La National Basketball League (NBL) è una lega professionistica maschile di pallacanestro dell’area dell'Australasia, attualmente composta da dieci squadre: nove con sede in Australia e una in Nuova Zelanda. È la principale lega professionistica maschile di basket in Australia e Nuova Zelanda.

La NBL fu fondata nel 1978 con il nome di National Invitation Basketball League (NIBL) e disputò la sua prima stagione nel 1979. Nel 1980 fu rinominata in NBL.. Il campionato si giocava originariamente durante l’inverno australiano, fino al 1998, quando passò al formato estivo a partire dalla stagione 1998-99. La stagione regolare della NBL si svolge da ottobre a febbraio, con ciascuna squadra che gioca 28 partite. La fase finale del campionato si estende fino a marzo e si conclude con la serie della finale per il titolo.

Nella lega ci sono attualmente 10 squadre, che rappresentano le città di Adelaide, Cairns, Melbourne, Auckland, Perth, Sydney, Townsville, Wollongong, Hobart.

Storia Prima della fondazione della NBL, esistevano due competizioni nazionali di pallacanestro: i National Titles e gli Australian Club Championships. La NBL fu creata nel 1978 con il nome di National Invitation Basketball League (NIBL) e venne poi rinominata National Basketball League (NBL) nel 1980.

La stagione inaugurale della NBL cominciò nell’agosto del 1979 e si disputò durante l’inverno (aprile–settembre), formato mantenuto fino al termine della stagione 1998, la ventesima della lega. La stagione 1998-99, cominciata solo pochi mesi dopo la fine della precedente stagione, fu la prima ad essere disputata in estate (ottobre–aprile). Questo cambiamento, ancora in vigore, fu pensato per evitare la concorrenza diretta con i vari sport invernali australiani. La NBL è ufficialmente la terza più antica competizione sportiva nazionale ancora attiva in Australia, dopo il campionato nazionale di cricket (dal 1892) e l’Australian Football League, che ha avuto inizio nel 1897.

La NBL visse la sua “età dell’oro” tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90, ma negli anni successivi la sua popolarità, l’attenzione dei media, il pubblico e il sostegno degli sponsor andarono diminuendo, in parte a causa dell’ascesa delle quattro principali leghe calcistiche australianeThe decline of the NBL, Crikey, 10 December 2008.

Una seconda squadra di Melbourne, i South Dragons, entrarono nella lega nella stagione 2006–07, ma si sciolsero solo tre anni dopo, nonostante avesse vinto il campionato nella stagione 2008–09. Nella stessa stagione, la NBL divenne la prima lega sportiva australasiana ad accogliere una squadra dell'Asia: i Singapore Slingers. Anche i Gold Coast Blaze si unirono al campionato nella stagione 2007–08. Nel 2007, l’ex giocatore NBA Andrew Bogut suggerì che la NBL adottasse un modello simile a quello della AFL, mantenendo un nucleo fisso di squadre per un lungo periodo. Il biennio 2008–2009 fu turbolento: la lega perse squadre con sede a Sydney, Melbourne, Brisbane e Singapore.

La stagione 2009–10 segnò l’inizio di un processo di rilancio, simile a quello avvenuto con la vecchia National Soccer League, poi trasformata nell’A-League. In quell’anno, la NBL tornò sulla televisione in chiaro in Australia dopo tre anni, grazie alla trasmissione di 2-3 partite a settimana sull’emittente One.

Nella stagione 2010–11, i Sydney Kings tornarono nel campionato dopo essere stati acquistati per 20.000 dollari australiani il 31 luglio 2008.

Nel 2013 la NBL si separò da Basketball Australia. Nella stagione 2013-14 si registrò un incremento del pubblico, con il più alto numero complessivo di spettatori degli ultimi cinque anni. Dopo anni difficili, seguiti da cali di visibilità pubblica e finanziaria, il costruttore immobiliare Larry Kestelman acquistò il 51% della lega. Da quel momento in poi, le presenze agli stadi, gli ascolti televisivi, le visite al sito web e i download dell’app ufficiale iniziarono a crescere costantemente.

Nell’aprile 2016, i Townsville Crocodiles si sciolsero per gravi difficoltà finanziarie, ma il nuovo proprietario della lega, Kestelman, dichiarò pubblicamente che, finché manterrà il comando della lega, nessuna squadra della NBL verrà più chiusa.

Il reclutamento dei migliori giocatori australiani non impegnati in NBA è stato facilitato dall’introduzione della marquee rule, che ha favorito il ritorno in patria di atleti come Brad Newley, David Andersen e Andrew Bogut. Inoltre, la Special Restricted Player Rule, introdotta nella stagione 2016-17, permette ai club di tesserare giocatori nati in Paesi come Cina, Filippine, Taiwan, India, Corea del Sud, Singapore e Giappone senza che questi siano considerati stranieri secondo il regolamento NBL.

Tra il 2016 e il 2018, la lega ha vissuto una nuova epoca d’oro, definita da alcuni come il periodo migliore della storia della NBL. La stagione 2016–17 ha stabilito un nuovo record di affluenza, e i dati sono stati eguagliati nella stagione successiva, culminando con una serie finale 2017–18 di altissimo profilo. Nel 2018, è stato annunciato l’ingresso di un nuovo club, i South East Melbourne Phoenix, che hanno debuttato nella stagione 2019-20. Questa stagione è stata vista da molti come un punto di svolta per la lega. Dopo un mercato estivo molto attivo, con l’ingaggio di giovani promesse NBA come LaMelo Ball e R.J. Hampton, la lega ha battuto nuovi record di affluenza fin dalla prima giornata. L’opening night ha visto 10.300 spettatori assistere al primo derby tra Melbourne United e South East Melbourne Phoenix, mentre oltre 20.500 fan hanno partecipato alle partite del primo turno. Grazie a un accordo con Facebook Watch, oltre un milione di utenti americani hanno seguito la prima partita di LaMelo Ball nella NBL contro i Brisbane Bullets.

Dopo due stagioni ridotte a causa della pandemia da COVID-19, la stagione 2022–23 e le finali del 2023 hanno visto nuovi record assoluti di affluenza.

Nella stagione 2023-24, la NBL ha superato per la prima volta dal 1996 il milione di spettatori complessivi.

Formato Stagione regolare Dalla stagione 2009-10, ogni squadra disputa 28 partite durante la stagione regolare, 14 in casa e 14 in trasferta. La stagione regolare di norma inizia all'inizio di ottobre e termina verso la metà di febbraio.

Nella stagione 2020-21, ogni squadra ha giocato 8 partite in più (36 partite) a causa dell'introduzione della NBL Cup. La stagione successiva, la NBL è tornata al formato normale di 28 partite senza il torneo di metà stagione.

Finali

Le prime quattro squadre al termine della stagione regolare accedono ai playoff. Le squadre classificate al primo e secondo posto ricevono il vantaggio del campo nella serie al meglio delle tre partite contro le squadre classificate al terzo e quarto posto. La vincente di ciascuna delle due serie accede alla serie finale. Le due squadre vincenti si sfidano nella serie finale giocata al meglio delle cinque partite, con il vantaggio del campo assegnato alla squadra con la testa di serie più alta. La vincente di questa serie viene incoronata campione della NBL.

Nella stagione 2022-23, la NBL ha introdotto il turno di play-in prima dei playoff . Le prime due squadre della stagione regolare si qualificano automaticamente per le semifinali. Le squadre classificate dal terzo al sesto posto partecipano al torneo di play-in. La terza affronta la quarta per il terzo posto, mentre la perdente gioca contro la vincente tra la quinta e la sesta per il quarto posto.

NBL Cup Nella stagione 2020-21, la NBL ha introdotto la NBL Cup, un torneo di metà stagione con 36 partite. Ogni partita contava anche per il record della stagione regolare di ciascuna squadra.

Nella stagione 2021-22, la NBL è tornata al formato normale di 28 partite. Nel maggio 2023, la lega ha avanzato l’ipotesi di un ritorno a un torneo di coppa per la pallacanestro . Un torneo di metà stagione è stato nuovamente preso in considerazione dalla lega nel gennaio 2025, a seguito del successo della NBA Cup.

NBL Ignite Cup

Il 18 giugno 2025 la NBL ha annunciato la creazione di una nuova competizione, la NBL Ignite Cup. Il torneo avrà inizio in ogni stagione a partire dal Round 4 della stagione regolare, a cominciare dalla stagione NBL 2025–26, con partite disputate ogni mercoledì sera. Alle squadre verrà assegnato un punto per ogni quarto vinto oppure mezzo punto ciascuna in caso di parità, mentre la vittoria della partita assegnerà tre punti.

Ogni squadra disputerà due partite in casa e due in trasferta. Le due squadre meglio classificate in base al punteggio complessivo accederanno alla Grand Final. La vincitrice della Grand Final riceverà un premio in denaro. Le 20 partite del torneo verranno conteggiate nel bilancio stagionale delle squadre, mentre la Grand Final non sarà considerata una gara di stagione regolare.

La competizione è simile alla NBL Cup 2021. Alle squadre verrà assegnato un punto per ogni quarto vinto e tre punti per ogni partita vinta.

Durata delle partite Dalla stagione 1979 fino alla stagione 1983, la NBL prevedeva partite di 40 minuti suddivise in due tempi da 20 minuti e senza linea da tre punti. Dalla stagione 1984 alla stagione 2008-09, le partite duravano 48 minuti suddivisi in quattro quarti da 12 minuti. Dalla stagione 2009-10, la NBL ha adottato il formato attuale di 40 minuti totali, suddivisi in quattro quarti da 10 minuti, noto come l’era “moderna” dei 40 minuti.

Regolamento lega Import e Salary Cap

La maggior parte delle squadre ha storicamente incluso almeno un giocatore statunitense, solitamente due. Attualmente, le squadre sono limitate ad avere tre giocatori import (ossia non australasiani) contemporaneamente nel roster; tuttavia, iniziative recenti della NBL hanno aggiunto due slot nel roster che possono essere occupati da stranieri senza contare nel limite dei tre. Alcuni di questi giocatori si sono trasferiti definitivamente in Australia e sono diventati cittadini australiani; alcuni, tra cui Cal Bruton, Mark Davis, Leroy Loggins e Ricky Grace, hanno persino giocato per la nazionale australiana (secondo una regola FIBA che consente a un giocatore naturalizzato di competere con una nazionale).

Il tetto salariale della NBL per la stagione 2006–07 era fissato a 776.000 dollari australiani, ed è salito a 810.000 dollari per la stagione 2007–08; il tetto è aumentato per due stagioni consecutive grazie alla crescita continua della lega. Nella stagione 2009–10 è salito a 1.000.000 di dollari australiani. Questo valore è rimasto invariato per la stagione 2012–13.

Per la stagione 2016–17, il tetto salariale è stato modificato, passando da un hard cap di 1.000.000 a un soft cap di 1.100.000 dollari australiani. Le squadre possono superare questo limite a condizione di pagare una tassa di riequilibrio salariale basata sull’ammontare eccedente. Inoltre, i valori dei giocatori ai fini del tetto salariale non si basano sui salari dichiarati dalle squadre, ma sono determinati da un’apposita commissione della NBL. Le regole impongono anche che una combinazione di cinque giocatori in ogni squadra abbia un valore complessivo al tetto non superiore a 400.000 dollari. Entrambi i valori (soft cap e limite per 5 giocatori) sono aumentati nel tempo, in linea con la media degli stipendi nella lega.

Il 9 maggio 2014, per attrarre giocatori stranieri di alto livello o offrire incentivi economici ai giocatori locali che valutano opportunità all’estero, la NBL ha introdotto la regola del “giocatore di punta” (marquee player), permettendo a ogni squadra di nominare un giocatore il cui stipendio non rientra nel tetto salariale, con un’imposta del 25% su qualsiasi pagamento che ecceda il limite. Per la stagione 2016–17, la regola è stata modificata: se il giocatore di punta è un “non-restricted” , solo i primi 150.000 dollari del suo stipendio contano ai fini del tetto salariale.