Il celtismo è un movimento religioso neopagano ricostruzionistico che appare verso la fine del XIX secolo ma emerge con forza solo negli anni Settanta del XX secolo. Tendenzialmente il celtismo pretende di riprendere l'antica religione celtica,Patricia Telesco. Which Witch is Which?. New Page Books - The Career Press, 2005. ISBN 1564147541 praticata nelle antiche zone geografiche della Gallia, dell'Irlanda e della Britannia prima che sopraggiungesse il cristianesimo. Si tratta di un sistema religioso panteistico, animistico e politeistico, la cui teologia si distingue in base alle correnti principali nelle quali è suddiviso. Con l'emersione e diffusione di gruppi misterici tra gli anni '70 e '80 il celtismo è stato influenzato e ha influenzato a sua volta le filosofie New Age e la wicca, la quale ha inciso particolarmente sulla dottrina druidista, uno dei rami celtisti. Tra i primi gruppi pochi erano quelli di orientamento prettamente celticoMargot Adler. Drawing Down the Moon: Witches, Druids, Goddess-Worshipers, and Other Pagans in America Today. Beacon Press, 1979. ISBN 0807032379; solo molto di recente le religioni celtiste hanno subito una progressiva sistematizzazione e istituzionalizzazione, e il processo è ancora in corso.

Nomenclatura Il termine "celtismo", derivato dal nome del popolo dei Celti, è attualmente il più utilizzato come "termine ombrello" ad indicare l'intero movimento di ricostruzione nelle sue sfumature culturali e spirituali.Isaac Bonewits. Menziona la situazione del celtismo degli anni Ottanta in the pages of Pagan publications or on the bulletin boards of the pre-Internet days del 2006. In alternativa, ampiamente ma non stabilmente diffusa in ambiente anglofono è anche l'etichetta estesa di paganesimo celtico ricostruzionista (semplificato spesso in neopaganesimo celtico o ricostruzionismo celtico) di cui il primo uso va fatto risalire a un articolo di Kym Lambert ní Dhoireann del 1992. Quest'ultimo attribuisce l'invenzione del termine a Kathryn Price NicDhàna, sebbene questa a sua volta ricolleghi i primi usi documentati del termine a semplici estrapolazioni dal libro intitolato Drawing Down the Moon della scrittrice Margot Adler. Sebbene la Adler, nel suo testo, descriva un ampio raggio di tradizioni neopagane ricostruzionistiche, nessuna di tali manifestazioni menzionate è esplicitamente celtista. Isaac Bonewits nei suoi scritti usa spesso la frase Ricostruzionisti eclettici, contestata da parecchi celtisti e criticata in quanto ossimoricaAn interview with Kathryn Price NicDhàna: Celtic Reconstructionism di Derick Varn, 2006.An interview with Kym Lambert di Derick Varn, 2007.; ricostruzionismo ed eclettismo stanno infatti ad indicare, nel mondo neopagano contemporaneo, due tendenze di approccio perfettamente speculari. NicDhàna e ní Dhoireann hanno dichiarato di aver utilizzato il termine in modo da fare ordine e distinzione tra le correnti specificamente eclettiche quali il druidismo o la non celtica wicca e le tradizioni ricostruzionistiche. L'affermazione del termine "celtismo" sta progressivamente soprassedendo tutte le versioni precedentemente utilizzate o in quanto queste eccessivamente specifiche (l'aggettivo ricostruzionista non è più idoneo per descrivere l'intero spettro celtista) o per meri motivi di semplicità ed immediatezza. Per quanto concerne i nomi delle sottocorrenti del celtismo, essi sono andati formandosi in base al contesto nel quale le branche stesse si sono sviluppate.

Il termine "druidismo", un tempo utilizzato come alternativa allo stesso "celtismo"', è oggi utilizzato solo per indicare la specifica tradizione eclettica interna al celtismo. Questo sostanzialmente per il fatto che mentre nelle altre denominazioni la definizione di druido viene attribuita ai soli ordini sacerdotali, i druidisti utilizzano il termine in senso universalistico per indicare sia il clero che gli aderenti alla religione stessa, in alternativa dunque all'etichetta di druidista. Per quanto riguarda la senistrognata e il keltrianesimo, la prima branca prende il nome da un antico vocabolo in protoceltico che significa "vecchia religione"; la tradizione keltriana prende invece il nome dalla parola keltria utilizzata della principale organizzazione del kaltrianesimo, ovvero il cerchio di Keltria. Il lemma è da ricondurre a Keltoi, nome che i Greci davano ai Celti. Keltoi a sua volta deriverebbe da Kel-to, una delle prime tribù galliche entrate in contatto con il mondo romano insieme alla tribù chiamata Gala-to, dal nome della quale i Romani avrebbero coniato i termini Gallia e Galli.

Storia

La storia del celtismo ha inizio nel XVIII secolo, per la precisione nel 1781, con la fondazione dell'Antico ordine dei druidi, un'organizzazione segreta e iniziatica. I gruppi comparsi in questo periodo presentavano raramente legami stretti con l'antica religione celtica; andrebbero infatti ricondotti allo stesso filone che accomuna la vasta gamma di religioni misteriche sotterranee che comparvero nel corso del XX secolo. I primi aderenti al neopaganesimo che si sarebbero organizzati andando a costituire una relativamente definita religiosità celtista furono i componenti di congregazioni comparse solo negli anni Settanta e Ottanta del XX secolo. Le dottrine di queste associazioni contenevano parecchi elementi celtici, molti dei quali sarebbero diventati il nucleo di una futura filosofia celtista unificata. Questo periodo e questi gruppi sono spesso definiti collettivamente con l'etichetta di Protoceltismo, proprio per l'ancora diffusa indeterminatezza dottrinale che li caratterizzava. Successivamente, con la diffusione dei mezzi di comunicazione di massa, i protoceltisti iniziarono a farsi sentire portando ad una rapida crescita del movimento.WitchVox - Celtism di Erynn Laurie; Kathryn NicDhàna, Aedh Rua Ó Mórríghan, Kym ní Dhoireann e John Machate. Sebbene la corrente senistrognatana presenti i tipici elementi del ricostruzionismo pagano, altri gruppi si rifanno meno alle radici storiche della religione, e tendono all'introduzione di elementi riformatori. Nel periodo della prima diffusione del Celtismo influenze newager e wiccane (queste le principali, ma ne sono individuabili molte altre) andarono così a costituire la corrente del druidismo, quella oggi maggioritaria in seno alla quale si è formata una terza branca nel 1985, ovvero il keltrianesimo. Tendenzialmente pochi tra i celtisti moderni considerano importante il legame con la vecchia tradizione del paganesimo celtico, la maggioranza druidista riconosce infatti la necessità di un'innovazione e di uno sviluppo della religione celtista in armonia con il contesto della società moderna, riconoscendo in questo modo l'implementazione nella propria dottrina di insegnamenti, rituali e pratiche nuovi e non necessariamente celtici.

Sviluppi La religione celtista è suddivisa in tre branche principali che si distinguono a seconda di differenti aspetti, in primo luogo il sistema teologico e cosmologico, ma anche, generalizzando, l'intera visione del mondo e il rapporto con la società. La corrente più ortodossa e strettamente legata ai metodi del ricostruzionismo è la senistrognata (termine che letteralmente significa "antica tradizione" in protoceltico). La tradizione senistrognatana si è impostata con la fondazione dell'associazione Imbas, sebbene di gruppi ricostruzionisti ne siano presenti in molte delle comunità celtiste diffuse nell'Europa nordoccidentale e in America Settentrionale.

In opposizione alla corrente ricostruzionistica è presente il druidismo, la cui formazione è andata sviluppandosi nel corso dei secoli che ricollegano la fondazione dell'Antico ordine dei druidi nel 1781 allo sviluppo moderno. Nonostante sia considerabile la branca più antica del celtismo, il druidismo è proprio la tradizione che più tende ad impostarsi seguendo un orientamento eclettico. La religione druidista non pretende infatti di ricostruire una religiosità identica al paganesimo celtico del passato, ma al contrario opta per la formazione di una religione a tutti gli effetti nuova, solamente ispirata alle antiche tradizioni.

È per questo motivo che i druidisti utilizzano nuovi rituali, nuove concezioni e diffondono una teologia formata sul modello di quella wiccana.

La terza tradizione è quella keltriana, separatasi da quella druidista nel 1985, quando venne ufficialmente sistematizzata dai membri della Congregazione del Druido. In seguito alla diffusione di questa nuova religione celtista emersero anche comunità e associazioni che la promuovessero in specifico, quali il Cerchio di Keltria (fondata sin dall'inizio dai membri della Congregazione del Druido), un'organizzazione oggi diffusa internazionalmente e dalla quale il keltrianesimo stesso ha preso il nome. La religione keltriana ha una propria visione del mondo, una propria impostazione etica — stabilita dal Cerchio di Keltria con la definizione del Canone keltriano — e soprattutto un proprio stile liturgico caratterizzato dall'officazione di due riti lunari in particolare: il rito del vischio e il rito della verbena.

Dottrina

La dottrina celtista è costituita da tutti gli insegnamenti di carattere teologico, cosmologico, etico ed escatologico che la religione offre. Tutte queste caratteristiche contribuiscono all'impostazione di una determinata Weltanschauung. Trattandosi di una religione neopagana di metodo primariamente ricostruzionistico, le varie denominazioni del celtismo tendono a mantenersi il più possibile attinenti all'eventuale basamento antico. Il ricostruzionismo celtista è tuttavia molto blando, data la scarsità di fonti di cui dispone per operare una ricostruzione pura. Ai gruppi che si definiscono maggiormente ortodossi o ortoprattici si alternano per questi motivi nette maggioranze orientate all'eclettismo.

Teologia