Iniziò la carriera come cronista radiofonico, divenendo poi inviato e affermandosi successivamente come conduttore del telegiornale Rai, tuttavia resta noto soprattutto come ideatore e presentatore di trasmissioni di divulgazione in stile anglosassone, con cui ha dato vita a un filone documentaristico della televisione italiana, e per il suo giornalismo scientifico, espresso anche in numerose pubblicazioni saggistiche. Ha ricevuto riconoscimenti ufficiali per l'importante opera di avvicinamento del pubblico al mondo della cultura e della scienza svolta nell'arco di gran parte della propria vita.
Biografia
Figlio del medico psichiatra ed antifascista Carlo Angela, insignito della medaglia dei Giusti tra le nazioni, e di Maria Luigia Maglia, originaria di Rodallo di Caluso, aveva una sorella di nome Sandra. Angela scrisse che la razionalità gli fu insegnata proprio da suo padre;Piero Angela, Viaggi nella scienza, Garzanti, 1985 (1ª ed. 1983), p. 208. secondo il collega Gigi Marzullo: «il suo perfetto autocontrollo e la sua compassata cordialità riflettono in parte la sua indole schiva e in parte sono iscritte nel codice genetico di questo piemontese educato alla razionalità e alla tolleranza». Lo stesso Angela dichiarò di aver ricevuto «un'educazione molto piemontese: molto rigida, con principi molto severi, tra cui quello di tenersi un passo indietro sempre, mai esibire».Piero Angela, dall'intervista in Gigi Marzullo, Bellidinotte, op. cit., D'altro canto, con riferimento alla propria istruzione scolastica, egli scrisse:
Pur avendo frequentato solo scuole laiche, l'unico insegnante di cui ebbe un buon ricordo fu un sacerdote, don Carlo Ughetti, che tra la quarta e quinta elementare realizzava esperimenti scientifici in classe:
Frequentò i licei classici Vittorio Alfieri e Massimo d'Azeglio a Torino e successivamente ingegneria al Politecnico di Torino, interrompendo gli studi prima della laurea una volta assunto in Rai.
Piero Angela era agnostico.Rivista aeronautica, Volume 58, 1982, pag. 87 Sposatosi nel 1955 a Torino presso la Chiesa della Madonna degli Angeli con Margherita Pastore (1934), ebbe da lei i figli Christine (1958) e Alberto (1962).
Musica
All'età di sette anni iniziò a prendere lezioni private di pianoforte, sviluppando in seguito un interesse per la musica jazz. A vent'anni, nel 1948, suonò con il nome di Peter Angela in varie jam session nei jazz-club torinesi.
Nello stesso anno fu notato dall'impresario Sergio Bernardini, che lo invitò a suonare nella serata inaugurale della Capannina di Viareggio.Alessandra Izzo, Tiziano Tarli, Collaboratore Stefano Disegni, Italian Nightclubbing: Deliri, follie e rock’n’roll negli storici club del Bel Paese, Lit Edizioni, ISBN 8862319711 Nei primi anni cinquanta formò, insieme con il batterista Franco Mondini, un trio jazz in cui si alternarono vari contrabbassisti. Al trio si aggiunsero spesso solisti di richiamo, quali ad esempio Nini Rosso, Franco Pisano, Nunzio Rotondo e l'ex cornettista di Duke Ellington, Rex Stewart. Insieme con Mondini, Angela avrebbe poi fatto parte per qualche tempo del quartetto di Rotondo.Marco Basso, Piero Angela suona il jazz, pubblicato su La Stampa dell'11 dicembre 2008 Ha suonato anche con il chitarrista Franco Cerri, di cui era amico e del quale raccontò che nel 1946, non potendo comprare il biglietto, andava a sentire i concerti da fuori, raggiungendo in bicicletta il retro del locale torinese in cui Cerri si esibiva con Gorni Kramer e il Quartetto Cetra. Nel frattempo assunto in Rai, nel 1952 cessò l'attività musicale professionistica per dedicarsi al giornalismo.
Pur non avendo continuato la carriera come musicista, Piero Angela rimase un cultore del jazz, suonando spesso insieme a jazzisti professionisti e cogliendo spesso l'occasione per esibirsi al pianoforte quando nelle trasmissioni da lui condotte erano presenti approfondimenti dedicati alla musica oppure si trattavano argomenti in qualche modo connessi con il mondo musicale, per esempio i fenomeni acustici.
Giornalismo Il primo incarico nell'ente radiotelevisivo di Stato fu quello di cronista, nel 1951, come collaboratore del Giornale Radio Rai. Nel 1954, con l'avvento della televisione, Angela passò al Telegiornale, per il quale fu corrispondente, prima da Parigi e poi da Bruxelles, dal 1955 al 1968. Insieme con Andrea Barbato, nel 1968 fu il conduttore della prima edizione del Telegiornale Nazionale delle 13:30 e nel 1976 fu il primo conduttore del TG2.
Lavorò diverse volte come inviato di guerra. Nel 1967 si recò in Iraq durante la Guerra dei sei giorni, dove fu arrestato insieme ad altri giornalisti e successivamente rilasciato lo stesso giorno. Nel 1968 fu invece in Vietnam, dove intervistò soldati americani e contadini.
Influenzato dalla lezione documentaristica di Roberto Rossellini, nel 1968 realizzò una serie di documentari dal titolo Il futuro nello spazio, sul tema del programma Apollo; durante le riprese effettuate negli Stati Uniti realizzò anche numerosi collegamenti in diretta per la Rai in occasione del lancio del vettore Saturn V che portò i primi astronauti sulla Luna. Iniziò quindi una lunga attività di divulgazione scientifica che negli anni successivi lo portò a produrre numerose trasmissioni di informazione tra cui Destinazione Uomo (dieci puntate), Da zero a tre anni (tre puntate), Dove va il mondo? (cinque puntate), Nel buio degli anni luce (otto puntate), Indagine sulla parapsicologia (cinque puntate), Nel cosmo alla ricerca della vita (cinque puntate).
Durante la carriera in Rai, Angela divenne molto amico del presentatore Enzo Tortora; sulla tragica vicenda giudiziaria di quest'ultimo disse:
Nel febbraio 2006, alla vigilia delle elezioni politiche in Italia, il Corriere della Sera chiese ai lettori con un sondaggio sul proprio sito web quale personalità del giornalismo avrebbero preferito per moderare l'imminente dibattito televisivo tra i due leader delle maggiori coalizioni, Romano Prodi e Silvio Berlusconi. I votanti diedero nettamente la propria preferenza a Piero Angela, che precedette una folta schiera di giornalisti politici. Intervistato dal Corriere, Angela disse di considerare il risultato come un'attestazione di fiducia verso il proprio lavoro, ma di non sentirsi idoneo a un simile incarico. I due moderatori furono poi Clemente Mimun e Bruno Vespa.
Divulgazione scientifica
Dall'inizio degli anni settanta Angela cominciò a dedicarsi alla realizzazione di programmi televisivi dedicati alla divulgazione. Il primo di essi fu Destinazione uomo (1971), una delle prime trasmissioni televisive di tale genere rivolta a un pubblico generalista. A partire dal 1981 ebbe inizio la serie Quark.
La formula di Quark era al tempo particolarmente innovativa: si misero in campo tutti i mezzi tecnologici a disposizione e le risorse della comunicazione televisiva per rendere familiari i temi trattati, come i documentari della BBC e di David Attenborough, i cartoni animati di Bruno Bozzetto usati per spiegare i concetti più difficili, le interviste con gli esperti esposte nel linguaggio più chiaro possibile compatibilmente con la complessità degli argomenti, le spiegazioni in studio. Dal programma-base nacquero diversi spin-off, alcuni dei quali tuttora prodotti: documentari naturalistici (Quark speciale e Il mondo di Quark), finanziari (Quark Economia) e politici (Quark Europa).
Del 1984 è il suo progetto Pillole di Quark, clip di trenta secondi su argomenti tecnici, scientifici, educativi, sociali, medici, in onda a orari variabili su Rai 1. Nello stesso anno Angela realizzò il primo talk show con finalità di intrattenimento misto a divulgazione scientifica: sei prime serate in diretta col pubblico dal Foro Italico, con personaggi del mondo della cultura, della scienza, dello spettacolo e dello sport sul palco a interagire con la platea.
Nel 1986 e nel 1987, dal Palazzetto dello Sport di Torino, davanti a ottomila spettatori, condusse due prime serate su Rai 1 sui problemi del clima: atmosfera e oceani, cui fecero seguito tre serie televisive che sfruttavano le nuove tecnologie di rappresentazione grafica tramite computer: un viaggio dentro il corpo umano (La macchina meravigliosa, in otto puntate), nella preistoria (Il pianeta dei dinosauri, in quattro puntate), e nello spazio (Viaggio nel cosmo, in sette puntate). Queste serie, realizzate con la collaborazione di suo figlio Alberto, furono tradotte in inglese e vendute in oltre quaranta paesi europei, americani e asiatici, paesi arabi e Cina inclusi.
Del 1988 è anche Quark italiani, una serie di documentari di natura, ambiente, esplorazione, mondo animale prodotti e realizzati da autori italiani, tra cui lo stesso Alberto Angela, che realizzò alcuni documentari in Africa.
Nella sua autobiografia descrisse le circostanze che portarono a Superquark, quando per contrastare la concorrenza con Mediaset era necessario avere in prima serata un programma forte che arrivasse fino al Telegiornale della notte: «Alcuni programmi "pigliatutto" erano già cominciati da tempo, e Brando Giordani, allora direttore di Rai 1, mi telefonò chiedendomi di fare un "Quark" di due ore, anziché di una.».
Nel 1995 nacque infatti Superquark, nel corso del quale, il 4 giugno 1999, vennero celebrate le duemila puntate del Progetto Quark e relative filiazioni. Nello stesso anno vennero prodotti anche gli Speciali di Superquark, serate monotematiche su argomenti di grande interesse sociale, psicologico e scientifico, e la collaborazione al programma televisivo Domenica in, nel quale ricoprì il ruolo di conduttore di uno spazio dedicato alla cultura. Nel 1997 nacque Quark atlante - Immagini dal pianeta.
A partire dal 2000, insieme al figlio Alberto, fu autore di Ulisse, programma a puntate monografiche riguardanti scoperte storiche e scientifiche.
Parallelamente all'attività divulgativa in televisione, Angela svolse l'attività editoriale, sempre a contenuto informativo. Per lungo tempo curò la rubrica «Scienza e società» sul settimanale TV Sorrisi e Canzoni e del mensile Quark, di cui fu anche supervisore, da lui stesso fondato nel 2001 e sciolto nel 2006 per mancanza di fondi. Il mensile, ispirandosi all'omonima trasmissione televisiva, trattava temi scientifici in maniera accessibile al pubblico. Piero Angela scrisse inoltre oltre trenta libri, molti dei quali vennero tradotti in inglese, tedesco e spagnolo, con una tiratura complessiva di oltre tre milioni di copie.
Stile e ruolo della divulgazione Negli anni settanta Piero Angela ha dichiarato di seguire uno stile informale, lontano dagli standard seriosi dell'epoca, avvicinandosi al linguaggio del pubblico catturando l'attenzione con esempi, battute umoristiche e trovate.Piero Angela, Da zero a tre anni, Garzanti, 1975, p. 149. Riteneva che la maggiore difficoltà della divulgazione scientifica fosse spiegare i concetti complessi in modo semplice mantenendo l'integrità del messaggio.Piero Angela, Viaggi nella scienza, op. cit., pp. 46-49.
Angela affermava che la divulgazione scientifica è una condizione essenziale per la partecipazione alla vita democratica, di cui conoscenza e consapevolezza sono presupposti.
Il CICAP