La foresta dei pugnali volanti () è un film del 2004 diretto da Zhang Yimou.
Trama Cina, anno 859. Durante la dinastia Tang si forma un'organizzazione di ribelli, conosciuta come l'Alleanza dei Pugnali Volanti (Fei dao men, 飛刀門): la setta è formata da rivoluzionari, abili guerrieri ed assassini, che si oppongono all'imperatore, ritenuto per la sua inettitudine colpevole della decadenza e della corruzione che attanaglia il paese. Essi ottengono sempre più il favore del popolo poiché rubano ai ricchi per dare ai poveri.
Si sospetta che un membro di tale setta si nasconda nel Padiglione delle Peonie, una casa di piacere. Xiao Mei, danzatrice cieca ed esperta nelle arti marziali, giunta da poco nella casa, viene fatta esibire e poi arrestata dai soldati dell'imperatore, sospettata di essere proprio un membro dei Pugnali Volanti. Siccome si pensa che lei sia anche la figlia cieca del capo defunto dei ribelli, si decide di attuare un piano: l'ufficiale Jin, capitano della milizia e soprannominato "Vento", è incaricato dal superiore Liu di far finta di salvare Mei, per guadagnarne la fiducia e poi accompagnarla nel viaggio di ritorno sino ai Pugnali Volanti, così da ottenere informazioni preziose e scoprire chi sia il loro nuovo capo.
Jin scorta quindi Xiao Mei attraverso campi e foreste e la protegge dalle imboscate dei soldati dell'imperatore, ma la donna, pur essendo cieca, dimostra straordinarie abilità nel combattimento. Nel frattempo Liu segue la missione a distanza e incontra di tanto in tanto Jin nella foresta per avere aggiornamenti. La prima imboscata serve per ingannare Mei e infatti Jin finge di uccidere i soldati, mentre gli attacchi successivi non sono più supervisionati direttamente da Liu, ma dall'imperatore stesso, che ordina ai soldati di non avere alcuna pietà con i membri dei Pugnali Volanti, così anche Jin si ritrova a rischiare la vita perché i numerosi soldati imperiali non lo conoscono.
Una volta giunti ad uno dei principali covi dei Pugnali Volanti, situato nel mezzo di una foresta di bambù, ad attenderli come capo della setta c'è la padrona del Padiglione delle Peonie. L'incontro sembra amichevole, tuttavia i Pugnali Volanti conoscono il piano di Jin, così lo legano e lo fanno prigioniero. Si scopre che Xiao Mei non è cieca e non è nemmeno la figlia scomparsa del capo della setta, ma è solo una delle tante adepte; la figlia del vecchio capo era effettivamente cieca, ma non aveva mai praticato le arti marziali. Mei ha semplicemente fatto da esca per attirare sempre di più i soldati imperiali, contro i quali l'alleanza intende scontrarsi, con la complicità di Liu.
Si scopre infatti che anche Liu milita nell'alleanza dei Pugnali Volanti e che tre anni prima si era infiltrato nell'esercito imperiale. In passato Liu e Xiao Mei furono amanti, ma mentre lui è tuttora innamorato di Mei, quest'ultima adesso ama Jin. Realizzando questa amara verità, Liu cerca di possedere Mei con la violenza, ma viene fermato dal vero capo dell'alleanza, Nia, che lo colpisce alle spalle con un lancio di pugnale e gli ordina di tornare subito fra i soldati imperiali, in preparazione della battaglia. Nia ordina poi a Mei di uccidere Jin, ormai diventato un pericoloso testimone, per dimostrare il suo valore e la sua fedeltà alle rigide regole della setta. Dopo averlo legato, bendato e portato in un prato per giustiziarlo, Mei lo libera e giace con lui, in quanto Jin è a sua volta innamorato profondamente di Mei.
Sapendo però di militare nella fazione opposta e comprendendo ciò che rischia Mei con il grave atto di disobbedienza agli ordini dei Pugnali Volanti, Jin decide di andarsene, seppur abbia tentato invano di convincerla a fuggire via con lui. Tuttavia, dopo un breve indugio, Mei cambia idea e decide di seguirlo, ma nel tragitto viene raggiunta e trafitta da un pugnale lanciato da Liu, che non vuole permetterle di vivere con Jin. Anche Jin decide di fermarsi e tornare indietro, ma ritrova Mei ferita a morte. Assalito alle spalle da Liu, si scaglia furioso contro di lui e inizia così un combattimento all'ultimo sangue.
Improvvisamente, Mei si rialza e intima a Liu di lasciare andare Jin, altrimenti lei estrarrà il pugnale conficcato nel petto e lo ucciderà. Liu però non è intenzionato a fermarsi ed è disposto a farsi colpire da Mei. Jin si avvicina a Liu per fare in modo che la donna non estragga veramente il pugnale, rischiando di finire dissanguata, tuttavia Mei decide di lanciare il pugnale, non contro Liu ma verso Jin, nel tentativo di intercettare il pugnale di Liu, un pugnale che però lui ha soltanto finto di lanciare. Questo estremo atto d'amore e sacrificio costa la vita a Mei. In lacrime, Jin la raggiunge e fa appena in tempo a stringerla a sé e dichiararle il suo amore, un ultimo istante prima che spiri. Poi le sussurra la canzone che lei stessa gli aveva cantato nel Padiglione delle Peonie, dove si erano incontrati per la prima volta, mentre Liu, disperato, si allontana vacillando tra i campi innevati.
Produzione La cantante e attrice Anita Mui avrebbe dovuto interpretare un ruolo rilevante, ma morì il 30 dicembre 2003 a causa di un cancro cervicale prima di poter filmare le sue scene. Il regista Zhang Yimou decise perciò di modificare la sceneggiatura per evitare di sostituirla. Il film è dedicato alla sua memoria.
La maggior parte delle riprese (come quelle relative ai paesaggi innevati e alle foreste di betulle) sono state effettuate nei Carpazi ucraini, mentre le notevoli sequenze ambientate nelle foreste di bambù sono state girate in Cina, nel distretto di Yongchuan. A causa delle nevicate anticipate nell'ottobre 2003, si optò per modificare la sceneggiatura e alcune sequenze piuttosto che aspettare lo scioglimento della neve; Yimou in seguito dichiarò che nonostante le modifiche forzate dal tempo imprevedibile, aveva ottenuto l'effetto desiderato ed era soddisfatto del risultato finale.
Per prepararsi al ruolo, Zhang Ziyi trascorse due mesi con una ragazza divenuta cieca a 12 anni in conseguenza di un tumore cerebrale.
Colonna sonora
Opening Title – 0:58 Beauty Song – 2:32 (Zhang Ziyi) The Echo Game – 1:17 The Peonyhouse – 1:22 Battle in the Forest – 3:26 Taking Her Hand – 1:14 Leo's Eyes – 1:51 Lovers-Flower Garden – 2:19 No Way Out – 3:59 Lovers – 1:54 Farewell No. 1 – 2:42 Bamboo Forest – 2:36 Ambush in Ten Directions – 2:01 Leo's Theme – 2:36 Mei and Leo – 3:06 The House of Flying Daggers – 1:27 Lovers-Mei and Jin – 4:21 Farewell No. 2 – 2:49 Until The End – 2:55 Title Song Lovers – 4:12 (Kathleen Battle)
Distribuzione Il film è stato presentato in anteprima fuori concorso al 57º Festival di Cannes il 19 maggio 2004 e distribuito in madrepatria dal 16 luglio. In Italia è stato distribuito da BiM il 21 gennaio 2005, con l'adattamento dei dialoghi e la direzione del doppiaggio curati da Gianni G. Galassi per La BiBi.it.
Accoglienza Critica Il film ha ricevuto ampi consensi da parte della critica cinematografica. Su Rotten Tomatoes detiene un'approvazione professionale dell'88% con un voto medio di 7,78/10 basato su 172 recensioni, mentre il consenso del pubblico è dell'83% con un punteggio di 3,97/5 basato su recensioni. Su Metacritic ha ricevuto una valutazione professionale di 89/100 (corrispondente ad un'«acclamazione universale») basata su 37 recensioni, e dal pubblico un punteggio di 9,1/10 basato su 428 recensioni; sempre su questo sito, La foresta dei pugnali volanti è stato classificato come il quinto film con più recensioni positive del 2004. Roger Ebert ha assegnato al film il punteggio massimo di 4 stelle su 4, elogiando in particolar modo l'eleganza delle arti marziali, la scenografia, i costumi e i paesaggi.
Incassi Il film ha incassato a fronte di un budget di circa .
Riconoscimenti 2004 - Golden Rooster Awards Miglior scenografia Candidatura per il miglior regista Candidatura per il miglior film Candidatura per il miglior sonoro 2004 - National Board of Review Premio speciale per la scenografia 2004 - Los Angeles Film Critics Association Miglior film in lingua straniera Candidatura per la miglior fotografia Candidatura per la miglior scenografia 2004 - European Film Awards Candidatura per il miglior film internazionale 2004 - Boston Society of Film Critics Miglior fotografia Miglior regista Miglior film in lingua straniera 2004 - Motion Picture Sound Editors Miglior montaggio sonoro in un lungometraggio straniero 2004 - National Society of Film Critics Miglior regista Miglior fotografia 2004 - London Critics Circle Film Awards Candidatura per il film dell'anno Candidatura per il regista dell'anno Candidatura per il film in lingua straniera dell'anno 2005 - Critics' Choice Awards Candidatura per il miglior film straniero 2005 - Online Film Critics Society Candidatura per il miglior film straniero Candidatura per la miglior fotografia Candidatura per il miglior montaggio 2005 (gennaio) - Satellite Award Miglior fotografia Migliori effetti visivi Candidatura per il miglior film straniero Candidatura per il miglior montaggio Candidatura per la miglior scenografia Candidatura per i migliori costumi Candidatura per il miglior suono 2005 - Golden Globe Candidatura per il miglior film straniero 2005 - British Academy Film Awards Candidatura per il miglior film non in lingua inglese Candidatura per la migliore attrice protagonista Candidatura per la migliore fotografia Candidatura per la migliore scenografia Candidatura per il miglior montaggio Candidatura per i migliori costumi Candidatura per il miglior trucco e acconciature Candidatura per il miglior sonoro Candidatura per i migliori effetti speciali 2005 - Hong Kong Film Awards Candidatura per il miglior film asiatico 2005 - Premio Oscar Candidatura per la miglior fotografia 2005 - Saturn Awards Candidatura per il miglior film fantasy Candidatura per la migliore attrice Candidatura per la miglior regia Candidatura per i migliori costumi 2005 - Golden Eagle Award Candidatura per il miglior film in lingua straniera 2005 - MTV Movie & TV Awards Candidatura per il miglior combattimento 2005 - China Film Director's Guild Awards Candidatura per la migliore attrice 2005 - Huabiao Awards Interpretazione femminile eccezionale 2006 - Hundred Flowers Award Candidatura per la migliore attrice
Note
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Collegamenti esterni
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