Non tutti ce l'hanno (The Knack ...and How to Get It) è un film del 1965 diretto da Richard Lester, vincitore della Palma d'oro come miglior film al 18º Festival di Cannes.
Trama Londra. Colin è un giovane insegnante che condivide il suo appartamento nel West End con Tolen. Il suo grande problema è la mancanza di successo con le donne, mentre il suo inquilino Tolen riceve continuamente delle ragazze nella sua stanza. Arriva in casa un secondo inquilino, Tom, un irlandese che vuole dipingere tutta la casa di bianco, compresi i vetri delle finestre. Colin invita Tom ad andare con lui in una discarica per recuperare un letto più grande, pensando che potrebbe essergli utile per conquistare meglio le ragazze. Sulla via del ritorno, i due incontrano Nancy, una ragazza di provincia che sta cercando un alloggio. Mentre spingono il pesante letto per le strade di Londra causando ingorghi di traffico e proteste dei passanti, Colin le offre di venire ad abitare nel suo appartamento e ovviamente Tolen ne approfitta per tentare un approccio ma Nancy, che in un primo momento aveva accettato di fare con lui un giro in moto, questa volta lo accusa di molestie e preferisce il padrone di casa che ha preso le sue difese.Flavia Paulon, Camillo Bassotto (a cura di), 26ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, Ed. La Biennale, Venezia, 1965, p. 91.
Produzione La commedia di Ann Jellicoe da cui il film è tratto, era stata una produzione off-Broadway che, rappresentata a Londra e a New York, aveva avuto un certo successo e destato curiosità e interesse nei produttori. Lo sceneggiatore Charles Wood avrebbe voluto affidarla a Lindsay Anderson ma questi fu costretto a rifiutare per impegni. Dopo il successo enorme di Tutti per uno, realizzato per i Beatles], il regista Richard Lester fu convocato e accettò, anche se un secondo film con i Beatles (Aiuto!) era già in preparazione.
Girato in poche settimane con un budget ridottissimo e con attori quasi sconosciuti (Jane Birkin, Charlotte Rampling e Jacqueline Bisset esordirono qui come comparse, mentre Rita Tushingham era la sola ad aver partecipato alla versione teatrale), il film fu il frutto di una fortunata combinazione tra scene provate a tavolino e scene improvvisate. Pur prendendo quasi alla lettera i dialoghi del testo teatrale, la scena venne spostata in gran parte in esterno, per le strade e i parchi della Swinging London, dove il regista, forte della sua lunga esperienza negli spot pubblicitari, ebbe modo di catturare con un uso innovativo della macchina da presa espressioni spontanee dei passanti e luoghi della capitale che di lì a poco sarebbero diventati simboli della cultura giovanile degli anni '60.
Riconoscimenti 1965 - Festival di Cannes Palma d'oro
Note
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