GiminoAtlante Zanichelli 2009, Zanichelli, Torino e Bologna, 2009, p. 25.Cfr. a p. 67 sullAtlante geografico Treccani, vol I, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2008.Cfr. a p. 105 in Istituto Geografico De Agostini, Atlante Metodico De Agostini 2002-2003, Novara, 2002. ISBN 88-511-0179-5 () è un comune croato di abitanti, situato nell'Istria centro-meridionale.

Geografia fisica Il paese è situato su una collina calcarea tra il canale di Leme e la valle dell'Arsa, a da Pisino.

Storia Fu menzionato per la prima volta nel 1177, col nome di Zemino, quale parrocchia della diocesi di Parenzo. Citata anche col nome Zimino e col tedesco Schwing, appartenne per secoli alla Contea di Pisino, di cui fu uno dei borghi fortificati più importanti e strategici.

Monumenti e luoghi d'interesse Chiesa di San Michele, barocca, costruita tra il 1625 ed il 1718; Chiesa della Santissima Trinità, con all'interno affreschi della seconda metà del XV secolo; Chiesa di Sant'Antonio Abate, del XIV secolo; Chiesa di Santa Croce; Chiesa di San Bartolomeo, del XVI secolo e in seguito restaurata.

Società Etnie e minoranza straniere Secondo il censimento del 1910, la popolazione era così distribuita secondo la lingua d'uso: +Censimento 1910PaeseTotale abitantiLingua d'uso italianoLingua d'uso serbo-croatoLingua d'uso slovenoGimino5169156495434

La presenza autoctona di italiani

È presente una piccola comunità di italiani autoctoni che rappresentano una minoranza residuale di quelle popolazioni italofone che abitarono per secoli la penisola dell'Istria e le coste e le isole del Quarnaro e della Dalmazia, territori che appartennero alla Repubblica di Venezia. La presenza degli italiani a Gimino è drasticamente diminuita in seguito all'esodo giuliano dalmata, che avvenne dopo la seconda guerra mondiale e che fu anche cagionato dai "massacri delle foibe". Fino alla seconda guerra mondiale, Gimino aveva una minoranza italiana concentrata nel centro cittadino.

Nonostante l'esodo degli italiani autoctoni, resiste una piccola minoranza pari al 1,12% della popolazione (censimento del 2011).

Lingue e dialetti

Località Il comune di Gimino è diviso in 33 insediamenti (naselja): Balli I (Balići I) Bencici (Benčići) Carlovi o Carlovici (Karlovići) Carniceri (Krničari) Cere (Cere) Cherzuli (Krculi) Clìmini o Climni (Klimni) Cresini (Kresini) Crisanzi (Križanci o Kršanci) Debegliuchi (Debeljuhi) Damiani o Villa Damiani (Domijanići) Gimino (Žminj), sede comunale Gradischie (Gradišće) Grizzini (Gržini) Iurici (Jurići) Laghini (Laginji) Mattiassi (Matijaši) Medrosani o Modrussani (Modrušani) Montecroce di Gimino (Krajcar Breg) Musini (Mužini) Orbani (Orbanići) Pamici di Gimino (Pamići) Percaccini (Prkačini) Piffari (Pifari) Pucich o Pùcici o Villa Pucci (Pucići) Rudani (Rudani) Sagri (Žagrići) Sivati (Šivati) Staveri (Krculi) Tomisici (Tomišići) Vadedio (Vadediji) Vidulini (Vidulini) Zeci di Vallonga (Zeci)

Economia L'economia è basata su agricoltura, allevamento di bestiame e turismo.

Alla fine di agosto Gimino è teatro della Festa di San Bartolomeo (Bartulja).

Note

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