È celebre per aver abbandonato il tradizionale politeismo egizio a favore di una nuova religione di stampo enoteistico, monolatrico, p. 44. (che mantenne, cioè, la credenza in più divinità pur adorandone una sola.) o pseudo-monoteistico"Le pretese "tendenze monoteistiche" che si sono volute trovare in seno a varie religioni politeistiche — egizia, babilonese, assira, cinese, greca, ecc. — rappresentano tutt'al più uno pseudo-monoteismo, in quanto si riducono sia alla supremazia di una divinità sulle altre, sia all'assorbimento di varie divinità in una sola, ma sempre in modo che accanto alla divinità suprema ne sussistono altre (inferiori), e con ciò il politeismo non si può certo dire superato.", introdotta da lui stesso e basata sul culto del solo dio Aton, il disco solare.. La sua rivoluzione religiosa, duramente contrastata., si rivelò effimera. Pochi anni dopo la sua morte, i suoi monumenti furono occultati o abbattuti, le sue statue spezzate o riciclate e il suo nome cancellato dalle liste reali... Le pratiche religiose tradizionali furono gradualmente restaurate e i sovrani che pochi decenni dopo fondarono una nuova dinastia, senza legami con la XVIII dinastia, screditarono Akhenaton e i suoi immediati successori (Neferneferuaton, Smenkhara, Tutankhamon e Ay), appellando lo stesso Akhenaton "il nemico di Akhetaton". o "quel criminale".. A causa di questa damnatio memoriae, Akhenaton fu completamente dimenticato fino alla scoperta, nel XIX secolo, del sito archeologico di Akhetaton (Orizzonte di Aton, pp. 41, 43.), la nuova capitale che egli fondò e dedicò al culto di Aton, presso l'attuale Amarna. Gli scavi iniziati dall'archeologo inglese Flinders Petrie nel 1891, e terminati nel 1937, fecero nascere un grande interesse nei confronti di questo enigmatico faraone. Una mummia scoperta nel 1907 da Edward Ayrton nella tomba KV55 della Valle dei Re potrebbe essere la sua.; recenti analisi del DNA hanno accertato che l'uomo scoperto nella KV55 era padre di re Tutankhamon, ma l'identificazione di tali resti con Akhenaton è assai dibattuta...

L'interesse moderno nei confronti di Akhenaton e della sua grande sposa reale Nefertiti deriva in parte dalla sua connessione con Tutankhamon (anche se la madre del giovane faraone non fu Nefertiti, ma una donna sconosciuta che gli egittologi hanno soprannominato The Younger Lady.), così come dalla corrente artistica che incentivò e dalle sue idee religiose rivoluzionarie.

Biografia Prima parte del regno: Amenofi IV

Il futuro Akhenaton fu un figlio minore di Amenofi III e della grande sposa reale Tiy. Il loro primogenito, il Principe ereditario Thutmose, successore designato di Amenofi III, morì relativamente giovane in circostanze completamente sconosciute., nel terzo decennio del regno del padre.: fu così che il principe Amenofi divenne inaspettatamente Principe ereditario...

Dibattito sulla coreggenza Esiste un dibattito riguardo alla possibile successione di Amenofi IV alla morte del padre, contrapposta alla teoria di una coreggenza fra Amenofi III e Amenofi IV (durata anche dodici anni secondo alcuni egittologi).. Studi correnti, fra cui quelli di Eric Cline, Nicholas Reeves, Peter Dorman e altri studiosi, si oppongono decisamente all'ipotesi di una lunga coreggenza fra il padre e il figlio e optano per un breve periodo di regno condiviso (uno o due anni) o per nessuna coreggenza.. Altri studi, pubblicati da Donald Redford, William Murnane, Alan Gardiner e, più recentemente, Lawrence Berman, nel 1998, escludono completamente la coreggenza.. Non esistono prove definitive di una coreggenza fra Amenofi III e suo figlio Amenofi IV. Una lettera proveniente dagli archivi del palazzo di Amarna, datata all'anno 2 (anziché all'anno 12) del regno di Amenofi IV, da parte del re mitannico Tushratta, contiene espressioni di rammarico per il fatto che Amenofi IV non avrebbe mantenuto le promesse di Amenofi III di inoltrare a Tushratta certe statue d'oro pattuite come dote al momento del matrimonio fra il vecchio faraone e la principessa mitannica Tadukhipa (Lettere di Amarna, EA 27). Tale corrispondenza implica che, quando vi sia stata una coreggenza fra il padre e il figlio, questa non sarebbe durata più di un anno (visto che la succitata lettera implica l'avvenuta morte di Amenofi III entro l'anno 2 di Akhenaton).

Sul terzo pilone di Amenofi III al complesso templare di Karnak, un rilievo (danneggiato per la damnatio memoriae che colpì Akhenaton e gli altri fautori del culto di Aton) mostra Amenofi III e suo figlio, il futuro Akhenaton, su una barca sacra. Il grande faraone starebbe presentando suo figlio ad Amon. L'iscrizione sottostante dice:

Nel febbraio 2014, il Ministero egiziano delle Antichità ha annunciato quella che è stata definita la prova definitiva che Akhenaton avrebbe condiviso il potere con Amenofi III per almeno otto anni, basandosi su ritrovamenti nella tomba del visir Amenhotep-Huy. La tomba in questione è oggetto di studi da parte di un team internazionale guidato dallInstituto de Estudios del Antiguo Egipto de Madrid e dal dott. Martin Valentin. La prova consiste nei cartigli, sia di Amenofi III sia di Akhenaton, incisi uno accanto all'altro; però ciò potrebbe limitarsi a significare che Amenofi III aveva già designato, prima di morire, il principe Amenofi come suo successore. Non esistono altri oggetti o iscrizioni che nominino contemporaneamente padre e figlio assegnando a ciascuno i medesimi titoli regali. L'egittologo ed epigrafista Peter F. Dorman ha respinto ogni ipotesi di coreggenza fra i due faraoni, basandosi su osservazioni della tomba di Kheruef..

Atti dei primi anni di regno Amenofi IV fu incoronato a Tebe, dove inaugurò una serie di progetti architettonici. Fece decorare l'ingresso meridionale del recinto del Tempio di Amon-Ra con scene di adorazione del dio solare Ra-Horakhty (fusione del dio-sole Ra e Horus). Inoltre decretò la costruzione di un tempio ad Aton nella zona orientale di Karnak; questo Tempio di Amenofi IV fu chiamato Gempaaton ("Aton è stato trovato"). Il Gempaaton era costituito da una serie di edifici, fra cui un palazzo e una struttura denominata Hwt Benben ("Palazzo della pietra Benben"), dedicato alla regina Nefertiti. Altri templi costruiti per Aton, a Karnak, in quegli anni furono il Rud-menu e il Teni-menu, che potrebbero essere stati costruiti presso il Nono pilone. Nei suoi primissimi anni di regno, Amenofi IV non represse il culto di Amon e il Primo profeta di Amon era ancora attivo durante il 4º anno di regno.. Nell'iscrizione che accompagna la sua figura in atto di adorare Amon-Ra, nelle cave di arenaria di Gebel Silsila, il giovane re si definisce, insolitamente:

Amenofi IV compare con questo nome nelle tombe di alcuni aristocratici di Tebe: Kheruef (TT192), Ramose (TT55) e Parennefer (TT188).. Nella tomba del visir Ramose, Amenofi IV appare sulla parete occidentale secondo gli stilemi dell'arte tradizionale, assiso in trono con Ramose al suo cospetto. Sulla parete opposta, Amenofi IV e Nefertiti compaiono alla finestra delle apparizioni con l'Aton dipinto nella sua forma di disco solare. Nella tomba del nobile Parennefer, Amenofi IV e Nefertiti compaiono in trono, con il disco del sole sulle loro teste. Fra gli ultimi documenti scoperti circa Amenofi IV con questo nome, vi sono le copie di due lettere da parte del funzionario Apy (o Ipy) al faraone; scoperte a Gurob, sono datate al 5º anno di regno di Amenofi IV, 3º mese di Peret, 19º giorno..

Cambiamento di nome: da Amenofi IV ad Akhenaton Dopo 5 anni, 8 mesi e 13 giorni di regno, il faraone arrivò nel sito della nuova città di Akhetaton (l'attuale Amarna). Un mese prima, Amenofi IV aveva ufficialmente mutato il proprio nome in Akhenaton.. Il re cambiò buona parte dei suoi cinque nomi tradizionali; l'unico che conservò immutato fu il suo praenomen, o nome del trono, Neferkheperura.

Amenofi IV Akhenaton Nome Horo E1:D40-N29-A28-S9Kanakht-Kai-Shuti "Forte Toro delle Due Piume" i-t:n:N5-mrKanakht-Meriaton "Forte Toro, Amato da Aton" Nome Nebty wr:r-sw-t:n-i-i-m-i-t:p-Q1-t:Z2Uer-Nesut-Em-Ipet-Sut "Grande di Regalità in Karnak" wr:r-sw-i-i-Aa15:N27-i-t:n:N5Uer-Nesut-Em-Akhetaton "Grande di Regalità in Akhetaton" Nome Horo d'oro U39-Y1-N28:Z2ss-m-O28-W24:O49-M27Uetjes-Khau-Em-Iunu-Shemai "Incoronato nella Eliopoli meridionale" (Tebe) U39-r:n-V10:n-i-t:n:N5Uetjes-Ren-En-Aton "Esaltatore del Nome di Aton" Praenomen o nome del trono ra-nfr-xpr-Z3-ra:wa:nNeferkheperura-Uaenra "Belle sono le Manifestazioni di Ra, l'Unico di Ra" ra-nfr-xpr-Z3-ra:wa:nNeferkheperura-Uaenra Nomen o nome di nascita i-mn:n-Htp-R8-S38-R19 Amenhotep-Netjerhekauaset "Amenofi (Amenhotep), Dio Signore di Tebe" i-t:n:ra-G25-x:nAkhenaton "Utile ad Aton"

Famiglia

Quando ancora si chiamava Amenofi IV, ovvero al principio del proprio regno, Akhenaton sposò Nefertiti. Grazie alle iscrizioni, si ha notizia di sei figlie di Akhenaton e Nefertiti.. Recenti analisi del DNA hanno rivelato che Akhenaton prese in moglie anche una delle proprie sorelle biologiche (la cosiddetta Younger Lady) con cui generò il principe Tutankhaton (poi Tutankhamon). I genitori di Smenkhara, successore di Akhenaton, non sono noti: sono stati ipotizzati Akhenaton e una sposa sconosciuta. Una sposa secondaria di Akhenaton, chiamata Kiya, è parimenti nota grazie alle iscrizioni..; alcuni hanno ipotizzato che Kiya avrebbe raggiunto una posizione di grande rilevanza alla corte di Akhenaton per avergli generato Smenkhara, Tutankhamon o entrambi.

I figli di Akhenaton (sicuri o ipotizzati), con il probabile anno di nascita, furono: Smenkhara — 35º o 36º anno del regno di Amenofi III. Merytaton — 1º anno di regno di Akhenaton. Maketaton — 3º anno di regno (forse dopo). Ankhesenpaaton (poi Ankhesenamon) — 4º anno di regno. Neferneferuaton Tasherit — 8º anno di regno. Neferneferura — 9º anno di regno. Setepenra — 9º anno di regno. Tutankhaton (poi Tutankhamon) — 8º o 9º anno di regno.

Le spose di Akhenaton note con certezza: Nefertiti, grande sposa reale. Kiya, una moglie secondaria. Tadukhipa, figlia di Tushratta, re di Mitanni, e già sposa di Amenofi III.. una figlia di Šatiya, signore di Enišasi.Lettera di Amarna nº 187.. una figlia di Burna-Buriaš II, re di Babilonia.

Ipotesi di relazioni con alcune figlie

Alcuni hanno pensato che Akhenaton potrebbe essersi unito ad alcune delle sue figlie (soprattutto Merytaton e Ankhesenpaaton) nel tentativo di generare un erede maschio; è però una teoria molto dibattuta e priva di evidenze archeologiche.. Non è chiaro se, imitando Amenofi III., Akhenaton abbia elevato almeno una figlia al rango di grande sposa reale. Comunque, ciò non implicherebbe una relazione sessuale; quella di grande sposa reale era principalmente una posizione onorifica, necessaria per ricoprire una posizione fondamentale a corte e assicurare il culto di alcune dee, pp. 26-31.. Merytaton, primogenita di Akhenaton e Nefertiti, è attestata come grande sposa reale di Smenkhara nella tomba del funzionario Merira II, ad Amarna. Il suo nome compare inoltre accanto a quello di Akhenaton e della misteriosa Neferneferuaton come grande sposa reale su un cofanetto nella tomba di Tutankhamon. Lettere inviate ad Akhenaton da parte di sovrani stranieri menzionano Merytaton come Signora della Casa. Maketaton, sua secondogenita. La morte di parto di questa principessa, avvenuta intorno al 13º o 14º anno di regno del padre, è raffigurata su una parete della Tombe reali di Akhetaton... Siccome non è giunta notizia di alcun matrimonio di questa principessa, si è fatta strada l'ipotesi che Akhenaton stesso potesse essere il padre del bambino di Maketaton. L'egittologo Aidan Dodson dubita che Maketaton abbia raggiunto la pubertà e sospetta che il bambino presente nella scena possa essere un/a figlio/a sconosciuto/a di Nefertiti.