salute e il benessere della persona; individuare strumenti migliori di controllo e di innovazione, a partire dalle biotecnologie che non rappresentano una minaccia per l'ambiente e la salute, per garantire la disponibilità di cibo nutriente e sano e di acqua potabile e per l'irrigazione; assicurare nuove fonti alimentari nelle aree del mondo dove l'agricoltura non è sviluppata o è minacciata dalla desertificazione dei terreni e delle foreste, delle siccità e dalle carestie, dall'impoverimento ittico dei fiumi e dei mari; il land grabbing, ovvero l'accaparramento su larga scala di terreni agricoli in paesi in via di sviluppo. Questo tema non è trattato nella Carta di Milano.

Carta di Milano Nei mesi precedenti all'Expo, è stato preparato un documento, la Carta di Milano, che elenca i principi e gli obiettivi dei firmatari riguardo al tema della nutrizione, della sostenibilità ambientale e dei diritti umani. Al termine dell'esposizione, questo documento è stato consegnato all'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU).

Sito

L'area scelta per l'evento era nel settore nord-ovest di Milano ed era per il 90% posta nel comune del capoluogo e per il restante 10% in quello di Rho. Occupava una superficie di 110 ettari adiacente al nuovo polo espositivo di Fiera Milano. La zona fu occupata un tempo da impianti di produzione industriale e fu poi adibita sia a destinazione agricola sia per impianti di natura logistica e per servizi comunali.

L'area espositiva è stata organizzata come un'isola circondata da un canale d'acqua ed era strutturata in due assi perpendicolari che richiamano le due strade principali delle antiche città romane, il cardo e il decumano. Secondo un principio di omogeneità tutti i padiglioni dei vari Paesi del mondo si affacciavano sul grande decumano, la World Avenue, lungo 1,5 km e largo 35 metri; ai lati del cardo, lungo 350 metri, sorgevano le strutture del Padiglione Italia che ospitavano spazi dedicati alle Regioni e Province italiane, oltre che alle eccellenze del territorio. All'incrocio dei due assi si trovava la grande Piazza Italia, di 4 350 m². Palazzo Italia era affacciato sulla Lake Arena, un lago-arena di 98 metri di diametro posto al limite nord del cardo. A lato sud invece, un teatro all'aperto (Open Air Theatre "San Carlo") da circa 10 000 m² per un totale di circa 9 000 posti. Agli estremi del decumano sorgevano invece la Collina Mediterranea (82 800 m³ di volume) da un lato e l'Expo Center dall'altro, per un totale di circa 6 300 m².

L'accesso al sito è stato garantito dai seguenti ingressi: Fiorenza (ovest) - Collega con il polo extraurbano della Fiera di Milano dove sono presenti parcheggi e con la fermata di Rho Fieramilano della linea 1 (rossa) della metropolitana milanese che connette al centro cittadino; Triulza (ovest) - Adiacente al precedente, collega con la stazione ferroviaria servita da treni suburbani, regionali e ad alta velocità. Questo ingresso è inoltre collegato al percorso ciclopedonale della Via d'acqua Nord; Merlata (sud) - Collega all'area di Cascina Merlata ed è servito da un grande parcheggio oltre che dotato di stalli del servizio BikeMi, bike sharing del Comune di Milano; Roserio (est) - Inizialmente dedicato esclusivamente a taxi e bus da turismo, venne poi utilizzato anche come accesso pedonale in quanto raggiungibile via tram tramite le linee ATM n.12 e 19.

Il sito è stato inoltre parzialmente collegato alla città grazie alla Via d'Acqua Sud, un progetto che prevedeva la riqualificazione della Darsena e di tratti del Naviglio per poter collegare il centro della città alla Expo lungo un percorso in parte anche ciclo-pedonale che attraversa il parco delle Cave.

L'ideazione del sito espositivo fu affidata a progettisti di esperienza e a giovani neolaureati della Società Expo 2015 S.p.A., con il supporto di architetti di fama internazionale come Stefano Boeri, Ricky Burdett e Jacques Herzog. Questi ultimi tuttavia abbandonarono il progetto nel 2011 dopo averne criticato lo scopo e lo spreco di denaro. La presentazione ufficiale avvenne il 26 aprile 2010 sotto il nome di Masterplan 2010Masterplan Expo 2015 . Expo 2015.. Questo masterplan, come tutte le sue versioni successive, si configurarono come revisioni di un concept plan inizialmente progettato nel 2009.

Padiglioni tematici All'interno del sito sono stati presenti quattro aree o padiglioni tematici ai quali va aggiunto un padiglione urbano ospitato alla Triennale di Milano. Queste aree sviluppavano i temi della nutrizione e della sostenibilità secondo differenti ambiti: l'esperienza del cibo e il futuro, il legame tra la nutrizione e l'infanzia, la possibilità di un cibo sostenibile, il rapporto tra il cibo e l'arte, la modalità di produzione del cibo.

Padiglione Zero – Situato all'estremità ovest del sito, fungeva da portale d'accesso e introduzione alla visita. Ospitava il contributo delle Nazioni Unite e la Best Practice Area, ovvero la raccolta delle migliori esperienze ed esempi sul tema della nutrizione. Quest'ultima vedeva la presenza di 15 Best Sustainable Development Practices on Food Security (BSDP – "Migliori esperienze di sviluppo sostenibile nell'ambito della sicurezza alimentare"Best Sustainable Practices on Food Security . Feeding knowledge. Expo 2015.). In particolare erano state selezionate le migliori esperienze in ambito: gestione sostenibile delle risorse naturali aumento della quantità e miglioramento della qualità dei prodotti dell'agricoltura dinamiche socio-economiche e mercati globali sviluppo sostenibile delle piccole comunità rurali modelli di consumo alimentare: dieta, ambiente, società, economia e salute