Montenero è un quartiere collinare del comune di Livorno, celebre per la presenza del Santuario della Madonna di Montenero, patrona della Toscana.
L'abitato in origine costituiva una frazione isolata dalla città, mentre nel ventunesimo secolo è collegato al quartiere di Ardenza mediante una fascia urbanizzata posta lungo la via di Montenero.Il quartiere non viene infatti menzionato nell'elenco ISTAT delle località abitate del comune di Livorno, essendo incluso nel perimetro urbano della città. Tuttavia il luogo mantiene alcune caratteristiche tipiche dei piccoli borghi di campagna: ad esempio il quartiere è dotato di un proprio cimitero posto nella parte più bassa della collina.Qui sono sepolti la cantante Gemma Bellincioni ed il marito, il tenore Roberto Stagno.
Storia
Abitato dall'uomo sin dall'età neolitica, di cui ne sono testimonianza i numerosi manufatti trovati sulle sue pendici ed in particolare quelli del 1855 presso la "Buca delle Fate", nell'antichità questo colle (nel ventunesimo secolo denominato Monte Nero) era noto col nome di Monte del Diavolo, per la presenza di un folto bosco che incuteva timore ai viaggiatori. Amministrato direttamente dal "Capitanato" di LivornoG. Oberhausen, Istoria della miracolosa immagine di Nostra Signora di Montenero, Lucca 1745, p. 64. e divenuto importante bandita di caccia dei Medici (1618), fu zona di passaggio obbligato per la strada che da Livorno scendeva verso Rosignano Marittimo e la Maremma fino a quando, nella prima metà del XIX secolo, fu ampliata e rettificata la vecchia litoranea del "Romito".A. Del Lucchese, Stradario storico della città e del comune di Livorno, Livorno 1973, pp. 63-64.
Il suo sviluppo si deve alla realizzazione del Santuario mariano, fortemente rimaneggiato e ampliato a partire dal Settecento. Proprio in questo periodo Montenero divenne anche un ricercato luogo di villeggiatura con la costruzione di numerose ville, tanto che Carlo Goldoni vi ambientò la commedia Le avventure della villeggiatura. Tra queste residenze si ricordano la Villa delle Rose, dove soggiornò George Gordon Byron, la cui presenza è attestata sin dalla fine del Seicento, la Villa del Buffone, originariamente sorta come casolare mediceo, la Villa Carboni (XVIII secolo) e quella delle Pianacce, posta sulla via omonima e d'origine seicentesca.
La vocazione turistica del colle avrebbe dovuto concretizzarsi anche nella realizzazione, all'inizio del Novecento, di un lussuoso complesso per la villeggiatura: in realtà l'impresa fu portata a termine solo in minima parte, con la sola costruzione di una villa riconducibile allo stile Liberty (la cosiddetta Villa Azzurra) che ancora nel ventunesimo secolo precede l'arrivo alla piazza di Montenero. Nello stesso periodo fu messa in esercizio una caratteristica funicolare per collegare la parte bassa della località (Montenero Basso) con la sommità dell'abitato (Montenero Alto) e il suo Santuario.La funicolare di Montenero, inaugurata nel 1908 a cura della Società Livornese di Trazione Elettrica e gestita dalla Société Anonyme des Tramways de Livourne (SATL), è alimentata mediante l'ausilio di un impianto fotovoltaico (sito ufficiale ). Contestualmente alla funicolare fu attivata anche la tranvia delle Pianacce, linea peculiare della rete tranviaria di Livorno, che fu attiva fino all'inizio degli anni trenta.
Durante il Fascismo, sotto Costanzo Ciano, la frazione ospitò diverse gare automobilistiche con i migliori piloti del mondo (Coppa Ciano) e, nel 1937, la competizione fu valida per il Gran Premio d'Italia. Lo stesso Ciano, alla sua morte, avrebbe dovuto essere sepolto in un mausoleo posto sulle pendici della collina, ma lo scoppio della seconda guerra mondiale interruppe per sempre i lavori (si veda la voce Mausoleo di Ciano).
Dal 15 maggio 1947, ogni anno si recano al Santuario di Montenero tutte le diocesi toscane per donare l'Olio santo alla "Mater Etruriae".
Luoghi d'interesse
Santuario di Montenero Famedio di Montenero Fonte di San Fele Mausoleo di Ciano Villa Dupouy Villa Ombrosa Villa San Giorgio Altre ville di Montenero
Note
Bibliografia R. Ciorli, Le "ville" di Montenero, Livorno, 1986 R. Ciorli, Livorno. Storie di ville e palazzi, Ospedaletto (Pisa), 1994. A. Del Lucchese, Stradario storico della Città e del Comune di Livorno, Livorno, 1973. G. Piombanti, Guida storica ed artistica della città e dei dintorni di Livorno, Livorno, 1903. P. Vigo, Montenero. Guida storica artistica, Livorno 1902. P. Volpi, Guida del Forestiere per la città e contorni di Livorno, utile ancora al livornese che brama di essere istruito dei particolari della sua patria, Livorno, 1846. G.Zucchelli, F.Zucchelli, Montenero da scoprire e da amare, Livorno, Debatte editore, 2011
Voci correlate
Livorno Circuito di Montenero Funicolare di Montenero Monte Nero (Livorno)
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