Loperazione Dynamo (in inglese Operation Dynamo), conosciuta anche come miracolo di Dunkerque o evacuazione di Dunkerque, fu un'operazione di evacuazione navale su larga scala delle forze Alleate che ebbe luogo dal 27 maggio al 4 giugno 1940., dopo che le truppe britanniche della British Expeditionary Force (BEF) assieme alle forze franco-belghe erano state tagliate fuori e circondate dalle unità corazzate tedesche giunte sulle coste della Manica a seguito del riuscito sfondamento del fronte sulla Mosa. Si trattò del momento culminante e finale della cosiddetta battaglia di Dunkerque,. presso il confine tra Francia e Belgio. Dato il completo isolamento via terra di queste truppe (oltre 1 milione di soldati del Regno Unito, Francia e Belgio), l'unica via di salvezza era la fuga nel Regno Unito attraverso il trasporto via mare con unità navali di qualsiasi tipo.
Antefatto
Alla fine del maggio 1940, la Wehrmacht nella sua avanzata verso la Manica aveva spinto in una sacca sempre più stretta il Corpo di Spedizione Britannico (British Expeditionary Force) e dieci divisioni della 1ª Armata francese. Ai britannici non restava altra scelta che reimbarcarsi verso l'Inghilterra, ma dei tre porti a disposizione, Boulogne, Calais, Dunkerque, solo quest'ultimo aveva resistito ai tedeschi, per quanto bombardato giorno e notte dall'artiglieria e dall'aviazione. Fu pertanto giocoforza scegliere Dunkerque per porre in salvo le truppe Alleate, secondo un piano che portò al coinvolgimento di ben 850 imbarcazioni di tutti i tipi, dalle grosse unità militari ai pescherecci e ai piccoli natanti da diporto.
L'operazione fu pianificata dal vice ammiraglio Bertram Home Ramsay e discussa con Winston Churchill nella Dynamo Room (una stanza nel quartier generale della Marina sotto il Castello di Dover al cui interno era collocata una dinamo che forniva l'elettricità), per cui fu dato all'operazione questo nome..
In un discorso alla Camera dei Comuni, il Primo ministro britannico Winston Churchill dichiarò che gli eventi in Francia erano stati "un colossale disastro militare"; la base e il cervello di tutte le forze armate britanniche rischiavano di essere eliminate e catturate sulle spiagge di Dunkerque. In questo suo discorso, passato alla storia come We shall fight on the beaches ("Noi combatteremo sulle spiagge"), Churchill salutò l'intera operazione di salvataggio come un "miracolo di liberazione". in cui le forze Alleate rischiarono di essere quasi totalmente eliminate dalle armate naziste.
Le operazioni di evacuazione
Il primo giorno solo 7 010 uomini furono evacuati, ma al nono giorno il totale arrivò a 338 226 soldati (198 229 britannici e 139 997 francesi secondo Taylor)., tratti in salvo da una flotta frettolosamente creata di imbarcazioni di vario genere: oltre ai 42 cacciatorpediniere messi a disposizione dalla marina militare britannica, altre imbarcazioni furono messe a disposizione dalla marina mercantile ma anche da comuni cittadini; tra le imbarcazioni usate, centinaia furono navi da pesca, da diporto e addirittura scialuppe di salvataggio. L'imbarcazione più piccola a essere utilizzata fu una lancia di 15 piedi (4,6 m), il Tamzine, oggi custodito all'Imperial War Museum. Questo fu definito come il miracle of the little ships ("miracolo delle piccole barche") che oggi resta ancora ben impresso nella memoria storica della Gran Bretagna.
Per altri, le stime sui soldati francesi sono relativamente diverse, e non possono comunque essere accurate in quanto le registrazioni delle unità francesi vennero distrutte sul suolo francese; i valori, comprensivi dei soldati belgi evacuati, sono oscillanti tra i 123 095 dichiarati dall'Ammiragliato britannico., i 102 560 del War OfficeWO197/88, Dynamo Movement instruction No. 1, sent by Movement Control, War Office to all concerned in Operation Dynamo, 24 maggio 1940., i 111 172 dello storico Bell., i 112 107 del Direttorato del casermaggio britannicoTNA:PRO WO 197/134, Rapporto compilato dal Directorate of Quartering, Account of the Evacuation From France and the Quartering of the BEF after Dunkirk, agosto 1941.. Di questi, alla fine, solo 2 000 rimarranno sul suolo britannico perché in cura per le ferite riportate o per altre ragioni.
A causa della censura in tempo di guerra, nel tentativo di tenere alto il morale della nazione, il "disastro di Dunkerque" non fu pubblicizzato né trattato dalla stampa anglo-francese, anche se nelle nazioni coinvolte ci fu una grossa partecipazione popolare negli avvenimenti che videro impegnati i tre eserciti Alleati.. I piani iniziali prevedevano il salvataggio di 45 000 uomini della British Expeditionary Force entro due giorni, quando ci si aspettava che le truppe tedesche sarebbero state in grado di bloccare i piani britannici. In questi due giorni, però, i britannici riuscirono a mettere in salvataggio solamente 25 001 uomini..
Il 29 maggio le operazioni di imbarco furono paralizzate per molte ore da un violento bombardamento, durante il quale i soldati, presi dal panico, si gettarono a nuoto per raggiungere le imbarcazioni e molti di essi annegarono. L'ammiraglio Ramsey fu costretto a vietare gli imbarchi nelle ore diurne e il ministero britannico della guerra, temendo di non poter mantenere attive le proprie rotte vitali di comunicazione, ordinò di sottrarre all'operazione Dynamo gli incrociatori più moderni. La drammatica richiesta d'aiuto di Ramsey fu però cruciale, e nel pomeriggio del 30 maggio arrivarono sei moderni cacciatorpediniere a prestare il proprio aiuto.
Nelle operazioni iniziali di soccorso vennero impiegati in tutto dieci cacciatorpediniere e un massiccio intervento della RAF. che al 29 maggio consentirono il soccorso di 47 310 soldati britannici., nonostante un primo pesante attacco aereo da parte della Luftwaffe nella serata del 29, tra l'altro ben contenuto dalla RAF. Il giorno successivo vennero tratti in salvo altri 54 000 uomini. tra cui i primi soldati francesi..
Il 30 maggio continuò senza sosta l'evacuazione delle truppe Alleate, mentre l'artiglieria britannica, con le ultime munizioni rimaste, cercava di tenere a bada le truppe tedesche in avanzata. Durante questa giornata di operazioni, la Luftwaffe affondò ben tre cacciatorpediniere e ne danneggiò sei, senza contare i numerosi pescherecci e i mercantili colati a picco. Entro il 30 maggio 126 000 uomini erano stati evacuati e, con l'eccezione di piccoli contingenti rimasti isolati durante la ritirata, tutto il resto della BEF aveva già raggiunto la testa di ponte di Dunkerque. La difesa di questa testa di ponte, contro l'avanzata a tenaglia del nemico da terra, diventò quindi più vigorosa e risoluta. I tedeschi si erano lasciati sfuggire la grande occasione di poter immobilizzare con un rapido e deciso intervento le forze Alleate sulla costa..
Il 31 maggio riuscirono a imbarcarsi 68 104 uomini, mentre i comandi britannici decisero di non utilizzare più le navi da guerra per le operazioni a Dunkerque, dato che non potevano più permettersi il lusso di perdere altre unità. Lo stesso giorno il comandante della BEF, Lord John Gort, venne richiamato in patria e lasciò il comando delle truppe ancora in suolo francese al maggior generale Harold Alexander e con Sir Alan Francis Brooke si imbarcò verso Dover.
I francesi non vennero messi al corrente dell'intenzione britannica di evacuare la totalità della BEF e l'ammiraglio Nord e il generale Blanchard ritenevano di poter contare ancora su truppe del Regno Unito per un ultimo sforzo nel mantenere la città e la regione del Lys.; Alexander stesso, che aveva come priorità gli interessi britannici di salvare le truppe, si imbarcò il 1º giugno, e in quel momento secondo vari storici, le relazioni anglo-francesi toccarono il loro punto più basso dall'inizio della guerra. Tra i britannici, le opinioni sul da farsi erano contrastanti, da quella di Churchill che voleva equamente reimbarcati britannici e francesi al pensiero di Gort per cui "ogni soldato francese salvato era un soldato britannico sacrificato".. Per i francesi venne data deliberatamente priorità al reimbarco di ogni soldato britannico. mentre vennero anche citati accordi tra i due ammiragliati che prevedevano come ogni flotta reimbarcasse le proprie truppe, cosa impossibile da attuare per la flotta francese sbilanciata nel Mediterraneo e in Africa, con pochissime navi in Atlantico.. Per alcuni, i britannici respinsero addirittura i francesi che tentavano di imbarcarsi puntando loro contro le armi., ma anche casi in cui i francesi rifiutarono con varie motivazioni di imbarcarsi.. In ogni caso, dopo un colloquio tra Reynaud e Churchill in cui si minacciava un decadimento delle relazioni tra i due paesi, dopo il 30 maggio le truppe vennero evacuate in numero eguale tra i due eserciti..
Una volta trasportati oltre la Manica, i soldati venivano smistati con un efficiente servizio ferroviario organizzato dalla sezione Movement Control del War Office; caricati nei porti del Sud dell'Inghilterra, venivano scaricati alle stazioni di Aldershot, Salisbury e Reading, organizzati e smistati nei campi di accoglienza di Aldershot, Tidworth, Dorchester, Blandford, Oxford e Tetbury. Minuziose istruzioni di instradamento dirigevano i treni da Ramsgate e Margate via Reading, quelli da Hastings, Eastbourne, Newhaven, Brighton o Southampton venivano inviati a Salisbury via Chichester, e da Dover e Folkestone via Redhill, per essere ripartiti tra i campi di Aldershot, Salisbury o Reading, mentre ogni sbandato che fosse arrivato a Londra sarebbe stato inviato ad Aldershot; nessun treno doveva però arrivare a Londra, già soggetta a ordini di evacuazione per i rischi di bombardamento.
Nonostante in quel periodo i rapporti tra britannici e francesi non fossero i migliori, in quanto i primi accusavano i francesi di scarsa combattività e i francesi – considerando l'evacuazione una fuga – accusavano il Regno Unito di una sorta di tradimento, la popolazione britannica accolse i soldati francesi con cibo, vestiario, e calore umano. Tanto che molti soldati descrissero positivamente l'esperienza: il reduce Léon Deslandes, della 21e D.I (divisione di fanteria), lo definisce «le Paradis après l'Enfer» ("il paradiso dopo l'inferno"). Altra descrizione raccolta nell'ambito di un'indagine del 2005 alla domanda Quel accueil avez-vous reçu? il reduce Auguste Lorit rispose Accueil chaleureux. Ravitaillé dans le train aux gares. Ravitaillement normal. ("Accoglienza calorosa. Riforniti in treno nella stazione. Rifornimento normale").
Il programma era di tenere insieme le unità e comunque rinviare le truppe in Francia con una cadenza di 15 000 soldati al giorno, tanto che venne chiesto all'addetto militare francese di organizzare il servizio di mensa in patria in tal sensoSHAT 27N81, Traduzione di due telegrammi cifrati ricevuti al quartier generale francese il 31 maggio 1940 alle 5.30 a.m., mandato dall'addetto militare a Londra, al nome in codice ARCOLE.. Il trasporto doveva essere fatto da navi britanniche, francesi e olandesi, tanto che era previsto un viaggio il 1º giugno con 3 000 soldati su tre navi britanniche e altrettanti su tre navi olandesi, e nei giorni successivi, 5 000 soldati francesi al giorno trasportati in Francia e altrettanti britannici reimbarcati per il viaggio di ritorno. Tutta l'operazione venne organizzata per telefono, senza tracce scritte, in parte per l'urgenza, ma in prevalenza per ragioni di sicurezza.
Dal 1º al 5 giugno