Il dottor Mabuse (Dr. Mabuse, der Spieler) è un film del 1922 diretto da Fritz Lang, tratto dal romanzo omonimo di Norbert Jacques Dr. Mabuse, Der Spieler (1921). È una delle pellicole più celebri del cinema espressionista tedesco.
Il film dura 270 minuti, per cui lo stesso Lang lo divise in due parti: Dr. Mabuse, der Spieler. Erster Teil: Der große Spieler. Ein Bild der Zeit (Dr. Mabuse, il giocatore. Parte I: Il grande giocatore. Un quadro dell'epoca) Dr. Mabuse, der Spieler. Zweiter Teil: INFERNO. Ein Spiel von Menschen unserer Zeit (Dr. Mabuse, il giocatore. Parte II: INFERNO. Un dramma di uomini della nostra epoca)come si legge nei titoli di testa delle due pellicole e nella voce ad esse dedicata sul sito della Fondazione Friedrich Wilhelm Murnau .
Lang riprese il personaggio di Mabuse altre due volte, con Il testamento del dottor Mabuse del 1933 e Il diabolico dottor Mabuse del 1960. I tre film corrispondono a tre periodi difficili della storia tedesca: gli anni di crisi economica della Repubblica di Weimar, l'ascesa del Nazismo al governo del paese, la Guerra fredda. Alla trilogia sono ispirati vari film successivi di altri registi.
Trama
Il dottor Mabuse, medico psicoanalista, è l'incarnazione del male: capace di impadronirsi di immense fortune condizionando la borsa con mezzi illeciti, dedito al gioco d'azzardo e alla fabbricazione di denaro falso, ha come fine ultimo delle sue azioni la manipolazione degli individui e della realtà. Mabuse commissiona inizialmente il furto di un contratto commerciale, seminando il panico nel mercato azionario. I prezzi crollano e il genio malefico riesce a fare razzia dei titoli. Successivamente il contratto viene fatto ritrovare e i titoli riprendono valore. Mabuse diventa ricchissimo.
Immerso nell'ambiente della malavita, in cui opera come un'entità oscura e onnipotente, Mabuse si rende autore delle azioni più malvagie, eliminando ogni nemico o presunto tale. Mabuse, vestendo i panni dell'agitatore, sobilla la folla contro la polizia. Un protagonista della rivolta dirà che, pur non avendo mai conosciuto l'agitatore, era rimasto come soggiogato dalla sua retorica. Il dottore, sebbene sia in grado - tramite l'ipnosi e il magnetismo indotto - di soggiogare la mente delle persone, non riesce a far innamorare la contessa che egli ama e che tiene prigioniera. Alla fine il malefico psicoanalista, dopo essere sfuggito a una sparatoria, impazzisce rimanendo vittima dei propri incubi.
Sequenze Parte prima: Il grande giocatore. Un quadro dell'epoca Montaggio alternato. Travestimento del dottor Mabuse, assistito dal segretario cocainomane Poerri; suoi traffici con laboratorio diretto dal fedele Hawasch che sforna plichi di banconote false. Georg, altro uomo di Mabuse, assassina un corriere olandese, in viaggio su un rapido diretto a Ginevra; ruba e lancia dal finestrino la cartella contenente un contratto segreto fra Olanda e Svizzera sul commercio di cacao e di caffè. La borsa. Sui giornali appare la notizia del furto del contratto. Crolla il mercato azionario. Solo Mabuse, fermo e tranquillo in mezzo al panico, compra e, alla notizia del ritrovamento del documento trafugato, quando i titoli risalgono, vende, realizzando un enorme guadagno. Folies Bergère. Esibizione della stella del night-club, la danzatrice Chérie Carozza. Mabuse da un palco osserva col binocolo il figlio di un ricco industriale, Edgar Hull, sua nuova vittima. All'uscita del teatro si finge un vecchio amico e malgrado il giovane non lo riconosca ottiene di essere accompagnato da lui al club. Club 17+4. Partita a carte fra Hull e Mabuse. Hull ha l'asso di quadri e il 10 di fiori, carte più alte dell'avversario, eppure inspiegabilmente perde una somma spropositata. Oltre ai 20.000 marchi versati in contante, deve pagare una cambiale di 150.000 marchi, da recapitare all'Hotel Excelsior, stanza 112, ad un certo signor Hugo Balling, come indicato nel biglietto da visita del vincitore. Scopre però che al nome Hugo Balling corrisponde una persona mai vista. Ancora disorientato incrocia e non per caso, la bella ballerina Chérie Carozza. La donna, una spia di Mabuse, lascia volutamente cadere un fazzoletto profumato. Il gentiluomo galante lo raccoglie ed è l'inizio di una relazione. Salotto di Hull. Il ricco giovane ha appuntamento con la ballerina, l'attende con impazienza. Giunge inaspettata la visita del procuratore di Stato, Norbert von Wenk. Da sei settimane si moltiplicano le denunce contro giocatori troppo fortunati e il procuratore vuole interrogare Hull sul suo incidente al gioco e sul misterioso signor Balling. Hull collabora. Ristorante Schramm. Hull vi accompagna Chérie Carozza. C'è anche Wenk a cui un amico presenta l'affascinante contessa Dusy Told. Il locale consta di un cabaret e di un circolo privato, dove si gioca. La contessa, soprannominata "la spettatrice", confessa al procuratore di frequentare, di nascosto dal marito, ambienti equivoci, in cerca di forti emozioni. Montaggio alternato. La contessa ha invitato Wenk per un tè, in segno di gratitudine per la sua discrezione: il procuratore le propone di affiancarlo nella ricerca del giocatore-truffatore; a casa di Mabuse Carozza manifesta preoccupazione per la pericolosa intraprendenza di Wenk. Bisca clandestina. Ottenuto da Carozza l'elenco delle bische, Wenk si trucca in modo da apparire irriconoscibile e si dirige in una di esse, sperando di incontrare il grande truffatore. Tiene banco Mabuse in persona. Con un paio di occhiali cinesi dalle lenti rettangolari tenta di ipnotizzare il procuratore, che imprevedibilmente gli resiste. Di fronte all'insuccesso, il dottore fugge e fa perdere le sue tracce. Wenk sale su un taxi alla cui guida c'è Georg, il killer di Mabuse; è gasato, derubato, e abbandonato su una barca alla deriva. Spettacolo al Petit Casino e seduta spiritica a casa del consigliere Wendel. Carozza si fa accompagnare da Hull all'apertura di un nuovo locale molto moderno, dotato di congegni spettacolari. Wenk, scampato all'agguato, cerca la contessa, ma lei sta partecipando a una seduta spiritica, nella casa del consigliere Wendel; al suo fianco il dottor Mabuse la intrattiene e si fa invitare a un ricevimento a casa del conte. Assassinio di Hull. Carozza convince Hull a lasciare il teatro prima che termini lo spettacolo, accampando come scusa la paura di una eventuale retata della polizia. Escono da una porta secondaria. Gli uomini di Mabuse li stanno attendendo. Hull viene ucciso. Wenk insegue la donna e l'arresta. Carcere. Confronto fra la contessa e Chérie Carozza. Wenk persuade la contessa a fingersi vittima di un raid e, incarcerata nella cella della ballerina, tenta di carpirle delle informazioni. Ma la ragazza intuisce che è un inganno e proclama il suo amore per il misterioso personaggio. La contessa è colpita dalla forza del suo sentimento. Ricevimento a casa del conte Told, appassionato collezionista di opere d'arte. Partita a poker. Il conte Told, che solitamente non gioca, suggestionato dagli invisibili poteri persuasivi di Mabuse, partecipa e vince, ma è accusato di aver barato. Per la vergogna e lo sgomento la contessa sviene. Mabuse la rapisce e la sequestra.
Parte seconda: Inferno. Un dramma di uomini della nostra epoca Notte. Gente che non dorme: Carozza in cella oppressa per l'abbandono di Mabuse, il conte Told nella sua casa-museo solo e sgomento, Wenk nel suo ufficio, arrovellandosi sull'identità del grande truffatore. Mabuse festeggia e beve smodatamente con i suoi aiutanti. Fradicio di pioggia, Told fa visita a Wenk. È turbato per l'inspiegabile caso capitatogli e decide di farsi curare da uno psicanalista. La scelta cade sull'unico che conosce: il dottor Mabuse! Mattino successivo. Mabuse visita Told e approfittando del suo ruolo di medico gli impone un totale isolamento. Wenk non riesce più a contattarlo. Morte di Carozza. Georg, travestito da secondino, porta a Carozza il veleno, segno della sfiducia da parte del grande capo; lei disperata si suicida. Pesch, anch'egli al servizio di Mabuse, si finge elettricista, si introduce nell'ufficio del procuratore e provoca un'esplosione. Non sfugge tuttavia alle forze dell'ordine. Morte di Pesh. Wenk spera di cavare qualche informazione preziosa dall'arrestato. Purtroppo nel tragitto verso la centrale, una folla aizzata dallo stesso Mabuse, rallenta e ferma la vettura della polizia; Pesch è colpito a morte da una pallottola sparata da un abbaino. Morte del conte Told. Persuaso che la moglie l'abbia lasciato, il conte vaga nella notte come un sonnambulo per le sale del suo palazzo, rischiarando con un candelabro i suoi tesori d'arte. Tormentato dalle allucinazioni si taglia la gola con il rasoio. Wenk vuole interrogare lo psicanalista sugli eventi che hanno portato Told alla morte. Se lo ritrova nello studio, senza che qualcuno l'abbia visto entrare. Il dottore lo invita a interessarsi degli esperimenti ipnotici del dottor Sandor Weltmann. Salone principale della Filarmonica. Esibizione del dottor Sandor Weltmann, alias Mabuse. Wenk è coinvolto nelle dimostrazioni proposte dal dottore e sotto l'influsso magnetico dei suoi ordini, si mette alla guida di un'automobile diretta verso un precipizio, la cava Melior. La prontezza dei suoi uomini gli salva la vita. Ormai ha intuito chi è il grande truffatore. Gran finale. La casa di Mabuse è accerchiata dalla polizia e dall'esercito. La banda criminale resiste. Hawasch muore, Georg e Poerri sono fatti prigionieri. La contessa, molto provata, è liberata. Mabuse, ferito alla testa, percorre i condotti fognari che uniscono la sua casa al laboratorio. Là giunto, resta chiuso in trappola, in compagnia dei ciechi contabili di banconote false, internati nell'antro. Georg in cella si impicca; Poerri invece rivela il luogo in cui si trova il laboratorio. Crollati i progetti di potenza, perseguitato dai fantasmi degli assassinati, Mabuse, fuori di sé, sparge all'aria le banconote false come fogli di carta straccia. È un uomo finito quello che in silenzio, senza trionfalismi, Wenk e i poliziotti trascinano via.
Produzione Il film fu prodotto dall'Uco-Film GmbH (Berlin) come Decla-Bioscop AG (Berlin). La lavorazione richiese 8 settimane per la prima parte, 9 settimane per la seconda.
Scenografie «Il ristorante con le pareti di fiamma dove cenano Wenk e il suo amico è l'unica scenografia davvero espressionista. La sala da gioco “Petit Casino” con il suo arredamento bizzarro nella cui forma rotonda Siegfried Krakauer vede “il circolo come simbolo del caos” ricorda la stilizzazione decorativa dei Wiener Werkstätte di Vienna e di Monaco. Se ne riconosce lo stile "déco" degli anni venti, addirittura la Secessione viennese quando il croupier viene alzato da un congegno idraulico e fatto scendere di nuovo all'arrivo della polizia, o una ballerina cala in scena da una sorta di gigantesco lampadario. Il salotto da tè della contessa è tipicamente Art Déco»..
Costi Il film costò ben 15 milioni di marchi..
Distribuzione Distribuito dall'Universum Film (UFA), la prima parte del film uscì nelle sale cinematografiche tedesche a Berlino all'Ufa-Palast am Zoo il 27 aprile 1922. La seconda parte fu presentata il 26 maggio 1922, nello stesso luogo.
Accoglienza «La stampa ne scrisse le lodi, quasi unanimemente, sottolineandone il valore di ritratto, quasi di simbolo o forse un sintomo, della contemporanea Germania di Weimar» (Francesco Bono)
Critica
Stile Realismo documentario