La Red Special, chiamata anche Fireplace o Old Lady, è una chitarra elettrica costruita nel 1963 da Brian May, storico chitarrista della rock band britannica Queen, e da suo padre, ingegnere appassionato di modellismo. Si presume che il costo totale della chitarra risultò, al tempo, di 8 sterline, anche se a quei tempi valevano molto più della attuale valuta; all'incirca, se calcolato rispettando l'inflazione, il prezzo si aggira intorno a 147 sterline attuali (2021), circa 178 euro.
Storia della Red Special Brian May si appassionò alla musica molto presto: dai dieci anni iniziò a suonare il pianoforte, ma poi scoprì di preferire la chitarra. La sua prima chitarra fu una chitarra flamenca, ma ben presto ebbe il desiderio di suonare una chitarra elettrica. La sua famiglia non aveva la possibilità economica di acquistare una costosissima Fender Stratocaster o una Gibson Les Paul, quindi Brian decise di costruirsi la sua chitarra personale. Nel giro di due anni all'incirca riciclò del materiale inusuale per fare il più della chitarra, e con l'aiuto del padre Harold installò il circuito elettrico.
Il nome "Red Special" deriva dalla colorazione rossastra del mogano e dall'unicità dello strumento. Il sistema di circuitazione inventato da Brian May permette una gamma di 13 diverse combinazioni di suono. La timbrica più caratteristica è quella di un suono abbastanza cupo e profondo, aggressivo ed autorevole. Alcuni amici di Brian la chiamarono "The Fireplace" (dall'inglese, "Caminetto") in quanto il manico della chitarra fu costruito usando la cornice in mogano di un vecchio caminetto.
Da allora la Red Special ha accompagnato l'intera carriera musicale di Brian May divenendo un marchio di fabbrica sia per i Queen che per il chitarrista. Molti liutai ed aziende si sono lanciati nella produzione di repliche di questa chitarra, come numerosi sono i fan di Brian May che hanno voluto costruire la propria replica personale.
Caratteristiche tecniche
Corpo
L'idea di Brian era di creare una chitarra elettrica hollow body (o semi-acustica). Per risparmiare sul materiale per il corpo, usò due blocchi di listellare: intagliò quindi il listellare senza trapassarlo e unì i due blocchi con colla e viti, ricavandoci quindi le camere acustiche, il vano elettrico e il vano tremolo. Il sistema di cavità da lui ideato rendeva la chitarra più leggera di una normale solid body come la Stratocaster. Per irrobustire la struttura, la parte centrale dove si avvita il manico e il blocco del tremolo fu sostituita con due blocchi di quercia ricavati da un vecchio tavolo (col tempo il listellare non avrebbe resistito alle continue sollecitazioni del tremolo). Il tutto fu impiallacciato con del mogano per nobilitare la scarsa qualità dei legni adottati; il binding (bordi del corpo) fu costruito in plastica bianca ABS (Brian e suo padre avevano utilizzato un paraspigoli per mensole). Ai lati del gancio posteriore per la tracolla furono infine trapanati due fori che sbucano all'interno della cavità del tremolo, nei quali è possibile inserire un giravite per aumentare o diminuire la tensione delle molle del tremolo senza dover smontare la copertura; smontando la copertura si poteva comunque regolare la tensione delle molle usando una chiave inglese. Manico Il manico è un unico pezzo di mogano ricavato da un pezzo di camino dell'Ottocento (stagionato quindi di almeno 100 anni), che presentava anche dei buchi da tarli, ricoperti con dello stucco dai May. È più spesso e largo rispetto ai soliti manici che si trovano in giro (26 mm al tasto zero compresa tastiera) ma non per questo scomodo da suonare. Ha una sezione a V che va dal tasto zero al quinto, diventa poi a C e gradualmente a D verso la fine del manico (in prossimità del tacco). ha un'inclinazione di 2°, mentre la paletta ha un'inclinazione di 4° che non comincia subito dopo il capotasto in Bakelite. È un manico avvitato composto da un bullone da 8 mm nella parte alta del tacco (nascosto dalla tastiera incollata sopra) che sbuca nella parte posteriore del corpo e che viene stretto con una rondella e un dado. Altre due viti nella parte bassa del tacco formano un triangolo insieme al bullone, scelta a detta di molti non casuale dato che il triangolo è una forma geometrica perfetta. Il truss rod è autocostruito e sbuca nel tacco del manico e si avvolge al bullone di fissaggio (Brian non lo ha mai regolato per via dello spessore del manico che resiste alla tensione delle corde).
Sulla paletta, fin dagli inizi ci fu la sigla adesiva "BHM" di colore argentato (visibile occasionalmente nei video musicali di Keep Yourself Alive e Liar), in seguito rimossa.
Tastiera La tastiera è in quercia (i May non potevano permettersi una tastiera in ebano) dipinta di nero con segnatasti in madreperla bianca (ricavati da bottoni presi dalla cesta per il cucito della madre) e sono stati sagomati a mano dandogli una circonferenza di 6 mm. Ha 24 tasti più un tasto zero (più alto del resto dei tasti e costituisce il vero capotasto della chitarra). Il capotasto è in bakélite marmorizzata marrone degli anni '60; in realtà non è un vero capotasto ma piuttosto una guida per le corde, mentre il vero capotasto, come si diceva prima, è il tasto zero. Il diapason è di 610 mm (24") e il radius è di 7,25".
Ponte Il ponte è artigianale, costruito da Brian nell'officina della scuola. È formato da sei piccoli blocchi indipendenti di alluminio con un'altezza che segue il radius in maniera permanente; l'action (altezza delle corde rispetto alla tastiera) è una delle poche cose che non possono essere regolate sulla Red Special. I blocchi di alluminio sono avvitati al corpo tramite delle viti.
Nella parte superiore di ogni blocco vi sono cinque scanalature in una delle quali è inserito un rullo scanalato dello stesso diametro della corda. Spostando il rullo nella giusta scanalatura si regola l'ottavatura dello strumento. Particolare dettaglio: sul blocco del MI grave sono presenti solo tre scanalature.
I rulli consentono alle corde di tornare nella posizione originale anche dopo l'utilizzo pesante del tremolo annullando l'attrito. Questo sistema contribuisce a massimizzare la tenuta dell'accordatura dello strumento, inoltre evita che le corde si rompano per frizione con il ponte.
Blocco cordiera-tremolo Anch'esso è costruito artigianalmente da Brian nelle officine della scuola, ed è stato ideato proprio da lui. È formato da una lama presa da un coltello della madre, avvitata sull'inserto in quercia (è il fulcro su cui il tremolo oscilla), da un blocco in acciaio inserito dentro l'inserto, e da un altro blocco basculante in acciaio al quale vengono inserite le corde. La tensione delle corde viene controbilanciata da due molle prese da una vecchia motocicletta (bloccate da due viti che si inseriscono nel blocchetto d'acciaio inserito a sua volta nella quercia), e infine la leva del tremolo presa dal sellino di una bicicletta che metterà in movimento il blocco basculante. Il tappo sulla leva del tremolo è stato ricavato da un grande ferro da calza della madre. Detto da molti, questo sistema innovativo, inventato prima del ponte Floyd Rose, è il più morbido e stabile.
Pickup Inizialmente i May costruirono da sé i pickup (Harold era appassionato di elettronica e Brian seguiva molto incuriosito la passione del padre). Principalmente erano dei normali single coil che differivano per il modo in cui si collegavano al circuito: immediatamente sotto ogni pickup, sono intarsiati nel legno due cilindretti metallici dai quali sbucano due cavetti elettrici (anch'essi intarsiati nel legno) collegati al circuito. Inserendo i cavi dei pickup correttamente nelle loro sedi si chiudeva il circuito; questo espediente consentiva la possibilità di togliere i pickup dalla chitarra ogni volta lo si volesse, senza dissaldare i cavetti, tuttavia, solo per smontare il manico sarebbe stato necessario.
Particolare è la scelta di montare i pickup in serie per avere un segnale di uscita alto e, permettere di combinare con gli interruttori (13 combinazioni) i single coil, facendoli diventare anche degli humbucker.
Però i pickup non funzionavano a dovere per via dei 3 poli magnetici con cui erano fatti. Infatti, facendo dei bending, la chitarra andava in feedback e, quindi, la scelta ricadde sui Burns Tri-Sonic, che Brian vide un giorno in una vetrina di un negozio musicale, modificati da Harold che riavvolse i fili delle bobine e mise della resina epossidica all'interno per diminuire l'effetto microfonico.
Elettronica
I controlli principali sono una manopola per il volume, uno per il tono e un sistema di sei piccoli interruttori (deviatori bipolari a due posizioni ON-OFF), di cui due per ogni pickup: la prima fila di interruttori permette di attivare i pickup indipendentemente tra di loro, la seconda fila permette a ciascun pickup di passare da fase in controfase, modificando il suono fra tonalità tipiche degli humbucker (2 o 3 pickup in fase) e suoni brillanti e cristallini (qualunque combinazione in controfase). Quando i pickup sono in controfase, infatti, la loro caratteristica è quella di eliminare certe frequenze dando in risposta un suono tipicamente nasale e ottenibile solo da pickup con controllo di fase. Altre chitarre elettriche montano questo sistema, ad esempio la Fender Jaguar o la Fender Mustang.
Per non praticare fori antiestetici sul battipenna, gli interruttori e le manopole sono tenuti assieme da una piastra metallica avvitata al corpo, parte ingegnosamente integrante della schermatura (terra) della chitarra: inizialmente è stata usata carta stagnola per schermare solo il vano dei controlli, mentre i pickup possedevano, oltre ai due cavi elettrici, un terzo cavo per scaricare la massa a terra dato che hanno una cover metallica.
Esempi della versatilità tonale della Red Special si trovano in tutta la discografia dei Queen, dal solo fuori fase di Bohemian Rhapsody ai toni aggressivi di I Want It All o Hammer to Fall, passando per il blues sofisticato di Sleeping on the Sidewalk e le bizzarrie sonore di I'm Going Slightly Mad e Brighton Rock.
In origine Brian installò un effetto (fuzz), il cui interruttore (identico ai controlli dei pickup) si trovava poco sopra i controlli dei pickup e di traverso. Poi è stato rimosso (non è ben chiaro perché) ed aveva ricoperto il foro dell'interruttore con un pezzo di nastro isolante rosso, poi nero; dopo l'ultimo restauro ci ha fatto intarsiare la caratteristica stellina di madreperla. Nei video musicali di Keep Yourself Alive e Liar è possibile vedere, anche se non chiaramente, l'interruttore del distorsore.
Meccaniche La scelta di Brian per quanto riguarda le meccaniche all'epoca cadde su delle economiche meccaniche con meccanismo aperto. Nei primi anni '80 Brian ruppe la meccanica del Sol e la sostituì con una simile. Più tardi cambiò svariate volte le meccaniche, non si sa di preciso quali modelli, dalle foto possiamo dire che a metà degli anni '80 montava delle Schaller mentre negli anni '90 montava delle Gotoh. Dopo il restauro avvenuto nel 1997, il liutaio australiano Fryer decise di montare delle Schaller autobloccanti modificate con bottoncini madreperlati tipo Gotoh che riproducono la stessa estetica delle prime meccaniche montate all'epoca della costruzione.
Battipenna Il battipenna è in perspex (metacrilato) nero. Ha uno spessore di ed è totalmente indipendente dai pickup (avvitati al corpo), dagli interruttori, dalle manopole e dal ponte; infatti il battipenna si può smontare senza togliere le corde e con più facilità (vanno rimosse solo le manopole del volume e del tono). La mezzaluna che copre la cavità del tremolo ha anch'essa spessore . Le cornici dei pickup e il copri-truss rod hanno spessore .
Finitura