Gli Imperiali sono una nobile e importante famiglia genovese, protagonista nel vasto panorama aristocratico della storia europea. Denominata anticamente Tartaro, nel corso del XVI e XVII divenne una casata influente nel Regno di Napoli, in particolare nel Salento e in Capitanata. Ebbe sede a Napoli, Roma, Venezia, Firenze e Bruxelles.

Storia Origini I primi documenti che si riferiscono agli Imperiale (detti anche Imperiali) risalgono a fine XI secolo, secondo i quali il capostipite Giovanni "il Tartaro", avvalendosi dei commerci esercitati dai genovesi nelle loro colonie di Caffa e Tana sulle rive del Mar Nero, intorno all'anno 1100 si trasferì a Genova.

In una Genova segnata da profonde discordie civili, i diretti discendenti di Giovanni furono chiamati a far parte degli "Otto Nobili", massima autorità dell'epoca, affermandosi alle più alte cariche e sottolineando in essa la loro personalità ed il loro elevato senso di dignità.

Rapporti diplomatici tra le repubbliche Nel 1188 Ospinello Tartaro, figlio di Oberto e nipote di Giovanni, firmò la pace alla conclusione del conflitto, trascinatosi ormai da decenni, tra Genova e Pisa per il predominio sulla Sardegna. L'accordo mediato tra le due città prevedeva la divisione delle sfere d'influenza e una regolamentazione dei traffici marittimi e commerciali. Nel 1225 suo fratello Opicino, console della Repubblica di Genova nel 1202, fu inviato ad Asti per condurre una trattativa commerciale con Tommaso I, conte di Savoia.

Nel 1270 Lanfranco Tartaro fu osservatore della tregua tra Genova, Firenze e Pisa a nome del podestà Guglielmo Pusterla, nel 1294 fu armatore della flotta di Filippo IV, re di Francia nella guerra contro gli inglesi e, nel 1301, ammiraglio di una crociata in Terra Santa promossa da Papa Bonifacio VIII e dalle nobili dame genovesi.

Nel 1298 Gavino Tartaro, figlio di Simone, prese parte alla vittoriosa battaglia contro Venezia, spingendosi arditamente, con sei galee genovesi, fin dentro la laguna. Fu, inoltre, vicario della Repubblica di Genova a Costantinopoli e nelle colonie litoranee del Mar Nero nel 1300. Considerato un navigatore risoluto, entrò nelle grazie dell'imperatore per aver promosso i traffici commerciali fra Genova e l'Oriente conseguendo una prosperità economica.

Da Tartaro a Imperiale La famiglia Tartaro tra il XIII e il XIV secolo fu tra quelle che più si distinsero nella lotta contro i saraceni, pertanto nel 1308 ottennero dall'imperatore bizantino Andronico II Paleologo (assieme alla famiglia Mangiavacca con la quale si unirono, ed alle quali poi si associarono i Pignataro e Delle Vigne) il privilegio di assumere il nome "Imperiale" e di inserire l'aquila imperiale con la testa rivolta a sinistra, indicando il diritto di posizionarsi alla destra dell'Imperatore, nel proprio stemma per i servizi e la disponibilità economica resa. Altri attribuiscono questa nomina all'imperatore del Sacro Romano Impero Enrico VII di Lussemburgo nel 1311.

Nel 1528 gli Imperiali furono una della ventotto famiglie che costituirono gli Alberghi dei Nobili, nei quali venne ristretta ogni autorità di governo. Nel "Capo Albergo Tartaro-Imperiale" confluirono, tra le altre, anche le famiglie Ardizzoni, Baliani, Fassa, Giovardi, Ilardi, Passio, Terrile e de Vineis.

Titoli e incarichi I titoli di Casa Imperiale accumulati nel corso degli anni sono i seguenti:

Trattamento d'onore di Don o Donna (nome) Grande di Spagna di I classe (1705) Principe di Francavilla (1639) Principe di Sant'Angelo dei Lombardi (1718) Principe di Montafia (1725) Principe di Castagneto (1789) Marchese di Latiano (1668) Marchese di Oyra/Oria (1575) Marchese di Livorno (1725) Marchese di Pianezza (1725) Marchese di Roatta (1725) Marchese di Castelnuovo (1725) Marchese di Moretta (1725) Marchese di Dego (1725) Marchese di Cagna (1725) Marchese di Giusvalla (1725) Marchese di Piana nel Monferrato (1725) Signore di Corsica (1378) Signore di Francavilla (1575-1639) Signore di Casalnuovo (1575) Signore di Massafra (1663) Signore di Avetrana (1666) Signore di Mudonato (1715) Signore di Uggiano Montefusco (1715) Signore di Sava (1715) Signore di Maruggio (1715) Signore di Nusco (1718) Signore di Capriglia (1725) Signore di Carovigno e Serranova (1736) Signore di Mesagne (1789) Patrizio di Genova Patrizio di Napoli (4 gennaio 1743 con l'ascrizione al libro d'oro del Seggio di Capuana) godettero di nobiltà anche a Milano e Vicenza

Dal 1608 la Casa Imperiale fu insignita dell'Ordine di Malta, dell'Ordine del Toson d'oro, dell'ordine di San Gennaro e dell'ordine di San Giorgio. Nel 1705 ottennero il titolo di Grande di Spagna di I classe, posteriormente rinnovato con Regio Dispaccio il 21 giugno 1784. Occuparono, inoltre, i maggiori uffici nella Corte Reale Borbonica: Maggiordomo Maggiore dal 1753 al 1759; Capitano delle Guardie Reali dal 1775 al 1782 e Cavallerizzo Maggiore dal 1855 al 1860.

Casa Imperiale è tutt'oggi riconosciuta ed accolta nel Sovrano Militare Ordine di Malta e nel Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.

Membri illustri Giano Imperiale, fu un importante mercante genovese capofila nel 1378 di un progetto per la creazione di un fondaco a Southampton in cui sarebbe dovuta passare tutta la lana di proprietà genovese. Nel 1379 fu assassinato per le vie di Londra dai mercanti locali che temevano una riduzione del loro giro d’affari. Giovanna Petti Balbi, Mercanti e nationes nelle Fiandre: i genovesi in età basso medievale, p.24, Pisa, 1996 Davide Imperiale (1540-1612), primo marchese di Oria, signore di Francavilla e Casalnuovo-Manduria, "capitano di galere". In occasione della battaglia di Lepanto del 7 ottobre 1571 contro l'Impero ottomano, poiché una nave turca minacciava di speronare la galea Capitana al cui comando era Marcantonio Colonna, ammiraglio della flotta pontificia e comandante in seconda dell'intera flotta cristiana, sacrificò eroicamente la propria nave, schiantandosi contro la nave turca per proteggere la nave del Colonna. Giovanni Vincenzo Imperiale (1582-1648), patrizio genovese, politico, letterato e collezionista d'arte. Il 14 aprile 1631, anteponendo «alla incertezza dell’introito più grande la certezza dell’assegnamento più sicuro», decise di «permutar i beni mobili in beni stabili» acquistando il feudo di Sant’Angelo dei Lombardi, in Principato Ultra del Regno di Napoli, dando origine al ramo degli Imperiale di Sant'Angelo. Davide Imperiale (1592-1632), III marchese di Oria, signore di Francavilla e Casalnuovo, patrizio genovese, che fu capostipite degli "Imperiali di Francavilla". Michele Imperiali (1623-1664), I principe di Francavilla, IV marchese di Oria e signore di Casalnuovo, signore di Massafra, patrizio genovese. Giuseppe Renato Imperiali (1651-1737), patrizio genovese cardinale. Giulio I Imperiale (1680-1738), patrizio genovese, primo principe di Sant'Angelo dei Lombardi, Grande di Spagna di I classe. Michele Imperiali (junior) (1719-1782), IV principe di Francavilla e VII marchese di Oria, Grande di Spagna di I Classe, patrizio napolitano e patrizio genovese, Gentiluomo di Camera del Re di Napoli e Sicilia, insignito dell'Ordine di San Gennaro (1747) e dell'Ordine del Toson d'oro (1770), fu creato Maggiordomo Maggiore del Re (1753) ed ebbe l'Ufficio di Gran Camerario. Fu grande benefattore e mecenate. Placido Imperiale (1727-1786), II principe di Sant'Angelo, patrizio genovese, Grande di Spagna di I classe, edificò fra la fine del 1756 e gli inizi del 1757 un grande "masseria da campo" (poggio) da cui si costituirà nel 1759 il paese di Poggio Imperiale in Capitanata. Michele Imperiali d'Afflitto di Francavilla (1793-1867), patrizio napoletano e patrizio genovese, Cavallerizzo Maggiore del Re Francesco II di Borbone delle Due Sicilie (1860) e Gran Cordone dell'Ordine di San Ferdinando (1861). Accompagnò i Sovrani a Gaeta, ed il Re ne fu commosso al punto di dirgli "la tua fedeltà alla mia persona non la dimenticherò giammai; ma voglio che anche tu serbi una memoria di ciò" e, offrendogli il Gran Cordone dell'Ordine di San Ferdinando, soggiunse: "poche volte credo che il motto di quest'ordine sia stato così bene applicato come alla tua persona: fidei et merito" Vincenzo Maria Teodoro Imperiali (Latiano, 1738 - Napoli, 1816) sesto signore e quarto Marchese di Latiano dal 1781 al 1806, Principe di Francavilla, Marchese di Oria e Casalnuovo dal 1782, Signore di Mesagne dal 1791. Guglielmo Imperiali di Francavilla (1858-1944), diplomatico, marchese Imperiali, patrizio napoletano e patrizio genovese, prese parte e fu firmatario del Patto di Londra del 1915. Alla fine della prima guerra mondiale diviene membro della delegazione italiana a Parigi per la firma del Trattato di pace con la Germania siglato a Versailles il 28 giugno 1919, e di cui, assieme a Crespi è cofirmatario per l'Italia. Senatore dal 1913, fu decorato del Collare dell'Annunziata, massima onorificenza di Casa Savoia, nel 1932. Giovanni Imperiali d'Afflitto di Francavilla (1890-1983), Patrizio Napoletano e Patrizio Genovese, generale di cavalleria del Regio Esercito Italiano nella campagna di Libia e nella prima e seconda guerra mondiale, membro della Consulta Nazionale del Senato del Regno, decorato come cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia e dell'Ordine Militare d'Italia, ricevette una medaglia d'argento al valor militare, quattro medaglie di bronzo al valor militare, e la Croce di Ferro tedesca al valore di guerra, fu comandante dell'ultima azione di cavalleria italiana del reggimento «Lancieri di Aosta» di stanza a Napoli e della L Brigata speciale "Imperiali" unità del Regio Esercito Italiano che ha operato nel 1942 in Africa settentrionale durante la campagna di Tunisia. Katie Boyle (1926-2018) nata Caterina Imperiali di Francavilla, attrice italo-britannica nata a Firenze.

Dogi di Genova Anche a seguito del comportamento del capitano Davide Imperiale durante la battaglia di Lepanto (7 ottobre 1571), la famiglia acquisì molto prestigio nella Repubblica di Genova, ed ebbe tra i suoi membri 4 dogi tra il XVII e il XVIII secolo: Giovanni Giacomo Imperiale-Tartaro (1554 - 1622), figlio di Vincenzo e Francesca Spinola, dal 25 aprile 1617 al 29 aprile 1619. Francesco Maria Lercari Imperiale (1629 - 1712), dal 18 agosto 1683 al 18 agosto 1685. Francesco Maria Imperiale (1653 - 1736), dal 22 settembre 1711 al 22 settembre 1713. Ambrogio Imperiale (1649 - 1729), figlio di Federico e Argentina Lomellini, dal 4 ottobre 1719 al 4 ottobre 1721

Cardinali di Santa Romana Chiesa Ma oltre a partecipare alle imprese politiche ed economiche della Repubblica di Genova, la famiglia Imperiale fece sentire la sua presenza anche in campo ecclesiastico, in quanto alcuni dei suoi membri vestirono l'abito talare: nel 1439 troviamo Giacomo, abate del monastero di Santo Stefano in Genova e Arcivescovo della città ligure; Michele, figlio di Giovan Carlo, fu Vescovo di Aleria, in Corsica nel 1653.

Lorenzo Imperiali (1612 - 1673), figlio di Michele, fu creato Cardinale di Santa Romana Chiesa il 19 febbraio 1652. Fu tesoriere generale della Camera Apostolica, vice legato di Bologna, membro del Sant'Uffizio, governatore della Marca di Ancona e governatore di Roma. Nel 1648, su ordine di papa Innocenzo X, si recò a Fermo per dirigere il processo relativo all'assassinio del Governatore, monsignor Uberto Visconti, seguito a disordini causati dalla carestia, al termine del quale egli decretò la condanna a morte dei priori della città, di dodici nobili e di sei popolani. Giuseppe Renato Imperiali (1651 - 1737), fu creato Cardinale di Santa Romana Chiesa il 13 febbraio 1690. Nel conclave apertosi dopo la morte di papa Innocenzo XI nel marzo del 1730, gli mancò un solo voto per essere eletto pontefice a causa dell'ostilità del re di Spagna, che pose il veto alla sua candidatura.