Elizabeth Swann in Turner è un personaggio immaginario, protagonista femminile dei primi tre film della saga cinematografica dei Pirati dei Caraibi, interpretata dall'attrice inglese Keira Knightley (e, nel flashback iniziale del primo film in cui compare da bambina, da Lucinda Dryzek).

È una ragazza affascinante, intelligente, furba, scaltra, coraggiosa, decisa, testarda e dal carattere forte, che subisce lentamente una trasformazione, da raffinata ma indipendente aristocratica a incallita e battagliera piratessa.

Biografia del personaggio La maledizione della prima luna

Nel primo film della saga, Elizabeth è il primo personaggio a comparire sulla scena. È la figlia del governatore Weatherby Swann: in un flashback, la vediamo in viaggio verso Port Royal, in Giamaica, a bordo di una nave, insieme al padre e al tenente James Norrington. Durante il viaggio in mare, è tratto a bordo un giovane naufrago, Will Turner, a cui Elizabeth ruba un medaglione, temendo che sia un pirata.

Nei successivi otto anni, Elizabeth e Will mantengono un rapporto di amicizia anche se Elizabeth nasconde i suoi veri sentimenti per lui (e viceversa). Il giorno della promozione di Norrington da capitano a commodoro, il militare si dichiara ad Elizabeth, non accorgendosi che lei, a causa del corsetto troppo stretto, è svenuta e precipitata in mare: a salvarla è il noto fuorilegge-eroe Jack Sparrow che, riconosciuto dalle guardie, fa finta di prendere in ostaggio Elizabeth facendo finta di volerle fare del male per poter scappare, ma, purtroppo, viene comunque arrestato. Quella sera, Port Royal viene assaltata dalla ciurma della Perla Nera, ed Elizabeth viene catturata da Pintel e Ragetti proprio per il medaglione che tanti anni prima aveva preso a Will. I due non la uccidono poiché lei si appella al "Parley" chiedendo di essere portata dal Capitano della nave: pertanto viene condotta davanti a Hector Barbossa col quale negozia la fine dell'attacco alla città in cambio del medaglione; tuttavia, poiché lei non aveva fatto menzione di essere liberata e ricondotta a terra, viene tenuta prigioniera dalla ciurma. Inoltre Elizabeth, per evitare che i pirati potessero far del male a suo padre, il governatore, dice a Barbossa di chiamarsi "Turner", nome dinanzi al quale il Capitano reagisce in modo alquanto strano. A bordo della nave, Barbossa spiega ad Elizabeth di avere un assoluto bisogno sia di lei che del suo medaglione: i pirati di Barbossa, infatti, dieci anni prima, hanno rubato 881 cimeli identici a quello della ragazza, appartenenti a un tesoro azteco concesso a Hernán Cortés, il famigerato conquistador spagnolo. Data, però, l'insaziabile avidità di Cortés (che causava sempre più stragi in America Latina), gli dei pagani maledirono quel tesoro condannando tutti coloro che rubino anche un solo pezzo a vagare per i mari come scheletri viventi. L'unico modo per spezzare la maledizione è riporre tutti i pezzi nel forziere in cui erano custoditi sullIsla de muerta bagnandoli col sangue. I pirati si recano allIsla de muerta e raggiungono il nascondiglio del forziere. Barbossa fa un taglio sulla mano della ragazza e col suo sangue bagna il medaglione, ma la maledizione non si annulla. Elizabeth è costretta a rivelare di non chiamarsi Turner. Dal momento che la maledizione non è cessata, Barbossa inizia un diverbio con la ciurma durante il quale Elizabeth viene salvata dal sopraggiunto Will (che nel frattempo si era alleato con Jack e si era imbarcato per salvare la ragazza) e recupera il medaglione. Barbossa se ne accorge ma, prima di lanciarsi all'inseguimento della ragazza, reincontra Jack che lo inganna fingendo di portarlo dal "vero" Turner, mentre in realtà Sparrow vuole farlo scendere sull'Isla De Muerta in modo che lui possa scappare con la Perla Nera e al tempo stesso lasciare Barbossa e la sua ciurma a morire sull'isola come loro fecero con lui tempo fa. Elizabeth viene a sapere la verità da Will, il cui padre, "Sputafuoco" Bill Turner, per vendicare l'ammutinamento comandato da Barbossa contro Jack, aveva sottratto un medaglione alla ciurma e lo aveva spedito a Will; Barbossa si era vendicato legando "Sputafuoco" ad un cannone e gettandolo in fondo al mare. Tuttavia per togliere la maledizione occorreva proprio il sangue di "Sputafuoco" e Barbossa si era messo subito sulle tracce del suo erede: per questo Barbossa ha rapito la ragazza quando lei ha detto di chiamarsi Turner. Nel frattempo la Perla Nera raggiunge lHMS Interceptor (la nave dapprima requisita da Jack e Will e su cui la ciurma, reclutata dai due, ed Elizabeth stanno viaggiando) e dallo scontro che segue, Barbossa e i suoi catturano tutti eccetto Will, che però, offre la sua vita in cambio della libertà di Elizabeth; Barbossa, con una subdola mossa accetta di lasciare libera la ragazza, per poi abbandonarla su un'isola deserta insieme a Jack. Scoperto un intero deposito di rum, Elizabeth fa dapprima ubriacare Jack per poi dare fuoco a tutta la scorta in modo da creare un segnale per la Marina britannica che la sta cercando: i due vengono tratti in salvo da Norrington e, pur di salvare la vita a Will, Elizabeth acconsente alla sua proposta di matrimonio. Insieme a Jack, guida quindi il promesso sposo allIsla de Muerta; poi, fuggita dalla nave su cui si trovava sotto stretta sorveglianza, libera la ciurma catturata da Barbossa nel precedente scontro e sbarca sull'isola aiutando Will a combattere i pirati lì presenti e dar modo a Jack di uccidere Barbossa. Jack viene purtroppo arrestato e, condotto a Port Royal, ingiustamente condannato a morte ma Will interviene tempestivamente per salvarlo. Poiché anche Elizabeth si schiera dalla parte di Jack, il fuorilegge ha modo di scappare e ritorna ad essere il capitano della Perla Nera mentre Norrington, capendo i sentimenti di Elizabeth per Will, si fa da parte; i due giovani possono quindi finalmente dichiararsi l'uno all'altra.

La maledizione del forziere fantasma

Il secondo film si apre col mancato matrimonio tra Will ed Elizabeth, durante il quale giunge Lord Cutler Beckett, leader della Compagnia delle Indie orientali, che fa arrestare i due giovani per il loro aiuto al capitano Jack Sparrow. Will, inaspettatamente, riceve una proposta da Beckett: se troverà la bussola di Jack, lui ed Elizabeth saranno salvi; pertanto Will parte alla ricerca di Jack mentre la ragazza lo attende in prigione. Il padre di lei (il governatore), però, capisce che in realtà Beckett concederà il perdono solo a Jack e si accinge a far partire Elizabeth per l'Inghilterra conducendola al porto; tuttavia, viene catturato, ma lei riesce a scappare e si reca da Beckett facendosi consegnare le lettere di marca che sarebbero servite alla concessione del perdono. Ottenute queste, Elizabeth s'imbarca clandestinamente (travestendosi da mozzo) su una nave mercantile; l'equipaggio della nave trova l'abito da sposa di Elizabeth e comincia a temere la presenza di uno spirito che infesta la nave: Elizabeth sfrutta questo espediente a suo vantaggio per far approdare la nave a Tortuga, dove sa che Will si è recato per cercare Jack. Qui, però, trova Jack e l'ex-commodoro James Norrington, ormai caduto in disgrazia e divenuto ancora più arrogante, infido, perfido e opportunista; Jack le dice che Will è stato catturato da Davy Jones, il malvagio capitano dell'Olandese Volante e le rivela che l'unico modo per salvare Will da Jones è impossessarsi di un misterioso forziere nel quale anni addietro il temibile pirata ha nascosto il suo cuore: chi entra in possesso del cuore di Jones può obbligarlo a fare ciò che vuole (in questo caso, liberare Will dalla sua prigionia). Elizabeth accetta e Jack le consegna la sua bussola speciale, che punta verso ciò che si desidera. A bordo della Perla Nera, Elizabeth sembra cominciare a provare qualcosa per Jack (la bussola, infatti, comincia a puntare verso di lui e in una conversazione arrivano quasi a baciarsi). Comunque la ciurma giunge sull'Isla Cruces, dove il forziere di Jones è nascosto e Jack, Elizabeth e Norrington scendono a terra riuscendo a trovarlo. In quell'istante ricompare improvvisamente anche Will, che comincia un duello con Jack e Norrington poiché tutti e tre sono interessati al forziere per fini diversi. Elizabeth tenta di fermarli e si accorge solo in un secondo momento che Pintel e Ragetti (da tempo fuggiti di prigione dopo essere stati catturati nel primo film e ora membri della ciurma di Jack) stanno fuggendo col forziere; tenta di fermarli, ma i tre vengono attaccati dalla sopraggiunta ciurma dell'Olandese Volante, inviata da Jones a recuperare il forziere. I tre fuggono e si riuniscono a Jack, Will e Norrington; quest'ultimo prende il forziere e decide di fuggire per attirare su di sé la ciurma nemica, mentre gli altri cinque tornano a bordo della Perla Nera. Sfuggita all'Olandese Volante, la ciurma della Perla viene attaccata dal Kraken (un terribile mostro marino ai comandi di Jones) e solo pochissimi riescono a sopravvivere. Jack ordina di abbandonare la nave a bordo di una scialuppa, ma Elizabeth capisce che il Kraken li attaccherebbe lo stesso poiché è proprio il Capitano il suo obiettivo: pertanto, Elizabeth distrae Jack baciandolo (e viene notata da Will) per ammanettarlo crudelmente all'albero maestro della nave. Sale poi a bordo della scialuppa e viene divorata dai sensi di colpa vedendo Jack trascinato negli abissi dal mostro. La ciurma, oppressa dal dolore, si reca dalla maga Tia Dalma (a cui, in assenza di Elizabeth, aveva fatto visita già una volta) che chiede alla ciurma se siano disposti a viaggiare verso i confini del mondo per aver modo di salvare Jack e recuperare la Perla; alla risposta affermativa di tutti riappare tra lo stupore generale il capitano Hector Barbossa che la maga ha risuscitato proprio perché guidi la ciurma verso lo Scrigno di Davy Jones (la terra dei morti), dove Jack è stato portato dal Kraken.

Ai confini del mondo